Protesta riuscita: e adesso? Che fare.

Aperto da gesulio, 24 Feb 2014, 08:58

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Bianchina

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Citazione di: white-blu il 25 Feb 2014, 16:42
Che lotito rischia di diventare problema di ordine pubblico.
Gli consiglia di lasciare la Lazio prima di subito.

In sintesi i punti + importanti

messaggi gia' arrivati da piu' parti (le sue, dalle altre so' tutti trigorioti e Lotito ce lo terrebbero a vita)

sembrano sempre piu' gli ultimi giorni di berlusconi.

teodoro

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Indubbiamente è molto motivato a restare! Io, naturalmente non gli credo quando dice che lo fa per spirito di servizio. Avrà suoi interessi, che saranno economici, di prestigio sociale e di chissà cos'altro.
Sono così forti da augurare al proprio figlio una vita sotto scorta!!!!!
Certo è un tipo particolare il sor Lotito!!!!!

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Citazione di: Zanzalf il 25 Feb 2014, 16:30
Property, chiudiamo l'OT.
Ti ho spiegato che la formula è stata ridefinita principalmnte da Lotito: l'unica (o quasi) squadra che si è avvantaggiata della riformulazione è stata la Lazio. Fatti un giro di google e ricorderai (perchè "voi" avete la curiosa tendenza alla memoria selettiva).
La negoziazione ha una relazione con la percezione del valore marchio.
caro zanzalf, possiamo anche chiuderlo e spostarci sul topic sponsor, perchè io sono davvero interessato a capirlo.
come è possibile che se ne sia avvantaggiata solo la lazio se è stata votata da 16 squadre su 20, direi come dicono i numeri che ne siano avvantaggiati tutti, quindi se il vantaggio è di tutti non è più di uno.
Ma ti continuo a chiedere cosa c'entra la quota diritti tv con lo sponsor, me lo spieghi?
Se io negozio do più valore al marchio? come funziona?

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Citazione di: Bianchina il 25 Feb 2014, 16:52
messaggi gia' arrivati da piu' parti (le sue, dalle altre so' tutti trigorioti e Lotito ce lo terrebbero a vita)

sembrano sempre piu' gli ultimi giorni di berlusconi.
direi consigli spassionati anche da parti molto ma molto vicine.
ma "consigli esterni", della politica sono molto più utili per me.
lotito deve essere un problema, la questione lotito con la comunità dei tanti laziali, cittadini votanti, deve essere un problema per la città.

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Aquila Romana

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Citazione di: LordEagle il 25 Feb 2014, 16:36
Intanto a RR dure parole di Storace contro Lotito.
Che se stia a smove qualcosa?

La sua coscienza ?

MagoMerlino

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Citazione di: fish_mark il 25 Feb 2014, 16:19
Se vuoi comparire sulla Ferrari la questione non è la bellezza del cavallino rampante ma una sola:
il costo del contatto (pubblicitario), ossia le inquadrature TV, foto  e stampa.
La Ferrari è inquadrata ogni 3x2 millesimi di secondo; la Osella neanche con ordinanza del Ministero delle comunicazioni. Per questo una pecetta di 30 centrimetri in Ferrari vale (costa per le aziende) molto più di un cartellone 6x3 montato sulla Marussia.

Con 57 gare ufficiali, 14 delle quali in Europa, non si capisce come una società come la Lazio non riesca a vendere quello spazio pubblicitario proprio per questo potenzialmente moolto prezioso.
Mi fermo alla domanda: non ho la risposta, in attesa da 7 anni (proprio dall'ingresso in Champions league!!!)

Quanto potrà costare una sponsorizzazione spot per una sola gara di campionato?
Pensa scrivere sulla maglia #liberalalazio.....

maumarta

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Mail appena inviata alla redazione della Domenica Sportiva.

Buongiorno e buon lavoro a tutti voi,

Vi scrivo con la speranza e la malcelata convinzione di potervi aiutare a capire quello che, a detta vostra ed in particolare del signor Civoli, "da Milano risulta assurdo e incomprensibile".

