Scudetto 1914-15, una strana storia.

Aperto da DajeLazioMia, 29 Mag 2015, 15:45

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Lotito dice che non è all'ordine del giorno.

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Cerracchio non si smentisce mai.

La sua unica preoccupazione é che qualche tifoso possa forse, eventualmente, ringraziare Lotito (stanza del Potere) per un'eventuale assegnazione alla Lazio di questo scudetto.


PaperoGiallo

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http://sport.ilmessaggero.it/calcio/lazio_oggi_il_verdetto_sullo_scudetto_conteso_del_1915-1938151.html

Il Messaggero

Lazio, oggi il verdetto sullo scudetto conteso del 1915

IL CASO
ROMA Campioni d'Italia con più d'un secolo di ritardo. Oggi la Lazio saprà se potrà cucirsi al petto il terzo scudetto della sua storia. Finalmente si decide sul tricolore del 1915, che la Figc potrebbe restituire (ex aequo col Genoa) al club capitolino, dopo le 33mila firme raccolte e il dossier di 10 pagine presentato in Federazione. Oggi, dopo un mese e mezzo e salvo sorprese, sarà il momento della verità: l'eventuale assegnazione è all'ordine del giorno del consiglio federale, dove siederà ma - per ovvio conflitto d'interessi non voterà - Lotito. Di sicuro però esulterà a via Allegri, se dovesse vincere il suo primo scudetto a tavolino. Altro che colpi di mercato a Milano, il presidente si gioca il titolo a Roma.
L'INIZIATIVA
Niente proclami, né esternazioni alla Lotito nei mesi precedenti. Profilo basso e massima riservatezza al riguardo. E forse non è un caso nemmeno che questa storia abbia trovato spazio nelle ultime due righe del comunicato dell'ultimo Consiglio Federale. Il presidente biancoceleste aspetta e spera, persino più dei tifosi biancocelesti che vorrebbero vincerlo oggi sul campo, un tricolore. Ciò nonostante, nobile l'iniziativa dell'avvocato Mignogna di dare giustizia a quei ragazzi morti sotto i bombardamenti. Riportare alla luce le pagine di uno scudetto fantasma, sbiadite fra la polvere da sparo, zuppe di sangue. La Lazio non vinse lo scudetto del 1915 solo perché scoppiò la prima guerra mondiale. Eppure, il club biancoceleste era stato l'unico ad aggiudicarsi sul campo il campionato dell'Italia Centrale. La Figc, invece, con successiva delibera post bellica, assegnò d'ufficio il titolo di Campione d'Italia al Genoa che a una giornata dal termine, per l'insorgere del conflitto bellico, si era fermato a 7 punti in testa nel girone dell'Alta Italia. Fra le due si sarebbe dovuta tenere la finalissima, invece il titolo venne attribuito al Grifone senza nemmeno tenere conto del trionfale cammino biancoceleste, iniziato col secondo posto nel girone laziale con gli scatenati Consiglio e Grasselli, autori addirittura di 6 reti a testa già nelle prime 3 giornate.
LA STORIA
E pensare che oggi alla Lazio manca un bomber. E non riesce più a vincere un maledetto derby: nella scalata al tricolore battuta sia all'andata che al ritorno nelle semifinali dell'Italia centrale (2-1 e 5-1) la Roman, dalla cui fusione con Fortitudo e Alba nel 1927 sarebbe nata l'attuale Roma. La stracittadina del 9 maggio 1915 al campo di Villa Glori sarebbe stata l'ultima partita prima della partenza per il fronte. Non disputata la sesta e ultima giornata di ritorno con il Lucca, ma solo perché il club si ritirò anzitempo dal torneo per problemi finanziari. Quella fu una vittoria a tavolino, questo scudetto scucito alla Lazio è invece un brutto scherzo del destino. Oggi può essere riscritto.

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Sonni Boi

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Niente da fare manco oggi.

Tavecchio ha detto testualmente "sono passati 100 anni, se ne passano 101 non succede niente".


