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Gli stadi da calcio: le opere di Pier Luigi Nervi in mostra a Ravenna
Martedì 27 Settembre 2016
La ricerca progettuale e tecnica sugli stadi è un esempio significativo della ricerca di Nervi
Dal Littorio di Livorno al Comunale di Novara, l'alità costruttiva e la fusione tra estetica e tecnica in una mostra visitabile dal 30 settembre al 30 ottobre
Venerdì 30 settembre 2016 apre al pubblico nello spazio della Chiesa di Santa Maria delle Croci a Ravenna in via Guaccimanni n. 6 la mostra Pier Luigi Nervi: gli stadi per il calcio, ultima di una serie di tappe dell'esposizione itinerante che tocca diverse città italiane nel periodo 2014-2016. La mostra resterà aperta fino al 30 ottobre 2016.
Pier Luigi Nervi (1891-1979), straordinario progettista, teorico, docente, costruttore e imprenditore, è stato senza dubbio uno dei protagonisti dell'architettura e dell'ingegneria del Novecento. Proprio il suo essere riuscito a riassumere le due figure dell'ingegnere e dell'architetto, è stato uno dei fattori-chiave del successo della sua opera, nella quale la capacità di inventare di nuove forme è intimamente connessa con la conoscenza dei loro aspetti statici e costruttivi. Questo profilo professionale si è costruito negli anni di studio all'Università di Bologna, durante i quali si sono definiti i caratteri che hanno composto lo scheletro portante del pensiero di Nervi: la consapevolezza storica, l'approccio interdisciplinare, la coraggiosa volontà di sperimentazione e la profonda conoscenza della realtà tecnica e costruttiva.
La filosofia progettuale di Nervi è fondata sull'esperienza operativa e sull'intuito statico, con una costante attenzione al rapporto tra struttura e forma: nelle sue opere la grammatica strutturale è di centrale importanza sia nell'efficienza che nell'estetica dell'edificio e la bellezza nasce dalla sincerità costruttiva dell'architettura. Questa perfetta combinazione tra tecnica ed estetica ha prodotto architetture di straordinaria espressività, nelle quali ogni parte è disegnata in armonico accordo con le forze interne che la strutturano.
La prima costruzione che materializza mirabilmente questa sintesi e che lo porta alla ribalta nazionale è lo stadio comunale "Giovanni Berta" di Firenze (1929-32); ed è sempre con il progetto per uno stadio, insieme a due palazzi per lo sport, che arriva la consacrazione internazionale: gli impianti sportivi per le Olimpiadi del 1960 a Roma (palazzo dello Sport, con M. Piacentini; stadio Flaminio e velodromo, con A. Nervi; palazzetto dello Sport, con A. Vitellozzi; viadotto di corso Francia), che la televisione fa conoscere ed ammirare a tutto il mondo, diffondono all'estero la fama dell'ingegnere italiano e diventano l'eloquente immagine della modernità della sua opera. La ricerca progettuale e tecnica sugli stadi per il calcio rappresenta un esempio significativo della sua ricerca, delle sperimentazioni condotte, dell'evoluzione delle idee, del metodo e dell'abilità costruttiva di Pier Luigi Nervi.
Queste le opere esposte:
Stadio Comunale "Giovanni Berta" di Firenze, 1929-32
Progetto per lo stadio Littorio di Livorno, 1932
Progetto per uno stadio da 50.000/55.000 posti, 1932-33
Progetto di stadio da 120.000 posti a Roma (con Cesare Valle), 1933
Progetto per uno stadio da 150.000 posti a Rio de Janeiro (con Cesare Valle), 1943-47
Stadio Flaminio a Roma (con Antonio Nervi), 1956-59
Stadio di Taormina (con Antonio Nervi), 1955-60
Progetto per uno stadio a Swindon (GB), 1963-66
Stadio Comunale di Novara, 1964/1971-76
Progetto di stadio per il Kuwait Sports Centre, 1968-69
La mostra sarà preceduta da una conferenza curata da Massimiliano Casavecchia nella quella interverranno Micaela Antonucci, Annalisa Trentin, Tomaso Trombetti, curatori scientifici della mostra e del catalogo che l'accompagna, Laura Marino, Massimo Majowiecki e l'allenatore di calcio Davide Ballardini. La conferenza sarà ospitata a Palazzo dei congressi, Largo Firenze, 9 Ravenna
Per informazioni: tel: 0544 936715
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