Vorrei vedere, se ci si riesce, quali sono le idee su questo punto specifico.
Cerchiamo, magari, di evitare discorsi sul mister in generale, oppure sul fatto se Maurito sia una specie di funambolo oppure un giocatore di calcio: limitiamoci all'
interazione diciamo cosi', tra l'allenatore e il giocatore di maggior valore e piu' pagato della rosa-Lazio attuale.
Oggi ne parlano le
aradio, ci sono state le dichiarazioni del Raton in proposito, ma non credo che l'argomento sia pretestuoso: insomma la mia impressione non e' che si voglia destabilizzare sempre e comunque -in questo caso- ma che un problema reale a monte ci sia.
Qualche settimana fa, in un topic sull'eventuale conferma di Reja, scrivevo che sarei stato favorevole, ma mi chiedevo nello stesso tempo come sarebbe stato gestito Zarate, che non sembrava essere apprezzato granche' dal mister, e che comunque rappresenta, per la Lazio (che gia' ha la tendenza, per vari motivi, a
bruciare i valori economici che si trova a gestire) una risorsa e un investimento importante, il piu' importante, anzi.
Io, devo dire, forse non capiro' di calcio, ma non mi sembra (avendo visto, non so, un terzo delle partite della Lazio degli ultimi 2 anni), che Zarate non sia un calciatore, oppure uno che fa danno alla squadra, che o gioca lui o giocano l'altri 10...
chiaramente non dico neanche che quest'anno mi abbia convinto, pero' insomma, tutta 'sta storia dell'egoismo, del non giocare con i compagni, mi pare una cacchiata, alla fine. non so, vi parlo di una partita non particolarmente significativa nell'annata di Maurito, ma che ricordo bene: Lazio -Genoa 1-0 all'Olimpico, gestione Ballardini: la Lazio vince, gioca abbastanza bene coralmente, Maurito gioca discretamente, non segna, passa la palla, quasi si fa buttare fuori perche' provocato, ad un certo punto mi pare viene sostituito piu' per motivi tattici e perche' magari rischiava il cartellino che per altro, non se la prende, e stop. Una partita forse come tante altre della prima parte della stagione, una Lazio che fa fatica, uno Zarate che si da' da fare e gioca anche per i compagni magari senza incidere troppo... poi certo, c'e' il fatto che quando la Lazio, dopo l'arrivo di Reja e dopo Norcia, tira fuori qualcosa di piu', Mauro sembra invece quello meno convincente: ma ci sta, direi, ha sempre 23 anni, uno come lui non puo' prendere per mano una squadra con le difficolta' della Lazio di quest'anno, e portarla in salvo lui, quello spetta ad altri (allenatori esperti, capitani coraggiosi...).
Il discorso e', cioe': questo voler
puntualizzare, da parte di Reja, che Zarate quest'anno non gli e' piaciuto, che il posto da titolare non se lo porta da casa (quando Maurito il giorno prima per primo ha detto di non pretenderlo...) che significa? voi pensate che abbia comunque un'utilita' perche' il ragazzo va tenuto sulla corda, e piu' lo si fa e meglio e'? si riferisce a quei famosi atteggiamenti "fuori dal campo" di cui genericamente si parla spesso e pero' sappiamo poco!?
non lo so, da una parte tendo a pensare che Reja e' uomo di calcio esperto e avra' le sue ragioni, dall'altra mi pare che cosi' siamo lontani da un concetto di valorizzazione del capitale-giocatore che andrebbe comunque portato avanti, ossia: se tu sei convinto che Zarate non sia il bene della Lazio io ti posso pure credere, quest'anno dalla B mi hai salvato tu, e non lui; ma anche un minimo di "ipocrisia", in questi casi, ci vuole: mettiamo il caso che si decida di "monetizzare" con Maurito, non e' questo l'anno in cui lo puoi fare, anzitutto. Per cui la strada e' comunque fargli fare la prossima stagione nel modo migliore che si puo', e poi venderlo, nel caso. Ecco quindi, le parole di Reja sono funzionali almeno a questo progetto qui, oppure in questo senso sono parole a caxxo e basta!?
Insomma, alla fine io un po' posizione l'ho presa, come vedete, anche se non mi ritengo un "integralista" sull'argomento. Voi che mi dite?