Il ritiro moderno delle squadre di calcio ormai ha solo parzialmente bisogno di quelle caratteristiche di isolamento e di "aria fresca e pulita" che aveva quello di svariati anni fa.
Ormai sono solo partnership commerciali che sfruttano risorse regionali e territoriali per 10 giorni in cui fondamentalmente si lavora sul fondo e sulla riabilitazione fisica.
Quasi tutta la parte tecnica e tattica avviene nei centri sportivi di riferimento, dove campi e strutture sono costruite specificamente per le esigenze delle squadre.
Poi ci sono società che invece investono anche qualitativamente sui ritiri che durano di più e in zone molto buone per location e risorse, ma se davvero così fosse sembra strano che in tanti non vadano anche all'estero "vicino" (Svizzera, Austria, Germania, etc.), dove i costi e le possibilità di avere centri all'avanguardia (ripenso al campo dello Zandegiacomo e mi vengono i brividi) sono quantomeno più vari e diversificati.
L'optimum per noi potrebbe essere un mix tra Formello e qualche specifico mordi e fuggi in zone meno afose e calde per coniugare l'esigenza di cambiare aria e di fare qualche amichevole incassando un po' di soldi.