Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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syrinx

Secondo me la discussione sulla capienza continua a non c'entrare il punto, e cioè che gli stadi "sottodimensionati" sono la norma, non l'eccezione, partire dal citatissimo Emirates dell'Arsenal.

italicbold

Citazione di: Achab77 il 14 Ott 2026, 00:16"Un compromesso che non coincide con le ambizioni iniziali della società, ma che potrebbe allo stesso tempo alleggerire alcuni dei problemi emersi sul fronte della mobilità, in particolare per quanto riguarda traffico e parcheggi."
Confesso che in effetti a questo non ci ho pensato nelle mie discussioni con IB: il fatto che una capienza ridotta possa portare a un congestionamento pratico e urbano ridotto diciamo che "magicamente" potrebbe risolvere tutte le discussioni che anche Casamonti sosteneva fossero "da rivedere" circa le aree aggiuntive per i parcheggi, la quantità di persone che dai prefiltraggi all'ingresso si ammasserebbe nelle zone circostanti e non ultimo il peso notevole che comporterebbe sul trasporto urbano, soprattutto in previsione di eventuali turni infrasettimanali di coppa (laddove potrebbero anche coincidere a quel punto con le partite in casa delle merde).
Tutto vago e ipotetico, eh, che altrimenti riparte la faida, però a differenza di Repubblica e degli architetti amanti dell'aperitivo, C&F ha evidenziato un aspetto coerente con alcune criticità potenziali.

La cosa che mi fa sorridere è che questi grandi commentatori, sempre attentissimi alla viabilità, al congestionamento, ai parcheggi e all'impatto sul tessuto urbano quando si parla del Flaminio, sembrano dimenticarsi improvvisamente dell'esistenza di tutti questi problemi quando si passa a Pietralata. 
Dove invece lo sperma cola a fiotti per le indimenticabili seghe che ci si fa, anche da laziali di provata fede, pensando al merdodromo. Così perfetto, così magnificamente concepito, che tutti entrano ed escono dallo stadio leggeri come farfalle.
Lì, evidentemente, le leggi della fisica e della mobilità urbana funzionano diversamente.
Io non è che c'ho passato tanto tempo a Pietralata nella vita mia, ma quelle poche volte che ce so' passato tutto m'è sembrato tranne che una zona di highways californiane, con strade a 18 corsie e traffico fluido come l'acqua di un ruscello.
Eppure parliamo di uno stadio da 60.000 posti inserito in un quartiere densamente urbanizzato, con una viabilità già oggi congestionata, l'ospedale Pertini nelle vicinanze e una fermata della metro, Quintiliani, che allo stato attuale mi sembra inadatta persino a gestire una cena di famiglia con più di 30 invitati. 
E poi quei meravigliosi parcheggi previsti a chilometri di distanza, fino a 10, soluzione avveniristica che immagino tutto il mondo dell'urbanistica ci invidi. Adesso qualcuno ci dirà che c'ha un amico medico che gli ha detto che i romanisti camminano più velocemente e sono più giovanili. E quindi loro vanno e vengono da uno stadio anche parcheggiando la macchina a Pescara.  
Al Flaminio, invece, 50.000 spettatori rischiano di paralizzare mezza Roma, mentre 40.000 diventano magicamente sostenibili. A Pietralata, 60.000 persone si dissolvono armoniosamente nel tessuto cittadino, le automobili occupano meno spazio e i tifosi arrivano direttamente allo stadio per teletrasporto.
Dev'essere una questione di microclima.
Per carità, magari i problemi di mobilità di entrambi i progetti sono risolvibili. Ma sarebbe interessante applicare almeno una volta gli stessi criteri di valutazione, invece di scoprire le criticità urbanistiche soltanto quando si parla del Flaminio.
E soprattutto ricorderei, per l'ennesima volta, un piccolo dettaglio che sembra sfuggire sistematicamente: IN NESSUNA MANIERA le prescrizioni emerse dalla Conferenza dei servizi preliminare, che al momento rappresentano l'unica fonte certa e documentabile, impongono o indicano una riduzione della capienza del Flaminio.
Possiamo discutere per settimane di mobilità, parcheggi e numeri più o meno plausibili, ma resta il fatto che la riduzione a 40.000 posti, allo stato attuale, è un'ipotesi, non una prescrizione.

WhiteBluesBrother

Citazione di: italicbold il 14 Ott 2026, 09:58La cosa che mi fa sorridere è che questi grandi commentatori, sempre attentissimi alla viabilità, al congestionamento, ai parcheggi e all'impatto sul tessuto urbano quando si parla del Flaminio, sembrano dimenticarsi improvvisamente dell'esistenza di tutti questi problemi quando si passa a Pietralata.
Dove invece lo sperma cola a fiotti per le indimenticabili seghe che ci si fa, anche da laziali di provata fede, pensando al merdodromo. Così perfetto, così magnificamente concepito, che tutti entrano ed escono dallo stadio leggeri come farfalle.
Lì, evidentemente, le leggi della fisica e della mobilità urbana funzionano diversamente.
Io non è che c'ho passato tanto tempo a Pietralata nella vita mia, ma quelle poche volte che ce so' passato tutto m'è sembrato tranne che una zona di highways californiane, con strade a 18 corsie e traffico fluido come l'acqua di un ruscello.
Eppure parliamo di uno stadio da 60.000 posti inserito in un quartiere densamente urbanizzato, con una viabilità già oggi congestionata, l'ospedale Pertini nelle vicinanze e una fermata della metro, Quintiliani, che allo stato attuale mi sembra inadatta persino a gestire una cena di famiglia con più di 30 invitati.
E poi quei meravigliosi parcheggi previsti a chilometri di distanza, fino a 10, soluzione avveniristica che immagino tutto il mondo dell'urbanistica ci invidi. Adesso qualcuno ci dirà che c'ha un amico medico che gli ha detto che i romanisti camminano più velocemente e sono più giovanili. E quindi loro vanno e vengono da uno stadio anche parcheggiando la macchina a Pescara. 
Al Flaminio, invece, 50.000 spettatori rischiano di paralizzare mezza Roma, mentre 40.000 diventano magicamente sostenibili. A Pietralata, 60.000 persone si dissolvono armoniosamente nel tessuto cittadino, le automobili occupano meno spazio e i tifosi arrivano direttamente allo stadio per teletrasporto.
Dev'essere una questione di microclima.
Per carità, magari i problemi di mobilità di entrambi i progetti sono risolvibili. Ma sarebbe interessante applicare almeno una volta gli stessi criteri di valutazione, invece di scoprire le criticità urbanistiche soltanto quando si parla del Flaminio.
E soprattutto ricorderei, per l'ennesima volta, un piccolo dettaglio che sembra sfuggire sistematicamente: IN NESSUNA MANIERA le prescrizioni emerse dalla Conferenza dei servizi preliminare, che al momento rappresentano l'unica fonte certa e documentabile, impongono o indicano una riduzione della capienza del Flaminio.
Possiamo discutere per settimane di mobilità, parcheggi e numeri più o meno plausibili, ma resta il fatto che la riduzione a 40.000 posti, allo stato attuale, è un'ipotesi, non una prescrizione.