Faccio riferimento alla vostra interpretazione data alla contestazione di domenica sera contro il presidente Lotito.

Si è parlato di ottimi risultati, di coppe vinte (in faccia e non), di società sana ed il tutto è talmente alla luce del sole che sarebbe inutile aggiungere altro.

A parlarne però siete stati VOI e il VOSTRO interlocutore.

Nello specifico, chi vi scrive ha 45 anni e quindi ha vissuto la sua "prima" Lazialità scarrozzando allegramente tra Serie B, scommesse, fallimenti (veri, senza Lodo Petrucci o affini) lambiti di un soffio, penalizzazioni, spareggi per la Serie C, morti assurde ed altre chicche che avrebbero fatto scappare buona parte dei tifosi sani di mente di mezza Italia.

Se chiudiamo in una teca dorata la parentesi cragnottiana questo decennio lotitiano è, numericamente, di gran lunga uno dei migliori dei nostri 114 anni.

Nonostante tutto, dopo dieci anni, questo quarantacinquenne è esausto, offeso, arrabbiato e, soprattutto, disorientato.

Succede nella vita, purtroppo, che cose e persone cambino con gli anni.

Succede a volte, e per fortuna non l'ho vissuto, che una persona si ritrovi dopo tanti anni ad interrogarsi, a sforzare la memoria per ricordarsi il perché,  un motivo, anche solo uno, per cui ha condiviso la sua esistenza con un'altra persona.

Magari la osserva e non la riconosce, non per l'aspetto fisico ma perché non è più la persona che aveva conosciuto.

Quello che la vita mi ha concesso di non vivere nel rapporto con mia moglie lo sto vivendo con la mia passione da bambino mai cresciuto, con la MIA Lazio.

La guardo, la cerco e proprio quando mi sembra di "vederla" non la riconosco.

Vedo qualcos'altro, magari anche migliore, in certi aspetti, di quando ci eravamo conosciuti ma comunque qualcos'altro.

A Milano non lo potete sapere perché in tenera età un ragazzino decide di essere della Lazio a Roma.

Essere della Lazio, come primo passo, significa decidere cosa non siamo.

Sia chiaro che Laziale o romanista non significa bello o brutto.

Mai moglie e mio figlio sono romanisti e sono la cosa più bella che i miei occhi abbiano mai visto.

Ma io a 5/6 anni ho scelto di non fare la scelta "comoda".

Perché a Roma è comodo "fare" il romanista a partire dal nome della squadra, dalla fanfara sempre in pompa, dall'assioma (tutto loro) "siamo di più, siamo più forti".

Il Laziale a Roma nasce prima ma vive in una angoletto, contento del  SUO angoletto.

Se lo cura, se lo arreda ed è geloso della sua "diversità".

Non ha mai avuto la pretesa di prendersi tutto, nemmeno quando c'era solo lui.

Altri hanno la pretesa di rappresentare "abusivamente" qualcosa, NOI NO!

Noi da sempre SIAMO non diciamo di essere, noi SIAMO NATI, non ci hanno costruito ad hoc, come una pro loco.

In tutto questo negli ultimi anni si inserisce un omino, paffuto (pure troppo), arrogante, presuntuoso, greve, con una prosopopea inferiore solo al suo ego ed una discreta cultura classica sbandierata, fastidiosamente, come un vessillo, un po' come la beneficenza del pupone.

Lo fa in un momento tragico e lo fa bene, in un momento in cui ci voleva la sua ottusità per andare avanti in una strada scomoda ma indispensabile.

Il Laziale vede tutto questo e non ci riconosce niente di suo, ma lo sopporta, per necessità, per interesse superiore, perché quello che fa è l'unica cosa da fare, non importa come.

Ma gli anni passano ed aumentano i passaggi pubblici che fanno conoscere meglio il personaggio, soprattutto i passaggi televisivi.

