Sbattuti su tutte le pagine dei giornali! Mò basta!

Aperto da Paris jr., 23 Ott 2017, 18:40

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cry

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Citazione di: AquilaCalva il 26 Ott 2017, 15:09
Sì: ma conta quello che fa/non fa la maggioranza. E la maggioranza, che poteva fare?
je staccava gli adesivi.
Facciamo un gioco (col caz.o) :=)) la prossima partita vado in curva e attacco una figurina di Che Guevara, vediamo se qualcuno se ne accorge  :=))

tashunka-witko

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Citazione di: paolo71 il 26 Ott 2017, 14:58
ragazzi RAI 1 tg delle 13.30 servizio che dice "minuto macchiato dai fischi del settore occupato dai Laziali"

accannamo tutto che è meglio...
la terra è piatta.


Embè e che problema c'è noi dobbiamo solo condannare gli stronzi attacchini di tutto il resto non ci deve importare niente!!! :x :x :x

richard

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Citazione di: vaz il 26 Ott 2017, 14:09
questa credo sia fatta da un romanista.


quella di mora mi sembra di tutt'altro tenore e significato. per me dovreste farvi una bella ricerca sulla satira. e sinceramente, leggere su LN che una vignetta satirica (che può piacere o no, essere di dubbio gusto o no) ha lo stesso valore dell'adesivo di domenica mi fa leggermente girare i cojon.i

più che altro, se uno è un vignettista e le sue vignette satiriche

1) non fanno un cazzo ride
2) stravolgono la realtà
3) sono palesemente in malafede
4)so' pure stupide

beh, allora stamo messi proprio bene.

vignettista satirico, te posso tocca'?

Aregai

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Citazione di: Lativm88 il 26 Ott 2017, 15:01

È falso. falso.
Io c'ero.


inutile accalorarsi, quello che dici tu (che posso essere io) nn conta nulla...la verità è quello che dice la tv, quello che crede la massa.

è un lavaggio del cervello ormai

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Daniela

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Citazione di: Lativm88 il 26 Ott 2017, 15:01

È falso. falso.
Io c'ero.

Come ho già detto: ero allo stadio dalle 7 e il canto "me ne frego" non l'ho sentito ma non posso escludere che sia stato fatto FUORI E NON DURANTE il minuto di silenzio.

Il minuto di silenzio è stato rispettato e su questo posso metterci la mano sul fuoco.

Ragazzi di Buda, cantata da venti/trenta persone, è stata intonata a partita in corso e con poco seguito. Resta brutta ma tant'è.

gira anche un video su twitter di un ragazzo presente.
si sente dire Bravi! ed applaudire nessun fischio

JoeStrummer

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Citazione di: Aregai il 26 Ott 2017, 15:26
la verità è quello che dice la tv, quello che crede la massa.

Le elezioni americane hanno dimostrato che non è più così.

I mezzi di informazione tradizionali parlano ormai ad una parte residuale o comunque non maggioritaria dell'opinione pubblica.

Vedrai che presto che ne renderemo conto anche qui.

La gogna mediatico di questi giorni è istruita e sostenuta da una parte politica/mediatica/finanziaria ben precisa, che tralaltro è profondamente in crisi e dà la percezione che sia prossima ad un fragoroso crollo.

nfario

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Ma scusate è qui mi gratto,. Se malauguratamente ci dovessero penalizzate, di quanti punti parliamo?

Aregai

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Lazio19001989

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Grande festa a corte: c'è la Lazio da ammazzare

