Intervista al Generale Coletta, factotum del settore giovanile
Pubblicato da Redazione il 5 settembre 2011 10:49
Nel giorno del raduno ufficiale delle formazioni classe '96 e '97, abbiamo intervistato il factotum del Settore Giovanile biancoceleste, il Generale Giulio Coletta, per fare il punto della situazione in vista dell'imminente stagione e chiarire alcuni aspetti legati alle scelte tecniche operate in estate dalla dirigenza
Generale, con quali ambizioni e programmi ripartite questa stagione?
"L'obiettivo è sempre quello di milgiorare e raccogliere il più possibile, valorizzare e far crescere i nostri ragazzi, e se i tecnici lavorano con un certo criterio automaticamente arrivano anche i risultati. Quello che è importante a livello di settore giovanile è non fissarsi su uno, due o tre giocatori, ma coinvolgere tutti. Il gioco del calcio è un gioco di squadra, di gruppo, ed è fondamentale dare a tutti la possibilità di farsi vedere, anche perché a fine anno noi dovremo valutare se confermare o meno i ragazzi, e se questi non vengono fatti giocare come facciamo a decidere, non possiamo certo valutarli in base alla simpatia o antipatia, non sarebbe educativo verso i ragazzi.
Guardiamo ora a quanto accaduto in merito alla scelta degli allenatori. Rispetto alla scorsa stagione sono andati via Fabbro, Rivetta e Bencivenga, da cosa è dipeso? Si tratta di scelte tecniche?
"I risultati non sono stati quelli che noi ci aspettavamo. Non avendoli raggiunti abbiamo provato a cambiare con gente valida, che conosciamo e che ha già lavorato con noi. Siamo convinti di poter fare meglio quest'anno".
Questi discorso vale per tutti e tre i tecnici?
"Si, solo per Rivetta c'erano dei suoi problemi per cui non riuscivamo a conciliare il rapporto ed è andata così".
Passiamo alla riforma appena approvata del campionato Allievi che dà la possibilità a Roma e Lazio di iscrivere le proprie squadre al campionato Nazionale di Lega Pro, sotto età. Come si comporterà la squadra biancoceleste con i '96?
"I '96 parteciperanno ancora al campionato regionale, in quanto la riforma è stata approvata solo pochi giorni fa, non c'erano sicurezze in merito, quindi partiremo affrontando lo stesso campionato dello scorso anno. Se avessimo avuto prima il via libera avremmo sicuramente fatto i Nazionali sotto età, così non è stato, c'era il dubbio ed allora abbiamo optato per fare i regionali senza alcun problema, anche perché penso che i regionali non siano così inferiori ai Nazionali di Lega Pro.
Lo stesso discorso verrà adotatto anche per i Giovanissimi, nel caso in cui venga approvata la riforma?
"Al momento la riforma non è stata neanche approvata, quindi i '97 faranno i Nazionali ed i '98 parteciperanno con un gruppo ai Regionali Elite e con l'altro ai Provinciali Fascia B".
Per quanto riguarda invece i presunti dissidi tra lei e Sesena, Direttore Tecnico del Settore Giovanile, come è la situazione? E' vero quanto vociferato questa estate?
"Ho letto i giornali, scrivevano di liti e guerre, tutte fesserie. Con il Presidente abbiamo valutato la situazione, abbiamo optato per una certa organizzazione, all'interno della quale il presidente disporrà gli altri come meglio crede. Sesena ha un contratto con noi quindi comunque continuerà a lavorare per la Lazio.
Quindi rimarrà nel suo ruolo di Direttore Tecnico?
"Cosa gli farà fare il presidente non lo so, però rimarrà tranquillamente con noi, qui non c'è stata nessuna guerra, nessuna diatriba. Leggendo i giornali cambiavano gli allenatori ogni cinque minuti, vincerà uno, vincerà l'altro, qui non c'è mai stato niente di tutto questo. E' stata presentata una situazione al Presidente, il Presidente l'ha valutata e poi ha deciso".
Un ultima battuta sempre in merito alla scelta dei tecnici. Come mai questo ritardo nel comunicarli?
"Noi abbiamo semplicemente voluto valutare attentamente ogni possibilità, anche perché quest'anno vogliamo fare le cose fatte bene, migliori rispetto a quello che abbiamo fatto in passato. Abbiamo semplicemente pensato molto prima di affidare la squadra ad A, B o C. Abbiamo preso dei contatti, parlato con le persone. Noi non eravamo in ritardo, altrimenti oggi non avremmo potuto cominciare ed essere pronti, saremmo stati ridicoli. E' chiaro che io non vado in giro a dire quello che sto facendo, la gente non avendo notizie dava retta alle voci che sentiva. Noi avevamo organizzato tutto, ogni cosa era predisposta, solo per i tecnici abbiamo voluto valutare con maggiore attenzione ogni possibilità, sperando di aver fatto la scelta giusta".
QUADRI TECNICI 2011-12
PRIMAVERA: Alberto Bollini
ALLIEVI NAZIONALI: Simone Inzaghi
ALLIEVI ELITE FASCIA B: Bianchi
GIOVANISSIMI NAZIONALI: Alessandro Nuccorini
GIOVANISSIMI ELITE FASCIA B: Sandro Mocci
GIOVANISSIMI PROVINCIALI B: Roberto De Cosmi, Aparecido Cesar, Costantino Zuccarini
di Alessandro Grandoni (www.[...].it)