i problemi della Lazio sono tanti e di varia natura, senza un rullo che l'asfalti, la strada sarà sempre piena di buche.
detto ciò, non hai risposto alla mia domanda: è normale essere sempre sbilanciati su quello che non va, in questo benedetto ambiente? essere sempre concentrati sull'errore, sulla magagna, sull'episodio negativo, e contemporaneamente bollare tutto ciò che di positivo accade come trascurabile o imponderabile, per te, fa parte di un ambiente che contribuisce a mettere nelle condizioni squadra e staff di lavorare con le giuste e legittime pressioni, oppure in un contesto ammorbante, asfissiante, spietato?
il discorso che si fa, ribadisco, è tutto rivolto al futuro della nostra Lazio. mi chiedo come possa un allenatore che non sia Mourinho, affrontare una stagione e porre le basi per un progetto tecnico di media/lunga durata senza subìre questa situazione ambientale in caso di periodi negativi, cosa invece del tutto fisiologica se, come è presumibile credere, ci sarà un avvicendamento tecnico sulla nostra panchina a partire dal prossimo anno.
Reja l'ha dimostrato, è un'atmosfera che purtroppo subisce, e ne risente tutta la squadra, perché un allenatore s[...]ato, stanco, sfiduciato, non può produrre un gruppo determinato, compatto, vincente.
l'interrogativo è uno, molto semplice: siamo un ambiente maturo? siamo un ambiente che può dare il contributo giusto, alimentando legittime pressioni ma senza mai oltrepassare il confine della patologia cronica? siamo un ambiente davvero preparato a un salto di qualità, con tutti i rischi che un salto di solito comporta, senza poter disporre di una "rete" massmediatica che ci consoli e droghi le nostre aspettative come avviene dall'altra parte? siamo maturi per un incidente di percorso o anche per un discreto trend negativo, nell'ambito di un cammino che ci farà affrontare territori inesplorati, un domani quando cambierà la guida tecnica e proveremo a salire un ulteriore gradino verso i vertici del calcio italiano? io ho molti dubbi, tutto qui.