La vicenda si sgonfierà appena la bulimica macchina dell'informazione (?) troverà qualcosa di più succulento da trangugiare. Ma nel frattempo la Lazio, i suoi vertici societari e i suoi tifosi sono ancora esposti alla macchina del fango dei media mainstream italiani. Soffrire d'insonnia non è un bene, ma a volte regala "perle" che altrimenti andrebbero perdute. Erano le 3.35 di oggi, quando su RaiNews il giornalista Gianluca Semprini (andate a cercare i suoi profili social e guardate la squadra tifata) dice testualmente: "I tifosi della Lazio avevano detto che a Bologna non sarebbero andati e invece un centinaio ce n'erano. Ebbene, durante il minuto di riflessione per Anna Frank hanno cantano "Me Ne Frego" e fatto saluti romani. Questo per chiudere il cerchio". L'aria tronfia e soddisfatta di chi sta dando lo scoop del secolo era piuttosto comica. Ma tralasciamo. Semprini è un giornalista e tra le 3.35 e le 3.37 ha appena lanciato in diretta una fake news. Una bufala. Ci sono video sul web che lo smentiscono clamorosamente e le parole di due dei presenti interpellati da questo blog: "Nessuno ha fatto quel tipo di cori -dice Mauro-, anzi ci sono stati silenzio prima e applausi poi. Neanche nell'antistadio ho sentito cori fascisti. Chi diffonde queste falsità?". Gli fa eco un altro tifoso presente al "Dall'Ara": "Io sono un amico di Mauro, facciamo insieme il dottorato all'università di Bologna e io sono interista. L'ho accompagnato a vedere la partita e nessun coro di quel tipo c'è stato. In nessun momento della gara". Pensate se noi oggi, senza prova alcuna, avessimo scritto che nella redazione di Rainews s'inneggia all'Isis. Sarebbe qualcosa di molto grave, soprattutto se non supportato da prove concrete. Peccato che nessuno abbia provveduto nelle redazioni a fare una ricerca semplice e banale come quella fatta da questo semplice blog: pure il Tg1, sentito l'odore del sangue, si è avventato senza pietà e senza deontologia sulla notizia. Una vergogna senza fine. Una vergogna che scopre i meccanismi perversi e l'incapacità dilagante che esiste nelle principali redazioni italiane. Il minuto di riflessione per Anna Frank è stato coperto in altri stadi, da altre tifoserie, ma questo non fa comodo dirlo. Si destablizzerebbero ambienti che invece vanno lasciati sereni e tranquilli. Le falsità vanno di pari passo con le generalizzazioni: il gesto di 16 sconsiderati diventa quello di tutti i tifosi biancocelesti. Tutto fa brodo, basta che si sputi sulla Lazio e la sua gente.

La macchina del fango è in moto, si prendono parole rubate da una conversazione privata, le si decontestualizzano e si crea il mostro. Rapido e remunerativo. Il messaggero ha pubblicato virgolettati e audio mozzato, ma si è guardato bene dal ricostruire il contesto in cui avveniva quella telefonata e cchi c'era all'altro capo dell'apparecchio. La ricostruzione la fa Il Tempo, a cura di Luigi Salomone: la telefonata incriminata di Lotito è diversa se la si immerge nel contesto in cui avveniva. Ovviamente le altre testate, così solerti nel riprendere la notizia de Il Messaggero ieri, non fanno lo stesso con quella de Il Tempo. Il presidente della Lazio parlava con Vittorio Pavoncello, membro della comunità ebraica, e proprio con lui si sarebbe sfogato con quella espressione "sceneggiata" perché innervosit e deluso dal no delle autorità della comunità ebraica di Roma che avevano negato la loro presenza alla deposizione della corona di fiori in Sinagoga. Nessuno ne parla, nessuno ritratta, nessuno chiede scusa. Sia mai. Meglio continuare a cavalcare l'onda e silenziare la vera notizia. Manipolare l'opinione, renderla schiava dei propri interessi, era il cardine teorico della scuola di sociologia di Francoforte. Dite che forse avevano ragione?

La corona di fiori della Lazio finisce nel Tevere (gesto incivile tra l'altro, esistono i cassonetti) e quasi si esulta. La Lazio mette le maglie con il ritratto di Anna Frank e sono "gesti retorici" come detto dalla conduttrice di Sky Calcio Show mentre ci fornisce un esempio di retorica ingessata e vuota sugli orrori dell'Olocausto. La storia, la memoria, non sono roba da giornalismo sportivo. Mettetevelo in testa. Banalizzate uno degli argomenti più delicati che ci siano, lo riducete al vostro spettacolo di luci e maxischermi, al vostro pulirvi la coscienza da anni di silenzi e polemiche inutili e urlate sul nulla. Dov'eravate quando a Roma comparivano scritte antisemite, o quando s'insultava la memoria di Paparelli, di Ciro Esposito? Quando si evocavano negli stadi forni o docce, ma a farlo non erano i terribili tifosi della Lazio? Non ci serve la vostra lezione di morale. La morale la si fa se la si ha.

