Citazione di: FatDanny il 15 Ott 2012, 12:01
accolgo l'invito di Porga: non facciamo battaglie di retroguardia.
Infatti secondo me è inutile continuare su sta storia delle esondazioni anche perché, anche fosse, esistono tecnologie in grado di affrontare anche questo problema.
Il discorso va spostato. Vuoi fare lo stadio? Vuoi fare ulteriori mastodontiche cubature?
Perfetto, te lo faccio anche fare. Ma a determinate condizioni.
Esempio:
http://www.bioarchitetturaitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=58&Itemid=79
Mi fai uno stadio che produce energia al posto di consumarla, a basso impatto ambientale e magari nel progggetto ci mettiamo pure un bel parco naturale a tuo carico (e mica ce po sta solo il centrocommerciale n.2450 eh) e si comincia a discutere.
Certo, questo farebbe lievitare un po' i costi.
Ma se mi dici che porti il fatturato da 90 mln a 180 mln (cit.) puoi anche accollarti qualche costo in più.
su questo sono PERFETTAMENTE d'accordo
ricorderai come si discusse anche dell'impatto zero a livello energetico, no?
per me qui si sfonda una porta aperta: se deve esse deve da esse così: a costo zero per la collettività, autosufficiente (anzi, che produce in più ed immette in rete) a livello energetico, ecosostenibile, realizzato con materiali di recupero e via dicendo
ed anche sull'aspetto dell'inserimento nell'ambiente: 50.000 posti? ok, ma pianti 50.000 piante e via cantando
cioé, se le battaglie si fanno su questo: ce sto
ma se devo leggere cazzate sesquipedali sulle modalità costruttive pe' evità un par de pozzanghere, beh, allora parlatene co' fish
ma più che altro, io mi sono stufato di leggere panzane simili
Citazione di: fish_mark il 15 Ott 2012, 12:01
È di retroguardia chiedere che l'impianto non sia posto a 40 chilometri dal centro abitato?
Se è di retroguardia ebbene eccomi qui per questa nuova battaglia di retroguardia, visto che non mi ha mai convinto il "nuovo che avanza", né la "modernità", il "così fan tutti". Magari sarebbe il caso di fare una cosa che "ci chiede l'Europa" e in Europa non mi pare che il nuovo stadio del Chelsea lo costruiscano nelle campagne del Sussex, mentre nel citato esempio dell'Arsenal il nuovo stadio è stato ricostruito a qualche centinaio di metri dal vecchio Highbury. Come il Flaminio, paro paro.
panzane, perché l'emirates (che porta 60mila spettatori) è stato costruito si a poche centinaia di metri da highbury, ma in una zona degradata, abbandonata (ashburton grove) che è stata migliorata dallo stadio
stadio che, gradirei ricordare, è stato ampliato rispetto ad highbury anche per motivi uefa
(e cmq l'arsenal ci ha fatto le villette nel vecchio highbury, 'sti speculatoroni)
trovamelo un posto così a roma, genio: lontano dalle case, da riqualificare, già connesso con l'esigua rete di metro/bus/tram esistente, di proprietà del comune (beh, mica me vorrai fa costrui' lo stadio MIO su terreni de altri, no?)