Leggete cosa scrive questo simpaticone (naturalmente giallozozzo pure lui) sul free press Metro quest'oggi:
Quel sospetto che distrugge il calcio
Martedì 10 Gennaio 2012 01:40
Per noi malati di calcio, la sosta natalizia è stata un doppio supplizio. Non solo niente partite, niente gol, niente dolce sofferenza, ma anche le notizie sul nuovo scandalo delle scommesse. Calciatori di serie A arrestati, calciatori di serie A chiamati in causa, nomi buttati lì dai pentiti dell'ultima ora, società che avrebbero saputo delle combine, partite – molte, anche della scorsa stagione – che sarebbero state taroccate. Tutti a dire, dal presidente della Federcalcio in giù, che le mele marce vanno punite ma che il calcio è sano e rimane sempre il più bello spettacolo durante il week end.
Sarà, ma gli stadi sono sempre più vuoti a vantaggio di quello spezzatino televisivo che ti fa giocare da mezzogiorno alle undici di sera, dal giovedì al lunedì.
Dal 1980 a ieri, ne abbiamo visti di casi di mariuoli del calcio. Oggi, se azzecchi il risultato giusto di una partita puoi vincere un bel po' di soldi. Per questo uno scettico come me è rimasto un po' stupito dall'ultima giornata di campionato: la Lazio che ne prende quattro a Siena, il Parma cinque a Milano, il Genoa tre a Cagliari. No, non ho prove. Anzi, sono sicuro che è tutto regolare. Però, il dubbio viene. E' il sospetto che fa pensare che il gioco più bello sia anche un business brutto. E' il mantra andreottiano per cui "a pensar male si fa peccato, ma ci si indovina spesso". E' questo pensar male che uccide il mio amato calcio. Per questo vorrei che le procure dicessero cosa hanno in mano e la giustizia ordinaria e sportiva facessero presto e bene il loro corso. Ieri l'unico italiano presente sul palco per la consegna del Pallone d'oro era Simone Farina, oscuro giocatore del Gubbio che ha rifiutato i soldi per una combine. E se uno perbene che fa solo il suo dovere diventa un eroe mondiale, siamo messi male. Anzi, siamo Messi malissimo. (fabrizio paladini)