Ma la macchina è partita, ha spianato la strada, pure la Figc di Tavecchio (quello di Optì Pobà e delle lesbiche) ha chiuso le indagini in meno di 48 ore. Un consiglio agli Usa: chiamate il procuratore Pecoraro per risolvere il mistero Kennedy. Responsabilità oggettiva e ora rischio concreto di punti di penalizzazione. Vi rendete conto? Proprio adesso che il vecchio patto Lotito-Tavecchio si è rotto e anzi, tra i due, scorre un per niente celato odio professionale. La sensazione è che si voglia colpire la Lazio, quella Lazio che non ha MAI avuto dalla sua una stampa "amica", che mai ha avuto dalla sua politici nelle stanze dei bottoni, quella Lazio che politicamente è invisa all'intellighenzia che regge i fili del Paese. Colpire la Lazio è facile perché nessuno il giorno dopo s'indignerà. Nessuno se non la sua gente. Ma nessuno porterà la questione in Parlamento come, invece, accaduto per un arbitraggio poco felice per la Roma qualche anno fa, quando due parlamentari (Pd e Fdi) portarono in aula la questione della direzione di gara del sig.Rocchi in uno Juventus-Roma. Esatto. Questa è l'Italia (e a leggere commenti e opinioni "popolari" vien da dire che ce la meritiamo). Se la Roma si becca un rigore dubbio contro via alle interrogazioni parlamentari, se la Lazio viene macchiata da etichetta infamanti va tutto bene. Anzi, già che ci siamo rompiamo pure lo stupendo giocattolo creato da Inzaghi e dai suoi giocatori. Sono davanti e non intendono fermarsi...

http://ilverso.com/2017/10/26/grande-festa-a-corte-ce-la-lazio-da-ammazzare/

cielobiancoblu

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Citazione di: Lazio19001989 il 26 Ott 2017, 15:42
Grande festa a corte: c'è la Lazio da ammazzare

La vicenda si sgonfierà appena la bulimica macchina dell'informazione (?) troverà qualcosa di più succulento da trangugiare. Ma nel frattempo la Lazio, i suoi vertici societari e i suoi tifosi sono ancora esposti alla macchina del fango dei media mainstream italiani. Soffrire d'insonnia non è un bene, ma a volte regala "perle" che altrimenti andrebbero perdute. Erano le 3.35 di oggi, quando su RaiNews il giornalista Gianluca Semprini (andate a cercare i suoi profili social e guardate la squadra tifata) dice testualmente: "I tifosi della Lazio avevano detto che a Bologna non sarebbero andati e invece un centinaio ce n'erano. Ebbene, durante il minuto di riflessione per Anna Frank hanno cantano "Me Ne Frego" e fatto saluti romani. Questo per chiudere il cerchio". L'aria tronfia e soddisfatta di chi sta dando lo scoop del secolo era piuttosto comica. Ma tralasciamo. Semprini è un giornalista e tra le 3.35 e le 3.37 ha appena lanciato in diretta una fake news. Una bufala. Ci sono video sul web che lo smentiscono clamorosamente e le parole di due dei presenti interpellati da questo blog: "Nessuno ha fatto quel tipo di cori -dice Mauro-, anzi ci sono stati silenzio prima e applausi poi. Neanche nell'antistadio ho sentito cori fascisti. Chi diffonde queste falsità?". Gli fa eco un altro tifoso presente al "Dall'Ara": "Io sono un amico di Mauro, facciamo insieme il dottorato all'università di Bologna e io sono interista. L'ho accompagnato a vedere la partita e nessun coro di quel tipo c'è stato. In nessun momento della gara". Pensate se noi oggi, senza prova alcuna, avessimo scritto che nella redazione di Rainews s'inneggia all'Isis. Sarebbe qualcosa di molto grave, soprattutto se non supportato da prove concrete. Peccato che nessuno abbia provveduto nelle redazioni a fare una ricerca semplice e banale come quella fatta da questo semplice blog: pure il Tg1, sentito l'odore del sangue, si è avventato senza pietà e senza deontologia sulla notizia. Una vergogna senza fine. Una vergogna che scopre i meccanismi perversi e l'incapacità dilagante che esiste nelle principali redazioni italiane. Il minuto di riflessione per Anna Frank è stato coperto in altri stadi, da altre tifoserie, ma questo non fa comodo dirlo. Si destablizzerebbero ambienti che invece vanno lasciati sereni e tranquilli. Le falsità vanno di pari passo con le generalizzazioni: il gesto di 16 sconsiderati diventa quello di tutti i tifosi biancocelesti. Tutto fa brodo, basta che si sputi sulla Lazio e la sua gente.

