Auronzo

Aperto da sololanebbia, 18 Giu 2023, 12:59

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zorba

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Citazione di: EAGLE1977 il 24 Lug 2024, 22:08
Crepi il lupo, sempre.
Ma anche e soprattutto la lupa  :asrm

FatDanny

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Citazione di: dani2110 il 24 Lug 2024, 21:57
Perdonami ma di castronerie ne hai scritte parecchie. Parlare di costi per il comune fa ridere visto l'indotto che in 17 anni hanno portato i tifosi della Lazio nel Cadore. Ci sono state annate con afflusso di 20k persone che soggiornavano, dormivano e mangiavano nel comune. Se i cadorini e il loro sindaco pensano a quanto spendono e non a quanto incassano indirettamente devono cambià mestiere e/o parlare d'altro.

Sui giocatori intorno al lago sveglia perchè c'è stata una pandemia che ha modificato le abitudini oltre ad altri allenatori che non ritenevano necessarie le ripetute che non sono mai state per il pubblico ma per le prestazioni dei giocatori.

Sulla squadra da retrocessione è una chiara provocazione che merita insulti che credo ti sia preso nelle pagine post tuo intervento e evito di replicare.

In 17 anni non siete stati neanche in grado di coprire una tribuna in cemento .

Fermo restando poi che tutte le cose che hai elencato ho seri dubbi che siano state a spese del comune visto che ci sono dichiarazioni pubbliche contrarie di chi organizza il ritiro.

Prego...fatevi i vostri eventi di canottaggio o le sagrette.

Contenti voi, contenti tutti...la squadra da retrocessione sicuramente non avrà problemi ad andare altrove.

si dani ma la proprietà non è collettiva eh, te lo segnalo.
Non è che incassano tutti i cadorini, incassano alcuni.
Poi capisco che nella  distorta visione dell'economia si confonde la media pro capite con la realtà,  ma poi nella realtà la signora che non ha più alcuni  servizi perché il comune non ha i soldi se ne sbatte al cazzo che intanto il ristoratore, l'albergatore e il  barista se so fatti il Cayenne.
è proprio un modo sbagliato di vedere  le cose anche se tremendamente diffuso: se una misura economica porta +X nel PIL allora è automaticamente buona. no, non è così.
Dipende come impatta a vari livelli, dipende come si distribuiscono questi introiti e che esternalità negative generano.
Il discorso fatto dal sindaco mi sembra decisamente più adatto a carpire questa complessità che va ben oltre il profitto privato (di uno o più imprenditori) e  che forse dovrebbe suggerire maggiore cautela nel dire che so tutti scemi  che non capiscono un cazzo se non mettono i tappeti rossi basta che ci sia crescita economica.

Un discorso analogo  avviene in  questi giorni sulla questione dell'overtourism.
Con polarizzazioni simili: i liberal-mentecatti che guardano unicamente ai punti di PIL traducendoli automaticamente in benessere diffuso e chi, a mio  avviso più giustamente, fa notare che far soldi non è sinonimo di diffondere benessere, checché qualcuno ne dica.

dani2110

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Citazione di: FatDanny il 25 Lug 2024, 05:45
si dani ma la proprietà non è collettiva eh, te lo segnalo.
Non è che incassano tutti i cadorini, incassano alcuni.
Poi capisco che nella  distorta visione dell'economia si confonde la media pro capite con la realtà,  ma poi nella realtà la signora che non ha più alcuni  servizi perché il comune non ha i soldi se ne sbatte al cazzo che intanto il ristoratore, l'albergatore e il  barista se so fatti il Cayenne.
è proprio un modo sbagliato di vedere  le cose anche se tremendamente diffuso: se una misura economica porta +X nel PIL allora è automaticamente buona. no, non è così.
Dipende come impatta a vari livelli, dipende come si distribuiscono questi introiti e che esternalità negative generano.
Il discorso fatto dal sindaco mi sembra decisamente più adatto a carpire questa complessità che va ben oltre il profitto privato (di uno o più imprenditori) e  che forse dovrebbe suggerire maggiore cautela nel dire che so tutti scemi  che non capiscono un cazzo se non mettono i tappeti rossi basta che ci sia crescita economica.

