Se Inzaghi non rinnova

Aperto da SSL, 10 Mag 2021, 22:07

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.483
Registrato
Dovesse interrompersi il rapporto con Inzaghi, chiunque arrivi avrà molta pressione addosso dovendo sostituire un allenatore che ha battuto tutti i record che potevano essere battuti.
Se non parte lancia in resta e non fa subito risultati creando entusiasmo avrà l'ambiente contro.
Per questo , fossi io l'allenatore chiederei continuità di gioco, schemi e giocatori aggiungendo poco e di qualità.
Questa è la continuità su cui ripartire per consolidare.
Non credo che chiunque arrivi possa far meglio di Inzaghi con questa rosa o con qualche innesto insignificante.
E non può essere altrimenti visti i pochi soldi a disposizione.

dani2110

*
Lazionetter
* 25.298
Registrato
Citazione di: DaMilano il 24 Mag 2021, 10:30
Come scritto precedentemente, ci sarà vita anche dopo Simone.
Mi spiace sentire e leggere critiche ingenerose a società e allenatore. In questi 5 anni abbiamo fatto bene, molto bene. Abbiamo fatto un quarto di finale in europa league, vinto 3 trofei, arrivati in ottavi di Chanpion's, siamo entrati sempre in Europa. Negli ultimi 5 anni davvero possiamo lamentarci poco e, secondo me, i meriti vanno divisi tra tutti.
C'è amarezza per quest'anno. C'è amarezza che ci portiamo avanti dal post lockdown, quando siamo ripartiti con tanti ambizioni ma quando abbiamo anche iniziato a faticare molto.
Se si deciderà di proseguire insieme (quello che spero) vorrei sia un inizio con nuova linfa e nuova voglia.
Se si deciderà che non si può proseguire insieme mi spiacerà e so che non sarà facile per chi arriva affrontare questo ambiente. Deve essere qualcun con le spalle larghe, ma davvero larghe per stare a Roma.

Sottoscrivo

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.713
Registrato
Citazione di: sololanebbia il 24 Mag 2021, 10:52


Dopo tre anni che ciò non avviene sono anche legittimato ad esprimere dubbi.

Di sicuro non leggerai mai da parte mia le cose schifose scritte su Simone in questi ultimi giorni.

P.S.: il fatto che sappiamo tutti che tare non andrà mai via non è che deve farcelo piacere per forza anche quando i passaggi a vuoto sono reiterati. Per la prima stagione forse sottotono (ma già ci siamo dimenticati il girone di Champions) di Inzaghi guarda che catzo sta uscendo fuori.

Balde89

*
Lazionetter
* 4.935
Registrato
Va sempre nello stesso modo, finisce sempre per essere colpa deLotitoedeTare.

La realtà è che Inzaghi quest'anno aveva chiesto che i big non fossero ceduti per giocare la Champions, e così è stato. Aveva chiesto Hoedt e Fares e sono arrivati, giocano male ed è colpa di Tare. Aveva chiesto rinforzi per il centrocampo, e sono arrivati.
Tare diventa sempre il capro espiatorio per aver preso una scommessa che poi ha bucato, ma che arrivava come quarto attaccante e alla fine ci può stare.

Se una squadra che lo scorso anno faceva scintille quest'anno non gira non è colpa di Tare, e se cominciamo a pareggiare contro il Benevento le cose sono due: o eravamo miracolati prima o abbiamo sbagliato tutto poi.
E per quanto voglia bene ad Inzaghi non si può negare che il gioco sia carente: un gol in 5 partite 1 solo gol  all'ultimo contro il Parma già retrocesso quando giochi con Milinkovic, Leiva, Luis Alberto e la scarpa d'oro in attacco, non sono accettabili.

Capitolo Gattuso: un girone di ritorno giocato con la consapevolezza di doversene andare. Da noi, in un progetto, potrebbe rilanciarsi.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Sonni Boi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.452
Registrato
Al di là di motivazioni tecniche, Lotito farebbe un errore madornale a prendere Gattuso, che avrebbe tutto e tutti contro, e non verrebbe mai seguito dai giocatori, che lo mollerebbero alle prime difficoltà.

