200 milioni di debiti al 31/12/2024.
Siamo a giugno.
Quanti ne abbiamo pagati?
Stipendi, contributi, Irpef, Iva, debiti verso altre società di sicuro sono stati pagati, altrimenti la Covisoc ci avrebbe deferito.
I flussi di cassa corrono. Abbiamo incassato al botteghino per campionato, EL e Coppa Italia. Diritti e premi su tutte e due le competizioni infrasettimanali. Sponsorizzazioni. E i crediti a breve che erano 60.
Quindi quanti sono sti debiti adesso, alle 23 del 24 giugno?
E quando li dobbiamo pagare? Entro l'esercizio, sì, ma quando?
Se devo dare 20 milioni alla Juve per Rovella mica devo portarglieli stasera. La Lega darà 20 milioni alla Juve invece che alla Lazio. Punto.
Una cosa è l'indice di liquidità, che è una fotografia a un dato momento che ti obbliga a fare qualcosa.
Una cosa è una società in attività che produce flussi di cassa. Mica la Lazio ha chiuso bottega al 31 dicembre del 2024.
Quanto poi alla voce della società, ha già parlato nella relazione del consiglio di gestione alla semestrale. Che fa fede, visto che siamo una società quotata, e se è una fregnaccia si commette reato.
Ecco qua:
Evoluzione prevedibile della gestione e continuità aziendale
I Consiglieri di Gestione continuano a monitorare la sostenibilità finanziaria ed economica del
business, la recuperabilità degli attivi ed eventuali ulteriori passività connesse a costi consequenziali.
Considerando quindi un arco temporale di almeno 12 mesi, il Gruppo ritiene di poter far fronte
regolarmente agli impegni già assunti, sostenendo eventuali picchi finanziari attraverso i flussi
di cassa generati dalla gestione operativa, la valorizzazione di assets aziendali e il relativo ricorso a forme di autofinanziamento liquidanti che rispondono al mantenimento dell'obiettivo
di equilibrio economico-finanziario
Non si ravvisano quindi anomalie o criticità che possano incidere sulla capacità del Gruppo di
operare come un'entità in funzionamento nella sussistenza del presupposto della continuità
dell'attività.
si attendono perciò le comunicazioni ufficiali che seguiranno.
Incrociamo le dita e speriamo bene.