Quella strana sensazione...

Aperto da gesulio, 15 Nov 2010, 15:35

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gesulio

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... ce l'avete pure voi?
sì, insomma, la sensazione di svolta, di gradino superato, di pagina girata...
la voglia di vincere di ieri, di riscattare le delusioni della settimana.
da parte di tutti i ragazzi.
una reazione che mai prima d'ora avevamo visto negli ultimi anni.

la posizione, ma soprattutto la grande convinzione di Zarate, uno che attraverso l'accettazione del sacrificio di queste prime dieci partite, sacrificio tattico principalmente, ha imparato a rimettersi in discussione in funzione della squadra.
oggi ci viene restituito questo grande talento, perfettamente consapevole di una cosa, innanzitutto: essere a disposizione della squadra, e non viceversa, come durante i suoi primi due anni in biancoceleste.
non avete anche voi quella strana sensazione, pensando a questa cosa?

Hernanes, genio e croce di ogni nostra disquisizione tattica dentro al forum: più basso, no più alto.

ieri Reja ha spiazzato tutti, senza alcuna esclusione, decentrandolo completamente per fargli assolvere al ruolo di laterale destro di centrocampo ed assegnandoli per di più una marcatura fissa, quella di Vitale, l'esterno sinistro napoletano.
Hernanes, novanta minuti in campo, ha accettato il compito come il più umile dei panchinari nel momento del bisogno: il Profeta che si mette totalmente a disposizione delle idee del mister, qualunque esse siano, senza lesinare impegno e qualità, come in occasione dello scambio con Zarate che porta al secondo gol.

oppure Floccari, che, in un momento di grande forma fisica, accetta l'arretramento inusuale a seconda punta o simil trequartista nel 4411 visto all'opera ieri, per attirare le attenzioni su di sé e favorire alle sue spalle le scorribande devastanti di Zarate, costantemente più avanzato di lui.

lui che per 11 partite abbiamo visto sistemarsi sull'ultimo uomo dello schieramento difensivo rivale, lui che ieri ha giocato tra centrocampo e attacco, andando a prendersi sempre un uomo quando il Napoli attaccava, e permettendo a Zarate di svincolarsi da compiti di marcatura.

lui che sornione, approfittando del panico creato da Hernanes e Zarate sulla destra, si è andato a proporre come opportunista d'area cercando lo spazio giusto da dietro, potendo vedere la posizione degli avversari, e non come al solito in prima linea, con un paio di mastini alle calcagna.

strana sensazione: tutti si sacrificano, anche in ruoli teoricamente assurdi (Hernanes laterale destro è a tutti gli effetti un'assurdità), e la Lazio, dopo due sconfitte brucianti come derby e Cesena, risponde presente nella migliore maniera possibile, sfoderando una prestazione di qualità e carattere contro una diretta avversaria, come mai l'avevamo vista negli ultimi anni.

strana sensazione: Lazio che si adatta all'avversario ma lo dòmina nel gioco, nelle occasioni, nell'approccio alla partita.

Lazio elastica nel modulo ma rigida nelle gerarchie, quelle volute da Reja.
nell'ultimo mese e mezzo (salvo Cesena) i migliori 11 sempre in campo, qualunque sia stato il modulo o l'avversario.

messaggio chiarissimo: per sovvertire questa gerarchia, il candidato dovrà dare prova di effettiva superiorità tattica, tecnica e atletica rispetto al compagno titolare, anche laddove il compito richiesto sia completamente inusuale rispetto al ruolo naturale.

meritocrazia pura, garanzia di qualità, sulla base del rispetto aprioristico delle decisioni del mister, con garanzia di trasparenza ma soprattutto di assoluta imparzialità in fase di giudizio, così come mostrata a inizio campionato, quando un po' tutti hanno avuto la loro chance.

una strana sensazione, dicevo.
come quella che suscita il freddo dato numerico: 2 punti e rotti di media a partita che la Lazio sta mantenendo da ormai 22 turni (10 dello scorso campionato più 12 attuali). Fatto salvo il primo, fisiologico periodo di ambientamento, in cui abbondarono esperimenti e aggiustamenti in corso d'opera, Reja sta ottenendo da questa squadra un rendimento letteralmente inaudito, che se mantenuto, potrebbe portare la Lazio a fine campionato a quota 80.
80 punti per un campionato livellato e molto particolare, con nessuna squadra fino ad oggi, tra quelle date per favorite e sicure pretendenti al titolo finale, in grado di catalizzare nettamente i favori del pronostico.

