Perplessità sulla contestazione della NORD

Aperto da Monteverde74, 26 Ott 2015, 12:20

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charlie

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Ho come l'impressione che la protesta della curva venga usata da molti come vera e propria scusa.
Tanti Laziali se stanno a cacà sotto.

CodyAnderson

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nessuno commenta le dichiarazioni del prefetto?

mia personale opinione: è un trappolone! fa il dispiaciuto e da la colpa alle società senza però dire cosa dovrebbero fare di preciso. anzi al limite Lotito si è esposto talmente tanto negli anni che se non vuole rischiare la reazione del matto di turno, è meglio che se ne sta tranquillo. cosa simile per il "fucking president dei fucking idiots" che dopo le uscite primaverili ora se ne sta bello bello rintanato.

il trappolone consiste nel fatto che questo essere dispiaciuto in pratica da forza alle ragioni delle due curve (infatti la Curva Nord ha prontamente risposto "sciopero ad oltranza") e le spinge a continuare la protesta e quindi spinge i tifosi indesiderati fuori dallo stadio. quello è l'obiettivo e ogni mezzo è lecito, anche la menzogna. spero che la Curva Nord lo capisca presto, altrimenti il prossimo anno faranno la conta e si ritroveranno pochissimi fedelissimi mentre il resto sarà andato disperso in distinti, o peggio, fuori dallo stadio.

riporto le dichiarazioni estratte da LLSN

"La prospettiva di un derby romano con le curve vuote mi provoca dispiacere: credo che un derby sia anche un momento di partecipazione. L'assenza dei tifosi in curva, sicuramente non è positiva. Si tratta di un'evenienza. Il questore e le forze di polizia stanno lavorando anche a questa ipotesi, ma mi auguro sia scongiurata. Abbiamo sentito tifosi di Roma e Lazio e alcuni di loro si chiedono perché, al posto delle barriere, non si sia pensato alla videosorveglianza. Su questo punto è necessario fare chiarezza. Quando ad aprile sono arrivato mi hanno fatto notare che le due curve, in particolare quella della Roma, aveva una capienza abnorme. Da quella ipotetica di 7.500 si arrivava a 12-13 mila. Il questore ha poi presentato un pacchetto-sicurezza: "Le società - spiega Gabrielli - questa decisione l'hanno subita e, sia pure con atteggiamenti di collaborazione di tipo diverso, credo non ci abbiano dato una mano, perché quando noi abbiamo comunicato che avremmo diviso le curve e ristretto la capienza, ed è la cosa per la quale io onestamente mi sento di essere vicino al tifoso che magari ha comprato l'abbonamento, pensando di stare vicino a persone con le quali condividere la passione calcistica. Io intanto trovo un po' immorale che nel derby scorso lo Stato abbia dispiegato 1.700 uomini per garantire lo svolgimento di una partita di calcio, a fronte del fatto che, occupandomi di sicurezza dei municipi, sento la gente che si lamenta del fatto che non ci sia neanche una pattuglia dei carabinieri - rileva Gabrielli -. Credo che per un Paese serio che ha a cuore la propria immagine, queste modalità debbano essere superate. E si superano principalmente con l'assunzione di responsabilità da parte dei club". Gabrielli conclude rivolgendosi al tifo organizzato, che ha inscenato lo sciopero delle curve: "Più si radicalizzerà il confronto e meno spazi ci saranno per trovare forme di una diversa gestione di queste questioni. Queste manifestazioni mi convincono ancora di più della necessità di regole un po' più dure. Se, invece, la gente ritornerà nelle curve, ritornerà allo stadio e dimostrerà nei comportamenti che la sicurezza e l'incolumità può essere garantita in altro modo. Io credo che nessuno sia così ottuso da non rivedere anche le proprie posizioni. Se invece di tratta di un braccio di ferro è chiaro che per loro sarà perdente. Ne va della credibilità dello Stato"

eandiamo

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Direi che il prefetto è un gran paraculo.
Però, fossi la Lazio e la ... vabbè fossi la Lazio gli risponderei serenamente: "E allora fateci costruire il nostro stadio".
Detto questo, è normale e in fondo giusto che un prefetto non retroceda dalle sue posizioni davanti ad una protesta. Ne andrebbe, effettivamente, della credibilità dello Stato che lui rappresenta.

fish_mark

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Citazione di: eandiamo il 03 Nov 2015, 18:39
Direi che il prefetto è un gran paraculo.
Però, fossi la Lazio e la ... vabbè fossi la Lazio gli risponderei serenamente: "E allora fateci costruire il nostro stadio".
Detto questo, è normale e in fondo giusto che un prefetto non retroceda dalle sue posizioni davanti ad una protesta. Ne andrebbe, effettivamente, della credibilità dello Stato che lui rappresenta.