La macchina del fango è in moto, si prendono parole rubate da una conversazione privata, le si decontestualizzano e si crea il mostro. Rapido e remunerativo. Il messaggero ha pubblicato virgolettati e audio mozzato, ma si è guardato bene dal ricostruire il contesto in cui avveniva quella telefonata e cchi c'era all'altro capo dell'apparecchio. La ricostruzione la fa Il Tempo, a cura di Luigi Salomone: la telefonata incriminata di Lotito è diversa se la si immerge nel contesto in cui avveniva. Ovviamente le altre testate, così solerti nel riprendere la notizia de Il Messaggero ieri, non fanno lo stesso con quella de Il Tempo. Il presidente della Lazio parlava con Vittorio Pavoncello, membro della comunità ebraica, e proprio con lui si sarebbe sfogato con quella espressione "sceneggiata" perché innervosit e deluso dal no delle autorità della comunità ebraica di Roma che avevano negato la loro presenza alla deposizione della corona di fiori in Sinagoga. Nessuno ne parla, nessuno ritratta, nessuno chiede scusa. Sia mai. Meglio continuare a cavalcare l'onda e silenziare la vera notizia. Manipolare l'opinione, renderla schiava dei propri interessi, era il cardine teorico della scuola di sociologia di Francoforte. Dite che forse avevano ragione?

La corona di fiori della Lazio finisce nel Tevere (gesto incivile tra l'altro, esistono i cassonetti) e quasi si esulta. La Lazio mette le maglie con il ritratto di Anna Frank e sono "gesti retorici" come detto dalla conduttrice di Sky Calcio Show mentre ci fornisce un esempio di retorica ingessata e vuota sugli orrori dell'Olocausto. La storia, la memoria, non sono roba da giornalismo sportivo. Mettetevelo in testa. Banalizzate uno degli argomenti più delicati che ci siano, lo riducete al vostro spettacolo di luci e maxischermi, al vostro pulirvi la coscienza da anni di silenzi e polemiche inutili e urlate sul nulla. Dov'eravate quando a Roma comparivano scritte antisemite, o quando s'insultava la memoria di Paparelli, di Ciro Esposito? Quando si evocavano negli stadi forni o docce, ma a farlo non erano i terribili tifosi della Lazio? Non ci serve la vostra lezione di morale. La morale la si fa se la si ha.

Ma la macchina è partita, ha spianato la strada, pure la Figc di Tavecchio (quello di Optì Pobà e delle lesbiche) ha chiuso le indagini in meno di 48 ore. Un consiglio agli Usa: chiamate il procuratore Pecoraro per risolvere il mistero Kennedy. Responsabilità oggettiva e ora rischio concreto di punti di penalizzazione. Vi rendete conto? Proprio adesso che il vecchio patto Lotito-Tavecchio si è rotto e anzi, tra i due, scorre un per niente celato odio professionale. La sensazione è che si voglia colpire la Lazio, quella Lazio che non ha MAI avuto dalla sua una stampa "amica", che mai ha avuto dalla sua politici nelle stanze dei bottoni, quella Lazio che politicamente è invisa all'intellighenzia che regge i fili del Paese. Colpire la Lazio è facile perché nessuno il giorno dopo s'indignerà. Nessuno se non la sua gente. Ma nessuno porterà la questione in Parlamento come, invece, accaduto per un arbitraggio poco felice per la Roma qualche anno fa, quando due parlamentari (Pd e Fdi) portarono in aula la questione della direzione di gara del sig.Rocchi in uno Juventus-Roma. Esatto. Questa è l'Italia (e a leggere commenti e opinioni "popolari" vien da dire che ce la meritiamo). Se la Roma si becca un rigore dubbio contro via alle interrogazioni parlamentari, se la Lazio viene macchiata da etichetta infamanti va tutto bene. Anzi, già che ci siamo rompiamo pure lo stupendo giocattolo creato da Inzaghi e dai suoi giocatori. Sono davanti e non intendono fermarsi...

