Sondaggio su Greenwood

Aperto da gae12, 25 Giu 2024, 12:33

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Greenwood?

No, non voglio che uno come lui vesta la nostra gloriosa maglia
110 (40.1%)
Si, lui é un giocatore di livello ed a tutti va data una seconda possibilitá.
164 (59.9%)

Totale votanti: 274

kelly slater

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vaz

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Citazione di: kelly slater il 15 Lug 2024, 13:50
insomma quando arriva che non vedo l'ora?

https://x.com/goatavio/status/1621182326800617478/photo/2

sto pensando al modo di rendere l'espressione "il fascismo degli antifascisti" in questo frangente.

"lo stupro delle posizioni dagli antistupro" secondo te va bene?

kelly slater

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Io credo che comunque sia stato utilissimo discutere di questi temi, probabilmente molte persone si sono trovate a riflettere su cose a cui non avevano minimamente pensato.
Non vorrei andare troppo OT, ma non pensiate che questo problema esiste solo nel mondo del calcio, mondo molto spesso popolato da gente della working class senza un'istruzione superiore.
Lo stesso problema di coscienza lo si ha anche tra le persone colte se non proprio intellettuali.
A maggio di quest'anno è morta la canadese Alice Munro, considerata tra le scrittrici più importanti degli ultimi 50 anni. Una settimana fa la figlia, cinquantenne, ha pubblicato una lettera in cui ha rivelato di essere stata molestata e abusata ripetutamente dal marito della madre quando aveva 13 anni. E quando anni dopo decise di rivelarglielo la madre rimase col marito e rubricò la vicenda a una semplice infedeltà, e a cosa che riguardava la figlia e il patrigno.
Ebbene, leggendo il dibattito che si è sviluppato in questi giorni non sono mancate affatto posizioni vagamente assolutorie nei confronti della Munro, anche da femministe di area liberal.
Più in generale ci si tornati a interrogare su come poter scindere un'opera d'arte innegabilmente bella e importante dalla moralità di chi l'ha creata.
EOT

Achab77

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Citazione di: kelly slater il 15 Lug 2024, 14:20
Io credo che comunque sia stato utilissimo discutere di questi temi, probabilmente molte persone si sono trovate a riflettere su cose a cui non avevano minimamente pensato.
Non vorrei andare troppo OT, ma non pensiate che questo problema esiste solo nel mondo del calcio, mondo molto spesso popolato da gente della working class senza un'istruzione superiore.
Lo stesso problema di coscienza lo si ha anche tra le persone colte se non proprio intellettuali.
A maggio di quest'anno è morta la canadese Alice Munro, considerata tra le scrittrici più importanti degli ultimi 50 anni. Una settimana fa la figlia, cinquantenne, ha pubblicato una lettera in cui ha rivelato di essere stata molestata e abusata ripetutamente dal marito della madre quando aveva 13 anni. E quando anni dopo decise di rivelarglielo la madre rimase col marito e rubricò la vicenda a una semplice infedeltà, e a cosa che riguardava la figlia e il patrigno.
Ebbene, leggendo il dibattito che si è sviluppato in questi giorni non sono mancate affatto posizioni vagamente assolutorie nei confronti della Munro, anche da femministe di area liberal.
Più in generale ci si tornati a interrogare su come poter scindere un'opera d'arte innegabilmente bella e importante dalla moralità di chi l'ha creata.
EOT

Scusa Kelly, ma quindi dove vorresti arrivare?
Vorresti dire che quando la violenza è perpetrata anche se indirettamente da una donna non c'è lo scalpore che si crea quando si tratta di un uomo?
Oppure stai dicendo che queste cose succedono anche negli ambiti meno sospettabili, quindi figuriamoci nel calcio?
In buona sostanza, il parallelismo tra due fatti gravi e indicativi di un tipo di degrado e di violenza che appunto non si può misurare sulla base di presunti percorsi personali di redenzione o di decisioni che includono matrimonio e figli con "il mostro" dovrebbe in qualche modo rendere il tutto sullo stesso piano?
Io è questo che francamente non comprendo.
Perché non hai scritto semplicemente che la violenza sessuale in casa o in famiglia viene letta diversamente in base alle persone coinvolte, al loro ceto sociale o al loro genere?
Non sarebbe stato più diretto e meno "distaccato"?
Oppure scriverlo come hai fatto tu rende la posizione meno difficile da esprimere?

Te lo chiedo con il massimo rispetto e senza polemica, mi serve per centrare il vulnus formale di questo confronto su MG.