Se sceglie di non confermare Inzaghi, deve necessariamente andare su un altro tipo di allenatore, che abbia un passato nella Lazio (Sinisa, Conceicao) o un tocco esotico (Galtier, Jardim). Nomi tipo Sarri e Allegri manco li prendo in considerazione, per ovvie ragioni, così come allenatori emergenti.

syrinx

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.719
Registrato
Citazione di: Achab77 il 24 Mag 2021, 10:54
Potrei risponderti che la stessa cosa succede con Tare, ma lì diventa tutto più complesso e la malafede viene evidenziata subito.

Per concludere, non credo affatto che gli si voglia bene.
Tra ieri e oggi ho letto cose folli, che ribollivano da mesi ma che ora sono esplose.
A me sembrano ingenerose e offensive verso un Laziale vero che ha fatto meglio dei suoi predecessori.
Invece alcuni specificano pure che avrebbe avuto il c.ulo di rimanere sempre in Europa perché sono aumentati i posti in classifica.

No, non è vero che gli si vuole bene. E il fatto che sia sul piede di partenza sta facendo rivoltare la bile senza più controllo.
Per me, lo ripeto, è una roba folle, ma sicuramente sbaglio.

Secondo me sbagli, o leggi molto selettivamente. In amicizia.  ;))

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.713
Registrato
Citazione di: Balde89 il 24 Mag 2021, 10:57
Va sempre nello stesso modo, finisce sempre per essere colpa deLotitoedeTare.

La realtà è che Inzaghi quest'anno aveva chiesto che i big non fossero ceduti per giocare la Champions, e così è stato. Aveva chiesto Hoedt e Fares e sono arrivati, giocano male ed è colpa di Tare. Aveva chiesto rinforzi per il centrocampo, e sono arrivati.
Tare diventa sempre il capro espiatorio per aver preso una scommessa che poi ha bucato, ma che arrivava come quarto attaccante e alla fine ci può stare.

Se una squadra che lo scorso anno faceva scintille quest'anno non gira non è colpa di Tare, e se cominciamo a pareggiare contro il Benevento le cose sono due: o eravamo miracolati prima o abbiamo sbagliato tutto poi.
E per quanto voglia bene ad Inzaghi non si può negare che il gioco sia carente: un gol in 5 partite 1 solo gol  all'ultimo contro il Parma già retrocesso quando giochi con Milinkovic, Leiva, Luis Alberto e la scarpa d'oro in attacco, non sono accettabili.

Capitolo Gattuso: un girone di ritorno giocato con la consapevolezza di doversene andare. Da noi, in un progetto, potrebbe rilanciarsi.

Perché citi Hoedt e fares ma non muriqi e il tanto odiato Reina?
Perché Gattuso avrebbe la giustificazione del mancato rinnovo e Inzaghi no?

La colpa non è SOLO di Tare, ma è ANCHE di Tare. Ma non si può dire, quindi Inzaghi vattene (e ha responsabilità anche lui, ovviamente).

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Balde89 il 24 Mag 2021, 10:57


La realtà è che Inzaghi quest'anno aveva chiesto che i big non fossero ceduti per giocare la Champions, e così è stato. Aveva chiesto Hoedt e Fares e sono arrivati, giocano male ed è colpa di Tare. Aveva chiesto rinforzi per il centrocampo, e sono arrivati.
Tare diventa sempre il capro espiatorio per aver preso una scommessa che poi ha bucato, ma che arrivava come quarto attaccante e alla fine ci può stare.

Se una squadra che lo scorso anno faceva scintille quest'anno non gira non è colpa di Tare, e se cominciamo a pareggiare contro il Benevento le cose sono due: o eravamo miracolati prima o abbiamo sbagliato tutto poi.
E per quanto voglia bene ad Inzaghi non si può negare che il gioco sia carente: un gol in 5 partite 1 solo gol  all'ultimo contro il Parma già retrocesso quando giochi con Milinkovic, Leiva, Luis Alberto e la scarpa d'oro in attacco, non sono accettabili.