quella di quest'anno è stata una Lazio capace di andare prendersi punti pesanti non solo a Bari e Verona, ma anche a Firenze e Palermo, stadi considerati vere e proprie fortezze per le squadre di casa. stadi in cui ad uscire coi tre punti in tasca, come ha fatto la Lazio, saranno in poche, pochissime... ma anche una Lazio che ha fatto fuori Cagliari e Bologna, due tra le squadre più ostiche da affrontare in casa... una Lazio che ha preso punti al Milan e che poteva farlo anche contro Samp e Roma, in partite in cui in totale si contano 3 rigori contro su 4 gol subìti.

una Lazio la cui unica macchia finora si chiama Cesena (squadra incredibile: in zona retrocessione dopo aver battuto prima e seconda in classifica!!!).
trasferta affrontata forse con troppa sicurezza e poca intensità, a cominciare da Reja, che ha imposto un turnover forse troppo massiccio e che ha pagato oltremodo l'approccio rinunciatario da parte della squadra soprattutto durante il secondo tempo.

partita indubbiamente sbagliata, giocata male e persa, una delle poche, o forse l'unica, nel ruolino di Reja da quel famoso Lazio Bari di marzo in cui toccammo il fondo e in cui le sensazioni, nonostante fossero ugualmente strane, erano di ben altro sapore...

sensazioni, strane sensazioni.
un passo alla volta, e guardando sempre in faccia l'avversario di turno.
concreti e attaccati al suolo con le ventose.

ma liberi, per una volta tanto, di avere strane sensazioni...

radar

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La strana sensazione io ce l'ho da un pò.
La partita vinta in casa con il brescia, che tu hai trascurato, ma contro una delle squadre ostiche del campionato, dove ci presentavamo per la prima volta da capolisti.
La vittoria a bari, dopo la sosta per la nazionale, appuntamento solitamente nefasto per la nostra Lazio.
Infine la vittoria a palermo, dove ci aspettavano al varco convinti di piegarci facilmente.
Queste partite mi hanno dato un'insolita sicurezza sui mezzi della nostra squadra.
Abbiamo perso il derbhy e ci può anche stare, ma siamo stati sconfitti da due calci di rigore, il primo regalato da noi, il secondo dall'inguardabile morganti, ma avevo avuto la sensazione che potevamo riprendere la partita fino all'ultimo minuto.
La debacle di cesena pesa sicuramente, ma la prestazione di ieri spazza via il campo da qualsiasi dubbio, questa squadrà c'è, è convinta dei propri mezzi, che non sono pochi avendo diversi giocatori di classe cristallina.
La sensazione c'è, assolutamente d'accordo con te, via le paure, dopo le due sconfitte sembrava che avessimo fatto un campionato mediocre fino a ieri....
Avanti Lazio!

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asteN_A.

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Citazione di: gesulio il 15 Nov 2010, 15:35
... ce l'avete pure voi?
sì, insomma, la sensazione di svolta, di gradino superato, di pagina girata...
la voglia di vincere di ieri, di riscattare le delusioni della settimana.
da parte di tutti i ragazzi.
una reazione che mai prima d'ora avevamo visto negli ultimi anni.

la posizione, ma soprattutto la grande convinzione di Zarate, uno che attraverso l'accettazione del sacrificio di queste prime dieci partite, sacrificio tattico principalmente, ha imparato a rimettersi in discussione in funzione della squadra.
oggi ci viene restituito questo grande talento, perfettamente consapevole di una cosa, innanzitutto: essere a disposizione della squadra, e non viceversa, come durante i suoi primi due anni in biancoceleste.
non avete anche voi quella strana sensazione, pensando a questa cosa?

Hernanes, genio e croce di ogni nostra disquisizione tattica dentro al forum: più basso, no più alto.

ieri Reja ha spiazzato tutti, senza alcuna esclusione, decentrandolo completamente per fargli assolvere al ruolo di laterale destro di centrocampo ed assegnandoli per di più una marcatura fissa, quella di Vitale, l'esterno sinistro napoletano.
Hernanes, novanta minuti in campo, ha accettato il compito come il più umile dei panchinari nel momento del bisogno: il Profeta che si mette totalmente a disposizione delle idee del mister, qualunque esse siano, senza lesinare impegno e qualità, come in occasione dello scambio con Zarate che porta al secondo gol.

oppure Floccari, che, in un momento di grande forma fisica, accetta l'arretramento inusuale a seconda punta o simil trequartista nel 4411 visto all'opera ieri, per attirare le attenzioni su di sé e favorire alle sue spalle le scorribande devastanti di Zarate, costantemente più avanzato di lui.