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Siamo già a 101.
Ma che dovranno decidere poi? Se creare un precedente e far rosicare mezza Italia...

Treborghetti

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Citazione di: robylele il 31 Ago 2016, 12:50
Cerracchio non si smentisce mai.

La sua unica preoccupazione é che qualche tifoso possa forse, eventualmente, ringraziare Lotito (stanza del Potere) per un'eventuale assegnazione alla Lazio di questo scudetto.


A me sembra invece un'ottimo lavoro giornalistico pro-Lazio e non vedo nessuna preoccupazione se non la dovuta "contestualizzazione" del tema ai nostri giorni

Citazione di: Nesta idolo il 19 Ago 2016, 01:23

Classifiche alla mano la vera storia dello scudetto di guerra del 1915

di Vincenzo Cerracchio (www.Laziopolis.it)

Leggo sui Social che i laziali sono divisi anche (qualcuno direbbe "perfino") sulla possibile assegnazione dello scudetto di guerra del 1915. Ex-aequo con il Genoa, cui quel titolo fu a posteriori confezionato. Il consenso e il dissenso sono per così dire trasversali. Ovvero prescindono da Lotito. Per fortuna nessuno ha ancora osato dire che il possibile terzo scudetto della storia laziale sarebbe opera sua, ormai ben introdotto nelle stanze del Potere. In compenso se ne leggono delle belle, purtroppo perfino su giornali di rango: ricostruzioni lacunose buttate lì per puro populismo o per scarso approfondimento, tipico delle nuove generazioni.
In "Controstoria della Lazio" ho provato a fotografare la situazione, così come si era creata in quel tragico mese di maggio, quando l'Italia scese in guerra e molti giocatori furono chiamati alle armi per poi finire decimati nelle trincee, nei vani assalti alla conquista di metri di montagna, o sotto le bombe nemiche. Sarebbe bastata una medaglia al valore da distribuire in ricordo a tutte le società che all'epoca persero la loro "meglio gioventù" e chiuderla lì. Ma se dopo un secolo ancora se ne parla, forse è bene farlo questo salto all'indietro, basato più che su documenti ufficiali, sulle notizie tratte dai quotidiani, non certo per questo meno attendibili. Perché in fondo solo di classifiche si parla.
Non era stato dunque ancora inventato il campionato di calcio a girone unico, cosicché la formula varata per la prima volta nel 1913 prevedeva tre gironi per l'Italia Settentrionale e tre per l'Italia Centro-Meridionale (Toscana, Lazio e Campania), più giù non si andava. Le tre vincenti del Centro-Sud si sfidavano in un girone di semifinale e la vincente andava su a Nord a contendere il titolo ai più avanzati avversari. La Lazio non aveva rivali fino al Po, oltre erano dolori: vice-campione a Genova nel '13 (6-0 dalla Pro Vercelli che aveva nelle sue file 9 nazionali su 11) e nel doppio confronto del '14 (7-1 e poi 2-0 dal Casale).
Ed eccoci al 1915. Vi risparmio i particolari sul dilettantismo della Federazione. Che ha nel frattempo staccato la Campania dal Centro-Italia istituendo un girone meridionale a... due squadre.
Fatto sta che la Lazio il 16 maggio è saldamente in testa al girone Centrale (per capirci quello comprendente anche la Toscana ma non più la Campania): ha 10 punti e deve affrontare in casa solo il Lucca fermo a zero punti. Recenti scoperte di LazioWiki ci informano che il Lucca aveva annunciato addirittura forfeit, non avendo ormai più alcun senso quella partita se non per le spese di viaggio da affrontare. Dunque la Lazio aveva ufficialmente vinto il proprio raggruppamento. Ora avrebbe dovuto vedersela nella cosiddetta semifinale probabilmente con l'Internazionale Napoli, che aveva travolto all'andata per 3-0 la concittadina Naples nell'unica sfida del girone Sud (sic!). La Lazio, per inciso, aveva già sconfitto i napoletani a casa loro in amichevole: si sarebbe trattato di una formalità, vista la differenza di valori tra le due squadre, l'abisso di difficoltà tra i due gironi. Non basta: risultò poi che la Federazione aveva annullato la finale fra Naples e Internazionale Napoli per irregolarità di tesseramento. Insomma avrebbe squalificato entrambe e la Lazio avrebbe avuto via libera comunque.
Al Nord, frattanto, in testa al girone finale c'è il Genoa (7 punti). Ma ha un ultimo ostacolo, per quanto casalingo: deve affrontare il Torino che di punti ne ha 5 ma all'andata ha dominato i diretti concorrenti con un perentorio 6-1. I rossoblù devono insomma almeno pareggiare... Altrimenti potrebbero essere raggiunti anche dall'Inter (anch'esso a 5 punti), qualora si aggiudicasse il derby col Milan. La vittoria vale due punti e si potrebbe quindi arrivare addirittura a un ulteriore spareggio a tre.
Il 20 maggio l'Italia entra in guerra. Scatta la mobilitazione generale e la Federazione ferma tutto il giorno prima dell'ultimo turno. Decisione frettolosa e criticata indistintamente da tutti, visto che presumibilmente in una quindicina di giorni si sarebbe potuto assegnare il titolo, o almeno avere le idee più chiare sull'epilogo. Fotografiamo la situazione di quei giorni: Genoa ancora a rischio per la finale, Lazio lanciata in discesa, virtualmente già qualificata. Poi è altrettanto sostenibile che le squadre del Nord fino ad allora fossero state superiori, ma il divario andava comunque assottigliandosi.
Finita la guerra gli ineffabili dirigenti federali si posero il problema – ma era davvero un problema? Si poteva benissimo soprassedere – di assegnare quello scudetto. E optarono per il Genoa, ignorando le veementi proteste, prima di tutto quelle del Torino. La questione fu tanto dibattuta e rinviata alle calende che solo nel 1921, dopo tre anni dalla pace, il club rossoblù poté comunicarne l'ufficialità in un trafiletto apparso sulla sua rivista sociale. Una sorta di scudetto clandestino, di cui alcuni protagonisti, caduti in battaglia, neanche poterono fregiarsi.
Evidente il sopruso nei confronti della Lazio, che chiede appunto l'assegnazione ex-aequo del titolo, come finalista designata. E sopruso, come detto, anche ai danni del Torino (in un certo senso perfino dell'Inter), che avrebbe forse vinto a Genova, essendo in grande forma, e sarebbe volato allo spareggio. Sopruso perpetrato da una federazione di dilettanti, di snob. Certo più gretti e incapaci che corrotti. E questa vicenda è quasi il preludio di una storia che verrà: Lazio e Toro, due club gloriosi bersagliati dalla sorte. Sopravvissuti al peggio, fortissimi di cuore.  Che nel 1915, inutile girarci attorno, subirono insieme il primo sberleffo del Potere.

