"Speculazione sui tifosi" non penso sia il termine adatto.
Se vuoi "speculare", attui una strategia a monte, te li ingrazi, poi li mungi.
Lotito non fa questo, per molti anni ha praticato prezzi molto bassi, inoltre non ha mancato di scontrarsi col gruppo trainante.
Non c'è nulla di "speculazione" in questo.
Io credo Lotito non sia semplicemente empatico.
E questo riverbera in tutti i rapporti che intrattiene, non solo con i tifosi.
La mancanza di empatia comporta un animo "gretto", intendo legato eccessivamente al proprio punto di vista.
Nel momento in cui le casse piangono ha ritenuto naturale alzare i prezzi in una partita di cartello.
Quando dice: "il danno lo fate alla Lazio", ha ragione, è evidente.
Lui si limiterà a fare i conti a fine stagione, considerando eventuali qualificazioni, e metterà un budget a disposizione che, come ci ha scritto il nostro LS, sarà negativo e non di poco.
Questo il suo punto di vista, questa diserzione non cambierà né il suo modo di essere né i suoi comportamenti perché lui è così, non sta mettendo in atto alcuna strategia sulla pelle dei tifosi, ma soprattutto non cambierà mai, poiché le persone non cambiano nei tratti nodali del carattere, soprattutto a una certa età.
Tra i due poli del contendere, Lotito e tifoseria organizzata, c'è di mezzo una buona fetta di tifoseria, sballottata da una parte all'altra in funzione degli eventi.
E allora abbiamo visto ondate di "Lotitismo" e "antiLotitismo" a seconda dei risultati della squadra, perché questo è quel che è sempre accaduto.
Con una Lazio salda al quarto posto un volantino del genere, così elitario e autoreferenziale, così legato non al problema dei costi in sé ma alla mancanza di considerazione verso il gruppo che tale aumento significa, traduzione di "insulto", non avrebbe avuto questa eco nella restante parte della tifoseria, che sarebbe passata sopra storcendo la bocca.
E a fine campionato, con un quarto posto, tutto dimenticato.
Io spero solo la prossima partita non ci consegni le macerie di questo continuo logoramento.
Il rischio molto alto è quello di passare una bruttissima estate, tra cessioni dolorose (già in preventivo) e contestazioni.