In democrazia è possibile che di fronte a proteste civili anche gli organi dello Stato recedano da precedenti e "irrevocabili" decisioni.
In democrazia.

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Maxilotte

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Citazione di: charlie il 03 Nov 2015, 14:07
Ho come l'impressione che la protesta della curva venga usata da molti come vera e propria scusa.
Tanti Laziali se stanno a cacà sotto.

Cioè tu insinui che molti Laziali accamperebbero scuse per non andare allo stadio??

eandiamo

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Citazione di: fish_mark il 03 Nov 2015, 18:46
In democrazia è possibile che di fronte a proteste civili anche gli organi dello Stato recedano da precedenti e "irrevocabili" decisioni.
In democrazia.

In Italia?

Ulissechina

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Tutta questa storia, da una parte e dall'altra è ridicola, secondo me. Non si abbandona la squadra e quella divisione perpetrata dal perfetta è una enorme fregnaccia.

kelly slater

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Citazione di: CodyAnderson il 03 Nov 2015, 14:39

"La prospettiva di un derby romano con le curve vuote mi provoca dispiacere: credo che un derby sia anche un momento di partecipazione. L'assenza dei tifosi in curva, sicuramente non è positiva. Si tratta di un'evenienza. Il questore e le forze di polizia stanno lavorando anche a questa ipotesi, ma mi auguro sia scongiurata. Abbiamo sentito tifosi di Roma e Lazio e alcuni di loro si chiedono perché, al posto delle barriere, non si sia pensato alla videosorveglianza. Su questo punto è necessario fare chiarezza. Quando ad aprile sono arrivato mi hanno fatto notare che le due curve, in particolare quella della Roma, aveva una capienza abnorme. Da quella ipotetica di 7.500 si arrivava a 12-13 mila. Il questore ha poi presentato un pacchetto-sicurezza: "Le società - spiega Gabrielli - questa decisione l'hanno subita e, sia pure con atteggiamenti di collaborazione di tipo diverso, credo non ci abbiano dato una mano, perché quando noi abbiamo comunicato che avremmo diviso le curve e ristretto la capienza, ed è la cosa per la quale io onestamente mi sento di essere vicino al tifoso che magari ha comprato l'abbonamento, pensando di stare vicino a persone con le quali condividere la passione calcistica. Io intanto trovo un po' immorale che nel derby scorso lo Stato abbia dispiegato 1.700 uomini per garantire lo svolgimento di una partita di calcio, a fronte del fatto che, occupandomi di sicurezza dei municipi, sento la gente che si lamenta del fatto che non ci sia neanche una pattuglia dei carabinieri - rileva Gabrielli -. Credo che per un Paese serio che ha a cuore la propria immagine, queste modalità debbano essere superate. E si superano principalmente con l'assunzione di responsabilità da parte dei club". Gabrielli conclude rivolgendosi al tifo organizzato, che ha inscenato lo sciopero delle curve: "Più si radicalizzerà il confronto e meno spazi ci saranno per trovare forme di una diversa gestione di queste questioni. Queste manifestazioni mi convincono ancora di più della necessità di regole un po' più dure. Se, invece, la gente ritornerà nelle curve, ritornerà allo stadio e dimostrerà nei comportamenti che la sicurezza e l'incolumità può essere garantita in altro modo. Io credo che nessuno sia così ottuso da non rivedere anche le proprie posizioni. Se invece di tratta di un braccio di ferro è chiaro che per loro sarà perdente. Ne va della credibilità dello Stato"

Da 7500 a 13000? Ma che se beve questo?

