Citazione di: Tarallo il 02 Mag 2022, 11:00
Esatto.
Tutti hanno la loro verità che chiamano oggettiva, prove o non prove.
Che sia il loro campo o no.
Che ci sia gente preposta o no.
Il vero male dell'Italia.
no è trapanarsi gli occhi e aggrapparsi al formalismo.
Siamo campioni assoluti in questo. I laziali non fanno eccezione, mi sembra evidente.
Citazione di: jp1900 il 02 Mag 2022, 11:03
Di questa, immagino, che è la stessa domanda che mi sono fatto io. Se si vuole usare una griglia, deve essere congruente con tutte le linee del campo

Ma la mia vera domanda è: solo noi ci dobbiamo martellare i [...] quando abbiamo un vantaggio? Funziona così, alla domanda "Acerbi era in fuorigioco?" la risposta è semplice: "No". Anche se lo fosse stato. Non stiamo parlando di diritti delle minoranze, di pena di morte o di diritto alla prima casa. Stiamo parlando di calcio, quindi a mio avviso mentire spudoratamente non è nè peccato nè offensivo, anzi, farli rosicare rende ancora più divertente il tutto.
Per concludere, lato mio, lo Spezia ha rubato con il Milan, il Milan con la Lazio, la Lazio con lo Spezia. Basta e avanza per ritenere assolutamente riequilibrati i torti arbitrali.
ma no, stiamo considerando le linee verticali, che devono essere parallele.
Visto che il problema è capire se acerbi è avanti o dietro Nikolaou.
Questo dettaglio non è rilevante ai fini dell'analisi.
Certo che può essere fatta ulteriormente meglio, ma non cambierebbe assolutamente nulla in ciò che stiamo analizzando.
non capisco invece il resto del tuo discorso.
"Solo noi dobbiamo martellarci" de che? tu guardi l'altri? Io no.
Io faccio quel che ritengo giusto. Inoltre martellarci, la madonna, manco stessimo dicendo di rigiocarla. Mo commentare è martellarsi?
Il fatto di avere l'ansia di aggiungere che in ogni caso ci sono stati dei furti e quindi non siamo stati aiutati la dice lunga sulla logica sottostante. Della serie: la cosa più importante è non far passare che siamo aiutati.
Ma sticazzi, non è questo, per me, il fine del discorso. Né in un senso né nell'altro, queste so cose da complessati, per chiunque tifino.
E questo per tornare a quel che stavo dicendo ora a tarallo: appellarsi a cose che non cambiano assolutamente nulla significa due cose: o non si sa che ci si sta appellando a cose irrilevanti o si sa e lo si fa per aggrapparsi alla possibilità di dire "e però".