La prima parte del tuo intervento la devi mandare al Comune di Roma. Qua dentro saremo tutti felici se Pietralata sarà un disastro. Però oltre a Quintiliani che sarà da rifare, hanno anche Tiburtina con stazione treni e metro a poche centinaia di metri. Penso che chi debba andare in metro verso il centro e Roma Sud andrà lì e non a Quintiliani. Senza contare tutti quelli che prenderanno per esempio la FL1 per andare ovunque a Roma e fuori. 
Insomma le soluzioni non mancano ma prima che quelli capiscano che o ci vai 4 ore prima oppure la macchina la lasci chissà dove ci vorrà un campionato intero, non ne dubito. Però se ho uno stadio che mi fa passare piacevolmente le ore in attesa della partita, potrebbe non essere così complicato da capire persino per qualcuno di loro. Un anno di casino inenarrabile sarà in ogni caso assicurato alla zona. 
Per il resto attendiamo notizie ufficiali ma la puzza de merda io già l'avverto. "Felice di sbagliarmi". 

mr_steed

Citazione di: italicbold il 14 Ott 2026, 09:58La cosa che mi fa sorridere è che questi grandi commentatori, sempre attentissimi alla viabilità, al congestionamento, ai parcheggi e all'impatto sul tessuto urbano quando si parla del Flaminio, sembrano dimenticarsi improvvisamente dell'esistenza di tutti questi problemi quando si passa a Pietralata.
Dove invece lo sperma cola a fiotti per le indimenticabili seghe che ci si fa, anche da laziali di provata fede, pensando al merdodromo. Così perfetto, così magnificamente concepito, che tutti entrano ed escono dallo stadio leggeri come farfalle.
Lì, evidentemente, le leggi della fisica e della mobilità urbana funzionano diversamente.
Io non è che c'ho passato tanto tempo a Pietralata nella vita mia, ma quelle poche volte che ce so' passato tutto m'è sembrato tranne che una zona di highways californiane, con strade a 18 corsie e traffico fluido come l'acqua di un ruscello.
Eppure parliamo di uno stadio da 60.000 posti inserito in un quartiere densamente urbanizzato, con una viabilità già oggi congestionata, l'ospedale Pertini nelle vicinanze e una fermata della metro, Quintiliani, che allo stato attuale mi sembra inadatta persino a gestire una cena di famiglia con più di 30 invitati.
E poi quei meravigliosi parcheggi previsti a chilometri di distanza, fino a 10, soluzione avveniristica che immagino tutto il mondo dell'urbanistica ci invidi. Adesso qualcuno ci dirà che c'ha un amico medico che gli ha detto che i romanisti camminano più velocemente e sono più giovanili. E quindi loro vanno e vengono da uno stadio anche parcheggiando la macchina a Pescara. 
Al Flaminio, invece, 50.000 spettatori rischiano di paralizzare mezza Roma, mentre 40.000 diventano magicamente sostenibili. A Pietralata, 60.000 persone si dissolvono armoniosamente nel tessuto cittadino, le automobili occupano meno spazio e i tifosi arrivano direttamente allo stadio per teletrasporto.
Dev'essere una questione di microclima.
Per carità, magari i problemi di mobilità di entrambi i progetti sono risolvibili. Ma sarebbe interessante applicare almeno una volta gli stessi criteri di valutazione, invece di scoprire le criticità urbanistiche soltanto quando si parla del Flaminio.
E soprattutto ricorderei, per l'ennesima volta, un piccolo dettaglio che sembra sfuggire sistematicamente: IN NESSUNA MANIERA le prescrizioni emerse dalla Conferenza dei servizi preliminare, che al momento rappresentano l'unica fonte certa e documentabile, impongono o indicano una riduzione della capienza del Flaminio.
Possiamo discutere per settimane di mobilità, parcheggi e numeri più o meno plausibili, ma resta il fatto che la riduzione a 40.000 posti, allo stato attuale, è un'ipotesi, non una prescrizione.

Solo per aggiungere che a Pietralata, se capiti dietro l'unico autobus che la serve, praticamente, traffico o meno, arrivare a tiburtina diventa una via crucis...

Per tacere dei moltissimi locali in zona, con le macchine che la notte parcheggiano ovunque...

Ma per chi la mattina dopo le serate di coppa non lavora sarà una pacchia poter scegliere tra vari locali per una sbronza per dimenticare la sconfitta...

Probabilmente il comune punterà tutto sulla "highway" dei monti tiburtini, nelle ore di punta già totalmente bloccata, ma non credo che anche facendola diventare a 10 corsie si possa migliorare la viabilità più di tanto, considerando che tutte le strade su cui uscire sono mono corsia...

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Achab77

Citazione di: italicbold il 14 Ott 2026, 09:58La cosa che mi fa sorridere è che questi grandi commentatori, sempre attentissimi alla viabilità, al congestionamento, ai parcheggi e all'impatto sul tessuto urbano quando si parla del Flaminio, sembrano dimenticarsi improvvisamente dell'esistenza di tutti questi problemi quando si passa a Pietralata.
Dove invece lo sperma cola a fiotti per le indimenticabili seghe che ci si fa, anche da laziali di provata fede, pensando al merdodromo. Così perfetto, così magnificamente concepito, che tutti entrano ed escono dallo stadio leggeri come farfalle.
Lì, evidentemente, le leggi della fisica e della mobilità urbana funzionano diversamente.
Io non è che c'ho passato tanto tempo a Pietralata nella vita mia, ma quelle poche volte che ce so' passato tutto m'è sembrato tranne che una zona di highways californiane, con strade a 18 corsie e traffico fluido come l'acqua di un ruscello.
Eppure parliamo di uno stadio da 60.000 posti inserito in un quartiere densamente urbanizzato, con una viabilità già oggi congestionata, l'ospedale Pertini nelle vicinanze e una fermata della metro, Quintiliani, che allo stato attuale mi sembra inadatta persino a gestire una cena di famiglia con più di 30 invitati.
E poi quei meravigliosi parcheggi previsti a chilometri di distanza, fino a 10, soluzione avveniristica che immagino tutto il mondo dell'urbanistica ci invidi. Adesso qualcuno ci dirà che c'ha un amico medico che gli ha detto che i romanisti camminano più velocemente e sono più giovanili. E quindi loro vanno e vengono da uno stadio anche parcheggiando la macchina a Pescara. 
Al Flaminio, invece, 50.000 spettatori rischiano di paralizzare mezza Roma, mentre 40.000 diventano magicamente sostenibili. A Pietralata, 60.000 persone si dissolvono armoniosamente nel tessuto cittadino, le automobili occupano meno spazio e i tifosi arrivano direttamente allo stadio per teletrasporto.
Dev'essere una questione di microclima.
Per carità, magari i problemi di mobilità di entrambi i progetti sono risolvibili. Ma sarebbe interessante applicare almeno una volta gli stessi criteri di valutazione, invece di scoprire le criticità urbanistiche soltanto quando si parla del Flaminio.
E soprattutto ricorderei, per l'ennesima volta, un piccolo dettaglio che sembra sfuggire sistematicamente: IN NESSUNA MANIERA le prescrizioni emerse dalla Conferenza dei servizi preliminare, che al momento rappresentano l'unica fonte certa e documentabile, impongono o indicano una riduzione della capienza del Flaminio.
Possiamo discutere per settimane di mobilità, parcheggi e numeri più o meno plausibili, ma resta il fatto che la riduzione a 40.000 posti, allo stato attuale, è un'ipotesi, non una prescrizione.