Un discorso analogo  avviene in  questi giorni sulla questione dell'overtourism.
Con polarizzazioni simili: i liberal-mentecatti che guardano unicamente ai punti di PIL traducendoli automaticamente in benessere diffuso e chi, a mio  avviso più giustamente, fa notare che far soldi non è sinonimo di diffondere benessere, checché qualcuno ne dica.

Ma infatti non esiste la signora che non ha un pasto caldo ad Auronzo...ne tanto meno che non hanno servizi.

Qui ad Auronzo mandano operai del comune col camioncino ad annaffiare le piante poste lungo la via principale.

Adesso che si pianga miseria fa ridere.

Innanzitutto poi vorrei capire perchè Auronzo è diventato tutto il Cadore. Detto questo poi è ovvio che i cittadini non incassano ma un'evento come un ritiro di serie A non è fatto per mettere i soldi in tasca alla gente ma è per far girare l'economia di cui poi ne beneficiano anche i cittadini.

È come se ci opponessimo alle metro a Roma perchè i soldi dei biglietti non li incassiamo noi. Ma che davvero davvero?

Gio

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La cosa cge nessuno spiega in maniera convincente è il perchè per 15 anni è andato tutto bene ed era conveniente ed  ora, all'improvviso, non è più conveniente. Anche la storia del ridimensionamento non convince. Quando abbiamo iniziato ad andare non è che fossimo il Real. Per me, c'è dell'altro che non sapremo mai. Poi, tutti se ne faranno una ragione abbastanza velocemente, penso.

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Pomata

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Citazione di: FatDanny il 25 Lug 2024, 05:45
si dani ma la proprietà non è collettiva eh, te lo segnalo.
Non è che incassano tutti i cadorini, incassano alcuni.
Poi capisco che nella  distorta visione dell'economia si confonde la media pro capite con la realtà,  ma poi nella realtà la signora che non ha più alcuni  servizi perché il comune non ha i soldi se ne sbatte al cazzo che intanto il ristoratore, l'albergatore e il  barista se so fatti il Cayenne.
è proprio un modo sbagliato di vedere  le cose anche se tremendamente diffuso: se una misura economica porta +X nel PIL allora è automaticamente buona. no, non è così.
Dipende come impatta a vari livelli, dipende come si distribuiscono questi introiti e che esternalità negative generano.
Il discorso fatto dal sindaco mi sembra decisamente più adatto a carpire questa complessità che va ben oltre il profitto privato (di uno o più imprenditori) e  che forse dovrebbe suggerire maggiore cautela nel dire che so tutti scemi  che non capiscono un cazzo se non mettono i tappeti rossi basta che ci sia crescita economica.

Un discorso analogo  avviene in  questi giorni sulla questione dell'overtourism.
Con polarizzazioni simili: i liberal-mentecatti che guardano unicamente ai punti di PIL traducendoli automaticamente in benessere diffuso e chi, a mio  avviso più giustamente, fa notare che far soldi non è sinonimo di diffondere benessere, checché qualcuno ne dica.

non so molto di tasse italiane, pero' si desume che, per fare un esempio, quello che si fa il Cayenne paghi piu' tasse rispetto a prima e generi piu' introiti per il comune per pagare i servizi di tutti i cittadini

dani2110

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Citazione di: Gio il 25 Lug 2024, 08:38
La cosa cge nessuno spiega in maniera convincente è il perchè per 15 anni è andato tutto bene ed era conveniente ed  ora, all'improvviso, non è più conveniente. Anche la storia del ridimensionamento non convince. Quando abbiamo iniziato ad andare non è che fossimo il Real. Per me, c'è dell'altro che non sapremo mai. Poi, tutti se ne faranno una ragione abbastanza velocemente, penso.

È una ridicola questione politica che dura da 3 anni

Cadorino

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Citazione di: Gio il 25 Lug 2024, 08:38
La cosa cge nessuno spiega in maniera convincente è il perchè per 15 anni è andato tutto bene ed era conveniente ed  ora, all'improvviso, non è più conveniente. Anche la storia del ridimensionamento non convince. Quando abbiamo iniziato ad andare non è che fossimo il Real. Per me, c'è dell'altro che non sapremo mai. Poi, tutti se ne faranno una ragione abbastanza velocemente, penso.

