Onorato oggi su Repubblica si espone parecchio, altro che bluff.
Resta il nodo dei vincoli. Possono essere un problema per la Lazio?
«Dipende dal progetto. I vincoli sono presenti, è vero. Ma, se la Lazio vuole presentare un piano che esalti la vocazione sportiva del Flaminio piuttosto che quella commerciale, credo che tutte le istituzioni chiamate a dare un parere saranno ben liete di contribuire alla rinascita dello stadio. Con la Soprintendenza c'è completa collaborazione nell'interesse della città».
Non è che dici così e poi dici no alla copertura dell'impianto, precondizione per giocarci in Europa.
Poi, da dire questo a dire che si fa ci passa l'Atlantico.
Però quando ti esponi così poi deve saltare per questioni più complesse, non certo per vincoli arcinoti, che a quel punto divenivano precondizione per non partire nemmeno.
Ma, voglio espormi, secondo me non sta bluffando proprio nessuno.
Resta difficilissimo, 5% di realizzabilità. Ma non è un bluff.