lui che per 11 partite abbiamo visto sistemarsi sull'ultimo uomo dello schieramento difensivo rivale, lui che ieri ha giocato tra centrocampo e attacco, andando a prendersi sempre un uomo quando il Napoli attaccava, e permettendo a Zarate di svincolarsi da compiti di marcatura.

lui che sornione, approfittando del panico creato da Hernanes e Zarate sulla destra, si è andato a proporre come opportunista d'area cercando lo spazio giusto da dietro, potendo vedere la posizione degli avversari, e non come al solito in prima linea, con un paio di mastini alle calcagna.

strana sensazione: tutti si sacrificano, anche in ruoli teoricamente assurdi (Hernanes laterale destro è a tutti gli effetti un'assurdità), e la Lazio, dopo due sconfitte brucianti come derby e Cesena, risponde presente nella migliore maniera possibile, sfoderando una prestazione di qualità e carattere contro una diretta avversaria, come mai l'avevamo vista negli ultimi anni.

strana sensazione: Lazio che si adatta all'avversario ma lo dòmina nel gioco, nelle occasioni, nell'approccio alla partita.

Lazio elastica nel modulo ma rigida nelle gerarchie, quelle volute da Reja.
nell'ultimo mese e mezzo (salvo Cesena) i migliori 11 sempre in campo, qualunque sia stato il modulo o l'avversario.

messaggio chiarissimo: per sovvertire questa gerarchia, il candidato dovrà dare prova di effettiva superiorità tattica, tecnica e atletica rispetto al compagno titolare, anche laddove il compito richiesto sia completamente inusuale rispetto al ruolo naturale.

meritocrazia pura, garanzia di qualità, sulla base del rispetto aprioristico delle decisioni del mister, con garanzia di trasparenza ma soprattutto di assoluta imparzialità in fase di giudizio, così come mostrata a inizio campionato, quando un po' tutti hanno avuto la loro chance.

una strana sensazione, dicevo.
come quella che suscita il freddo dato numerico: 2 punti e rotti di media a partita che la Lazio sta mantenendo da ormai 22 turni (10 dello scorso campionato più 12 attuali). Fatto salvo il primo, fisiologico periodo di ambientamento, in cui abbondarono esperimenti e aggiustamenti in corso d'opera, Reja sta ottenendo da questa squadra un rendimento letteralmente inaudito, che se mantenuto, potrebbe portare la Lazio a fine campionato a quota 80.
80 punti per un campionato livellato e molto particolare, con nessuna squadra fino ad oggi, tra quelle date per favorite e sicure pretendenti al titolo finale, in grado di catalizzare nettamente i favori del pronostico.

quella di quest'anno è stata una Lazio capace di andare prendersi punti pesanti non solo a Bari e Verona, ma anche a Firenze e Palermo, stadi considerati vere e proprie fortezze per le squadre di casa. stadi in cui ad uscire coi tre punti in tasca, come ha fatto la Lazio, saranno in poche, pochissime... ma anche una Lazio che ha fatto fuori Cagliari e Bologna, due tra le squadre più ostiche da affrontare in casa... una Lazio che ha preso punti al Milan e che poteva farlo anche contro Samp e Roma, in partite in cui in totale si contano 3 rigori contro su 4 gol subìti.

una Lazio la cui unica macchia finora si chiama Cesena, trasferta affrontata forse con troppa sicurezza e poca intensità, a cominciare da Reja, che ha imposto un turnover forse troppo massiccio e che ha pagato oltremodo l'approccio rinunciatario da parte della squadra soprattutto durante il secondo tempo.

partita indubbiamente sbagliata, giocata male e persa, una delle poche, o forse l'unica, nel ruolino di Reja da quel famoso Lazio Bari di marzo in cui toccammo il fondo e in cui le sensazioni, nonostante fossero ugualmente strane, erano di ben altro sapore...

sensazioni, strane sensazioni.
un passo alla volta, e guardando sempre in faccia l'avversario di turno.
concreti e attaccati al suolo con le ventose.

ma liberi, per una volta tanto, di avere strane sensazioni...