Capitolo Gattuso: un girone di ritorno giocato con la consapevolezza di doversene andare. Da noi, in un progetto, potrebbe rilanciarsi.

la ricostruzione non mi convince.
Ciò non significa che la colpa sia di Lotito e Tare.
Lotito in questi anni ha fatto il suo. Ha messo a disposizione i soldi che c'erano per migliorare la Lazio.
Che Inzaghi abbia richiesto Hoedt è una cazzata. Ha richiesto Hoedt alle condizioni che c'erano in quel momento dopo l'acquisto di Muriqi, che non ci permetteva altre spese in cartellini.
Questo è un fatto, davvero poco opinabile.

Sono arrivati innesti a centrocampo, ma la qualità è stata relativa. E l'ha dimostrato il campo.
Ribadisco che con un Muriqi in campo titolare nelle ultime giornate la Lazio ha fatto un gol.
E non solo al derby o contro big, ma anche contro squadre del calibro di fiorentina o torino.

Inzaghi ha responsabilità?
Senza dubbio, ma dire che Tare ha enormi responsabilità su quest'anno credo sia oggettivo.
Il che non significa crocifiggerlo, io ho sempre detto che terrei anche lui.
Ma sinceramente non capisco perché difendere sempre e comunque la società ad ogni costo.
è speculare a chi la attacca sempre e comunque, ad ogni costo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.713
Registrato
Citazione di: syrinx il 24 Mag 2021, 10:59
Secondo me sbagli, o leggi molto selettivamente. In amicizia.  ;))

Quelli che muovono critiche sensate e corrette sono veramente pochi, syrinx.
Tu, DLM, PZ, forse un altro paio.
Il resto mi sembra che voglia spostare o la tematica su un'inutile contrapposizione pro e contro Lotito (l'utente bizio continua a parlare di future contestazioni), oppure sul fatto che tutto sommato Inzaghi non sia stato niente di che.

Ripeto, ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione quando e come gli pare.
Ma per far partecipare in maniera così netta e incaxxata netters storici e non certo antisocietari come IB e FD vuol dire che la percezione che ho non è così soggettiva.
Un abbraccio  :beer:

sololanebbia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.453
Registrato
Citazione di: Achab77 il 24 Mag 2021, 10:57
Dopo tre anni che ciò non avviene sono anche legittimato ad esprimere dubbi.


quest'anno tornerà a sorprenderci e allora saranno tutte rose

syrinx

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.719
Registrato
Secondo me ci sono più discorsi in ballo, che si confondono e creano incomprensioni.

1) il contributo di Inzaghi alla Lazio da 5 anni a questa parte. Qui si dovrebbe essere tutti d'accordo sull'apporto positivo. Per me estremamente positivo, per altri fenomenale, per altri semplicemente buono. Tutte posizioni legittime, imho.

2) La stagione appena finita. Qui ci sono più divergenze sulla performance di Inzaghi, ma mi pare che la stragrande maggioranza attribuisca colpe sia ad Inzaghi che alla società, però non scordiamoci che stiamo parlando comunque di una stagione positiva, imho.

3) Il futuro. Qui ovviamente siamo nel campo della speculazione, con visioni molto diverse fra loro. Non mi pare assurdo.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.713
Registrato
Citazione di: sololanebbia il 24 Mag 2021, 11:08
quest'anno tornerà a sorprenderci e allora saranno tutte rose

Anche se Inzagi rinnoverà.
Ma immagino che su questo invece non sei d'accordo  :beer:

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.273
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 24 Mag 2021, 09:28
Non è o Inzaghi o narrazione da basso cabotaggio. Non è o Inzaghi o vivacchiare.