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calimero

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Citazione di: kelly slater il 15 Lug 2024, 14:20
Io credo che comunque sia stato utilissimo discutere di questi temi, probabilmente molte persone si sono trovate a riflettere su cose a cui non avevano minimamente pensato.
Non vorrei andare troppo OT, ma non pensiate che questo problema esiste solo nel mondo del calcio, mondo molto spesso popolato da gente della working class senza un'istruzione superiore.
Lo stesso problema di coscienza lo si ha anche tra le persone colte se non proprio intellettuali.
A maggio di quest'anno è morta la canadese Alice Munro, considerata tra le scrittrici più importanti degli ultimi 50 anni. Una settimana fa la figlia, cinquantenne, ha pubblicato una lettera in cui ha rivelato di essere stata molestata e abusata ripetutamente dal marito della madre quando aveva 13 anni. E quando anni dopo decise di rivelarglielo la madre rimase col marito e rubricò la vicenda a una semplice infedeltà, e a cosa che riguardava la figlia e il patrigno.
Ebbene, leggendo il dibattito che si è sviluppato in questi giorni non sono mancate affatto posizioni vagamente assolutorie nei confronti della Munro, anche da femministe di area liberal.
Più in generale ci si tornati a interrogare su come poter scindere un'opera d'arte innegabilmente bella e importante dalla moralità di chi l'ha creata.
EOT

Non credo tu sia OT, ogni giorno ci troviamo di fronte a scelte di questo tipo: ultimo esempio, su Sky è in programmazione Maigret con Gerard Depardieu, attore che adoro (adoravo?). Da una parte vorrei vederlo, da un'altra provo un certo disagio, che è lo stesso che provo con Greenwood alla Lazio. Veramente non so che fare.

Aquila1971

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Sono onesto. Non mi ritengo la persona adatta a dare giudizi morali o entrare nella vita privata del prossimo, che comunque non conoscerò mai. Da un punto di vista, quindi, prettamente calcistico, io MG lo vorrei quindi voto si.

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A me Greenwood calcisticamente piace, è giovane e forte, e spero venga alla Lazio, dove serve gente di qualità, persa in un anno  da Sergej, passando per Luis Alberto, F. Anderson e per ultimo Ciro Immobile. La dinamica delle trattative, tuttavia, assomiglia alla telenovela di David Silva, speriamo bene.

ThomasDoll

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Spero ardentemente non se ne faccia niente, perché la faccenda, comunque la si racconti, è quella che è. Se anche la famiglia, lei o chi altri ci convivano credo che non ci sia una ragione al mondo, oltre a quella calcistica, per accollarsi una patata bollente del genere, e le reazioni marsigliesi raccontate, oltre alle decisioni del Man Utd, stanno lì a provarlo. Ma è un problema, alla fine, della Lazio/società, perché la scelta sta a Lotito & co. Dubito che il presidente faccia lo stesso ragionamento che facciamo noi, favorevoli o contrari, sicuramente conoscendolo farà considerazioni attinenti al perdono, al Vangelo o che. Per come penso sia fatto Lotito l'insistere su Greenwood è dato proprio da quello: lo prenderebbe per il marchio che porta. Una volta preso, sarà uno che scende in campo con la maglia della Lazio e sarà molto difficile prendere le distanze da sé stessi quando giocherà e magari segnerà o farà vedere il suo talento in campo. Dunque spererei non arrivi anche per non essere "costretto" a esultare per quello che fa, perché questo succederà: Greenwood ci metterebbe davanti alla contraddizione e all'incoerenza dell'essere tifosi. Come esultare per uno che si lega al caxxo la curva sud segnando un gol sublime e poi si precipita a spianare una mano a paletta sotto la nord.

