Quando faranno lo stadio a Pietralata, il contributo portato da mr steed finirà nel dimenticatoio.
Anche perché molto probabilmente noi staremo ancora capendo se e quando il Flaminio sarà fattibile.
Io non contesto il fatto che ci si possa far condizionare in maniera errata da antipatie e simpatie quando una situazione è in essere o deve ancora nascere. Quello credo che appartenga alla normale dialettica tra tifosi e non.
Almeno nel mio caso la contrapposizione è tra una cosa che sogno (il Flaminio come stadio nuovo, che per me sarebbe un doppio sogno) e la persona preposta a realizzarlo, che duole dirlo ma al di là dell'antipatia e dell'odio personale ha già dimostrato più volte di alzare molto fumo quando l'arrosto non c'è.
Sul discorso di
@Palo non posso dire molto, se non che rispetto assolutamente la sua posizione e che ne riconosco la rilevanza. Ma per me il tema non è pretendere di avere la stella Michelin quando so di avere un ristorante con altre qualità, seppur meno ambiziose; il tema è sentirmi dire che oltre a quello tutto il resto è illusorio, infattibile e anche pericoloso, perché mi può mandare tutto all'aria e lasciarmi senza ristorante.
Credo che le vie di mezzo esistano, e nel calcio c'è anche quella che porta responsabilmente una persona ad accettare che ormai i clienti lì ci vengono malvolentieri e sempre in minor numero e che quindi possa decidere tra cambiare radicalmente lo chef e il menù oppure, molto più banalmente, vendere per riscattare il giusto dovuto e ripartire con un'altra idea.
Ovviamente sempre se il giudizio e la soddisfazione dei clienti mi importa realmente, altrimenti si può pure tenerlo aperto e sempre vuoto se si ha la possibilità, e chi me lo impedisce?
Però, ecco, che tristezza.