IB non è però che possiamo mettere un disclaimer ogni volta che si commenta una notizia uscita nello specifico  :=))
E' chiaro che finché non ci sarà una comunicazione ufficiale o proveniente dagli enti competenti o anche solo dal proponente si sta parlando del nulla, e probabilmente queste chiacchiere se le porterà via il vento.

Però: io del merdodromo sinceramente non so nulla. So che c'è stata una boutade per la questione del parchetto, che ha fatto incazzare non poco molti addetti ai lavori e giornalisti straccalati, ma per il resto non ho idea se ci sia una dialettica e una polemica circa le questioni mobilità, traffico, accesso e previsioni organizzative. Magari c'è ma è edulcorata dalla convergenza del meraviglioso bobolo che pur di supportare il progetto tendono a silenziare qualsiasi voce dissidente o critica, mentre da noi vista la situazione (non solo creata dai tifosi e dai giornalisti "contro", questo però credo sia bene ribadirlo perché di errori comunicativi ne sono stati fatti a pacchi anche lato società) ogni giorno esce una notizia creata ad arte che possa generare malcontento o dubbio. Io non metto a confronto le due situazioni perché, ripeto, grazie a Dio delle merde non frega nulla (anzi, in parte sono pure contento che se ne vadano affanculo a Pietralata perché abito vicino all'Olimpico e per me non vederli più è una bellissima cosa) e quindi non so nulla né mi appare nulla nella mia bolla social e di feed-notizie riguardo il merdodromo, ma qui il tema è un altro: preso per buono sempre il disclaimer iniziale, e che quindi si sta parlando di fuffa, io ho messo a confronto l'articolo di C&F che a differenza di altri che hanno rilanciato la notizia della fantomatica probabile riduzione della capienza, ha specificato come il tema urbanistico potesse essere centrale anche di più rispetto ai due atavici elementi evidenziati come "da lavorare" in base alla CdS preliminare, ovvero la magica pensilina e l'altezza rispetto all'Auditorium.
E l'ho pensato perché a me è rimasta impressa quella parte della conferenza di presentazione del Flaminio in cui la giornalista che dopo ha messo un po' in difficoltà Lanzetta ("c'ha detto?") con la domanda sulla provenienza dei fondi che avrebbero finanziato lo stadio, aveva fatto notare a D'Olimpio che alcune delle location indicate dalla mappa come "area parcheggi" in realtà appartenevano ad altri enti che avevano la proprietà specifica di quelle aree. Il Professore ha rimbalzato la domanda specificando che si trattava di argomenti che sarebbero stati approfonditi successivamente all'approvazione (credo che avesse rilanciato anche il ripristino del ponte Bailey) e che in quanto tali erano solo ipotetici e non definitivi; da lì poi è intervenuto Casamonti che ha lanciato la sua visione ecosostenibile di una partecipazione alla partita da parte dei tifosi che non fosse incentrata solo sugli spostamenti con la macchina e i motorini ma sfruttando i mezzi e camminando, come se in qualche modo volesse ridurre il problema dei parcheggi e della mobilità di fronte ad alcune situazioni che erano diciamo meno a fuoco rispetto al progetto strutturale.

Tutto qua: ripeto, è sicuramente fuffa e chi rilancia le notizie lo fa per creare danno o per instillare malessere, trovavo solo interessante che un solo articolo tra i tanti letti finora avesse unito lo spettro virtuale di una riduzione della capienza a un problema che in effetti è stato un po' trattato con superficialità al momento della presentazione. E che quindi, forse, potrebbe essere parzialmente risolto (non del tutto, ovvio, 40k e rotti che transitano in quell'area non è che sono radicalmente diversi per impatto e logistica rispetto a 50k) andando a monte della questione.

Peace & love.

corebiancazzurro

Come fù ai tempi con canigiani (che poi portarono all'incontro a formello per discutere del dio pantone) io una mail allo studio l'ho scritta chiedendo se in questo benedetto "Open! Studi aperti" qualcosa sul Flaminio è stata menzionata e se le fonti che stanno scrivendo hanno avuto davvero contatti con loro, senza aspettarmi nulla ma nel dubbio... Sarebbe interessante sapere che aria tira dopo che queste penne eccellenti di facebook hanno riferito quelle che di fatto dovrebbero essere informazioni riservate fino alla discussione pubblica

Dissi

Solo per la cronaca riposto i dati sull'affluenza della Lazio che avevo fatto calcolare in modo strutturato a Chat-GPT.


Negli ultimi 30 anni, tolti gli anni del Covid e le giornate di protesta dei tifosi, ci sono state 163 partite di campionato con oltre 50.000 spettatori.

Achab77

Citazione di: corebiancazzurro il 14 Ott 2026, 10:42Come fù ai tempi con canigiani (che poi portarono all'incontro a formello per discutere del dio pantone) io una mail allo studio l'ho scritta chiedendo se in questo benedetto "Open! Studi aperti" qualcosa sul Flaminio è stata menzionata e se le fonti che stanno scrivendo hanno avuto davvero contatti con loro, senza aspettarmi nulla ma nel dubbio... Sarebbe interessante sapere che aria tira dopo che queste penne eccellenti di facebook hanno riferito quelle che di fatto dovrebbero essere informazioni riservate fino alla discussione pubblica
Vero, ma ricorda sempre che una leggerezza simile l'ha detta anche il sindaco durante una trasmissione radiofonica.
Se uno prende spunto da quello per scrivere la qualunque su siti e sitarelli poi diventa difficile arginare la questione; in ogni caso credo che agli enti preposti che lavorano sulla valutazione del progetto freghi molto poco di passione stadi, di LN ma anche degli eventi illustrativi di Archea.
La questione relativa al Flaminio ha molte pressioni politiche, finanziarie e urbanistiche che credo siano immensamente più dirimenti rispetto a discussioni social o comunque mediatiche riguardo presunte fughe di notizie.

