Citazione di: arkham il 15 Nov 2010, 18:22
Io non mi sentivo così nemmeno nell'anno magico di Delio Rossi, quello del terzo posto finale.
Io non mi sentivo così dal primo anno del Mancio, quando pure andammo in testa a Piacenza alla decima giornata, con una squadra solida e sottovalutata.
Ma lì a questo punto della stagione avevamo già perso il contatto con le prime, e poi era una Lazio che era abituata a stare in alto, anche se non era quella sontuosa degli anni precedenti.
Io queste sensazioni qui, in cui non riuscivo a capacitarmi del fatto che vincessimo così spesso e stessimo così in alto in classifica le ho avute solo nella stagione '98-'99.
E la vittoria di ieri, contro una rivale diretta, mi ha ricordato quella contro la Fiorentina in cui Vieri e Salas asfaltarono Batistuta & Co.
da ieri poi ci si è messo pure Zarate a darmi di nuovo la scossa.
Mamma mia quanto è bello esse laziale.
Comunque vada.
Calma con i paralleli.
Quella con i viola di Batistuta avvenne a gennaio e con quella vittoria scavalcammo la Fiorentina allora in testa. Ben altro peso, ma non dovremmo essere lontani.
Le mie sensazioni mi portano alla stagione precedente, il 1997-1998, quando a dicembre la squadra cominciò a carburare e a mettere insieme tre mesi a dir poco fantastici che ci portarono fino agli inizi di aprile a lottare per il vertice. ERavamo stupiti dalla sequenza impressionante di successi in Italia e in Europa e ad ogni vittoria lo sguardo del pensiero portava subito all'incontro successivo.
Oggi invece si parte già dall'inizio del campionat e si dimostra una continuità da strabuzzare gli occhi, anche se la settimana di Cesena ha fatto riapparire i fantasmi dle passato.
Reja ha ammesso gli errori di mercoledì scorso e spero con la vittoria di ieri abbia dimostrato a tutti che ha preso consapevolezza di una stagione da protagonista: la sua occasione della vita.
I prossimi impegni sono Parma e CAtania ed è possibili continuare bene. Quanto agli incontri con le top
si pensi che l'Inter visto ieri sera il 5 dicembre avrà le valigie pronte per il campionato mondiale per club, mentre la Juventus non è insormontabile.
A Natale non è irrealistica una Lazio a ... 36 punti.
A quel punto il prossimo step è la dirigenza che a gennaio sarà chiamata a completare l'opera.
Daje presidè, impegnamoci pure le mutande, portiamo al banco dei pegni pure i comodini e le federe di
Formello, che qui si può sbancare!