Citazione di: CodyAnderson il Ieri alle 23:20Cmq penso che solo in Italia uno stadio di 60 anni fa diventa un qualcosa di intoccabile. A tal punto che si preferisce aspettare che crolli (probabile che la pensilina sarà la prima cosa a crollare) piuttosto che farne una ristrutturazione in chiave moderna che può piacere o no ma alla fine lascia almeno un minimo le linee del progetto.
Se é per questo ne abbiamo anche uno di 2000 anni fa.
Secondo me sbagliamo l´obiettivo se cerchiamo di sminuire l´opera di Nervi. Un´opera é importante rispetto al contesto e questa opera é stata importante.
Piú che altro, sono le istituzioni a creare un paradosso: un bene culturale non puó essere gestito nell´ottica capitalista di rivalutazione commerciale. L´ereditá e il valore culturale non possono essere direttamente capitalizzati.
Si faccia un restauro pubblico e lo si conferisca ad uso comune.
Sono ignorante in storia dell´archittetura e in scienza dei materiali. Pare che chi ne capisca, definisca Nervi un genio, si come Leonardo da Vinci...e questa un´opera importante.
Stiamoci.
Il comune, lo stato, la ragione, ci metta i soldi "a perdere" per salvarlo e basta.
Il Franchi sta venendo una merda.
Si pensasse ad altro....lotito si é buttato in questa storia per sfruttare l´eventuale situazione di Euro 2032. Ha dormito fino ad adesso e ora vuole buttarsi nel magna magna. Non aveva niente in mano e si é buttato sulla cosa piú facile a livello ideologico.
Far passare la soprindentenza o i nervi come dei paranoici fa solo il suo gioco.
Lasciamo perdere il Flaminio, il comune o altre istituzioni devono assumersi le proprie resonsabilitá nei confronti dei beni culturali e della cultura.
Quei progetti che fan vedere, con i colori da cartone animato, etc. Dai....non facciamoci prendere in giro. Guardate il Franchi.
...me poi eh...datemi la squadra forte.