Dipende dal nome e dalla scelta del suo successore. Da come lo venderanno e da come saprà vendersi.
E da come sarà accettato dai "clienti" tifosi.
In questa discussione non c'é cosa più inutile dello snocciolamento dei freddi numeri, delle statistiche, delle classifiche, dei milioni spesi per Muriqi. Non perché non contino in linea generale, ma perché lasciano il tempo che trovano e non hanno/avranno una reale influenza sulla percezione del prossimo allenatore. E' quello che ormai tutti quelli che vogliono darsi un'aria di esperti, chiamano lo story-telling. Mi viene in mente quando venticinque anni fa lavoravamo per su due acque che faticavano a farsi spazio nel mercato delle acque minerali. Il ministero della sanità impediva di fare, allora, qualsiasi comunicazione che informasse sui dati concreti di mineralità, su quello che c'é scritto in dietro alla bottiglia. Per una di quelle acque il problema era grosso, perché era una delle acque che aveva la più grande percentuale di Magnesio tra le acque minerali e si era nel periodo in cui questo magnesio, come agente anti-stress, stava prendendo piede. Non si poteva e dovemmo raccontare quell'acqua con il sempiterno uccellino (che ancora campa tristemente) e la sua digeribilità. Per l'altra acqua invece il problema era ancora più complesso. Era un'acqua che aveva pochissimi sali minerali, al limite dell'acqua distillata. Non aveva, e non ha, nessuna qualità. Se la bevi scorre rapidamente nel tuo corpo e, in genere, la pisci tutta. Su questo fatto ci costruimmo una qualità che, in fondo, non ha nessun reale ruolo salutare per il corpo. Quello di far fare molta pipi. Ovviamente non era possibile dire che un'acqua fa fare molta pipi. Quindi tirammo fuori la storia del "plin plin" con il "puliti dentro e belli fuori" che non dice nulla e non vuol dire nulla. Che ancora oggi é utilizzato da quell'acqua senza sapore e senza qualità che ha sparecchiato il mercato delle acque minerali pur mantenendo un prezzo di vendita relativamente elevato e garantendosi uno spicchio costante di mercato.
Ecco, la Lazio di Lotito da quasi venti anni ha fatto la stessa cosa. Chi parla di comunicazione carente, in fondo sbaglia, perché uno "story telling" efficace, Lotito, lo ha messo in atto da quando é arrivato. Tutte le famose citazioni che vengono spesso utilizzate contro di lui hanno creato attorno al personaggi, e alla sua gestione che ne é una proiezione diretta, un racconto a cui, spesso con la forza dei risultati raggiunti, molti tifosi si sono accodati (me compreso). Quando parla di Ferrari, di bocce, di valori intrinsechi, di lazialità, di Carpi, forse inconsapevolmente Lotito ci racconta, ci ha raccontato una storia a cui molti di noi hanno cominciato a credere. Quando ha raccontato per la prima volta di scudetto e di premio scudetto, alle prese in giro, ai meme, alle battute da 140 caratteri non uno di più, é seguito un campionato, nel silenzio e nel terrore delle merde romaniste, abbiamo cominciato anche noi a crederci. Lotito, per quasi venti anni, ci ha raccontato di una via laziale al paradiso e lo scorso anno prima di una pandemia mondiale ci stavamo tutti credendo (non sto scrivendo che avremmo vinto, ma che stavamo per lottare per lo scudetto) passando per percorsi che avrebbero compreso anche i Vignaroli, i Saha e i Kakuta ma soprattutto gli Inzaghi dirottati dalla Roma-Napoli a Formello nel giro di un paio di telefonate. Anche se abbiamo il sesto fatturato.
Il presidente, per anni, ci ha raccontato che il sesto fatturato non é un reale impedimento a sognare di vincere lo scudetto. Che non vuol dire poter spendere e spandere, ma che con le idee, anche le più bizzarre, si può' arrivare in cima al mondo. E Inzaghi, di questo story-telling, come anche Tare, a modo suo, ne sono uno degli argomenti più solidi e fondamentali. E non é una questione di statistiche da manuale del calcio, né di estratti conto per valutare quanto si paghi di stipendio a Muriqi. Ma di messaggio. Ora é chiaro che c'é vita oltre Inzaghi, ma il suo successore, ante post, non puo' essere giudicato in base alle statistiche, né in base a Muriqi o in base a Milinkovic Savic, ma in base al messaggio che invia. Che CI invia. Arrivasse Gattuso, o un personaggio simile, sarebbe il messaggio che questa "via laziale al paradiso" é stato solo un grande inganno e che quello che é accaduto é stato solo un colpo di culo. Non conta cosa ha fatto Gattuso nella sua carriera.

