Da il messaggero on Line. (Noto inizio di rosicata. Di chi é il messaggero.

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Un colpetto di freno, piuttosto irrituale nelle procedure amministrative. Per il Flaminio occorrerà aspettare (almeno) una decina di giorni prima di sapere se il progetto presentato dal gruppo di imprese messo insieme con Roma Nuoto potrà essere considerato ammissibile o meno al pubblico interesse. Alla base di questa decisione della conferenza di servizi un parere di "non conformità agli standard urbanistici" emanato dal Dipartimento Urbanistica. In sostanza, per uscire fuori dai tecnicismi, servirà una variante al piano regolatore (in modo, per altro, non dissimile da quanto sarà necessario per Pietralata) e, quindi, un possibile ricalcolo di alcuni parametri riguardanti, ad esempio, i parcheggi.
Positivo con prescrizioni, invece, sarebbe il parere della Soprintendenza di Stato, quello forse più temuto perché in grado di bocciare senza appello, come avvenuto in passato, tutti i progetti presentati sul Flaminio. Insomma, non è un «no»: una decina di giorni in più per fare gli ulteriori approfondimenti del caso ma con la compagine Roma Nuoto tutt'altro che soddisfatta di come viene gestito il dossier, già finito nelle scorse settimane sotto la lente dell'Autorità nazionale Anticorruzione che si è offerta di assistere il Campidoglio nelle fasi più delicate dell'iter.