Hai praticamente risposto alla domanda che ti ho posto nell'altro topic (sei praticamente frocio per eddy Reja  :))
Comunque tutto come meglio non si sarebbe potuto scrivere...na sensazione stupenda che non vivevo da anni, forse l'ultima volta l'ho vissuta nella galoppata Rossiana verso la champions...ma questa è ancora più forte e bella !!

gesulio

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Citazione di: asteN_A. il 15 Nov 2010, 15:59
Hai praticamente risposto alla domanda che ti ho posto nell'altro topic (sei praticamente frocio per eddy Reja  :))
Comunque tutto come meglio non si sarebbe potuto scrivere...na sensazione stupenda che non vivevo da anni, forse l'ultima volta l'ho vissuta nella galoppata Rossiana verso la champions...ma questa è ancora più forte e bella !!

no, alt, non la metterei in questi termini.
a me la strana sensazione è venuta ieri per la prima volta, il consuntivo qui presente è quasi una sua naturale conseguenza: ho messo assieme un buon numero di fascinazioni latenti sul forum e le ho semplicemente rese "pubbliche", o contestualizzate, alla luce di quanto avvenuto ieri.

ora non so se continueremo in questo senso: tutto, ad oggi, lascia supporre di sì, ma niente è detto.
valgono le ultime due righe del post, un passo alla volta e guardando sempre in faccia l'avversario di turno. è la nostra forza e la nostra condanna, guai a farsi confondere dagli orizzonti, a quelli ci pensiamo noi...

(vabbe', un pochettino, ma proprio poco poco frocio sì, lo ammetto...  :hkss: )

Monteverde74

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non lo so gesù
è che la "ferita" del derby
è ancora troppo fresca
per farmi fare voli pindarici, ho la sensazione che la Lazio sappia fare il "ruolo" di grande
ma mi aspetto una Lazio Grande contro una Grande
ma la risposta l'avremo prima del 2010
contro inter e juve
se supereremo questi esami
allora si, che la tua strana sensazione sarà condivisa
:)

commi159

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Io questa sensazione non ce l'ho, ma ho grande, grande fiducia nella squadra perchè ha dimostrato di essere squadra matura mentalmente, di metterci voglia e di saper far male al momento giusto. La Lazio mi ha instillato l'idea che se la possa giocare con tutti alla pari, questo sì.

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blow

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Citazione di: Monteverde74 il 15 Nov 2010, 16:34
ma mi aspetto una Lazio Grande contro una Grande

beh, ieri giocavamo con una squadra che se la batterà con noi per un posto in europa.
finora X col milan, sconfitta con le m.erde e vittoria contro il nappule.
bilancio dignitoso.

Monteverde74

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Citazione di: blow il 15 Nov 2010, 16:41
beh, ieri giocavamo con una squadra che se la batterà con noi per un posto in europa.
finora X col milan, sconfitta con le m.erde e vittoria contro il nappule.
bilancio dignitoso.
dignitoso
sicuramente si
sono curioso di capire come ci comporteremo quando giocheremo a torino(fuori casa l'unica esterna del girone di andata contro le 4 grandi)
sono fiducioso però con "le molle"

NandoViola

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fiducioso che rimarremo lassù fino alla fine (primi 4/5 posti).
consapevole però, che se ti vengono a mancare quei due o tre giocatori fondamentali (dias, flocco, mauri) andiamo in difficoltà. spero quindi che dove si potrà si ovvierà col materiale a disposizione (miglioramento schemi ed inserimento sempre più incisivo di alcune riserve), contestualmente la società si muova per migliorare l'organico già da gennaio, perchè se in primavera volassero solo rondini, Olimpia potrebbe approffittarne.

genesis

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 :up:

Ma siamo troppo dipendenti dai titolari, per questo si deve intervenire a gennaio.

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est1900

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Citazione di: genesis il 15 Nov 2010, 17:02
:up:

Ma siamo troppo dipendenti dai titolari, per questo si deve intervenire a gennaio.

Lugano, Momo Sissoko, una punta e vinciamo lo scudo!
(e sto a scherza').

blow

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Citazione di: NandoViola il 15 Nov 2010, 16:59
fiducioso che rimarremo lassù fino alla fine (primi 4/5 posti).
consapevole però, che se ti vengono a mancare quei due o tre giocatori fondamentali (dias, flocco, mauri) andiamo in difficoltà. spero quindi che dove si potrà si ovvierà col materiale a disposizione (miglioramento schemi ed inserimento sempre più incisivo di alcune riserve), contestualmente la società si muova per migliorare l'organico già da gennaio, perchè se in primavera volassero solo rondini, Olimpia potrebbe approffittarne.
Citazione di: NandoViola il 15 Nov 2010, 16:59
fiducioso che rimarremo lassù fino alla fine (primi 4/5 posti).
consapevole però, che se ti vengono a mancare quei due o tre giocatori fondamentali (dias, flocco, mauri) andiamo in difficoltà. spero quindi che dove si potrà si ovvierà col materiale a disposizione (miglioramento schemi ed inserimento sempre più incisivo di alcune riserve), contestualmente la società si muova per migliorare l'organico già da gennaio, perchè se in primavera volassero solo rondini, Olimpia potrebbe approffittarne.