Piuttosto trovo alquanto fazioso e prevenuto il tuo commento, che si concentra su un singolo passaggio e butta via il rimanente 99,9% di quanto scrive Cerracchio

paolo71

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più aspettano e più confido

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gentlemen

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Caro Tavecchio, hai ragione, non c'è nulla né da aspettare né da decidere, il consiglio dei saggi si è espresso chiaramente, dovete solo perdere due ca@@o di minuti per votare quello che è già stato studiato ed analizzato, non fosse altro per giustificare lo stipendio che noi cittadini ti paghiamo.

laziale ardeatino

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Continuo ad aspettare.....
Ormai è una questione di principio.......

robylele

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Citazione di: Treborghetti il 31 Ago 2016, 16:00
A me sembra invece un'ottimo lavoro giornalistico pro-Lazio e non vedo nessuna preoccupazione se non la dovuta "contestualizzazione" del tema ai nostri giorni

Piuttosto trovo alquanto fazioso e prevenuto il tuo commento, che si concentra su un singolo passaggio e butta via il rimanente 99,9% di quanto scrive Cerracchio

me ne farò una ragione.   :)

A me leggere che cerracchio fa un lavoro pro-Lazio fa sorridere ma tu continua a pensare che sia io il ''prevenuto''.
Come se non sapessi come e cosa scrive cerracchio da una dozzina d'anni...

chiudiamola qui, tanto abbiamo detto entrambi cosa ne pensiamo del giornalista in questione.