Semplicemente perché i costi sono aumentati di molto negli ultimi anni ed ospitare il ritiro non è diventato più così conveniente, oltre al fatto che, dalle parole del sindaco, sembra che siano nate contestazioni su chi debba sostenere tali costi che finiscono ad essere pagati dal comune.

dani2110

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Citazione di: Cadorino il 25 Lug 2024, 09:03
Semplicemente perché i costi sono aumentati di molto negli ultimi anni ed ospitare il ritiro non è diventato più così conveniente, oltre al fatto che, dalle parole del sindaco, sembra che siano nate contestazioni su chi debba sostenere tali costi che finiscono ad essere pagati dal comune.

Lacchè sostiene il contrario e sopratutto che abbia già pagato di tasca sua tranne che acqua, frutta, pulizie e manutenzione del campo che viene utilizzato tutto l'anno dal comune e non solo questi 11 giorni dalla Lazio.

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dani2110

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Per come la vedo io...Auronzo, comune di 3mila anime, piove governo ladro facilissimo, età media alta, il sindaco viene eletto a patto di defenestrare la Lazio che da fastidio alla nonnetta che stende i panni  e per essere rieletto si fa sta guerra...guerra diluita in 3 anni grazie ad albergatori e commercianti che sanno di perdere parecchi soldi senza la Lazio e che adesso però si sposta sul mediatico per infliggere l'ultima pugnalata.

Che non si dia la colpa alla Lazio, a Lacchè ai soldi...è un giochetto politico. Quando il comune non avrà l'indotto della Lazio se ne accorgeranno anche i cittadini


FatDanny

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Citazione di: dani2110 il 25 Lug 2024, 08:31
Ma infatti non esiste la signora che non ha un pasto caldo ad Auronzo...ne tanto meno che non hanno servizi.

Qui ad Auronzo mandano operai del comune col camioncino ad annaffiare le piante poste lungo la via principale.

Adesso che si pianga miseria fa ridere.

Innanzitutto poi vorrei capire perchè Auronzo è diventato tutto il Cadore. Detto questo poi è ovvio che i cittadini non incassano ma un'evento come un ritiro di serie A non è fatto per mettere i soldi in tasca alla gente ma è per far girare l'economia di cui poi ne beneficiano anche i cittadini.

È come se ci opponessimo alle metro a Roma perchè i soldi dei biglietti non li incassiamo noi. Ma che davvero davvero?

ennò, la metro a Roma è un servizio pubblico, in cui i biglietti vengono incassati direttamente dalla collettività tramite Atac, che li  utilizza per l'interezza dei suoi servizi andando a coprire (così dovrebbe, ma la mentalità malata del privato ormai infetta anche i servizi pubblici con la sua logica) anche quartieri economicamente non convenienti come la periferia estrema.  Proprio in questo  differisce un pubblico servizio da un'azienda di profitto.
Per cui il paragone proprio non ci sta.

L'idea contestabile, che viene oggi passata come postulato e postulato non è, è proprio quella per cui se gira l'economia automaticamente ne beneficiano "i  cittadini". Non è così.
Alcuni cittadini ne beneficiano. E a volte a danno di (molti) altri.
Per passare di scala, ci sono libri e libri sui danni che i "grandi eventi" possono apportare nelle città, proprio perchè gli investimenti posti in essere per ospitarli tolgono  risorse ad altri servizi.
Invece oggi c'è questo dogma per cui se un evento porta a Roma 300 mld sicuramente è positivo, perché ne beneficiano tutti. Non si va proprio a indagare chi incassa quei soldi, che meccanismi  distributivi (lavoro, investimenti, infrastrutture) quell'evento genera o NON genera, quali costi opportunità presenta per chi  non viene direttamente coinvolto da tali benefici.
No, se c'è crescita economica, c'è beneficio. Punto. Il dogma è enunciato, la messa è finita, andiamo in pace.
E per Pomata: questo discorso vale anche per le tasse. Visto che le  tasse sui redditi vanno in larga parte allo Stato e non certo ai comuni.

