Citazione di: Palo il 14 Ott 2022, 11:48
Leggendo alcuni post sono sobbalzato proprio pensando a Zurigo, Berlino e Copenaghen (Stoccolma ce sta vaz e, quindi, la schifo). Anche qui a milano sono state fatte o sono in programma cose notevoli (bicocca, ansaldo, falk, scalo romana e scalo Farini).
Sarà che, pur essendo ingegnere che ha vissuto (e vive, con la relativa pensione) di calcestruzzo, ho un figlio architetto che mi ha insegnato ad apprezzare alcune cose. Poi tra noi litighiamo su alcune cose (io aborro tutta l'architettura fascista, a partire dal foro italico, probabilmente in modo preconcetto), ma nella maggior parte dei casi devo dire che di "loro", degli architetti mi fido.
Che poi, non vorrei dire una stronzata, ma Nervi padre era ingegnere...
Confermo Nervi ingegnere...
Sull'architettura "fascista", che comunque si inserisce nel razionalismo internazionale anche se con tratti propri, ti consiglio di guardarla con uno sguardo più attento e meno preconcetto, come immagino ti avrà suggerito anche tuo figlio. Il fatto che sia legata ad un periodo buio della nostra storia spesso è causa di pregiudizio, unito al fatto che, essendosi costruito tantissimo in quel periodo (anche per la creazione delle numerose "città di fondazione", su cui ha indagato a lungo Pennacchi con una serie di articoli su Limes, poi riuniti in volume da Laterza), ci sono innumerevoli opere "di routine" che hanno effettivamente un'estetica discutibile. Detto questo ci sono opere, come il palazzo della scherma di Moretti (per intenderci, quella usata come "aula bunker" per decenni) che sono dei capolavori assoluti, così come alcune opere di Adalberto Libera o di Giuseppe Terragni. Poi molte delle opere più famose sono di Piacentini, che era sicuramente meno "inventivo" rispetto agli architetti citati sopra ma ai tempi molto più considerato per via del legame strettissimo che aveva col regime.
Riguardo il recupero delle vecchie architetture... Alla fine è uno dei "cardini" su cui si basa l'architettura da sempre. il Pantheon è diventato una chiesa, ma un esempio ancora più calzante di "riutilizzo" di un tempio antico come chiesa è il Duomo di Siracusa, che incorpora le colonne doriche del tempio di Atena su cui fu costruito. Senza contare le molte chiese di Roma, costruite nel medioevo, che in seguito, col mutare del gusto, furono rese "barocche".
Alla luce di ciò, il recupero del Flaminio, ammodernato e modificato secondo gli standard attuali, secondo me resta doveroso. A meno che, come diceva Quintino, scavando non uscisse davvero fuori una "nuova Pompei".