Citazione di: fish_mark il 11 Mar 2011, 09:58
I complimenti non si fanno su ordinazione, proprio no. Come dire a una donna che "mi devi amare tutto".
I complimenti sono un moto spontaneo.
Poi, i giornalisti fanno il loro mestiere, che non è, necessariamente, quello di mestatori di professione, ma è quello di fare informazione ossia rappresentare una realtà secondo la loro sensibilità e cultura.
In particolare, la loro funzione non è quello di dirigere il coro di osanna per celebrare le gesta di questo o di quel presidente. A quello ci devono pensare - anche qui, spontaneamente - i tifosi.
i complimenti non si fanno su ordinazione, è vero. alle volte però, quando meritati, si possono anche fare.
ma allo stesso modo potrei dirti che neanche le critiche si fanno su ordinazione. oppure per quelle c'è una
legislazione a parte?
tu parli di rappresentare la realtà secondo cultura e sensibilità.
sentendo le radio romane sembra che in tanti critichino secondo la sensibilità di altri al fine di rappresentare la realtà che questi vogliono far passare.
la critica non è sempre costruttiva. spesso si critica solo per 'contrarietà', non perchè portatori di una visione delle cose diverse.
da quello che dici pare che i giornalisti (ma poi, di quelli, quanti sono giornalisti?) non possano elogiare determinati comportamenti, ma che il loro ruolo sia solo di critica e contrapposizione.
io non voglio yes-man che dicano che tutto è giusto e bello, perchè non è così, ma neanche sentire futili e sterili critiche basate su non meglio specificate incapacità.
ripeto quello che ho detto: non si può sempre alzare l'asticella per dimostrare l'inadeguatezza altrui.
p.s. ho scritto 'vorrei che qualcuno' e non ' loro devono/dovrebbero'. le parole hanno un significato e un peso.
il tuo ' mi devi amare' diventerebbe 'vorrei che mi amassi'. che non è la stessa cosa.