Io quello che non capisco è il veleno sinceramente.
Boh. Io roba così, con le vene di fuori e gli occhi fuori dalle orbite, tutto sto veleno e tutta sta partecipazione, le vorrei vedere in ben altri contesti che non nel "gioco" del calcio (e gioco non in senso di sport, ma nel senso che il tifo è, nella maggior parte delle persone che col tifo non ci mettono in tavola il cibo per i figli, un elemento ludico e inevitabilmente marginale della vita).
Quindi la critica per me ci sta tutta, pure feroce, ma quello che si vede ultimamente tra stadio radio e, ahimé, quì dentro, va oltre.
E' l'atteggiamento violento che sinceramente mi lascia di stucco, non gli argomenti né la sostanza intrinseca del dissenZo a Lotito.
Le risposte sarcastiche ad esempio sono come il sale. Se lo dosi bene danno sapore al tutto, ma se ogni discussione è fatta solo di sarcasmi contro chi la pensa diversamente allora la sovrabbondanza di sale fa far la fine di cartagine al terreno.
Detto questo, che 'sti topic di Aquilante siano in questo momento deleteri e tendano solo a riproporre la contrapposizione purtroppo non c'è dubbio e ne convengo con i "protestanti".
Aquilà, lascia perde. Non serve a niente fare le conte, non serve a niente puntualizzare. E' roba che acuisce, non stempera.
Chi la pensa come te (io, ad esempio) non ha bisogno di questi spazi delimitati in cui contarsi e tenere fuori i diversi.
Chiaro che la forma del topic dica altro, e parli di amore per la Lazio, ma avrai capito che a molta gente in questo momento topic del genere danno fastidio e vengono letti (forse pure giustamente dal loro punto di vista) come piedistalli e muri divisori.
Tanto le cose sono chiare a tutti, da una parte e dall'altra. Sù. Siamo quasi tutti adulti e vaccinati.
Trovo inutile questa danza rituale degli schieramenti.
Quando la casa va a fuoco o provi a spegnerla o ti metti l'anima in pace e ti allontani lasciandola al suo destino. Ma buttarci la benzina sopra non serve veramente a nulla e si finisce per fare a botte pure tra pompieri.