ecco di nuovo in campo il c.d.
autore del topic...
un topic tormentato: senza risposte per tutta una giornata, poi un robusto accapigliamento a 2 (li ho pagati io, per far decollare la discussione), poi forse un dibattito che davvero inizia, alla fine...
e' chiaro che non si puo' dire "parliamo solo dell'interazione Reja-Zarate" tenendo fuori ogni altro concetto: cioe' mi aspetto anche che da chi parla esca fuori una valutazione del tecnico, tra le righe, cosi' come del giocatore; ma cerchiamo, queste valutazioni, di farle essere sempre funzionali al tema: ecco, questo volevo dire.
di interessante ho letto che qualcuno dice che vendere
ora Zarate potrebbe essere, economicamente, piu' favorevole che venderlo fra un anno. ecco, io penso invece il contrario, e quindi un venderlo quest'anno sarebbe un'idea che non prenderei proprio in considerazione, ma magari potrei avere anche torto: io con semplicita' penso che e' facile che la Lazio in generale e Zarate in particolare l'anno prossimo facciano anche solo un po' meno schifo che quest'anno, Maurito fa, male che va, 8 gol -poi c'e' chi dice, e giustamente, che non si puo' fare manco solo il discorso del gol, perche' qua chi lo vede prima punta, chi ala, chi trequartista...- e magari l'anno prossimo i soldi che hai speso l'anno scorso ce li rifai, quest'anno no (senza contare che una prova ulteriore, secondo me la merita, potrebbe essere la fortuna sua ma anche nostra). Ma se invece qualcuno pensa che Zarate l'anno prossimo non parte titolare, fa 3 gol come quest'anno, la Lazio sempre come quest'anno va, e manco c'hai la vertina europea, allora forse si' ti conviene venderlo subito, sfruttando ancora un po' di onda-lunga dell'anno scorso, magari ci fai due terzi di quello che hai speso ma non un quarto (e ti risparmi i due milioni di un'annata di stipendio)... un'operazione di tamponamento, se uno proprio non ci crede piu'...
in questo senso Reja potrebbe pure star giocando una sua partita, nel senso: come giocatore magari gli sta sulle palle, non crede che possa avere tutti 'sti margini di miglioramento, capisce anche che la Lazio in qualche modo -anche se non proprio brillante- potrebbe monetizzare una sua cessione, e' anche in un momento "positivo" nel gradimento del pubblico, della piazza, e magari ce prova, a stressare la situazione in modo che si prendano certe decisioni. D'altra parte
un allenatore e' pagato per fare delle scelte, si dice di solito.
o senno', e io saro' buonista ma forse ci credo di piu', la teoria del bastone e della carota a cui in tanti alludete: e quindi Reja, che un po' minestraro e all'antica e', se l'e' messo proprio come regola, a questo qua ogni tre per due je devo fa' ingoia' un rospaccio, e allora forse cresce. Diciamo che per quella che e' la sensibilita' mia 'sti rospacci mi sembrano un po' troppo punitivi e non cosi' significativi, forse piu' tendenti alla mortificazione che alla riscossa individuale, pero' che ne so, io non sono un calciatore di 23 anni, forse la mia sensibilita' e' diversa, a volta bisogna andare un po' piu' con l'accetta, in questi casi.
Io ribadisco che non trovo che Zarate quest'anno abbia fatto schifo, perlomeno non piu' schifo della Lazio nel suo complesso, anche tenendo conto delle aspettative diverse che si hanno per lui e per un Brocchi, ad esempio: il paradosso forse e' che ha giocato meglio col Balla, quando i punti non si facevano (e ripeto: l'egoismo ci sara' stato, a volte, ma io non lo trovo il suo tratto distintivo sempre e comunque) e peggio alla fine, per cui uno resta con l'ultima immagine davanti agli occhi, di una Lazio che si e' messa a girare, ma senza Maurito.
Su Reja, devo dire che nel suo periodo abbiamo ottenuto piu' di quello che pensavo, e ricordando la situazione quando e' arrivato, devo anche dire che non era facile pensare di uscirne cosi' (abbastanza in souplesse, in fondo). Per cui da parte mia un certo credito l'ha guadagnato. Poi possiamo dire anche che -su questo fatto di Maurito, anche se io non ne sono un cosi' strenuo difensore, ma anche in generale- quando parla un po' perplesso mi lascia: tenderei ad attribuirlo semplicemente al fatto che un uomo di campo friulano e di 65 anni non chiedo di essere il massimo del convincente a livello verbale, ma puo' essere, appunto, che dietro all'uso di certe parole piuttosto che di altre ci sia anche un ragionamento piu' sottile...