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WhiteNoise

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Citazione di: FatDanny il 15 Lug 2024, 06:37
Vedi rubin, come ipotizzavo confondi il rispetto con la pretesa di zero oneri.
Invece ci sono posizioni che hanno degli oneri e quindi se le dici poi te li accolli.
È una pretesa a mio avviso non esigibile. Si può difendere l'idea di far venire greenwood, ma visto che è una posizione che fa star male altri e soprattutto altre utenti a livello che alcune abbandonano (ma pare che invece questo problema ti tocchi meno dei nostri tremendi post) quantomeno ti accolli l'onere che venga demolita di critiche.
Anche perché, quel che non capisce gae, è che non abbandona perché la si pensa diversamente. Ma per il portato emotivo che certe opinioni generano e che non potete pretendere sia gratis.
Invece tu parli di rispetto come se questo significhi che ogni posizione va "lasciata stare", ognuno dice la sua e li ci fermiamo. Ripeto, va molto di moda ultimamente ma penso pure che sia molto sbagliato. E infatti ci troviamo social pieni di gente che dice cazzate a profusione, con la stessa pretesa. O c'è gente che pensa il pezzo di merda nazista massacrato di cui è accusata salis, uno che canta quanto è bello gasare bambini ebrei con lo zyklon B, sia semplicemente uno che la "pensa diversamente" (non lo sto paragonando a chi interviene qui, ma sto paragonando il parlare di "semplici opinioni" che come tali vanno rispettate senza considerare ciò che generano in chi le legge).
Tu sei libero di esprimere una posizione, ma nell'esprimerla te ne assumi la responsabilità anche in termini di reazioni che genera, mi pare il minimo.
E come c'è la reazione di Fiammetta che prende e abbandona perché non si accolla il carico emotivo di spiegare perché è una cazzata quanto legge, ci sono altri che in modo sdegnato lo spiegano.
Funziona così, non c'è altro modo che non sia la wild card per tutte le opinioni, cosa su cui non concordo.

Se un'opinione è stupida è giusto dire a chi la dice che è tale, se è di merda idem, se è da mentecatti con un cesso al posto della faccia uguale. È anche un'operazione di consapevolezza assolutamente necessaria che sennò tutti pensano di dire cose sensate.

Esempio più frivolo: quando io dico che Totti è stato un grande campione so bene di scatenare qui sopra un mare di reazioni contrarie. Ma mica pretendo che venga "rispettata" l'opinione.

Se non ci arrivi o hai deciso di non arrivarci si.
Se chi vuole gw si deve accollare l'onere di essere demolito dalle critiche, parimenti se lo deve accollare chi non lo vuole.

Solo così la cosa è simmetrica.

Perché se qualcuno può star male a veder riabilitato un violento, allo stesso modo qualcun'altro può star male a vedere un ragazzo derubricato a rifiuto organico per aver commesso un errore in adolescenza.

Se è così, ci sto.

Achab77

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Citazione di: WhiteNoise il 15 Lug 2024, 14:47
Se chi vuole gw si deve accollare l'onere di essere demolito dalle critiche, parimenti se lo deve accollare chi non lo vuole.

Solo così la cosa è simmetrica.

Perché se qualcuno può star male a veder riabilitato un violento, allo stesso modo qualcun'altro può star male a vedere un ragazzo derubricato a rifiuto organico per aver commesso un errore in adolescenza.

Se è così, ci sto.

Beh, d'altronde chi non commette errori durante l'adolescenza?
Insopportabili 'sti boomer spargitori di mestizia.

Jeffry

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Quanto dura l'adolescenza in Inghilterra?

ThomasDoll

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Si può ragionare sul fatto ma non lo si può considerare un errore. Un errore è una cosa infinitamente meno grave. Stiamo parlando di comportamenti fuori dal concepibile in un contesto civile, poi che siano all'ordine del giorno è purtroppo vero, ma questo non toglie che chi li compie si comporti in modo bestiale. Non è una rissa, una violenza domestica/sessuale.
Poi lui se la cava, la passa liscia, come si dice, ma ciò non toglie la macchia.
Non volerlo nella Lazio non vuol dire privarlo di diritti che gli appartengono in quanto umano. Vuol dire dare peso a quello che è successo.

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Gulp

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Quoto l'ultimo intervento di Kelly e il penultimo di ThomasDoll.
Dietro a un apparentemente banale sondaggio si è rivelato esserci molto di più, per me, visto le discussioni che ne sono scaturite.
E' sempre una questione di dove si decide di mettere una certa linea che non vogliamo sorpassare.
Kelly non credo fosse OT, anzi.



AquilaEmiliana

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Citazione di: Jeffry il 15 Lug 2024, 14:57
Quanto dura l'adolescenza in Inghilterra?