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FeverDog

Citazione di: syrinx il 14 Ott 2026, 08:50Secondo me la discussione sulla capienza continua a non c'entrare il punto, e cioè che gli stadi "sottodimensionati" sono la norma, non l'eccezione, partire dal citatissimo Emirates dell'Arsenal.
I dati dicono il contrario, per quanto non ci sia uno studio unico sulla questione.
Avevo fatto una ricerca per lavoro tempo fa e bisogna incrociare più fonti ma alla fine il dato coerente che emerge è che dal 2000 a oggi nei principali campionati europei almeno il 75-80% è stato un upsizing.
Il restante 20% in downsizing comprende dei casi molto specifici, tra i quali: la Juve che veniva dall'improbabile delle Alpi dove faceva 40k di media si è "pentita" puntando già ora all'ampliamento (noi col Flaminio non possiamo farlo), il benfica che aveva il vecchio stadio da 120k posti con settori in piedi e spalti molto lontani dal campo e pertanto hanno optato per un più comodo 65k a norma, l'udinese che aveva un Friuli oggettivamente molto sovradimensionato per quel bacino di utenza, l'Espanyol che giocava al Montjuic ovvero in uno stadio con la pista da 55k con % di riempimento bassina e sono scesi a 40k in una città dove domina il Barcellona.

Quando si parla di upsizing invece la capienza viene aumentata in una percentuale dal 12 al 16% rispetto al precedente.
Ora noi non vogliamo un upsizing dell'olimpico ma almeno un progetto che vada a coprire il potenziale bacino d'utenza comprensivo di un piano di sviluppo che speriamo qualcuno oltre Lotito possa portare prima o poi, non un posto in meno.
In questo contesto se nasci 40k muori 40k, vincolato fino alla morte.

Alle brutte passeremo dal "belli larghi" al "belli stretti" perculando quelli che rimangono fuori.

italicbold

Citazione di: Achab77 il 14 Ott 2026, 10:40IB non è però che possiamo mettere un disclaimer ogni volta che si commenta una notizia uscita nello specifico  :=))
Ma guarda che quando uno cita un articolo e qualcun altro interviene discutendo quello che c'è scritto, non significa necessariamente che stia rispondendo a lui personalmente. È un forum, mi sembra abbastanza normale prendere spunto da un intervento per allargare il ragionamento. Non è che ogni volta dobbiamo mettere un disclaimer pure su questo.
E secondo me il merdodromo non possiamo tirarlo dentro o lasciarlo fuori dalla discussione a seconda di quanto ci faccia comodo.
Perché i due progetti sono destinati alla stessa città, nello stesso ecosistema urbano, sociale e istituzionale. E confrontare il modo in cui vengono raccontati, commentati e valutati dai media, dalle istituzioni e anche da noi tifosi è assolutamente pertinente.
Anzi, è proprio lì che emerge una differenza di approccio che trovo abbastanza clamorosa.
Da una parte si fa la barba ai peli del culo, dall'altra si sprecano i ditirambi.
Tu ricordi giustamente la questione dei parcheggi indicati nella presentazione del Flaminio, alcuni dei quali non sarebbero nella disponibilità della Lazio. Benissimo. Ma se applichiamo lo stesso criterio a Pietralata, scopriamo che anche il merdodromo fa ampio affidamento su parcheggi che non appartengono affatto alla Roma.
E non parlo di indiscrezioni. Secondo i dati pubblicati da Roma Capitale, il piano della mobilità di Pietralata conteggia 2.577 posti auto nei parcheggi di scambio della metro B, tra Santa Maria del Soccorso, Ponte Mammolo e Rebibbia, e altri 1.660 lungo la ferrovia FL2, tra La Rustica UIR, La Rustica Città e Serenissima. Di questi, rispettivamente 1.901 e 996 sono considerati utilizzabili nei giorni delle partite.
Quasi 2.900 posti auto che rientrano nel sistema di accessibilità dello stadio, pur trovandosi in parcheggi esterni, già esistenti e non di proprietà della Roma.
Ora, sia chiaro: non c'è nulla di scandaloso nell'utilizzare parcheggi pubblici o di altri enti. Anzi, può essere una soluzione perfettamente ragionevole. Ma allora perché la disponibilità di aree non appartenenti alla Lazio diventa un punto critico da sottolineare durante la presentazione del Flaminio, mentre a Pietralata la stessa impostazione viene raccontata come una straordinaria soluzione di mobilità sostenibile?
E non è nemmeno soltanto una questione di proprietà dei parcheggi. È una questione di capacità effettiva delle infrastrutture, di collegamenti, di flussi, di tempi di percorrenza e di interventi ancora da realizzare. Tutte domande legittime per entrambi i progetti.
La giornalista che, con lo sprezzo del pericolo di chi sta interrogando un boss mafioso, incalza durante la presentazione del Flaminio sulla provenienza dei finanziamenti e sulla disponibilità delle aree di parcheggio fa benissimo a porre quelle domande. Ci mancherebbe.
Ma quello stesso rigore dovrebbe valere anche quando si parla di Pietralata.
Non è che da una parte si mette in difficoltà un architetto su questioni finanziarie che potrebbero non essere nemmeno di sua diretta competenza, e dall'altra ci si china a 90 gradi davanti ai rendering del merdodromo, celebrandone la bellezza e la presunta perfezione urbanistica senza fare domande altrettanto scomode.
Per questo non credo che del merdodromo possiamo semplicemente fregarcene quando discutiamo del Flaminio. Non perché dobbiamo parlare sempre delle merde, ma perché il confronto serve a capire se stiamo applicando criteri coerenti oppure due pesi e due misure.
Poi, sul merito della tua osservazione, non ho nessuna difficoltà a riconoscere che la mobilità del Flaminio sia un tema serio, che durante la presentazione alcune risposte siano rimaste generiche e che C&F abbia individuato una possibile chiave di lettura interessante.
Ma una cosa è osservare che una capienza inferiore potrebbe alleggerire alcune criticità. Un'altra è attribuire proprio a quelle criticità una riduzione della capienza della quale, peraltro, non abbiamo ancora conferma.
Insomma, non sto contestando il tuo ragionamento né l'utilità di discuterne. Sto contestando il fatto che certe criticità vengano passate al microscopio da una parte e sostanzialmente date per risolte dall'altra.
E questo, secondo me, è un problema di come vengono raccontati i due progetti, non di quanto a noi laziali debba interessare il merdodromo.
Peace & love, naturalmente.

corebiancazzurro

Citazione di: Dissi il 14 Ott 2026, 10:45Solo per la cronaca riposto i dati sull'affluenza della Lazio che avevo fatto calcolare in modo strutturato a Chat-GPT.