La parte finale invece vorrebbe essere una dimostrazione di forza o un'apertura a una sorta di trattativa?
Secondo me si stanno un po cacando sotto questi : le curve vuote al derby sono brutte brutte e non le puoi nascondere facilmente, e comunque ho idea che le societa' stiano facendo pressioni per arrivare a un compromesso piu' "morbido".
Il problema è che la CN secondo me  non ha l'intelligenza politica per sfruttare a proprio vantaggio questa situazione.
D'altra parte il background culturale di destra non aiuta: anche perche' il prefetto che è molto piu' fascio de loro
( eppero' munito del Potere ) sa usare molto bene il linguaggio del bastone e della carota, e il paternalismo delle ultime righe lo conferma.
Se fai il bravo ti concedo qualcosa, ma devi fare il bravo prima tu, perche' lo stato non cede.

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Aquila Romana

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Citazione di: CodyAnderson il 03 Nov 2015, 14:39
Io intanto trovo un po' immorale che nel derby scorso lo Stato abbia dispiegato 1.700 uomini per garantire lo svolgimento di una partita di calcio, a fronte del fatto che, occupandomi di sicurezza dei municipi, sento la gente che si lamenta del fatto che non ci sia neanche una pattuglia dei carabinieri - rileva Gabrielli -.

Qualcuno lo avverta che il movimento calcio porta nelle casse dello stato quanto basta per ripagare abbondantemente le spese a chi deve garantire la sicurezza per gli eventi sociali e di massa.

Un paese ridotto così male che, a forza di ripeterla, ha fatto diventare verità l'ipocrita cazzata delle spese per la sicurezza negli stadi

Questo uno dei tanti articoli che si trovano facilmente in rete

http://archivio.panorama.it/sport/calcio/Il-calcio-italiano-versa-un-miliardo-di-euro-in-tasse-allo-Stato

Lo studio della Figc mette in fila tutte le forme di contribuzione diretta (Iva, Ires, Irap e ritenute sul lavoro dipendente e autonomo), indiretta (scommesse) e previdenziale (Enpals). La somma finale relativa all'anno di imposta 2009 è impressionante: 1 miliardo e 30 milioni di euro di cui circa l'80% (688 milioni di euro) dalle venti società di serie A,

Poi magari il prefetto può regalarci qualche suo parere anche sui costi delle scorte a politi ed amichette dei politici..

Me metto comodo Gabriè

Emfio

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Fonte difettose mi dicono che ieri, Roma - Leverkusen, c'erano pure i cannoni ad acqua....
rendiamoci conto in che situazione stiamo finendo...
in che mani siamo...

lazio_alè

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Citazione di: Emfio il 05 Nov 2015, 10:59
Fonte difettose mi dicono che ieri, Roma - Leverkusen, c'erano pure i cannoni ad acqua....
rendiamoci conto in che situazione stiamo finendo...
in che mani siamo...

C'erano anche domenica sera col milan, a lato delle piscine del Coni.

Valon92

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Citazione di: Emfio il 05 Nov 2015, 10:59
Fonte difettose mi dicono che ieri, Roma - Leverkusen, c'erano pure i cannoni ad acqua....
rendiamoci conto in che situazione stiamo finendo...
in che mani siamo...
C'erano anche domenica col Milan.

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maumarta

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C'è un particolare non da poco.

Domenica c'è rioma-Lazio, casa loro.

Se domenica mattina i duri e puri della sudde decidono che "nun gliela possono fa" escono dalla tana e vanno allo stadio, alla faccia nostra.

Se i nostri OGGI decidono di stare a casa non comprano il biglietto per domenica e se pure all'ultimo non vogliono lasciare mezza curva vuota davanti a quell'altri non possono fare niente.

A quanto la danno la sudde piena contro la Nord vuota?

Io neanche la quoterei conoscendoli...

TomYorke

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Citazione di: Emfio il 05 Nov 2015, 10:59
Fonte difettose mi dicono che ieri, Roma - Leverkusen, c'erano pure i cannoni ad acqua....
rendiamoci conto in che situazione stiamo finendo...
in che mani siamo...

Meglio i cannoni ad acqua che l'acqua sui cannoni.

Property

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Mi pare un braccio teso non da poco. In poche parole, voi tornate, fatemi fare un pò di controlli, non scavalcate e queste barriere ve le togliamo.
Qui la curva sbaglia, se non capisce il messaggio.