ES

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Citazione di: Treborghetti il 31 Ago 2016, 16:00
A me sembra invece un'ottimo lavoro giornalistico pro-Lazio e non vedo nessuna preoccupazione se non la dovuta "contestualizzazione" del tema ai nostri giorni

Piuttosto trovo alquanto fazioso e prevenuto il tuo commento, che si concentra su un singolo passaggio e butta via il rimanente 99,9% di quanto scrive Cerracchio
Quel singolo passaggio è esemplificativo della pochezza del personaggio.
Sono i particolari che fanno la differenza, la Lazio non ha bisogno di lui né dei suoi articoletti, e lui non può nemmeno più ambire al ruolo di addetto alla comunicazione .

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SCUDETTO – Dopo oltre un secolo, è ancora uno scudetto controverso. Rimangono perplessità nei consiglieri, ci saranno altre discussioni. Poi forse si arriverà alla votazione: il tricolore del 1915 non riesce proprio a tornare nella bacheca della Lazio e non si capisce il motivo di così tanta attesa. O forse sì: la richiesta della presenza fisica di un "tesserato" dell'epoca che possa ritirarlo. Follia. Ieri non era all'ordine del giorno in Figc, ma se ne poteva e doveva discutere a margine del consiglio federale, secondo le aspettative di Lotito. Invece nulla. Servirà ancora tempo per festeggiare e i tifosi biancocelesti lo sperano. La riassegnazione ex aequo di quel titolo, ora soltanto del Genoa, sembra un questione scottante: «C'è una commissione che studierà e valuterà la situazione. Guardate che il percorso ha impiegato cento anni, se ne impiega 101 non cambia niente», giura il presidente della Figc, Carlo Tavecchio. In realtà, è frenetica la voglia in casa Lazio di trovare un motivo per sorridere. E a volte il passato può sembra più roseo del futuro. Prima di entrare in Federcalcio lo stesso presidente Lotito era stato più che diplomatico: «Non c'è nessuno scudetto». Peccato, perché almeno un tricolore – seppure in bianco e nero – avrebbe reso la giornata di ieri, priva di colpi di scena sul mercato, meno grigia.

/notizie/zoom/cala-il-sipario-keita-non-si-muove-ora-scuse-e-rinnovo-adios-perea-bye-bye-berisha-mercato-senza-colpi-ne-scudetto-tutti-i-retroscena-esclusivo/]articolo citta celeste

Mi pare tutto ridicolo se è vero quanto scritto, ma non lo ho visto da nessuna altra parte che su questo sito.
Mai quale commissione? non ha già valutato quella dei saggi? quante valutazioni si fanno?

soeagle

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Mah a me Tavecchio non mi impensierisce piu di tanto.
Quando si fanno queste cose conta chi è al poter in quel momento storico.
Quando revocarono i 2 scudi all Juve e li assegnarono all'Inter c'era un certo Rossi che si diceva fosse guardacaso pro Inter.
Adesso Tavecchio quantomeno è uno neutro e con Lotito sembra vada abbastanza daccordo, quindi a meno di tirare dentro nella commissione un po di filoriommers  sono abbastanza sereno....(cit. renzi  :=)))

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Aquila grigia

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Alla fine, pur di non darlo alla Lazio, lo revocheranno al Genoa (magari con "accordino" sottobanco con Preziosi...). Decideranno la non assegnazione del titolo. Secondo me faranno molte pressioni in questo senso.  :asrm

Blueline

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Insomma si va per le lunghe...