Passa anche a "casa vostra" con il perenne corollario di battute, risatine, gomitate sottobanco e sguaiato divertimento di fronte a tanta ridicola pienezza di sé.

Scene che costringono noi Laziali a combattere con i nostri consanguinei romanisti che vorrebbero godersi lo spettacolo mentre tu cerchi di dare un contentino al tuo amor proprio cambiando canale.

Ecco, appunto, cambiare canale.

Dopo dieci anni sarebbe ora.

Come fate a Milano a non capire che ogni vostra risata, ogni vostra spallata al vicino all'ennesima sparata, ogni vostro invito allo sfondone sullo stile "americà facce Tarzan", ognuna di queste ed altre cose ha contribuito all'esplosione di bile di domenica scorsa?

Probabilmente per voi il Laziale deve essere così, subalterno, folcloristico, da tirare fuori quando fa comodo per colorire la serata.

Uno sparring partner per la roma insomma.

Voi da Milano nemmeno ve lo immaginate cosa sia Roma, figuriamoci la Lazio.

Voi non ci arrivate proprio a capire che dopo dieci anni il fastidio è diventata umiliazione e l'umiliazione rabbia.

Da Milano dovreste ringraziare i Laziali che sfogano la loro rabbia con una rimpatriata invece di tirare i motorini dalle tribune.

Certo qualcuno ha anche esagerato nei toni perché la morte non si augura a nessuno, soprattutto se si parla di pallone.

Però in un contraddittorio in cui si vuol veramente capire cosa succede non si può nemmeno rimanere in silenzio quando si sente affermare che c'erano "solo 16mila paganti".

I cartoncini li dobbiamo contare uno ad uno?

Quindi concludo spiegandovi per l'ennesima volta che al Laziale adesso non importa dei risultati, ma vorrei che fosse chiaro che questo livello di esasperazione è nato da chi ha trattato la Lazio come un feudo personale, come la collezione di francobolli del nonno da regalare a figli e nipoti.

Il SIGNOR Moratti quando ha capito di non poter garantire un livello di eccellenza alla SUA Inter si è tirato indietro, per amore.

Il Lotito quando ha capito di non poter arrivare a competere ad alto livello ha detto chiaramente che lo scudetto non è roba da Lazio, della serie "o con me o con nessuno".

Questa esasperazione è stata assecondata e coltivata anche da Milano, Torino e Firenze ad ogni atteggiamento perculeggiante ed fastidiosamente ironico nei confronti della macchietta che, purtroppo, rappresenta i nostri 114 anni.

Lo scherzo è bello quando dura poco... e 10 anni sono troppi. 

Vi saluto e vi ringrazio se siete arrivati a leggere fino a questo punto.


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TomYorke

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Comunque storace non è da poco che ha "scaricato" Lotito.
Niente di nuovo.


happyeagle

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Citazione di: 7a1 il 25 Feb 2014, 17:23
Storace...

http://www.ilgiornaleditalia.org/news/sport/852704/Storace---Le-autorita-non.html

la Brigata Trigoria comincia a sparare qualche colpo per consolidare le posizioni dei catetercordatari

orchetto

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Citazione di: TomYorke il 25 Feb 2014, 17:24
Comunque storace non è da poco che ha "scaricato" Lotito.
Niente di nuovo.
anche altri politici in passato "redarguirono" lotito

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arkham

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Citazione di: FatDanny il 25 Feb 2014, 15:38
se tu sapessi davvero da cosa è partito un movimento gigantesco e di portata nazionale come quello dell'Onda Anomala rideresti da oggi fino ai tuoi ottant'anni.

Nella società della comunicazione servono due cose: il messaggio giusto, un pubblico pronto a riceverlo

Ad oggi credo tutti concordiamo che il pubblico laziale sia "discretamente" ricettivo alle sollecitazioni (sarebbe più corretto dire che cerca proposte pure sotto i sanpietrini).
Quindi il punto vero è capire qual'è il messaggio giusto.