Il braccio di ferro tra Gabrielli e la Nord. Il prefetto: "Ecco come si possono togliere le barriere". La curva: "Colpiti nella libertà"
05.11.2015 


Non sarà un derby come gli altri. Impossibile quando entrambe le curve decidono di non seguire la partita più attesa dell'anno, quella capace di fermare una città intera. È iniziato tutto alla fine della scorsa stagione con un vertice della Prefettura. Da lì una serie di provvedimenti che hanno trovato il loro apice con la divisione della Nord e della Sud in due microsettori. Una soluzione, che unita ad altre misure restrittive, ha aperto lo scontro tra il Prefetto di Roma Franco Gabrielli e le due componenti più calde del tifo laziale e romanista. Oggi il Corriere dello Sport ha analizzato la questione nelle due diverse ottiche, a partire da quella istituzionale: "Il mio problema è l'incolumità. Quando sono arrivato a Roma a fare il prefetto e sono andato allo stadio le prime volte, il questore mi ha mostrato come, grazie allo scavalco e al passaggio dai distinti, a fronte di una capienza dichiarata di 8.700 posti si arrivava 11-12000. C'erano posti "finti" da cui non è possibile vedere la partita, mi chiedo come gli si potesse dare l'agibilità. Lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo e dunque deve essere sottoposto a tutte le discipline del caso, comprese capienze e misure di sicurezza". Gabrielli è poi passato al dibattito attuale: "Se questi signori immaginano che le curve siano zone franche dove possono fare quello che vogliono, allora non ci sarà possibilità di risolvere la cosa. Devono dimostrare che la curva si possa gestire in modo diverso. Ma se ci sono, gli opinion leader, chiamiamoli così, che hanno una concezione proprietaria della curva e ce l'hanno anche anche in riferimento a situazioni non legalitarie, allora no. Perché lì si che diventa un muro contro muro. E noi non siamo interessati. Mi aspetto che tornino allo stadio a tifare e rispettando le regole. Per questa gente la curva è casa loro. Invece no. Non devono pensare "a casa nostra queste cose tu non le fai". La casa è quella dove risiedi. E se, allo stadio, non rispetti le regole non paghi solo te, ma anche chi non le fa rispettare. Allora il tifoso torni in curva e si comporti come deve, poi le barriere come sono state messe si levano: non sono di cemento armato. Questo è un ragionamento di buon senso, è un peccato avere le curve vuote. Queste misure non hanno natura punitiva, ma preventiva. Se siamo tornati indietro, è perché i comportamenti non si evolvono. L'aiuto delle società? C'è stato atteggiamento e atteggiamento. Lotito è stato molto più collaborativo, la Roma ha solo subito". Ultimi punti salienti riguardo un possibile dialogo e la possibilità di tornare a giocare la stracittadina di notte: "Io dialogo con tutti. Ma se non vogliono avere filtraggi e rifiutano alcun tipo di controllo, che confronto sarebbe? Questa situazione è stato il frutto di una totale anarchia, senza stewart. Diversamente non avrei mai approvato un piano del genere. I tifosi ora possono solo tornare allo stadio e stare continuativamente nelle regole. Il derby di notte? In questo clima di tensione meno che mai". Nel viaggio verso Trondheim - dove i laziali saranno quasi in 300 – alcuni esponenti della Curva Nord hanno avuto modo di ribadire la loro posizione. Che li ha portati a vivere la propria fede soltanto lontano dall'Olimpico: "Bisogna stare attenti ad esporsi. Nella partita d'andata con il Rosenborg, per lo striscione "Questa curva non si divide", alcuni di noi sono stati chiamati in Questura a dare giustificazioni. Non avevamo insultato nessuno, così non c'è più libertà di espressione. Si è spostata l'attenzione sul tifoso, bisognava invece far funzionare l'organizzazione già esistente. Il problema di capienza non può giustificare le barriere. La questione delle persone che scavalcano nelle curve è sempre esistita, allora perché non hanno lasciato gli stewart ai lati del settore? E perché non diffidano o puniscono chi lo fa? Le regole ci sono, basta applicarle. Qui invece è stato introdotto un regime repressivo che non trova giustificazioni valide. Grazie ai sistemi di video-sorveglianza, chi sbaglia può essere rintracciato e punito. Ci conoscono, siamo gli stessi da anni. All'Olimpico non succede nulla da tempo". Infine sulle perquisizioni e il confronto con gli altri paesi europei: "Le perquisizioni sono ripetute, quasi snervanti. Ne fai una e dopo cinque metri ti chiedono di nuovo di toglierti le scarpe. Siamo al limite della provocazione, sembra che non aspettino altro che qualcuno perda la pazienza. Siamo nella capitale d'Italia e si mettono le barriere. A Dortmund, nelle partite di Bundesliga, vengono tolti i seggiolini e la curva diventa una gradinata da 30 mila spettatori".