Anche il napoli senza gargano (domenica ero convinto che qyuest'assenza avrebbe pesato molto sui partenopei), ma soprattutto senza lavezzi o cavani, il milan senza nesta e pirlo, o l'inter già adesso vanno in difficoltà. Questo per dire che la nostra rosa mi sembra equipaggiata almeno quanto le altre.
ovvio poi che roma, inter, juve e milan siano meglio, ma loro partivano da agosto per vincere.

mansiz

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io credo si stia sottovalutando Reja, che dovremo ringraziare più volte e che invece al primo passo falso torna subito in discussione

NandoViola

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Citazione di: blow il 15 Nov 2010, 17:06
Anche il napoli senza gargano (domenica ero convinto che qyuest'assenza avrebbe pesato molto sui partenopei), ma soprattutto senza lavezzi o cavani, il milan senza nesta e pirlo, o l'inter già adesso vanno in difficoltà. Questo per dire che la nostra rosa mi sembra equipaggiata almeno quanto le altre.
ovvio poi che roma, inter, juve e milan siano meglio, ma loro partivano da agosto per vincere.
fabrì, ieri il milan è partito senza pirlo (poi subentrato), pato, ronaldinho, inzaghi, bonera, oddo etc.
io sono convinto, purtroppo, che se a noi ci togli Dias e Mauri, andiamo in difficoltà. soprattutto il primo.

Dentro le Mura

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Citazione di: Monteverde74 il 15 Nov 2010, 16:34
non lo so gesù
è che la "ferita" del derby
è ancora troppo fresca
per farmi fare voli pindarici, ho la sensazione che la Lazio sappia fare il "ruolo" di grande
ma mi aspetto una Lazio Grande contro una Grande
ma la risposta l'avremo prima del 2010
contro inter e juve
se supereremo questi esami
allora si, che la tua strana sensazione sarà condivisa
:)

quoto

uforobot

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Sì, è una strana sensazione positiva di esame superato, che a dire il vero avevo avuto anche dopo le partite con bari e palermo e in misura minore brescia e cagliari.
Stavolta però era più difficile, c'erano state 2 sconfitte e invece la squadra ha vinto e convinto.
Guardando indietro la Lazio ha vinto a verona, palermo e firenze, campi tutt'altro che facili ed è seconda a un punto dalla prima avendo già affrontato merde, samp e milan; probabilmente una misura ancora più reale della nostra forza ce l'avremo alla pausa natalizia.
Penso anch'io che gli però i 12 titolari (con Matuzalem) siano troppo superiori alle riserve e questa convinzione l'ho maturata dopo derby e cesena.

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arkham

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Io non mi sentivo così nemmeno nell'anno magico di Delio Rossi, quello del terzo posto finale.
Io non mi sentivo così dal primo anno del Mancio, quando pure andammo in testa a Piacenza alla decima giornata, con una squadra solida e sottovalutata.
Ma lì a questo punto della stagione avevamo già perso il contatto con le prime, e poi era una Lazio che era abituata a stare in alto, anche se non era quella sontuosa degli anni precedenti.
Io queste sensazioni qui, in cui non riuscivo a capacitarmi del fatto che vincessimo così spesso e stessimo così in alto in classifica le ho avute solo nella stagione '98-'99.
E la vittoria di ieri, contro una rivale diretta, mi ha ricordato quella contro la Fiorentina in cui Vieri e Salas asfaltarono Batistuta & Co.
da ieri poi ci si è messo pure Zarate a darmi di nuovo la scossa.
Mamma mia quanto è bello esse laziale.
Comunque vada.

Nanni

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Citazione di: genesis il 15 Nov 2010, 17:02
:up:

Ma siamo troppo dipendenti dai titolari, per questo si deve intervenire a gennaio.

Mourinho ha vinto TUTTO l'anno scorso con 13? 14? forse al massimo 15 giocatori.

Le gerarchie sono importanti, Cambiasso, Lucio e Milito non li puoi "intercambiare" con altri.
Devi fare le tue scelte e sono loro che devono giocare.
Loro e (nei limiti del possibile, ovviamente) non altri.

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