E' come se dopo aver bevuto per anni l'acqua che fa fare plin plin il medico mi dice che devo andare in dialisi. Me roderebbe il culo parecchio.

Beppe78

*
Lazionetter
* 11.520
Registrato
Citazione di: Achab77 il 24 Mag 2021, 11:00
Perché citi Hoedt e fares ma non muriqi e il tanto odiato Reina?
Perché Gattuso avrebbe la giustificazione del mancato rinnovo e Inzaghi no?

La colpa non è SOLO di Tare, ma è ANCHE di Tare. Ma non si può dire, quindi Inzaghi vattene (e ha responsabilità anche lui, ovviamente).

Per me la colpa è di entrambi.

Da quando c'è Inzaghi si è scelto di mantenere sempre la stessa ossatura, sostituendo i partenti e acquistando riserve  dove serviva (a parte Acerbi, Leiva e Lazzari nessun acquisto dell'era Inzaghi è stato fatto per essere titolare, Correa lo è diventato quando Inzaghi a capito che Parolo era arrivato in fondo) e senza mai cedere i big.

Visto come aveva lavorato Tare fino a 4 anni fa, credo che questa richiesta sia arrivata da Inzaghi.

Ora per me Tare ha sbagliato quasi tutti gli acquisti di contorno, ma Inzaghi non è mai riuscito a variare modulo e modo di giocare, a leggere le partite, mai.

Intendiamoci, se Immobie ti fa 36 gol, se Leiva ti recupera 800 palloni, se Milinkovic e LA vanno in doppia cifra di assist e/o gol, facendo sempre lo stesso identico gioco, è grazie a loro che vai in Champions, non dell'allenatore. Perché erano tre anni che giocavi così, semplicemente in quei tre anni i giocatori hanno raggiunto una maturazione tale da farli rendere al top. Poi c'è il fisiologico calo

S.S. Termopiliano

*
Lazionetter
* 19.122
Registrato
Citazione di: Sonni Boi il 24 Mag 2021, 10:59
Gattuso che avrebbe tutto e tutti contro, e non verrebbe mai seguito dai giocatori, che lo mollerebbero alle prime difficoltà. .

