il commento che gli ho lasciato:
"quando la toppa è peggiore, molto peggiore del buco.
Mi dispiace, signor Bocca, per gli insulti che lei ha ricevuto.
Ma questi articoli proprio non rendono giustizia al mestiere di giornalista.
A volte scusarsi di aver pubblicato articoli e opinioni affrettati, prima che si stabilisse la verità dei fatti, sembra proprio non essere un punto della deontologia professionale (Do you remember "i laziali di campo de' fiori"? poi arrestati due romanisti).
noi laziali siamo stanchi di pagare una nomea, stanchi di pagare un vento che sospinge sempre i romanisti (un questore definì i loro accoltellamento semplici "puncicate", questo lo ricorda?)
Ci dispiace persino dover fare sempre paragoni, onestamente.
Lei dice, in soldoni: "li hanno arrestati, quindi qualcosa devono aver fatto". Non abbiamo mai assistito a soprusi da parte delle forze dell'ordine? Io ne ricordo molti (g8 in primis) anche nella democraticissima Italia.
Mi lasci dire infine che quell'immagine di Ponte Milvio è davvero un colpo basso: primo perché assolutamente fuori argomento rispetto a quello di cui si dibatte, se non per far passare il messaggio colpevolista che in fondo quelli se la sono cercata, basti vedere quello che fanno a ponte milvio.
Secondo perché non mi pare che si vada ad analizzare, allora, quello che succede in tutti i cortei ultras d'Italia.
Il mondo ultras è sicuramente particolare e certo c'è da fare nel nostro paese.
ma accomunare quello che è successo in terra polacca (con arresti di donne, bambini e un disabile) al corteo del derby di ponte milvio è un atto in malafede di chi, come Lei, ha preso un abbaglio e non ha il coraggio di chiedere scusa.
Saluti,
Alessandra Decina."