Non per esserne portatori noi (questo sarebbe un vero errore di sopravvalutazione), ma per iniziare a farlo girare.

Io non dubito che si possa essere portatori di un messaggio vincente che possa prendere piede far muovere centinaia di migliaia di persone.
Dubito che questo muoversi sia minimamente efficace nel cambiare gli equilibri interni di una società che fattura 100 e passa milioni di euro.
Leggo do delegazioni di Lazionet, di collette d'acquisto per il 2% (ma vi rendete conto?), di tifoseria attiva.
Tifo la Lazio da un po' è che me ne ricordi io la mobilitazione più grande, meglio orchestrata e messa in atto da persone valide, fu l'iniziativa di Lazionista di Casoni. Doveva permettere ai laziali di SALVARE la Lazio. Si trattava di vita o di morte, ebbe un riscontro marginalissimo e poi sapete come è andata.
Ci vuole uno con i soldi che faccia l'offerta giusta, il resto è fuffa.
E se Lotito è disposto a fare un passo indietro, nominando un nuovo presidente laziale senza cedere la proprietà, vuol dire che quello lì non è Lotito ma un clone sostituitosi.
Lotito ha messo fuori dalla società Lovati, non è che adesso trentamila cartoncini gli hanno cambiato la testa.
Se anzi pensasse utile una mossa simile, adesso non la farebbe per principio.
Poi magari mi sbaglio, che vi devo dire.

Ranxerox

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Citazione di: LordEagle il 25 Feb 2014, 16:36
Intanto a RR dure parole di Storace contro Lotito.
Che se stia a smove qualcosa?

Si, che cerca facili consensi elettorali cavalcando l'onda del malcontento dal basso del 2℅ che ha adesso.

happyeagle

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Citazione di: Ranxerox il 25 Feb 2014, 22:54
Si, che cerca facili consensi elettorali cavalcando l'onda del malcontento dal basso del 2℅ che ha adesso.

È più facile che ha fatto una marchetta per gli amici cordatari.

GoodbyeStranger

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Storace ????
Storace?????

STORACE???

8)

laziAle82

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L'amore di Moratti si chiama far risanare la società ad un indonesiano che ricicla in po' di soldi per poi riprendersela. Fatevi un giro a Milano, per sentire cosa si dice in merito, va'zz

FatDanny

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Citazione di: arkham il 25 Feb 2014, 21:57
Io non dubito che si possa essere portatori di un messaggio vincente che possa prendere piede far muovere centinaia di migliaia di persone.
Dubito che questo muoversi sia minimamente efficace nel cambiare gli equilibri interni di una società che fattura 100 e passa milioni di euro.
Leggo do delegazioni di Lazionet, di collette d'acquisto per il 2% (ma vi rendete conto?), di tifoseria attiva.
Tifo la Lazio da un po' è che me ne ricordi io la mobilitazione più grande, meglio orchestrata e messa in atto da persone valide, fu l'iniziativa di Lazionista di Casoni. Doveva permettere ai laziali di SALVARE la Lazio. Si trattava di vita o di morte, ebbe un riscontro marginalissimo e poi sapete come è andata.
Ci vuole uno con i soldi che faccia l'offerta giusta, il resto è fuffa.
E se Lotito è disposto a fare un passo indietro, nominando un nuovo presidente laziale senza cedere la proprietà, vuol dire che quello lì non è Lotito ma un clone sostituitosi.
Lotito ha messo fuori dalla società Lovati, non è che adesso trentamila cartoncini gli hanno cambiato la testa.
Se anzi pensasse utile una mossa simile, adesso non la farebbe per principio.
Poi magari mi sbaglio, che vi devo dire.