Questo però mi sembra un pò prematura come valutazione. Cioè bisogna vedere. Anche perché al di là del passato da laziale non mi sembra che Mihajlovic come allenatore abbia tutto 'sto appeal verso i giocatori (e di certo superiore a quello di Gattuso non mi sembra).
Il farsi seguire o meno dal gruppo dipende da tanti fattori e dire così a prescindere che un Gattuso sarebbe osteggiato o non seguito mi sembra appunto un giudizio affrettato (poi se la metti come previsione ci sta eh, ovviamente sei liberissimo di farla eh).
Anche perché per quanto certi giocatori vogliano bene ad Inzaghi e siano legati a lui sanno come vanno le cose e non sono giovani di primo pelo, nel mondo del calcio cambiare allenatore non è una cosa così assurda del resto.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.713
Registrato
Citazione di: italicbold il 24 Mag 2021, 11:11
Dipende dal nome e dalla scelta del suo successore. Da come lo venderanno e da come saprà vendersi.
E da come sarà accettato dai "clienti" tifosi.
In questa discussione non c'é cosa più inutile dello snocciolamento dei freddi numeri, delle statistiche, delle classifiche, dei milioni spesi per Muriqi. Non perché non contino in linea generale, ma perché lasciano il tempo che trovano e non hanno/avranno una reale influenza sulla percezione del prossimo allenatore. E' quello che ormai tutti quelli che vogliono darsi un'aria di esperti, chiamano lo story-telling. Mi viene in mente quando venticinque anni fa lavoravamo per su due acque che faticavano a farsi spazio nel mercato delle acque minerali. Il ministero della sanità impediva di fare, allora, qualsiasi comunicazione che informasse sui dati concreti di mineralità, su quello che c'é scritto in dietro alla bottiglia. Per una di quelle acque il problema era grosso, perché era una delle acque che aveva la più grande percentuale di Magnesio tra le acque minerali e si era nel periodo in cui questo magnesio, come agente anti-stress, stava prendendo piede. Non si poteva e dovemmo raccontare quell'acqua con il sempiterno uccellino (che ancora campa tristemente) e la sua digeribilità. Per l'altra acqua invece il problema era ancora più complesso. Era un'acqua che aveva pochissimi sali minerali, al limite dell'acqua distillata. Non aveva, e non ha, nessuna qualità. Se la bevi scorre rapidamente nel tuo corpo e, in genere, la pisci tutta. Su questo fatto ci costruimmo una qualità che, in fondo, non ha nessun reale ruolo salutare per il corpo. Quello di far fare molta pipi. Ovviamente non era possibile dire che un'acqua fa fare molta pipi. Quindi tirammo fuori la storia del "plin plin" con il "puliti dentro e belli fuori" che non dice nulla e non vuol dire nulla. Che ancora oggi é utilizzato da quell'acqua senza sapore e senza qualità che ha sparecchiato il mercato delle acque minerali pur mantenendo un prezzo di vendita relativamente elevato e garantendosi uno spicchio costante di mercato.
Ecco, la Lazio di Lotito da quasi venti anni ha fatto la stessa cosa. Chi parla di comunicazione carente, in fondo sbaglia, perché uno "story telling" efficace, Lotito, lo ha messo in atto da quando é arrivato. Tutte le famose citazioni che vengono spesso utilizzate contro di lui hanno creato attorno al personaggi, e alla sua gestione che ne é una proiezione diretta, un racconto a cui, spesso con la forza dei risultati raggiunti, molti tifosi si sono accodati (me compreso). Quando parla di Ferrari, di bocce, di valori intrinsechi, di lazialità, di Carpi, forse inconsapevolmente Lotito ci racconta, ci ha raccontato una storia a cui molti di noi hanno cominciato a credere. Quando ha raccontato per la prima volta di scudetto e di premio scudetto, alle prese in giro, ai meme, alle battute da 140 caratteri non uno di più, é seguito un campionato, nel silenzio e nel terrore delle merde romaniste, abbiamo cominciato anche noi a crederci. Lotito, per quasi venti anni, ci ha raccontato di una via laziale al paradiso e lo scorso anno prima di una pandemia mondiale ci stavamo tutti credendo (non sto scrivendo che avremmo vinto, ma che stavamo per lottare per lo scudetto) passando per percorsi che avrebbero compreso anche i Vignaroli, i Saha e i Kakuta ma soprattutto gli Inzaghi dirottati dalla Roma-Napoli a Formello nel giro di un paio di telefonate. Anche se abbiamo il sesto fatturato.
Il presidente, per anni, ci ha raccontato che il sesto fatturato non é un reale impedimento a sognare di vincere lo scudetto. Che non vuol dire poter spendere e spandere, ma che con le idee, anche le più bizzarre, si può' arrivare in cima al mondo. E Inzaghi, di questo story-telling, come anche Tare, a modo suo, ne sono uno degli argomenti più solidi e fondamentali. E non é una questione di statistiche da manuale del calcio, né di estratti conto per valutare quanto si paghi di stipendio a Muriqi. Ma di messaggio. Ora é chiaro che c'é vita oltre Inzaghi, ma il suo successore, ante post, non puo' essere giudicato in base alle statistiche, né in base a Muriqi o in base a Milinkovic Savic, ma in base al messaggio che invia. Che CI invia. Arrivasse Gattuso, o un personaggio simile, sarebbe il messaggio che questa "via laziale al paradiso" é stato solo un grande inganno e che quello che é accaduto é stato solo un colpo di culo. Non conta cosa ha fatto Gattuso nella sua carriera.

