Citazione di: ES il 08 Gen 2014, 19:52
Ma io quello che non capisco è questo, in tutto il discorso non mi riferisco a te, ovviamente, parlo in generale:io quando la Lazio giocava con Marini sognavo Marini in nazionale figuriamoci vagheggi o dell'anno, con quella penetrazione in area al suo debutto..quando avevamo storgato, miele, io sognavo. Figuriamoci ora che abbiamo hernanes, keita, milani(occhio a questo), onazi, e via dicendo.
30 anni fa, tu sognavi con Marini e dell'anno, con muro o monelli o galderisi?Io sì.
porca miseria, io sono sempre lo stesso, magari felice e coglioxe, però il sogno Lotito non me lo ha tolto, come non me lo ha tolto nessuno.
Io non credo il problema sia Lotito, oggi sono differenti i tifosi, e molti che ieri sognavano oggi trovano pretesti per smettere di farlo. Oggi si cerca l'autoreferenizalità, oggi una curva non è più una espressione del tifo per una squadra, ma un modo per diventare personaggi, molto più di prima.E questo, sponda la comunicazione locale, trova il riflesso nei tifosi che non sono propriamente curvaroli. E' un fiume in piena che tutto travolge e stravolge.
Caxxo, io dal 26 maggio giro con le cuffiette e quando prendo la metro sto col menestrello a palla, ogni santa volta, per passare al menestrello dai pink floyd tocca esse scemi, no? ma i tifosi scemi sono, sennò mica morirebbero dietro a 11 cretini in mutande che girano per il campo.
Questo dico, e torno a te, amico mio:come fa una persona ad ammazzarti un sogno? per sognare è necessario, diventa necessario, fare una ottima campagna acquisti ogni volta? mica dico che sia brutto, eh! ma io mangio quel che posso comprare, e se c'ho fame e fantasia è tutto bono.
P.S. sulla comunicazione credo siamo tutti di accordo tra noi 
Bravissimo ES, hai colto l'essenza del problema. Anch'io credo che i tifosi sono cambiati (e il cambiamento ha riguardato -per i toni e i livelli di discussione- anche Lazionet.
Non si tratta di tornare ad un mitico passato ambientato nel Mulino Bianco-celeste. Ma certo quella che era la comunità laziale (a volte inquieta, volubile, sofferente ma anche appassionata e compatta), quella comunità non esiste più. E secondo me addossare ogni colpa di ciò a Lotito, prendere ogni spunto per attaccare la dirigenza, significa non volere andare oltre la superficie del problema. Non che la dirigenza della Lazio sia stata immune da errori, ma nell'ambiente laziale (e in parte anche in questo forum) il confine tra critica ed ossessione è stato bello che superato. La ricerca dello scontro continuo e a volte gratuito non solo non porterà Lotito a mollare, ma per di più incancrenisce tutto l'ambiente, creando le condizioni per cui il tifoso laziale si caratterizza sempre meno per il suo tifo e la sua passione, e sempre più per l'appartenenza a una delle due tribù "in conflitto".
Io spero che le tue parole vengano lette anche da quelli che non la pensano come te, non per convincerli, ma almeno per portali a dubitare, oltre che di Lotito, anche delle loro granitiche certezze.
E comunque qui a Bologna noi lazionettici siamo caricati a molla. Se sabato sera facciamo il colpaccio, nelle discussioni al bar coi tifosi bolognesi campiamo di rendita per tutto l'anno