Tornando ad Auronzo: è chiaro che il cadore non è torbella e non c'è quel tipo di problemi sociali.
Ma non significa che non abbia costi e necessità che riguardano  350 giorni l'anno in cui la Lazio non c'è.
è troppo semplicistico (e anche un po' arrogante, perché appiattisce tutto sui due punti di vista dei clienti e degli ricettori turistici) metterla "portiamo i soldi, che cazzo volete?"
Ma questo in ogni tipo di turismo, che si parli di costa maya, Cadore, airbnb a barcellona o grande evento a milano. L'idea che portare i soldi sia l'argomento principe meritevole di scavalcare tutti gli altri cozza con una realtà fatta di tante altre sfaccettature. Oltre ad essere marcatamente ideologico.

Tanto è vero che finisci per sostenere che la nonnetta infastidita abbia un peso elettorale nel suo comune maggiore dgli albergatori e dei commercianti, in un comune di 3000 anime.
Le cose sono due: o il problema va ben oltre la nonnetta oppure non può avere un tale peso politico.
Essù... ribadisco, la fai troppo  semplice.

Cadorino

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Citazione di: dani2110 il 25 Lug 2024, 09:23
Lacchè sostiene il contrario e sopratutto che abbia già pagato di tasca sua tranne che acqua, frutta, pulizie e manutenzione del campo che viene utilizzato tutto l'anno dal comune e non solo questi 11 giorni dalla Lazio.

Su questo ovviamente non ti so dire nulla, perché non sono in alcun modo coinvolto nelle negoziazioni.

ironman

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Ho letto che questo sindaco è sempre stato ostile al ritiro laziale anche quando ha fatto l'assessore di bilancio circa una decina di anni fa. Insomma anche quando le cose in teoria andavano bene.

Quindi fuori la Lazio è sempre stata la sua tesi, con la quale ha guadagnato i voti dei suoi cittadini.


Lacchè ha già detto che se il padrone glielo chiederà può portare la squadra altrove. E allora lo facciano, a questo punto la palla passa al gestore e a nessun altro.


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Cadorino

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Citazione di: dani2110 il 25 Lug 2024, 09:23
Lacchè sostiene il contrario e sopratutto che abbia già pagato di tasca sua tranne che acqua, frutta, pulizie e manutenzione del campo che viene utilizzato tutto l'anno dal comune e non solo questi 11 giorni dalla Lazio.

Però i bilanci comunali sono pubblici, quindi se il sindaco dice di aver sostenuto determinate spese, quello deve essere per forza vero.

Cadorino

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Citazione di: dani2110 il 25 Lug 2024, 09:29
Per come la vedo io...Auronzo, comune di 3mila anime, piove governo ladro facilissimo, età media alta, il sindaco viene eletto a patto di defenestrare la Lazio che da fastidio alla nonnetta che stende i panni  e per essere rieletto si fa sta guerra...guerra diluita in 3 anni grazie ad albergatori e commercianti che sanno di perdere parecchi soldi senza la Lazio e che adesso però si sposta sul mediatico per infliggere l'ultima pugnalata.

Che non si dia la colpa alla Lazio, a Lacchè ai soldi...è un giochetto politico. Quando il comune non avrà l'indotto della Lazio se ne accorgeranno anche i cittadini

Di fantasia ne hai, eh!!

È scritto dappertutto che il problema è l'aumento esponenziale dei costi, che non rende più conveniente il ritiro, oltre ad alcune contestazioni su chi debba sostenere una parte dei costi.

È semplicemente questo. Ad Auronzo il ritiro della Lazio non da fastidio ad alcuno, anzi si vorrebbe volentieri continuare, ma non a queste condizioni economiche.

italicbold

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Citazione di: Pomata il 25 Lug 2024, 08:41
non so molto di tasse italiane, pero' si desume che, per fare un esempio, quello che si fa il Cayenne paghi piu' tasse rispetto a prima e generi piu' introiti per il comune per pagare i servizi di tutti i cittadini

Pomà, manco più Briatore dice una cosa del genere.
Quello che si fa il Cayenne, nella maggior parte dei casi, lo registra come macchina aziendale interamente scalata dalle tasse.