E' come se dopo aver bevuto per anni l'acqua che fa fare plin plin il medico mi dice che devo andare in dialisi. Me roderebbe il culo parecchio.

Monumentale.
Applausi.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: italicbold il 24 Mag 2021, 11:11
Dipende dal nome e dalla scelta del suo successore. Da come lo venderanno e da come saprà vendersi.
E da come sarà accettato dai "clienti" tifosi.
In questa discussione non c'é cosa più inutile dello snocciolamento dei freddi numeri, delle statistiche, delle classifiche, dei milioni spesi per Muriqi. Non perché non contino in linea generale, ma perché lasciano il tempo che trovano e non hanno/avranno una reale influenza sulla percezione del prossimo allenatore. E' quello che ormai tutti quelli che vogliono darsi un'aria di esperti, chiamano lo story-telling. Mi viene in mente quando venticinque anni fa lavoravamo per su due acque che faticavano a farsi spazio nel mercato delle acque minerali. Il ministero della sanità impediva di fare, allora, qualsiasi comunicazione che informasse sui dati concreti di mineralità, su quello che c'é scritto in dietro alla bottiglia. Per una di quelle acque il problema era grosso, perché era una delle acque che aveva la più grande percentuale di Magnesio tra le acque minerali e si era nel periodo in cui questo magnesio, come agente anti-stress, stava prendendo piede. Non si poteva e dovemmo raccontare quell'acqua con il sempiterno uccellino (che ancora campa tristemente) e la sua digeribilità. Per l'altra acqua invece il problema era ancora più complesso. Era un'acqua che aveva pochissimi sali minerali, al limite dell'acqua distillata. Non aveva, e non ha, nessuna qualità. Se la bevi scorre rapidamente nel tuo corpo e, in genere, la pisci tutta. Su questo fatto ci costruimmo una qualità che, in fondo, non ha nessun reale ruolo salutare per il corpo. Quello di far fare molta pipi. Ovviamente non era possibile dire che un'acqua fa fare molta pipi. Quindi tirammo fuori la storia del "plin plin" con il "puliti dentro e belli fuori" che non dice nulla e non vuol dire nulla. Che ancora oggi é utilizzato da quell'acqua senza sapore e senza qualità che ha sparecchiato il mercato delle acque minerali pur mantenendo un prezzo di vendita relativamente elevato e garantendosi uno spicchio costante di mercato.
Ecco, la Lazio di Lotito da quasi venti anni ha fatto la stessa cosa. Chi parla di comunicazione carente, in fondo sbaglia, perché uno "story telling" efficace, Lotito, lo ha messo in atto da quando é arrivato. Tutte le famose citazioni che vengono spesso utilizzate contro di lui hanno creato attorno al personaggi, e alla sua gestione che ne é una proiezione diretta, un racconto a cui, spesso con la forza dei risultati raggiunti, molti tifosi si sono accodati (me compreso). Quando parla di Ferrari, di bocce, di valori intrinsechi, di lazialità, di Carpi, forse inconsapevolmente Lotito ci racconta, ci ha raccontato una storia a cui molti di noi hanno cominciato a credere. Quando ha raccontato per la prima volta di scudetto e di premio scudetto, alle prese in giro, ai meme, alle battute da 140 caratteri non uno di più, é seguito un campionato, nel silenzio e nel terrore delle merde romaniste, abbiamo cominciato anche noi a crederci. Lotito, per quasi venti anni, ci ha raccontato di una via laziale al paradiso e lo scorso anno prima di una pandemia mondiale ci stavamo tutti credendo (non sto scrivendo che avremmo vinto, ma che stavamo per lottare per lo scudetto) passando per percorsi che avrebbero compreso anche i Vignaroli, i Saha e i Kakuta ma soprattutto gli Inzaghi dirottati dalla Roma-Napoli a Formello nel giro di un paio di telefonate. Anche se abbiamo il sesto fatturato.
Il presidente, per anni, ci ha raccontato che il sesto fatturato non é un reale impedimento a sognare di vincere lo scudetto. Che non vuol dire poter spendere e spandere, ma che con le idee, anche le più bizzarre, si può' arrivare in cima al mondo. E Inzaghi, di questo story-telling, come anche Tare, a modo suo, ne sono uno degli argomenti più solidi e fondamentali. E non é una questione di statistiche da manuale del calcio, né di estratti conto per valutare quanto si paghi di stipendio a Muriqi. Ma di messaggio. Ora é chiaro che c'é vita oltre Inzaghi, ma il suo successore, ante post, non puo' essere giudicato in base alle statistiche, né in base a Muriqi o in base a Milinkovic Savic, ma in base al messaggio che invia. Che CI invia. Arrivasse Gattuso, o un personaggio simile, sarebbe il messaggio che questa "via laziale al paradiso" é stato solo un grande inganno e che quello che é accaduto é stato solo un colpo di culo. Non conta cosa ha fatto Gattuso nella sua carriera.