Attenzione però a credere che 40mila persone che mettono in scena quanto avvenuto domenica sia un atto che rimane fine a se stesso.
Purtroppo decine di cortei andati a vuoto ha dato la sensazione che manifestare non produca nulla, quando non è assolutamente così.
L'art. 18 l'hai salvato quindici anni fa perchè c'erano 2 mln in piazza e dall'altra parte c'avevi Berlusconi, mica Che Guevara, quindi uno tosto da convincere, soprattutto sui temi del lavoro.
Addirittura sei partito all'offensiva (il referendum per estenderlo).

Le manifestazioni vanno a vuoto perché il blocco sociale dall'altra parte è granitico e sa che se ti concede un dito poi rischia di ritrovarsi a dare tutto il braccio.
Ma sta cosa non può essere detta in modo analogo su Lotito.
Chi è oggi l'alleato di Lotito? Chi lo supporta (e lo sopporta)?
Se hanno convinto Berlusconi a dimettersi dalla Presidenza del Consiglio quando i suoi alleati si sono erosi, possono convincere Lotito, stanne certo. Assolutamente certo.

Lo fate troppo più forte di quel che realmente è.

Guardate che le cose invece si muovono. Cose molto più rilevanti di uno Storace qualunque.
Perché quanto avvenuto domenica è un evento, qualsiasi sia il giudizio di merito.
Un evento che interessa la Politica.

Quindi ad oggi la volontà intima di Lotito conta poco, esattamente perchè è debole.
Non conta se gli cambi la testa, contano le sue possibilità.
Di sicuro è nelle sue possibilità non vendere la Lazio. E infatti qualsiasi richiesta di questo tipo mi sembra del tutto velleitaria (perché manca il compratore, ma non solo).
Il 2%, la ricerca disperata di un compratore, so cose che fanno quasi compassione.
E' la direzione sbagliata perché oggi devi valorizzare la tua forza al posto di palesare il lato più debole (assenza di un'alternativa di proprietà).

Chiedere invece un nuovo Presidente mi sembra invece plausibile e soprattutto potrebbe essere un tema su cui battere concretamente. 
Non ha la necessità di trovare il magnate, i candidati li puoi trovare facilmente in un Pantheon condiviso dai Laziali, alla fin fine sarebbe una cosa che potrebbe rivelarsi una via d'uscita dignitosa ma che riconosce errori e ragioni dei tifosi.

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Luca Signifer

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Citazione di: FatDanny il 26 Feb 2014, 10:03
Attenzione però a credere che 40mila persone che mettono in scena quanto avvenuto domenica sia un atto che rimane fine a se stesso.
Purtroppo decine di cortei andati a vuoto ha dato la sensazione che manifestare non produca nulla, quando non è assolutamente così.
L'art. 18 l'hai salvato quindici anni fa perchè c'erano 2 mln in piazza e dall'altra parte c'avevi Berlusconi, mica Che Guevara, quindi uno tosto da convincere, soprattutto sui temi del lavoro.
Addirittura sei partito all'offensiva (il referendum per estenderlo).

Le manifestazioni vanno a vuoto perché il blocco sociale dall'altra parte è granitico e sa che se ti concede un dito poi rischia di ritrovarsi a dare tutto il braccio.
Ma sta cosa non può essere detta in modo analogo su Lotito.
Chi è oggi l'alleato di Lotito? Chi lo supporta (e lo sopporta)?
Se hanno convinto Berlusconi a dimettersi dalla Presidenza del Consiglio quando i suoi alleati si sono erosi, possono convincere Lotito, stanne certo. Assolutamente certo.

Lo fate troppo più forte di quel che realmente è.

Guardate che le cose invece si muovono. Cose molto più rilevanti di uno Storace qualunque.
Perché quanto avvenuto domenica è un evento, qualsiasi sia il giudizio di merito.
Un evento che interessa la Politica.

