Il male di questo paese sono imprenditori che vogliono fare soldi in condizioni facili.
Sono quelli che si lamentano che non trovano forza lavoro perché pretendono di pagarla 300 euro.
Politica e burocrazia sono solo lo specchio di questa gentaglia.
tdv è un buon esempio AquiladiMare: non era in stato di abbandono, venne scientificamente acquisita per essere abbandonata, creare il degrado e poi poter dire "vedete, c'è il degrado, fatemi costruire alle mie condizioni".
Questo è il male italiano. La "burocrazia" è il riflesso di questa merda.
Un po' perché l'asseconda (non di rado tramite corruzione), un po' perché è costretta a bloccare quando lo schifo tracima ogni margine.
Ma figuriamoci se in italia si possa dire qualcosa verso chi "crea lavoro", giammai, c'è una sacralità del ruolo che porta la gggente a urlare alla politica guardandosi bene di rivolgersi alla fonte.
Quell'area va bonificata e destinata ad uno scopo? Verissimo.
Con quali soldi? Se il Comune di Roma si vede costretto a fare debiti su debiti per stare dietro agli investimenti fuori controllo dei palazzinari romani con quali soldi?
E qui, certamente, c'è una responsabilità della politica che lo permette invece di realizzare piani regolatori ferrei, in cui le deroghe siano eccezioni e non regole.
Attenzione però, perché quando raramente accade i palazzinari scatenano campagne stampa, visto che i giornali li hanno di proprietà o quantomeno amici, e sempre la gggente invece di pensare, di approfondire, di capire la logica si accoda.
L'abbiamo visto con tdv, l'abbiamo visto parzialmente con Marino.
Il problema è che il circolo vizioso tra mattone e debito pubblico è talmente consolidato e incancrenito da non essere nemmeno percepito come tale. Tutto viene spostato su facili luoghi comuni che non disturbano i veri manovratori.
E infatti non appena Raggi ha capito l'antifona e si è adattata è finita la campagna che voleva farla cadere entro i primi sei mesi. Non certo un caso.
Niente è insormontabile, ma ci vogliono i denari. Che il pubblico non ne abbia perché costretto dentro il circolo vizioso CONVIENE, è una forma di ricatto e di dipendenza che lasciano la città in ostaggio di bande.
Ne è passato di tempo da "Le mani sulla città" di Rosi, ma evidentemente si tratta di un film la cui lezione è andata ampiamente dimenticata.
PS Concordo Achab, sottolineavo solo di non semplificare perché quello che dici rappresenta un aumento dei costi e dei tempi, quindi la complessità dell'operazione.