E' come se dopo aver bevuto per anni l'acqua che fa fare plin plin il medico mi dice che devo andare in dialisi. Me roderebbe il culo parecchio.

mi sei mancato in queste ore.
:=))

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.713
Registrato
Citazione di: Beppe78 il 24 Mag 2021, 11:11
Per me la colpa è di entrambi.

Da quando c'è Inzaghi si è scelto di mantenere sempre la stessa ossatura, sostituendo i partenti e acquistando riserve  dove serviva (a parte Acerbi, Leiva e Lazzari nessun acquisto dell'era Inzaghi è stato fatto per essere titolare, Correa lo è diventato quando Inzaghi a capito che Parolo era arrivato in fondo) e senza mai cedere i big.

Visto come aveva lavorato Tare fino a 4 anni fa, credo che questa richiesta sia arrivata da Inzaghi.

Ora per me Tare ha sbagliato quasi tutti gli acquisti di contorno, ma Inzaghi non è mai riuscito a variare modulo e modo di giocare, a leggere le partite, mai.

Intendiamoci, se Immobie ti fa 36 gol, se Leiva ti recupera 800 palloni, se Milinkovic e LA vanno in doppia cifra di assist e/o gol, facendo sempre lo stesso identico gioco, è grazie a loro che vai in Champions, non dell'allenatore. Perché erano tre anni che giocavi così, semplicemente in quei tre anni i giocatori hanno raggiunto una maturazione tale da farli rendere al top. Poi c'è il fisiologico calo

Ha trasformato Patric in un giocatore.
Ha fatto segnare adekanye.
Ha costruito AKAK finché i suoi limiti non hanno preso il sopravvento.
Ha fatto diventare LA e SMS due top player.
Ha tante responsabilità, non lo nego, ma il campionato fatto quest'anno è assolutamente in linea con la rosa e le risorse della squadra.
I mercati post Champions' toppati sono già due.
Direi che sulla correità possiamo essere d'accordo, sulle percentuali credo sia necessario invece differenziare.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

arturo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.461
Registrato
IB da incorniciare.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.478
Registrato
@IB
Ma quella sarebbe la lettura che daresti te ed altri.
La narrazione della Lazio al di fuori non e intrisa di Lazialità, ma è incentrata sulla capacità di fare bene con poche risorse.
E non è una narrazione che chiama il grande nome per essere proseguita, né per forza uno Laziale da 20 anni. La Lazio di Lotito non e la narrazione legata ai 5 anni di Inzaghi. Sarebbe molto riduttivo leggerla così.

Poi non sto spingendo Gattuso, chissene (e tra l'altro non è assolutamente la mia prima scelta, mi pare ovvio), ma chiunque arriverà (Pioli era Laziale? Era uno da narrazione?Eppure ci ha regalato un campionaro tra i migliori degli ultimi 10 anni) verrà scelto con criterio e potrà fare bene, sempre nel limite delle nostre risorse.

Ho pochissimi dubbi.

Ho dubbi molto maggiori sulla continuità.

Discussione precedente - Discussione successiva