Citazione di: FatDanny il 25 Lug 2024, 09:30
Tanto è vero che finisci per sostenere che la nonnetta infastidita abbia un peso elettorale nel suo comune maggiore dgli albergatori e dei commercianti, in un comune di 3000 anime.
Le cose sono due: o il problema va ben oltre la nonnetta oppure non può avere un tale peso politico.
Essù... ribadisco, la fai troppo  semplice.

Secondo me avete ragione entrambi su parecchi aspetti. Anch'io sono d'accordo con FD che questa storia dell'indotto è la grande barzelletta con cui spesso e volentieri la cittadinanza viene inchiappettata a sangue e pochi approfittano della gonzitudine dei tanti. Lo scrivo da una città che vedrà tra 24 ore l'inizio dei giochi olimpici e che da più di due anni è diventata un'inferno e sarà un armageddon per i prossimi due mesi (i giochi paraolimpici) e probabilmente ne uscirà con le ossa rotte e pochissime infrastrutture concrete a disposizione del cittadino.
I primi che capirono (tardi) questo furono i cittadini di Sidney che, dopo le olimpiadi del 2000, fecero delle analisi economiche e sociali molto profonde sugli effetti dei giochi olimpici sulla città e scoprirono che il deficit, in tutti i sensi, era pesante. Fino a qualche anno fa era disponibile in rete, ora non so.
D'altra parte sono arciconvinto, come Dani, che il problema è probabilmente politico ed è sicuramente legato alla popolazione che ha votato il nuovo sindaco. Non tanto in termini politici di destra o sinistra, ma proprio, perché no, di età, estrazione o classe sociale. Anch'io metto mano alla pistola quando leggo del sindaco che fa l'esempio della signora che non ha da mangiare. Ma non perché non possa esistere, ma più prosaicamente perché si sente lontano un miglio l'odore della frase populista.
In questi piccoli paesi l'allocazione delle risorse (alte, basse, medie, dipende...) è probabilmente un argomento elettorale maggiore rispetto a qualsiasi argomento di ampio raggio. Io l'esempio della nonnina, ma anche del professionista veneto, vecchio attivista da ragazzo della lega veneta di Rocchetta, con la seconda casa a Auronzo intestata come prima casa alla moglie o alla figlia, frega poco della Lazio in ritiro e magari gli piacerebbe che sia ripristinata la festa della castagna cadorina o della giornata della passeggiata a cogliere funghi promossa dalla prologo, non li sottostimerei.
Insomma, io non escludo che i voti al sindaco siano arrivati da istanze che chiedono di rivenire a una cittadina tranquilla con un afflusso turistico più, come dire, borghese.

dezzomania

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Il fatto che l'attuale sindaco sia l'ex assessore al bilancio la dice lunga. Ha una lettura più tecnica che politica. E può essere condivisibile. Evidentemente nelle passate amministrazioni ha "subito" la scelta politica di sostenere una spesa che non ha un ritorno diretto e preciso per la casse del Comune ma stimato sull'indotto. E il tecnico mugugnava per far quadrare i conti. Mentre adesso il tecnico comanda e ha una visione differente.

Detto ciò, questi (sindaco e organizzatore) rilasciano interviste che si accusano a vicenda circa lacune organizzative, accordi e impegni di spesa non rispettati....direi che si stanno avvitando dentro un contenzioso legale e se fossi la Società mi sgancerei da entrambi ma credo che verrebbe attratta nel contenzioso. Pertanto mi aspetto o un ultimo anno sofferto ad auronzo o un cambio location con lo stesso organizzatore per non avere contestazioni legali. Ma poi mi sgancerei cmq da entrambi.....

