Citazione di: Mr. Mojo il 12 Feb 2012, 19:22
la domanda è: se non vuole andare in Russia, se qui in Italia è ormai considerato un problema....cosa dovrebbe fare la società?
rescindere unilateralmente?
farlo tornare e spedirlo in tribuna?
cosa?
Parlare a giungo con il giocatore, con modi calmi ma fermi, e chiedere: "che vuoi fare da grande?"
Siamo sinceri, questo Zarate (quello della tribuna milanese e delle sporadiche inguardabili apparizioni in nerazzurro) in questa Lazio (febbraio 2012) potrebbe far comodo in assoluta emergenza, chi lo nega, ma non sembrerebbe rispondere al profilo di "giocatori-assatanati-contro-tutto-e-tutti" visto (soprattutto) negli ultimi mesi.
Io una squadra così la adoro. Mi fa amare perfino Scaloni che perde tempo cinque minuti sulla fascia, o Zauri che manda affanqulo Romeo. Tutto.
Da qui a settembre tante cose possono cambiare: quel che mi auguro non cambi è la grinta, la cattiveria, la voglia di giocarsi sempre il posto, in emergenza o meno. Se rientra in questo quadro, ben venga Zarate, lo rivalorizziamo noi. Se no, troviamo una sistemazione veloce e col gradimento (entro i limiti, mi auguro) di tutti.
Il discorso del contratto in scadenza regge fino a un certo punto.
Zarate rischia di non giocare più fino a fine campionato, e accetta l'alea. Secondo voi si fa un secondo anno da emarginato solo per andare a scadenza?