Redazione Lazio.net

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Riceviamo e ripubblichiamo:

Citazionehttps://www.change.org/p/spettabile-federazione-italiana-gioco-calcio-lazio-1914-15-campione-d-italia-ex-aequo

In attesa che il Consiglio Federale si pronunci sulla richiesta di assegnazione ex aequo dello Scudetto 1914/15, stante l'approssimarsi della data del 4 Novembre, in cui, com'é noto, si celebra l'unità nazionale e l'armistizio che pose fine alla prima guerra mondiale, sarebbe auspicabile che tutte le componenti laziali uniscano ancora una volta le loro forze per cercare di organizzare tutte insieme una commemorazione biancazzurra, attraverso la quale rendere omaggio, onore e gloria ai numerosi caduti laziali della grande guerra e dare un segnale forte, civile e compatto a sostegno delle ragioni della rivendicazione tricolore formalizzata a Maggio 2015 in occasione del Centenario del conflitto bellico.
Il Dossier Emerotecario Mignogna/Felci prodotto in Figc, l'ulteriore Dossier Storiografico elaborato dal Centro Studi 9 Gennaio 1900 e la pubblicazione "Dal Tevere al Piave" di Laziowiki, infatti, hanno provato inconfutabilmente come gli Eroi della Lazio 1914/15 non esitarono affatto a lasciare i campi di gioco per sacrificare le loro vite sui campi di battaglia e come invece altri a posteriori ebbero a beneficiare dei favori del palazzo onde ottenere un titolo a tavolino, che viceversa, come recentemente sancito finanche dalla Commissione dei Saggi nominata dall'attuale Figc, doveva esser perlomeno condiviso tra il Genoa e la Lazio, rispettivamente Campione dell'Italia Settentrionale, il primo, e Campione dell'Italia Centro-Meridionale, la seconda, al momento dell'interruzione bellica del 23 Maggio 1915.
Saraceni e compagni lo meritano assolutamente, l'auspicio pertanto é che la proposta possa trovare il più ampio consenso possibile e che tale commemorazione possa finalmente trovare attuazione, perché...
Concordia Parvae Res Crescunt.
Roma, 15 Ottobre 2016
Avv. Gian Luca Mignogna

Fonte: Nuovo Corriere Laziale

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L'Avv. Mignogna: "Ottenuti tutti i permessi, il 4 Novembre si terrà la commemorazione dei caduti della Lazio 1915"


27.10.2016 19:15 di Lalaziosiamonoi Redazione   

Nell'attesa che il Consiglio Federale si pronunci sull'assegnazione ex aequo dello Scudetto 1914-15 a Lazio e Genoa, l'Avv. Gian Luca Mignogna ha dato l'ufficialità ad un evento che coinvolge tutte le componenti del mondo biancoceleste. Come anticipato nei giorni scorsi, il 4 Novembre prossimo, festa dell'Unità Nazionale e giornata di ricordo di tutti i Caduti della Prima Guerra Mondiale, si terrà la Commemorazione dei Caduti della Lazio 1915. L'Avvocato, infatti, in data odierna ha ultimato l'acquisizione di tutti i permessi all'uopo necessari, anche presso le Autorità di Pubblica Sicurezza. Il raduno è stato fissato alle ore 11.30 del 04.11.2016 presso l'ingresso monumentale del Cimitero del Verano, sito in Roma Piazza del Verano n. 1. La cerimonia naturalmente sarà sobria, aperta a chiunque sentirà il desiderio di prendervi parte e simbolicamente prevedrà la deposizione di una corona sulla tomba del calciatore Giorgio Bompiani, unico eroe di quella squadra sepolto a Roma, che è stata rinvenuta ieri mattina dallo scrivente e dalla Dirigenza del Servizio Cimiteriale proprio alle spalle di quella di Goffredo Mameli. Durante tale atto di testimonianza saranno suonate le note de "Il Silenzio" in memoria di tutti quegli atleti, tecnici e dirigenti biancazzurri che partirono per il fronte senza far più ritorno.

[GG]

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Ma quando è il prossimo consiglio federale? Dal sito FIGC non si capisce mai nulla.
Prima o poi si pronunceranno?

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