Pomata

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Citazione di: italicbold il 25 Lug 2024, 09:53
Pomà, manco più Briatore dice una cosa del genere.
Quello che si fa il Cayenne, nella maggior parte dei casi, lo registra come macchina aziendale interamente scalata dalle tasse.


ma che c'entra il Cayenne? l'ha menzionato FD e io l'ho portato ad esempio di un commerciante che guadagna di piu'.

se mi dici che non una singola persona ad Auronzo fattura di piu' e paga 1 euro in piu' di tasse al comune grazie alla Lazio allora sono Briatore

FatDanny

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Citazione di: italicbold il 25 Lug 2024, 09:53
Pomà, manco più Briatore dice una cosa del genere.
Quello che si fa il Cayenne, nella maggior parte dei casi, lo registra come macchina aziendale interamente scalata dalle tasse.

Secondo me avete ragione entrambi su parecchi aspetti. Anch'io sono d'accordo con FD che questa storia dell'indotto è la grande barzelletta con cui spesso e volentieri la cittadinanza viene inchiappettata a sangue e pochi approfittano della gonzitudine dei tanti. Lo scrivo da una città che vedrà tra 24 ore l'inizio dei giochi olimpici e che da più di due anni è diventata un'inferno e sarà un armageddon per i prossimi due mesi (i giochi paraolimpici) e probabilmente ne uscirà con le ossa rotte e pochissime infrastrutture concrete a disposizione del cittadino.
I primi che capirono (tardi) questo furono i cittadini di Sidney che, dopo le olimpiadi del 2000, fecero delle analisi economiche e sociali molto profonde sugli effetti dei giochi olimpici sulla città e scoprirono che il deficit, in tutti i sensi, era pesante. Fino a qualche anno fa era disponibile in rete, ora non so.
D'altra parte sono arciconvinto, come Dani, che il problema è probabilmente politico ed è sicuramente legato alla popolazione che ha votato il nuovo sindaco. Non tanto in termini politici di destra o sinistra, ma proprio, perché no, di età, estrazione o classe sociale. Anch'io metto mano alla pistola quando leggo del sindaco che fa l'esempio della signora che non ha da mangiare. Ma non perché non possa esistere, ma più prosaicamente perché si sente lontano un miglio l'odore della frase populista.
In questi piccoli paesi l'allocazione delle risorse (alte, basse, medie, dipende...) è probabilmente un argomento elettorale maggiore rispetto a qualsiasi argomento di ampio raggio. Io l'esempio della nonnina, ma anche del professionista veneto, vecchio attivista da ragazzo della lega veneta di Rocchetta, con la seconda casa a Auronzo intestata come prima casa alla moglie o alla figlia, frega poco della Lazio in ritiro e magari gli piacerebbe che sia ripristinata la festa della castagna cadorina o della giornata della passeggiata a cogliere funghi promossa dalla prologo, non li sottostimerei.
Insomma, io non escludo che i voti al sindaco siano arrivati da istanze che chiedono di rivenire a una cittadina tranquilla con un afflusso turistico più, come dire, borghese.

questo già mi sembra più plausibile
Ma magari non è manco una questione di tipologia di turismo (alla fine prendiamo 10 giorni su 365), ma proprio che i segmenti di cui parli tu spenderebbero quei soldi diversamente.
Che sia la sagra della castagna o la fibra ottica in ogni casa, resta il fatto che gli accordi presi oggi stanno stretti/sono andati in tilt. E non basta l'indotto a risolvere.
Anche perché il discorso dell'attuale sindaco non mi pare manco così peregrino e Lacché pare proprio uno del tipo "te porto i soldi quindi fai come dico io e se pure contravvengo a qualche accordo muto".

diciamo che come minimo non mi sento di poter dire che qualcuno abbia marcatamente ragione nella vicenda.
Noi la subiamo, in ogni caso, come terzi danneggiati dalla contesa.

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Citazione di: FatDanny il 25 Lug 2024, 10:10
diciamo che come minimo non mi sento di poter dire che qualcuno abbia marcatamente ragione nella vicenda.
Noi la subiamo, in ogni caso, come terzi danneggiati dalla contesa.

Su questo mi trovi assolutamente d'accordo.

