Citazione di: andyco il 25 Mar 2014, 12:44
La mia, la sua, la nostra, la loro...
è una Lazio tremendamente triste, senza appeal verso i ragazzini.
Mio figlio, 10 anni si annoia a morte a vedere le nostre partite, domenica allo stadio cantava da solo, mi ha fatto una tenerezza incredibile, se vi fate un giro nelle scuole elementari di Roma e provincia vi accorgete che i bambini Laziali sono solamente i figli di genitori Laziali.
I bambini vogliono immedesimarsi con il proprio idolo, noi l'idolo lo vendiamo senza sostituirlo.
Solo la società può fermare questa tendenza, solo la società può far tornare l'entusiasmo, il futuro sono i bambini e oggi i bambini sono tutti della rioma.
Non mi dite che facciamo il giro delle scuole perchè se ci porti Perea e Novaretti a parlare di sport fai un bel servizio alla società civile ma non porti nessuno dalla tua parte.
Che altro aggiungere.
E' esattamente quello che si sta creando.
Bambini laziali la cui linfa di passione è unicamente legata al racconto dei genitori laziali.
Non esiste un solo motivo oggi, per cui un bambino, con genitori non laziali o (caso più comune) non appassionati di calcio, dovrebbero scegliere la lazio.
Perchè? per i meno 9? Per galderisi e monelli? No, non succederà mai.
E chi ha un pò a che fare con i bambini, quelli di oggi, lo sa benissimo.
Questa è la priorità numero uno di cui si dovrebbe occupare il club.
Su questo il club dovrebbe lavorare per dare gli strumenti attraverso cui un ragazzino, soprattutto a roma, possa scegliere te invece che i dirimpettai.
Come?
Con giocatori forti, che entusiasmino (anche uno l'anno) e che non ti lascino l'ultimo minuto della stagione in corso e che quando lo vendi in estate, dici al bambino, vedi te ne prendo uno più forte.
Con una comunicazione vicina, aperta, moderna.
Con i tifosi al centro del club.
Con un'associazione più stringente lazio=città (marchio, logo, iniziative).
Questi per me dovrebbero essere i capisaldi su cui impostare una nuova lazio.