Negli ultimi 30 anni, tolti gli anni del Covid e le giornate di protesta dei tifosi, ci sono state 163 partite di campionato con oltre 50.000 spettatori.
le partite over 50000 all'olimpico sono 82 (83 se si conta il derby annullato) di campionato e con le coppe si arriva a 101. le ho contate parecchie pagine fà a manina una per una fonte https://www.stadiapostcards.com/archivio.htm che tiene traccia di tutte le partite dagli anni 60 ad oggi. La ricerca che gli hai fatto fare deve aver messo dentro anche le trasferte.
per la precisione parliamo di match contro:

| Avversario    | Partite oltre 50.000 |
| ------------- | -------------------: |
| **Roma**      |               **25** |
| **Juventus**  |               **21** |
| **Inter**     |               **16** |
| **Milan**     |               **10** |
| Bologna       |                    2 |
| Napoli        |                    2 |
| Real Madrid   |                    2 |
| Reggina       |                    2 |
| Bayern Monaco |                    1 |
| Benfica       |                    1 |
| Bodø/Glimt    |                    1 |
| Brescia       |                    1 |
| Cagliari      |                    1 |
| Celtic        |                    1 |
| Cremonese     |                    1 |
| Empoli        |                    1 |
| Fiorentina    |                    1 |
| Lecce         |                    1 |
| Modena        |                    1 |
| Parma         |                    1 |
| Porto         |                    1 |
| Salernitana   |                    1 |
| Sampdoria     |                    1 |
| Sassuolo      |                    1 |
| Siena         |                    1 |
| Torino        |                    1 |
| Valencia      |                    1 |
| Venezia       |                    1 |
| Verona        |                    1 |
| **TOTALE**    |              **101** |


in 30 anni parliamo di una media di 3 partite l'anno contando anche le coppe, cragnotti e qualsiasi altra iniziativa

mr_steed

Citazione di: corebiancazzurro il 14 Ott 2026, 11:49le partite over 50000 all'olimpico sono 82 (83 se si conta il derby annullato) di campionato e con le coppe si arriva a 101. le ho contate parecchie pagine fà a manina una per una fonte https://www.stadiapostcards.com/archivio.htm che tiene traccia di tutte le partite dagli anni 60 ad oggi. La ricerca che gli hai fatto fare deve aver messo dentro anche le trasferte.
per la precisione parliamo di match contro:

| Avversario    | Partite oltre 50.000 |
| ------------- | -------------------: |
| **Roma**      |              **25** |
| **Juventus**  |              **21** |
| **Inter**    |              **16** |
| **Milan**    |              **10** |
| Bologna      |                    2 |
| Napoli        |                    2 |
| Real Madrid  |                    2 |
| Reggina      |                    2 |
| Bayern Monaco |                    1 |
| Benfica      |                    1 |
| Bodø/Glimt    |                    1 |
| Brescia      |                    1 |
| Cagliari      |                    1 |
| Celtic        |                    1 |
| Cremonese    |                    1 |
| Empoli        |                    1 |
| Fiorentina    |                    1 |
| Lecce        |                    1 |
| Modena        |                    1 |
| Parma        |                    1 |
| Porto        |                    1 |
| Salernitana  |                    1 |
| Sampdoria    |                    1 |
| Sassuolo      |                    1 |
| Siena        |                    1 |
| Torino        |                    1 |
| Valencia      |                    1 |
| Venezia      |                    1 |
| Verona        |                    1 |
| **TOTALE**    |              **101** |


in 30 anni parliamo di una media di 3 partite l'anno contando anche le coppe, cragnotti e qualsiasi altra iniziativa

nelle partite con le strisciate peraltro si dovrebbe calcolare il dato relativo all'incidenza dei loro tifosi che si mescolano nei nostri settori e non sono certo solo i 3000 posti riservati a tutte le altre squadre...

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Achab77

Citazione di: italicbold il 14 Ott 2026, 11:40Ma guarda che quando uno cita un articolo e qualcun altro interviene discutendo quello che c'è scritto, non significa necessariamente che stia rispondendo a lui personalmente. È un forum, mi sembra abbastanza normale prendere spunto da un intervento per allargare il ragionamento. Non è che ogni volta dobbiamo mettere un disclaimer pure su questo.
E secondo me il merdodromo non possiamo tirarlo dentro o lasciarlo fuori dalla discussione a seconda di quanto ci faccia comodo.
Perché i due progetti sono destinati alla stessa città, nello stesso ecosistema urbano, sociale e istituzionale. E confrontare il modo in cui vengono raccontati, commentati e valutati dai media, dalle istituzioni e anche da noi tifosi è assolutamente pertinente.
Anzi, è proprio lì che emerge una differenza di approccio che trovo abbastanza clamorosa.
Da una parte si fa la barba ai peli del culo, dall'altra si sprecano i ditirambi.
Tu ricordi giustamente la questione dei parcheggi indicati nella presentazione del Flaminio, alcuni dei quali non sarebbero nella disponibilità della Lazio. Benissimo. Ma se applichiamo lo stesso criterio a Pietralata, scopriamo che anche il merdodromo fa ampio affidamento su parcheggi che non appartengono affatto alla Roma.
E non parlo di indiscrezioni. Secondo i dati pubblicati da Roma Capitale, il piano della mobilità di Pietralata conteggia 2.577 posti auto nei parcheggi di scambio della metro B, tra Santa Maria del Soccorso, Ponte Mammolo e Rebibbia, e altri 1.660 lungo la ferrovia FL2, tra La Rustica UIR, La Rustica Città e Serenissima. Di questi, rispettivamente 1.901 e 996 sono considerati utilizzabili nei giorni delle partite.
Quasi 2.900 posti auto che rientrano nel sistema di accessibilità dello stadio, pur trovandosi in parcheggi esterni, già esistenti e non di proprietà della Roma.
Ora, sia chiaro: non c'è nulla di scandaloso nell'utilizzare parcheggi pubblici o di altri enti. Anzi, può essere una soluzione perfettamente ragionevole. Ma allora perché la disponibilità di aree non appartenenti alla Lazio diventa un punto critico da sottolineare durante la presentazione del Flaminio, mentre a Pietralata la stessa impostazione viene raccontata come una straordinaria soluzione di mobilità sostenibile?
E non è nemmeno soltanto una questione di proprietà dei parcheggi. È una questione di capacità effettiva delle infrastrutture, di collegamenti, di flussi, di tempi di percorrenza e di interventi ancora da realizzare. Tutte domande legittime per entrambi i progetti.
La giornalista che, con lo sprezzo del pericolo di chi sta interrogando un boss mafioso, incalza durante la presentazione del Flaminio sulla provenienza dei finanziamenti e sulla disponibilità delle aree di parcheggio fa benissimo a porre quelle domande. Ci mancherebbe.
Ma quello stesso rigore dovrebbe valere anche quando si parla di Pietralata.
Non è che da una parte si mette in difficoltà un architetto su questioni finanziarie che potrebbero non essere nemmeno di sua diretta competenza, e dall'altra ci si china a 90 gradi davanti ai rendering del merdodromo, celebrandone la bellezza e la presunta perfezione urbanistica senza fare domande altrettanto scomode.
Per questo non credo che del merdodromo possiamo semplicemente fregarcene quando discutiamo del Flaminio. Non perché dobbiamo parlare sempre delle merde, ma perché il confronto serve a capire se stiamo applicando criteri coerenti oppure due pesi e due misure.
Poi, sul merito della tua osservazione, non ho nessuna difficoltà a riconoscere che la mobilità del Flaminio sia un tema serio, che durante la presentazione alcune risposte siano rimaste generiche e che C&F abbia individuato una possibile chiave di lettura interessante.
Ma una cosa è osservare che una capienza inferiore potrebbe alleggerire alcune criticità. Un'altra è attribuire proprio a quelle criticità una riduzione della capienza della quale, peraltro, non abbiamo ancora conferma.
Insomma, non sto contestando il tuo ragionamento né l'utilità di discuterne. Sto contestando il fatto che certe criticità vengano passate al microscopio da una parte e sostanzialmente date per risolte dall'altra.
E questo, secondo me, è un problema di come vengono raccontati i due progetti, non di quanto a noi laziali debba interessare il merdodromo.
Peace & love, naturalmente.
Guarda, solo per amore di confronto e non per voler porre una tesi contrapposta perché sono assolutamente d'accordo che, com'era prevedibile, per il merdodromo ci sono ovviamente tappeti rossi e applausi che per il Flaminio si trasformano in dubbi e pernacchie.
Però stavo leggendo superficialmente in rete le notizie sui parcheggi dello stadio a Pietralata e ho notato delle differenze anche solo formali con la nostra situazione:

"I più a diretto contatto con l'impianto sono proprio al di sotto di esso: 328 posti sono riservati alla società giallorossa, sponsor, staff, ospiti; 589 per i tifosi. Questi ultimi saranno su tre piani al di sotto della curva Sud. Altri 224 posti auto, su quattro piani, in via Seguenza. Sulla stessa strada saranno realizzati una serie di parcheggi per le moto, quasi 780 stalli, e per le auto, altri 300 posti. Nelle vicinanze dell'edificio dell'Istat 736 posti auto e a nord del parco centrale (uno dei due parchi verdi previsti dal progetto) altri 713 posti moto. In totale, quindi, l'area stadio avrà a disposizione 1.849 posti auto e 1.490 per le moto. Seconda parte, l'extra stadio. Qui i parcheggi previsti sono quattro per un totale di 420 posti auto e 4.219 posti moto. Due sono quelli a lato della tangenziale vecchio tracciato, a piazzale Spadolini (l'uscita posteriore della stazione Tiburtina lato Pietralata) e uno per le sole moto in via dei Monti di Pietralata . Gli altri due sono alla fermata della linea B di Monti Tiburtini e via del Tufo. Infine, l'ultimo anello è quello che si basa sui parcheggi di scambio. Qui, i tecnici della Roma prendono in considerazione i parcheggi già esistenti lungo la linea B - Santa Maria del Soccorso, Ponte Mammolo e Rebibbia - e lungo la linea ferroviaria FL2, quella che da Tiburtina va a Tivoli e poi arriva fino a Sulmona. Per tutti questi nodi di scambio, la Roma considera come attendibile la possibilità di avere disponibili il 60% degli stalli. Quindi, sulla metro B, di poter usufruire di 414 posti auto su 690 esistenti a Santa Maria del Soccorso; 1.399 su 2.331 a Ponte Mammolo; e 338 su 563 a Rebibbia. Per la FL2, 636 parcheggi su 1.060 posti auto alla fermata La Rustica Unione Industriali Romani (subito dopo il Raccordo); 222 su 370 a La Rustica città (subito prima del Raccordo); e, infine, 138 su 230 alla Serenissima. Ovviamente, l'idea è che il tifoso arrivi in questi nodi di scambio, lasci la macchina e prosegua con la metro fino a Quintiliani e con il treno fino a stazione Tiburtina, quindi a una distanza di 400-600 metri dai cancelli dello stadio. C'è un elemento che va considerato: la linea FL2 termina il proprio servizio alle ore 22. Quindi, va conclusa - e l'accordo sarebbe stato trovato - un'intesa con le Ferrovie per avere un treno aggiuntivo in occasione delle gare serali".

Ora, sicuramente l'articolo sarà stato redatto da uno straccalato che avrà usato illazioni e terminologie tutte "pro", senza avere il minimo dubbio. Però io credo che anche solo la tipologia di "spiegazione" della situazione è anni luce distante da questa, che invece è stata detta dai nostri relatori alla presentazione del Flaminio:

"Primo punto: al Flaminio non si andrà in macchina. Chi vuole andare in macchina dovrà sapere che le vetture verranno parcheggiate lontano, a piazza Mancini, al Foro Italico, alla Farnesina o a Tor di Quinto. Alcuni di questi parcheggi esistono già - piazza Mancini, Foro Italico e Farnesina - altri, Tor di Quinto, sono fra le opere da realizzare nel progetto. Come ha spiegato il professor Domenico D'Olimpio, che ha coordinato il gruppo di lavoro su mobilità e ambiente, questi parcheggi sono solo un punto di partenza: i numeri dei posti auto sono grezzi, ancora da controllare. Dalle aree di parcheggio di Tor di Quinto la Lazio prevede di organizzare delle navette per portare i tifosi al Flaminio. Per arrivare più vicino allo stadio, stando al progetto, ci sono solo le due ruote, che siano a motore o a pedali non importa: parcheggi per bici e monopattini a piazza Apollodoro e per le moto lungo tutta viale Tiziano. Oppure - ed è la carta principale del progetto - trasporto pubblico o anche a piedi. Insomma, sostanzialmente uno stadio per pedoni".

Stesso giornale, Il Messaggero che notoriamente non è una testata anti Lotito, che credo riporti la sostanza dei due progetti: in uno, corroborato da lecchinaggi vari, condizionamenti da tifoso, supporto mediatico, etc., vengono specificate modalità e un numero realistico degli stalli. Dall'altra addirittura si parla di navette che portano da Tor di Quinto al Flaminio (Dio non voglia che in quel giorno ci siano lavori sulla Flaminia o sulla tangenziale, o eventi come spesso fanno in zona ex gran teatro) e di una fantomatica struttura a due piani a Piazza Mancini da costruire. Capisco che la giornalista de Il Tempo possa essere stata sgradevole, ma se ti vai a vedere il video della presentazione lei si è prima limitata a dire a D'Olimpio che le due zone su viale Tiziano (oltretutto con pochissimi stalli) era non un parcheggio di scambio o pubblico che potrebbe danneggiare le persone che non vanno a vedere la partita, ma proprio che appartenevano uno ai distaccamenti di alcune sezioni della FIGC e l'altro addirittura se non ricordo male a una sede INPS. Tant'è vero che la risposta non è stata "c'è un accordo in essere e quei posti saranno disponibili", ma proprio una cosa tipo "vabbè questo si vedrà dopo la Conferenza perché siamo solo in una fase ipotetica". Stessa cosa la domanda a Lanzetta, che è diventata poi il baluardo dei contestatori ma che era partita come una semplice richiesta di informazioni generiche sulla fonte prevista per i proventi, data anche la presenza di Legends (il cui rappresentante si è subito smarcato spiegando che loro avrebbero curato la parte sponsor a stadio fatto). Da lì poi è partita la contraerea con Lotito che ha spiegato la storia del "naming" e la parapippa sul fatto che si pagasse da solo.
Questo solo per inquadrare il fatto che al di là dei soliti mestatori/strillatori, e sempre tenendo a mente che la verità la sapremo dalle fonti ufficiali e magari renderà veramente inutili le chiacchiere finora, io almeno in questo caso specifico non ci leggo un diverso trattamento (o meglio, non lo trovo dirimente poi nei fatti) tra le due situazioni. E' proprio l'approccio diametralmente opposto che li rende leggibili in maniera diversa: da una parte c'è una costruzione ex novo, sebbene in una zona ad alta densità abitativa e come tale piena di criticità, ma dall'altra c'è un'operazione talmente complessa che se dovesse riuscire comunque sancirà un cambiamento radicale nel paradigma urbanistico della città. E' normale che molti punti siano più difficili anche solo da immaginare e che necessariamente vengano rimandati a una visione successiva, anche solo per il fatto che ci vorranno mesi, forse anni, a stadio finito per comprendere al meglio quali saranno le scelte migliori per raggiungerlo.

