La vedo come Gesulio, purtroppo.
All'orizzonte ci sono nuvoloni neri ma la cosa che mi manda in bestia è che, trattandosi soprattutto di un processo mediatico, trovo scandaloso che nessun NESSUN giornalista abbia (almeno per paradosso) sposato una tesi innocentista, abbia avuto l'ambizione professionale di scavare, analizzare, porsi delle domande.
Qui sì, altrove dove hanno i mezzi, no. Mai nessuno che abbia azzardato una controinchiesta.
Ecco, questo io non lo perdonerò mai, a nessun giornalista sportivo o d'inchiesta, laziale o tifoso del Trullo. Mai.
E' scandaloso, e mi riferisco anche ai soloni della radio, da De Angelis a Buzzanca passando per tutti i magnoni che sputano freg.nacce ogni santo giorno, quelli che se domani Lotito se ne andasse se morirebbero di fame.
Mai uno, uno solo che abbia provato a porsi un interrogativo, a difendere non solo la Lazio, ma il sentimento di giustizia che anima questo paese, o che dovrebbe animarlo.
Io non ne perdono manco uno e se ne avrò la possibilità, Dio volesse, glielo dirò in faccia prima di sputargli.
Sono tanto maledetti quanto bibi e bobò, perché a questo punto sono conniventi e quindi altrettanto colpevoli e in malafede.