Citazione di: Pomata il 25 Lug 2024, 10:08
ma che c'entra il Cayenne? l'ha menzionato FD e io l'ho portato ad esempio di un commerciante che guadagna di piu'.

se mi dici che non una singola persona ad Auronzo fattura di piu' e paga 1 euro in piu' di tasse al comune grazie alla Lazio allora sono Briatore

Pomata si giocava sull'esempio, non scaldiamoci che non serve. Come ha già ampiamente scritto FD non c'è questa correlazione diretta, o meglio non c'è ai livelli che viene venduta alla cittadinanza di benessere diffuso, tra il commerciante che guadagna di più e il comune che incassa.
Molto spesso restano le briciole. Senza contare che le tasse, soprattutto quelle legate ai redditi o al valore aggiunto sono tasse nazionali. Non arrivano nelle tassa del comune.
Ai comuni restano soltanto le tasse legate agli immobili, che siano IMU, TASI o sui rifiuti. E qui si rientra poi nelle varie forme per evitare di pagare anche quelle magari intestando le case a parenti o figli oppure metterci delle sedi legali di aziende o uffici.

Cadorino

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Citazione di: italicbold il 25 Lug 2024, 09:53
Pomà, manco più Briatore dice una cosa del genere.
Quello che si fa il Cayenne, nella maggior parte dei casi, lo registra come macchina aziendale interamente scalata dalle tasse.

Secondo me avete ragione entrambi su parecchi aspetti. Anch'io sono d'accordo con FD che questa storia dell'indotto è la grande barzelletta con cui spesso e volentieri la cittadinanza viene inchiappettata a sangue e pochi approfittano della gonzitudine dei tanti. Lo scrivo da una città che vedrà tra 24 ore l'inizio dei giochi olimpici e che da più di due anni è diventata un'inferno e sarà un armageddon per i prossimi due mesi (i giochi paraolimpici) e probabilmente ne uscirà con le ossa rotte e pochissime infrastrutture concrete a disposizione del cittadino.
I primi che capirono (tardi) questo furono i cittadini di Sidney che, dopo le olimpiadi del 2000, fecero delle analisi economiche e sociali molto profonde sugli effetti dei giochi olimpici sulla città e scoprirono che il deficit, in tutti i sensi, era pesante. Fino a qualche anno fa era disponibile in rete, ora non so.
D'altra parte sono arciconvinto, come Dani, che il problema è probabilmente politico ed è sicuramente legato alla popolazione che ha votato il nuovo sindaco. Non tanto in termini politici di destra o sinistra, ma proprio, perché no, di età, estrazione o classe sociale. Anch'io metto mano alla pistola quando leggo del sindaco che fa l'esempio della signora che non ha da mangiare. Ma non perché non possa esistere, ma più prosaicamente perché si sente lontano un miglio l'odore della frase populista.
In questi piccoli paesi l'allocazione delle risorse (alte, basse, medie, dipende...) è probabilmente un argomento elettorale maggiore rispetto a qualsiasi argomento di ampio raggio. Io l'esempio della nonnina, ma anche del professionista veneto, vecchio attivista da ragazzo della lega veneta di Rocchetta, con la seconda casa a Auronzo intestata come prima casa alla moglie o alla figlia, frega poco della Lazio in ritiro e magari gli piacerebbe che sia ripristinata la festa della castagna cadorina o della giornata della passeggiata a cogliere funghi promossa dalla prologo, non li sottostimerei.
Insomma, io non escludo che i voti al sindaco siano arrivati da istanze che chiedono di rivenire a una cittadina tranquilla con un afflusso turistico più, come dire, borghese.

È proprio l'esatto contrario. Qui semmai ci si dispiace che il ritiro sia stato ridotto a 10 giorni, anziché i canonici 15. E di castagni in Cadore non ce ne sono.

Sono d'accordo che quella dell'anziana, sia un'esagerazione, ma i cadorini, come tutti quelli di montagna, sono gente franca e diretta. Ci fosse dell'altro, l'avrebbero detto.

600.000 euro di spese per , ad occhio, 1.500/2.000 presenze laziali (prendete il dato con le pinze, ma più o meno i dati dovrebvero essere questi) diventano un investimento difficile da giustificare.

Lasciate quindi perdere fantasiose congetture.

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