Un dato lo abbiamo: il Flaminio viene indicato come soluzione che, in quanto in centro città o simil tale, dovrà richiedere ai tifosi un diverso modo di viverlo e di raggiungerlo. Al di là delle risate o degli sbuffi che possiamo fare quando sentiamo parlare di "sogno sostenibile" da raggiungere a piedi, quella sintesi rappresenta perfettamente la consapevolezza che un approccio stile stadio olimpico sarà molto più difficile da replicare, almeno per la mobilità. Poi in futuro ci sarà la metro, inventeranno gli autobus elettrici senza conducente che fanno su e giù in continuazione per 9 ore tra lo stadio e i vari punti della città e si inventeranno una mini ZTL per tenere tutti gli "extra" lontani dalla zona quando gioca la Lazio, io non lo so. Però Pietralata è un'altra storia, dove si è potuto fare un lavoro più dettagliato sullo sfruttamento dei parcheggi e della viabilità: sicuramente non saranno rose e fiori e quel quadrante sarà un inferno. Però, viste le premesse, sinceramente non troverei illogico che le interlocuzioni sulla capienza stiano anche tenendo conto che "the lower, the better" per quanto riguarda l'affluenza in quel salotto del quartiere Flaminio, che ha due strade in croce e pochi parcheggi.

Detto ciò, ovviamente, io tifo affinché siano confermati i 50k e che queste uscite degli ultimi giorni siano solo le consuete calle che un momento di contestazione inevitabilmente tira fuori per ingannare il tempo prima del fatidico Pubblico Interesse.

Slasher89

Citazione di: syrinx il 14 Ott 2026, 08:50Secondo me la discussione sulla capienza continua a non c'entrare il punto, e cioè che gli stadi "sottodimensionati" sono la norma, non l'eccezione, partire dal citatissimo Emirates dell'Arsenal.
Spunto interessante.

E' chiaro che anche il calcio sta diventando uno spettacolo per ricchi, in alcuni casi già lo è.

Laziale-forever

Citazione di: Slasher89 il 14 Ott 2026, 13:13E' chiaro che anche il calcio sta diventando uno spettacolo per ricchi, in alcuni casi già lo è.

E lo stadio dell' aesse, che avra 60k posti comodi a sedere???

Claudio lotito sa' bene che un mini Flaminio da 40k posti se lo sbatte al cazzo, un' opera da mezzo miliardo che deve produrre ricavi oltre le 2-3  partite mensili della Lazio. Il gestore in ogni modo cercherà di avere un Flaminio da 50k posti, anche con la politica, al fine di superare quei due vincoli della Soprintendenza.

Slasher89

Citazione di: Laziale-forever il 14 Ott 2026, 13:31E lo stadio dell' aesse, che avra 60k posti comodi a sedere???

Claudio lotito sa' bene che un mini Flaminio da 40k posti se lo sbatte al cazzo, un' opera da mezzo miliardo che deve produrre ricavi oltre le 2-3  partite mensili della Lazio. Il gestore in ogni modo cercherà di avere un Flaminio da 50k posti, anche con la politica, al fine di superare quei due vincoli della Soprintendenza.
Ai difettosi possono anche dargli da mangiare la merda e convincerli che è cioccolata, non ci vuole molto a fargli andare giù rincari pesanti su abbonamenti e biglietti.

