Cedo che IB sia la persona più titolata per intervenire in questo campo. Io, nel mio piccolo, sono manager nel marketing, in una società che fa parte di un importantissimo gruppo multinazionale. Io non sponsorizzerei mai una squadra che, giusto o sbagliato che sia, eterodiretto o oggettivamente ripreso, ingigantito o meno, viene vista dall'esterno come la Lazio. Se c'è un fatto di cronaca nera legato al calcio "noi ci siamo", se c'è uno scandalo scommesse "noi ci siamo", se c'è un coro razzista "noi ci siamo", se c'è una rissa nei dintorni (spaziali e/o temporali) di una partita "noi ci siamo", se c'è una tifoseria che tutti temono (parlo di percepito) "noi ci siamo" ...
Noi, se c'è della spazzatura legata al calcio, ci siamo sempre.
Dice: "Ai tempi di Cragnotti ..." Ai tempi di Cragnotti (appena 15 anni fa) il problema del razzismo (ma anche le manifestazioni di fascismo o nazismo) era visto come un fatto marginale. Inoltre, forse, Cragnotti sapeva agire sulle persone giuste per "coprire" certe magagne, per sbattere sotto al tappeto la polvere "nera". Oggi no! Oggi c'è il FARE che ti ascolta e traduce al delegato UEFA, ci sono giornalisti pronti ad evidenziare, secondo il tornaconto della loro testata e secondo la "linea editoriale" prestabilita, i cattivi comportamenti. Ci sono i politici che nascondono la loro sciarpetta davanti ai microfoni quando stigmatizzano e la tirano fuori quando devono esaltare la loro squadra del cuore (che non è quasi mai la Lazio).
Ci stanno inchiappettando e noi li stiamo aiutando mettendoci a 90 gradi con le nostre divisioni e le nostre fazioni, con il nostro essere "duri e puri" (maddechè) della mentalità ultras e del "che sarà mai un BU". Del nostro voler per forza essere protagonisti nel bene (grande tifo, spettacolari iniziative) e nel male.
La logorrea insopportabile di Lotito ad uno sponsor gli fa un baffo. Anzi! Più lo chiamano perché fa audience con i suoi sketch più io, sponsor (anzi, come direbbe il Presidente della Lazio, sponzo' ... ), sono attratto dalla Lazio come mezzo di promozione del mio marchio. Ma se il mio marchio viene associato a qualsiasi manifestazione di cronaca nera (o grigia) legata al calcio ... mi prendo la Fiorentina o il Napoli (che reputo più o meno aventi lo stesso appeal mediatico nostro). Loro hanno una città, una regione, al 100% alle loro spalle e tutta la stampa locale che rema al loro fianco, nella loro stessa direzione, e hanno come presidenti dei personaggi (che mi stanno profondamente antipatici) ma che hanno un'immagine pubblica (alimentata e protetta ad arte) pulita e rispettata e che, probabilmente, sanno difendere la "loro proprietà" bene quanto lo riusciva a fare Cragnotti ai tempi suoi.