Quindi ad oggi la volontà intima di Lotito conta poco, esattamente perchè è debole.
Non conta se gli cambi la testa, contano le sue possibilità.
Di sicuro è nelle sue possibilità non vendere la Lazio. E infatti qualsiasi richiesta di questo tipo mi sembra del tutto velleitaria (perché manca il compratore, ma non solo).
Il 2%, la ricerca disperata di un compratore, so cose che fanno quasi compassione.
E' la direzione sbagliata perché oggi devi valorizzare la tua forza al posto di palesare il lato più debole (assenza di un'alternativa di proprietà).

Chiedere invece un nuovo Presidente mi sembra invece plausibile e soprattutto potrebbe essere un tema su cui battere concretamente. 
Non ha la necessità di trovare il magnate, i candidati li puoi trovare facilmente in un Pantheon condiviso dai Laziali, alla fin fine sarebbe una cosa che potrebbe rivelarsi una via d'uscita dignitosa ma che riconosce errori e ragioni dei tifosi.
il mio secondo "Grande" ad un tuo post in pochi giorni  :)

fish_mark

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Citazione di: FatDanny il 26 Feb 2014, 10:03
Lo fate troppo più forte di quel che realmente è.

Guardate che le cose invece si muovono. Cose molto più rilevanti di uno Storace qualunque.
Perché quanto avvenuto domenica è un evento, qualsiasi sia il giudizio di merito.
Un evento che interessa la Politica.

Quindi ad oggi la volontà intima di Lotito conta poco, esattamente perchè è debole.
Non conta se gli cambi la testa, contano le sue possibilità.
Di sicuro è nelle sue possibilità non vendere la Lazio. E infatti qualsiasi richiesta di questo tipo mi sembra del tutto velleitaria (perché manca il compratore, ma non solo).
Il 2%, la ricerca disperata di un compratore, so cose che fanno quasi compassione.
E' la direzione sbagliata perché oggi devi valorizzare la tua forza al posto di palesare il lato più debole (assenza di un'alternativa di proprietà).

Chiedere invece un nuovo Presidente mi sembra invece plausibile e soprattutto potrebbe essere un tema su cui battere concretamente. 
Non ha la necessità di trovare il magnate, i candidati li puoi trovare facilmente in un Pantheon condiviso dai Laziali, alla fin fine sarebbe una cosa che potrebbe rivelarsi una via d'uscita dignitosa ma che riconosce errori e ragioni dei tifosi.

Ho letto con interesse sia l'intervento di Arkham che di Fat.

Il primo ha sottolineato la velleitarietà di certe proposte che stanno venendo fuori qui dentro, come per esempio la delegazione di lazio.net. Credo che sia quanto meno esagerato aspettarsi una presidenza che si mette sotto tutela dopo un negoziato con una delegazione di tifosi, ma sarebbe comunque interessante provare a dare una testimonianza nel corso di una trasmissione radiofonica in cui si dà conto di quanto sta emergendo nella discussione tra i frequentatori di un forum, tutti tifosi qualunque senza interessi particolari se non quelli di veder primeggiare la Lazio.

Su quanto osserva Fat mi trova d'accordo sulla questione politica che è stta messa all'ordine del giorno con la manifestazione di domenica. A differenza delle dimissioni di unp remier, però, il nostro è proprietario delle quote societarie per cui il discorso della sua sostituzione si fa un po' più complicato. D'altra parte immaginare una presidenza affidata un soggetto diverso dal'attuale azionista di maggioranza che si eclissa pur mantenendo il suo controllo nell'azionariato, se pure è una soluzione mediana, mi sembra altrettanto implausibile, visto il carattere accentratore del personaggio.

Rimane la questione politica e su questo va detto che l'iniziativa di domenica non può essere qu'un debut. Se la curva nord vuole dare una prova di maturità e di intelligenza strategica e tattica deve continuare su questo terreno, senza chiedere improbabili stadi vuoti, ma invece riempiendolo domenicalmente per dimostrare la forza e l'entusiasmo di un tifoso laziale che vuole una Lazio diversa.

All'orizzonte non c'è nessun salvatore della patria, ma va pur fatta qualcosa.

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