italicbold

Citazione di: Achab77 il 14 Ott 2026, 13:12Guarda, solo per amore di confronto e non per voler porre una tesi contrapposta perché sono assolutamente d'accordo che, com'era prevedibile, per il merdodromo ci sono ovviamente tappeti rossi e applausi che per il Flaminio si trasformano in dubbi e pernacchie.
Però stavo leggendo superficialmente in rete le notizie sui parcheggi dello stadio a Pietralata e ho notato delle differenze anche solo formali con la nostra situazione:[...]
Ma scusa, «anni luce» un cazzo.
Il problema è proprio che per il merdodromo prendiamo per buono tutto quello che ci raccontano i progettisti, mentre per il Flaminio ogni soluzione viene sottoposta a un processo alle intenzioni.
Da una parte «Dio non voglia che ci siano lavori sulla Flaminia o sulla Tangenziale», dall'altra i numeri e le previsioni dei tecnici del merdodromo diventano praticamente le tavole della legge.
Eppure basterebbe leggere con un minimo di spirito critico proprio l'articolo che hai riportato.
La Roma prevede di utilizzare il 60% dei posti disponibili in una serie di parcheggi pubblici, alcuni a chilometri dallo stadio.
Il 60%. Perché?
Perché non il 40, il 50 o l'80%? Su quali rilevazioni si basa quella percentuale? È una stima di disponibilità oppure esistono accordi che garantiscono effettivamente quei posti negli orari delle partite?
Gli studi sulla mobilità di Pietralata esistono e la documentazione progettuale è pubblica. Benissimo. Ma questo non significa che ogni percentuale riportata in un articolo rappresenti automaticamente una disponibilità certa.
Perché, fino a prova contraria, quei parcheggi non appartengono alle merde e non sono stati costruiti per il loro stadio. Sono parcheggi pubblici che già servono altri utenti.
Ma basta scrivere che a Ponte Mammolo ci saranno 1.399 posti disponibili, anziché un generico «circa 1.400», e improvvisamente siamo davanti a un progetto di una precisione scientifica commovente.
Poi prendiamo per buono che migliaia di persone saliranno in macchina, arriveranno alla Rustica, o a Ponte Mammolo, parcheggeranno serenamente, prenderanno il treno, magari tutti comodamente seduti a leggere un buon libro e a discutere amabilmente con un vecchio amico, scenderanno a Tiburtina e percorreranno gli ultimi metri a passo di zumba, arrivando al loro posto freschi e riposati.
Per chi arriva con la metro, stesso quadretto idilliaco: tutti giù a Quintiliani, ordinatamente, come se quella fermata fosse stata progettata per gestire i flussi di uno stadio da 60.000 posti.
E al ritorno, naturalmente, tutto uguale. Migliaia di persone che escono contemporaneamente, raggiungono le stazioni, salgono sui treni, recuperano la macchina e tornano a casa senza il minimo intoppo.
Perché, evidentemente, la Tiburtina è una highway californiana a 18 corsie, Quintiliani è Grand Central Terminal e i treni della FL2 passano ogni tre minuti, anche dopo le partite serali.
E, già che ci siamo, Dio non voglia che prima o dopo una partita delle merde ci sia un'emergenza seria al Pertini, con ambulanze che devono raggiungere il pronto soccorso attraversando un quadrante già congestionato. Perché se dobbiamo immaginare ogni possibile imprevisto per il Flaminio, mi pare che la presenza di un ospedale importante a ridosso del merdodromo meriti almeno due domande. Oppure le ambulanze del Pertini, a differenza delle navette della Lazio, hanno il teletrasporto?
Però, attenzione: se la Lazio prevede delle navette da Tor di Quinto al Flaminio, Dio non voglia che quel giorno ci siano lavori sulla Flaminia. Catastrofe.
E se un laziale prende la metro A, scende a Flaminio e si fa a piedi il tragitto fino allo stadio? Impossibile. La strada è stretta, il laziale è rancoroso, cammina storto e c'ha pure male alla schiena.
Questo è il livello del ragionamento.
E non sto dicendo che il sistema di mobilità di Pietralata non possa funzionare. Sto dicendo che, se vogliamo immaginare tutti i possibili imprevisti per il Flaminio, allora dobbiamo farlo anche per Pietralata. Perché i lavori stradali, i treni in ritardo, le stazioni sovraffollate, i parcheggi occupati e le emergenze non sono fenomeni atmosferici che si manifestano esclusivamente quando gioca la Lazio.
A Pietralata vengono descritte soluzioni progettuali che dipendono anche da infrastrutture e soggetti terzi, esattamente come al Flaminio. La differenza è che da una parte queste soluzioni vengono considerate plausibili fino a prova contraria, dall'altra insufficienti fino a prova contraria.
E basterebbe anche un minimo di buon senso, senza scomodare grandi studi di ingegneria dei trasporti, per immaginare la differenza tra il quadrante della Tiburtina, in una sera di fine novembre, sotto la pioggia, con decine di migliaia di persone che cercano contemporaneamente di raggiungere treni, metropolitane e parcheggi sparsi per mezza Roma, e il quadrante nord del Flaminio, con i suoi spazi aperti, il Foro Italico e le possibilità di distribuire i flussi in più direzioni.
Non sto dicendo che al Flaminio sarà tutto una passeggiata e a Pietralata l'Apocalisse. Ma trovo abbastanza comico che per il primo si debba immaginare sistematicamente lo scenario peggiore, mentre per il secondo si dia per scontato che tutto funzioni come in un rendering, possibilmente con il sole, 22 gradi e gli uccellini che cantano.
Perché è un po' la stesa cosa che rimproveravo a WBB qualche settimana fa.
E torniamo al famoso 60%.
Magari è una stima solidissima, fondata su rilevazioni accurate. Ma il punto è capire che cosa rappresenti: una disponibilità effettivamente verificata e garantita oppure un'ipotesi utilizzata per costruire il modello di mobilità? Perché sono due cose profondamente diverse.
Immagina per un momento se D'Olimpio, durante la presentazione del Flaminio, avesse annunciato che la Lazio contava di utilizzare il 60% dei posti disponibili in una serie di parcheggi pubblici, senza chiarire immediatamente come fosse arrivata a quella percentuale e chi ne garantisse la disponibilità.
Altro che «anni luce». Avremmo assistito a un'autopsia in diretta, con i giornalisti a contare gli stalli uno per uno e a chiedere il certificato di proprietà persino dei sampietrini.
Per Pietralata, invece, si cita una percentuale, si riportano i risultati delle moltiplicazioni e il tutto viene presentato come un elemento qualificante del progetto. Senza che nell'articolo si pongano con la stessa insistenza le domande che, giustamente, vengono fatte alla Lazio.
Quindi no, io questi «anni luce» non li vedo proprio.
Vedo una presentazione più dettagliata e una meno dettagliata. Ma soprattutto vedo che al Flaminio ogni soluzione deve dimostrare preventivamente di funzionare, mentre a Pietralata ogni soluzione viene considerata funzionante finché qualcuno non dimostra il contrario.
E questa non è una differenza tra due progetti. È una differenza tra due modi di giudicarli.
Perché se per il Flaminio pretendiamo certezze, accordi firmati, parcheggi garantiti, infrastrutture adeguate e perfino la previsione di ogni possibile contrattempo, allora pretendiamoli anche per Pietralata. Compresa una risposta convincente su come si garantisce l'accesso al Pertini quando decine di migliaia di persone si riversano contemporaneamente nel quartiere.
Altrimenti smettiamola di parlare di «anni luce» tra le due progettazioni.
Gli anni luce, semmai, sono quelli che separano il livello di diffidenza riservato alla Lazio da quello di indulgenza riservato alle merde.

italicbold

C'è un particolare che secondo me sfugge quando si celebrano i parcheggi del merdodromo a 3, 5, 7 o 10 chilometri dallo stadio.
Quei parcheggi diventano una soluzione solo perché si presume che migliaia di persone possano raggiungere Pietralata attraverso la metro B e la FL2. E uno degli snodi fondamentali di questo sistema è Quintiliani.
Talmente fondamentale che lo stesso progetto delle merde ne prevede un potenziamento importante, con un nuovo accesso per gestire i flussi degli spettatori.
Peccato che quell'adeguamento sia ancora tutto da realizzare, e che sul progetto esecutivo, sui finanziamenti e sui tempi effettivi dei lavori ci sia ancora parecchio da chiarire. Non esattamente un dettaglio, visto il ruolo che quella stazione dovrebbe svolgere.
Ed ecco il capolavoro.
Per il Flaminio, la futura fermata Auditorium della metro C, già in costruzione, quasi non si dovrebbe nemmeno prendere in considerazione. Perché non è ancora pronta, perché chissà quando aprirà, perché la rava e la fava.
A Pietralata, invece, si conteggiano tranquillamente migliaia di posti auto lontani, dando per acquisito il funzionamento di un sistema che dipende anche da una Quintiliani ancora da potenziare.
Per noi una stazione nuova, già in costruzione, non conta perché non è finita. Per loro una stazione da adeguare, con lavori ancora da avviare e questioni progettuali ed economiche da chiarire, conta già come se fosse tutto pronto.
E poi ci spiegano che il piano di mobilità del merdodromo è avanti anni luce.
A me sembra che gli anni luce siano soprattutto quelli tra i due pesi e le due misure.

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Laziale-forever

Citazione di: Slasher89 il 14 Ott 2026, 13:34Ai difettosi possono anche dargli da mangiare la merda e convincerli che è cioccolata, non ci vuole molto a fargli andare giù rincari pesanti su abbonamenti e biglietti.

Don Claudio, in tema di abbonamenti e biglietteria, farà prezzi di favore ai Laziali cattivoni??? Non serve rispondere,  tanto non sarà lui a fare il Flaminio, ma si adopererà per avere i 50k posti.

AquiladiMare

Quando la Lazio ha avuto una squadra all'altezza e che si giocava la zona EL/CL sopra i 40k ci andava tranquillamente. 

Anche in questi 22 anni lotitiani.

Con uno stadio "piccolo" pure i ricavi saranno minori. 

I grossi incassi li fai con le partite importanti (specialmente di CL). 

Fai uno stadio come si deve, fai una squadra come si deve e vedrai che poi lo stadio ti genera i ricavi che ci si aspetta.