i lapsus, dopo freud, semplicemente non esistono
a spiegare cosa ci sia dietro questo "lapsus" della procura di Cremona è lo stesso de martino, quando nella intervista di fine (o inizio?) anno parla di "clima omertoso" nei confronti del coinvolgimento della serie A nella questione scommesse
l'inchiesta sul calcioscommesse, nella fase che va da primavera ad autunno, fase nella quale sono tirate dentro essenzialmente tre grandi società, ossia la roma, l'inter e il napoli, era stata infilata, dritta dritta, in un cul de sac. non dalla procura, bensì dai media. paoloni e gli altri testimoni (di cui non ricordo i nomi) erano stati letteralmente smontati, resi inutili, screditati - paoloni è stato dipinto come poco più che un idiota. non dalla procura, bensì dai media
attenzione: questo non sono io a dirlo, lo dice forte e chiaro il procuratore de martino. la cosa di cui più si premura nelle dichiarazioni successive all'interrogatorio di doni infatti è esattamente quella di ridare (ridare per l'opinione pubblica) credibilità al teste paoloni. solo che, mentre fa questo, è consapevole del rischio che l'inchiesta finisca di nuovo in un sacco. e allora finisce per assimilare le testimonianze di paoloni a quelle di gervasoni. ovvero a quelle dell'unico teste a cui la stampa - ripeto, si faccia attenzione: la stampa, non la procura - ha concesso credibilità
paoloni e gervasoni per la procura, da sempre, sono entrambe credibili - ribadisco, lo sottolinea il procuratore de martino - e lo sono, da quello che dicono gli autori delle indagini, in base a oggettivi riscontri tecnici. per la stampa invece paoloni è un poveraccio, mentre gervasoni è un teste attendibile
questa differenza dipende dal fatto che gervasoni mette in mezzo la Lazio mentre paoloni coinvolge roma, inter e napoli? è questo che spiega il clima omertoso in un caso e la compiaciuta disponibilità nell'altro? a mio parere si, inequivocabilmentre si, si senza il minimo dubbio
strike (giornalista a Bologna, laziale, ma non è che ci conosciamo?), non sto prefigurando alcuna teoria del complotto contro la Lazio, non ho in mente gruppi di cospiratori che tramano nell'ombra per spedirci in serie B. e penso anzi che se le cose contro di noi dovessero andare "troppo" avanti, la stampa romana più attenta agli umori 8e al portafoglio) dei tifosi - corsport, tempo e messaggero - troverebbero il modo, un qualche modo, per "tutelare" persino la Lazio. niente a che vedere, chiaramente, con quanto hanno già fatto "uccidendo" la credibilità di paoloni, ma insomma, una qualche via per tenerci a galla finirebbero per trovarla. feriti, ridimensionati, ma a galla
ecco, sul mercato della comunicazione - che quello della comunicazione sia un mercato non credo si possa negare - la Lazio vale poco, deve valere poco perché ci sono altri che nello stesso spazio devono valere di più. quando in ballo entra la Lazio il clima omertoso non serve. al contrario, si può far bella figura mostrandosi coinvolti con fervore e animosità. i procuratori di cremona lo hanno capito benissimo e per ridare credibilità a paoloni gli attribuiscono - il lapsus - dichiarazioni su Lazio-genoa. si illudono però, l'omertà tornerà prepotente, se ne accorgeranno presto