fish_mark

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dalle parole del prefetto sembrerebbe che l'idea delle barriere fosse funzionale a regolare e contenere la massa di persone che stanno in curva: quindi dividere i settori per "ordinare" meglio la loro presenza di migliaia di persone (che potenzialmente di problemi ne presentano).

Ora, però, sempre dalle sue parole, sembra uscire fuori una (almeno per ora) minima disponibilità a rimuovere queste barriere, presentate all'inizio come misura di sicurezza.

Al di là della sicuramente non lieve spesa (qualche decina di migliaia di euro), cui prodest tutto ciò? La credibilità dello Stato in questo caso si rafforza per una decisione presa qualche mese fa e che ora viene almeno in ipotesi rimessa in discussione?

Quanto alla sicurezza, perché in non pochi stadi di IOnghilterra e Germania sono stati ripristinati i vecchi spalti, senza posti a sedere, mentre dalle nostre parti, l'Olimpico in particolare, il seggiolino nominativo è considerato un must da cui non si prescinde perché funzionale alla sicurezza dell'impianto?

Valon92

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Citazione di: fish_mark il 05 Nov 2015, 17:29
dalle parole del prefetto sembrerebbe che l'idea delle barriere fosse funzionale a regolare e contenere la massa di persone che stanno in curva: quindi dividere i settori per "ordinare" meglio la loro presenza di migliaia di persone (che potenzialmente di problemi ne presentano).

Ora, però, sempre dalle sue parole, sembra uscire fuori una (almeno per ora) minima disponibilità a rimuovere queste barriere, presentate all'inizio come misura di sicurezza.

Al di là della sicuramente non lieve spesa (qualche decina di migliaia di euro), cui prodest tutto ciò? La credibilità dello Stato in questo caso si rafforza per una decisione presa qualche mese fa e che ora viene almeno in ipotesi rimessa in discussione?

Quanto alla sicurezza, perché in non pochi stadi di IOnghilterra e Germania sono stati ripristinati i vecchi spalti, senza posti a sedere, mentre dalle nostre parti, l'Olimpico in particolare, il seggiolino nominativo è considerato un must da cui non si prescinde perché funzionale alla sicurezza dell'impianto?
Che poi per evitare scavalvamenti dai distinti bastava alzare le barriere tra distinti e curve come è stato fatto, oppure mettere dei veri steward e non dei ragazzini pagati 20 euro a partita.

Aquila Romana

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Citazione di: Property il 05 Nov 2015, 17:21
"Il mio problema è l'incolumità. Quando sono arrivato a Roma a fare il prefetto e sono andato allo stadio le prime volte, il questore mi ha mostrato come, grazie allo scavalco e al passaggio dai distinti, a fronte di una capienza dichiarata di 8.700 posti si arrivava 11-12000.

3.000 persone che scavalcano le vetrate...   :pp



Possono prendere per il culo solo chi non ha mai messo un piede allo stadio

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FratellodiBixio

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Cmq se il problema e' la capienza non e' meglio fare le barriere in senso orizzontale come fossero due anelli alla "san siro", credo che così facendo le barriere darebbe molto meno fastidio ai tifosi, che ne pensate?

Ranxerox

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Citazione di: Aquila Romana il 05 Nov 2015, 17:39
3.000 persone che scavalcano le vetrate...   :pp



Possono prendere per il culo solo chi non ha mai messo un piede allo stadio

Appunto, se c'erano 3000 persone in più significa che so' o entrate a sbafo direttamente dai tornelli.

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