Ragazzi, secondo me esistiamo.
Il problema e' che ormai la comunicazione in molti casi è un fatto di convenienza.
E il mondo Lazio, di convenienza ne garantisce poca.
La comunicazione serve per "lanciare", non per comunicare od informare.
E i comunicatori difficilmente vorrebbero lanciare una squadra, di cui si pensa che la tifoseria è contro il presidente.
Poi va anche detto che siamo bravissimi a darci la zappa sui piedi.
Compriamo De Vrij e prima ancora di gioire, e di "masturbarci per il gusto", i comunicatori "interni", cosa fanno ?
Si mettono a parlare della lentezza del nuovo acquisto.
Dall'altra parte arrivato Astori, sembrava fosse arrivato Dio vestito da difensore.
Noi esistiamo.
Ma è anche vero che non aiutiamo noi stessi.
Ho detto più volte che il nostro pregiodifetto è quello di essere piu' realisti del re.
Nella comunicazione questo diventa tafazzismo.
Vi siete mai domandati perchè da loro intervengono firme "note" e noi, con tutto il rispetto, siamo fermi a Mario Facco, dalla Finale di coppa Uefa 1998 ?
Parlare ad un tifoso romanista, è piu' affascinante per questo tipo di comunicazione.
Io non sto dicendo che dobbiamo cambiare, io sono fiero che i laziali siano cio' che sono.
Bisognerebbe pero' godersi di piu' la Lazio.
Ecco.