Eh beh li.... dura molto molto di più. Almeno 4-5 anni in più.
Più che adolescente direi che la fama e soldoni lo hanno portato a sentirsi padrone di tutto e di tutti e onnipotente. Ma visto che il nostro capo è anche lui onnipotente se ne sbatte di quello che ha fatto MG

kelly slater

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Citazione di: Achab77 il 15 Lug 2024, 14:27
Scusa Kelly, ma quindi dove vorresti arrivare?
Vorresti dire che quando la violenza è perpetrata anche se indirettamente da una donna non c'è lo scalpore che si crea quando si tratta di un uomo?
Oppure stai dicendo che queste cose succedono anche negli ambiti meno sospettabili, quindi figuriamoci nel calcio?
In buona sostanza, il parallelismo tra due fatti gravi e indicativi di un tipo di degrado e di violenza che appunto non si può misurare sulla base di presunti percorsi personali di redenzione o di decisioni che includono matrimonio e figli con "il mostro" dovrebbe in qualche modo rendere il tutto sullo stesso piano?
Io è questo che francamente non comprendo.
Perché non hai scritto semplicemente che la violenza sessuale in casa o in famiglia viene letta diversamente in base alle persone coinvolte, al loro ceto sociale o al loro genere?
Non sarebbe stato più diretto e meno "distaccato"?
Oppure scriverlo come hai fatto tu rende la posizione meno difficile da esprimere?

Te lo chiedo con il massimo rispetto e senza polemica, mi serve per centrare il vulnus formale di questo confronto su MG.

No mi riferivo al fatto che alcuni utenti hanno chiesto il rispetto delle loro posizioni anche se non si considerano acculturati come altri utenti che affrontano la questione in modo più dettagliato e sistematico.
Quello che volevo dire è ciò che ho detto in apertura del post: è un bene che riflettiamo su questi temi, anche se la discussione parte da una questione calcistica.
E poi volevo dire che c'è una complessità, che non esiste bianco e nero, perchè non è una questione meramente politica: è una questione culturale che riguarda delle radici patriarcali che sono talmente difficili da estirpare a cui persino una scrittrice femminista, liberal, che pure racconta nel profondo storie analoghe, non è riuscita a sottrarsi.

ThomasDoll

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Quanto alla sensibilità delle autorità calcistiche nazionali, giova ricordare che Manolo Portanova, condannato in primo grado a 6 anni per violenza sessuale di gruppo, è andato in campo tutte le settimane con la Reggiana, agli ordini di Sandro Nesta, senza che nessuno si sia strappato i capelli.
Figuriamoci uno che non è andato neanche a processo.
Che ci possa essere disagio, dolore, dispiacere è sacrosanto.
Io non vorrei Greenwood soprattutto per evitarci lo sconcio di far finta di niente, perché poi di questo si tratterebbe.

kelly slater

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Citazione di: calimero il 15 Lug 2024, 14:28
Non credo tu sia OT, ogni giorno ci troviamo di fronte a scelte di questo tipo: ultimo esempio, su Sky è in programmazione Maigret con Gerard Depardieu, attore che adoro (adoravo?). Da una parte vorrei vederlo, da un'altra provo un certo disagio, che è lo stesso che provo con Greenwood alla Lazio. Veramente non so che fare.
Appunto: per me è così con Polanski, che ha fatto dei film che sono un dono, però è uno che ha stuprato una ragazzina pure lui.
Che faccio non li guardo più?
Poi lui è vecchio, tra un po schiatterà, e pace.
Ma Mason Greenwood ogni volta che fa un'azione clamorosa e segna, come faccio a non associarlo alla faccia tumefatta di quella ragazza o alla voce di lui che grida: "apri quelle cazzo di gambe!" ?

JSV23

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Per me, a parte Greenwood, se si decide di seguire il calcio bisogna "scegliere" di scindere uomini/situazioni dal gioco.
Altrimenti perché dovrei tifare una squadra dove la tifoseria organizzata è fascista, orgogliosamente fascista?
Dove il presidente riduce a "sceneggiata" delle doverosa (e sentite) scuse alla comunità ebraica?
E Paolo Di Canio con la mano a paletta?
E Sarri che "offende" Mancini chiamandolo Frocio?
E sempre Sarri che dice a una giornalista che non la manda a fare in culo solo perché è carina?
E i mondiali in Qatar?
Ecc...

Per me i calciatori sono tipo le carte su FUT, FD credo sappia cosa intendo.
Figurine e poco più.

Troppe volte ci turiamo il naso per continuare a seguire questo sport.

Ripeto, discorso che esula da Greenwood.

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Lancilbotto

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il calcio fa già schifo abbastanza, dover esultare per un goal di uno stupratore sarebbe davvero troppo.

Accollonio

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* 229
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Citazione di: Achab77 il 15 Lug 2024, 14:50
Beh, d'altronde chi non commette errori durante l'adolescenza?
Insopportabili 'sti boomer spargitori di mestizia.

Grazie per il post di prima.
Il tuo impegno non è stato uno spreco di energie.
Immagino WhiteNoise ci tenesse tanto a confermare quanto avessi scritto.

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