http://ilverso.com/2017/10/26/grande-festa-a-corte-ce-la-lazio-da-ammazzare/

Ragazzi il tempo è galantuomo, lo è stato con i beceri che fanno parte della nostra tifoseria (che ricordo sono POCHI ma non più ne meno delle altre curve...) e lo sarà con i prezzolati falsi moralisti complottisti che dovrebbero lavorare sulla salaria scalzando quelle che , facendolo alla luce del giorno, hanno più "dignità" di loro e a volte più bisogno....
Il tempo è galantuomo... pagherete tutto il male che state facendo a gente incolpevole....non è un augurio malevolo ma una certezza

Adler Nest

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Citazione di: nfario il 26 Ott 2017, 15:35
Ma scusate è qui mi gratto,. Se malauguratamente ci dovessero penalizzate, di quanti punti parliamo?
Come minimo 80 questa stagione e 80 nella prossima

Adler Nest

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C'è qualcuno di quello a Bologna che ha ripreso il minuto di silenzio?
Metta il video in rete e lo spedisca a tutti i giornali e telegiornali di questa terra.
Non solo italiani.

Io vi ASSICURO: ieri il minuto di silenzio è stato di silenzio assordante.
E poi un applauso.
Neanche in forza Lazio.

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BomberMax

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Charlot

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Citazione di: Daniela il 26 Ott 2017, 15:34
gira anche un video su twitter di un ragazzo presente.
si sente dire Bravi! ed applaudire nessun fischio

Confermo.
Mi trovavo a 10 metri dal settore ospiti, comportamento tranquillo della tifoseria laziale all'interno dello stadio. Parlando con un attempato tifoso del bologna, abbiamo chiacchierato anche degli accadimenti degli ultimi giorni, mi confessava che non ha mai capito la demonizzazione dei media nei confronti dell'intera tifoseria laziale, considerata dallo stesso più moderata di altre... alla fine si è complimentato dicendo "...comunque l'opinione pubblica non è stupida".
Forza Lazio!
:since

porga

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leggo solo ora, rispondo solo ora
Citazione di: FatDanny il 25 Ott 2017, 17:25
Io dico che esce dovunque perché è una notizia. La coreografia della nord non lo è, questa lo sarebbe.

ah, lo dici tu, allora ok, me fido


2) ...
BASTA BASTA BASTA con lo spauracchio dei pestaggi.
...
Ma non ho paura di loro, ho paura di non ritrovarti accanto nel momento in cui serve.

si, immagino: conosco almeno un paio di casi simili



porga

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Citazione di: Dusk il 25 Ott 2017, 20:27
Il dono della preveggenza. Fiori buttati prima ancora che uscisse l'audio di Lotito.
Complimenti. :lol: :lol: :lol:

avranno avuto una visione da un roveto

BomberMax

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Citazione di: BomberMax il 26 Ott 2017, 16:08



silenzio


maledetti bugiardi


e la ripresa e' dagli spalti dove si sente anche se uno scureggia

turco

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Citazione di: porga il 26 Ott 2017, 16:18
avranno avuto una visione da un roveto

oppure hanno avuto un'imbeccata...

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anto70

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Ero a Bologna.  Il coro forza Lazio Ale' era partito all'ingresso delle squadre.
Qualcuno non si accorge della lettura e del susseguente minuto di silenzio.  Ma viene prontamente azzittito subito dai tifosi in basso.
Poi silenzio assordante

BomberMax

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Citazione di: anto70 il 26 Ott 2017, 16:22
Ero a Bologna.  Il coro forza Lazio Ale' era partito all'ingresso delle squadre.
Qualcuno non si accorge della lettura e del susseguente minuto di silenzio.  Ma viene prontamente azzittito subito dai tifosi in basso.
Poi silenzio assordante

infatti 

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