Stadio S.S. Lazio (Topic ufficiale)

Aperto da Ganzo, 12 Ott 2012, 06:06

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robylele

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Citazione di: matador72 il 19 Ott 2012, 10:57


matador, è giusto quello che dici. Però a F_M piace il Flaminio, fattene una ragione.   :p

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Citazione di: sweeper77 il 19 Ott 2012, 10:45
e con cosa? con le quote dell'asspurghi? perchè di questo hanno parlato gli ammeregani

Con cosa guadagnano, i palazzinari con la vendita delle case(le quote della asspurghi se le sbattonoi) e centro commerciale, gli ammericani, si ritrovano in gestione uno stadio e dovranno sfruttarlo con le loro capacità imprenditoriali

spaturno

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Citazione di: porgascogne il 19 Ott 2012, 10:44
200 per costruirlo
ma parnasi conferirà gratuitamente i terreni alla aesse?
8)

(che poi, aho', io ce ripenso come i cornuti: ma se il comune dicesse: loti', tu te prendi er flaminio, e ce puoi fa tutti i lavori che vuoi...buttalo giù e rifallo come cazzo te piace...stadio nuovo, museo, shop...la parte commerciale e le casette te la famo fa sulla tiberina, entro certi limiti e rispettando i vincoli...voi pensate che lotito direbbe de no?)

No, ma probabilmente la legge permetterà di edificare solo in terreni adiacenti allo stadio, non puoi costruire lo stadio a nord ed edificare poi a sud

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Citazione di: matador72 il 19 Ott 2012, 10:57
Abito a meno di 100 Km da torino e per questioni geografiche sono in contatto giornaliero con tifosi granata di tutte le eta'.
Quello che hanno fatto al Filadelfia è una vergogna, lo hanno abbattuto anni fa e ora è una montagna di macerie buone per dare rifugio ai gatti e ai cani randagi della citta', e i tifosi del toro in primis sanno che il Filadelfia non vedra' piu la luce.
detto questo la similitudine tra Flaminio e Filadelfia non regge perchè in primis il Flaminio è vincolato alle disposizioni della famiglia Nervi e perchè vincolato dalle belle arti.
Se volevi far un paragone piu' appropriato potevi farlo con il vecchio comunale, oggi Olimpico di Torino, anch'esso con parecchi vincoli.

Prendo atto di questo tuo contributo.
Il titolo della puntata l'ho fatto perché trovavo una piccola similitudine tra due storie passate di due impianti che hanno fatto la storia di Lazio e Torino.
Poi ovvio che le vicende dei due impianti sono diverse. Me ne rendo conto.

Citazione di: robylele il 19 Ott 2012, 10:49
così a occhio direi che c'è molto materiale per una battaglia in cui F_M e KG saranno in prima linea, a fianco dei cittadini indifesi.

Piccolo OT
caro Robylele

io non so se abiti nella Valle verde o nella Valle degli orti.
Io abito in zona est di Roma, Centocelle per la precisione e conosco bene il quadrante che va dalal Tiburtina all'Appia. Una zona dove abitano 1 milione e mezzo circa di persone.
Si nota in questi ultimi anni che, dopo aver cementificato a destra e a manca, si sta arrivando a infilare palazzine anche negli spazi residui che erano rimasti. Invece di metterci un parchetto, con un paio di scivoli per ibambini - cose minime, banali - si dà la possibilità alla impresetta edile di periferia (molto spesso azienda che ricicla denaro di provenienza dubbia) di suturare l'unico spazio verde rimasto in una periferia dove già scarsi sono questi spazi.
Io non son un ambientalista, ma la cosa non mi lascia indifferente.
A te non deve disturbare questo fenomeno, visto che vivi nella valle degli orti.

EOT.

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X puntata - Lo stadio riqualifica un'area degradata, non consuma suolo agricolo




350 milioni di Euro per il "Polo Juventus"
3/10/2012 | Filed under: Stadi | Posted by: Tifoso Bilanciato

Fonte: Sito Juventus FC
La Juventus ha manifestato alla Città di Torino l'intenzione di trasferire nell'area adiacente allo Juventus Stadium la sede sociale e il nuovo training center della Prima Squadra. Ma non solo. Nell'area dove c'è tuttora l'antica cascina, sorgeranno anche un hotel, una multisala cinematografica, un centro wellness e residenze private.
Andrea Agnelli (Presidente Juventus FC)
«Quello che sorgerà sarà un vero e proprio polo Juventus. Sarà un ulteriore investimento in questa area, un investimento che compreso stadio, museo e Area 12 ammonta a 350 milioni di euro. Un ulteriore passo avanti che ci mette avanti ai nostri competitor italiani e ci permette di colmare il gap con quelli europei. Da sempre qui alla Juventus cerchiamo eccellenza e leadership e questo è sicuramente un progetto di prim'ordine che conferma le nostre ambizioni».
Aldo Mazzia (Amministratore Delegato Juventus FC)
«L'obiettivo di questo progetto è di riqualificare e valorizzare un'area di circa 260mila metri quadri che è attualmente in condizioni di abbandono e degrado. Di questi 260mila, la Juventus eserciterà il diritto di superficie su circa 180mila, mentre i restanti 80mila resteranno nella disponibilità della Città di Torino, mantenendo la destinazione attuale a servizi pubblici che verranno realizzata anche grazie al contributo della Juventus. Quella della Continassa è un'area che sorge in una posizione strategica, a stretto contatto con lo stadio, a pochi chilometri dalla Reggia di Venaria e dal centro di Torino. Per cui crediamo che potrà avere un grande successo l'hotel che verrà costruito e che, oltre ai ritiri della squadra, potrà ospitare tanti tifosi che vengono a Torino per vedere le partite della Juventus».
Giuseppe Marotta (Direttore Generale Juventus FC)
«La Juventus si conferma punto di riferimento al pari delle migliori società europee. Questo sarà un ulteriore fiore all'occhiello per la preparazione della Prima Squadra e per i ritiri. Con la speranza che passi la riforma delle seconde squadre, nel nuovo training center della Continassa potremo ospitare un gruppo di 40 professionisti d'eccellenza. Il centro sportivo di Vinovo diventerà un polo per tutto il Settore Giovanile. Un luogo che, anche grazie allo Juventus College, permetterà ai 300 ragazzi che le famiglie ci affideranno di potersi allenare, di studiare e anche di vivere grazie alla realizzazione del nuovo convitto».
La Giunta, nell'approvare il provvedimento che prende atto dell'aggiornamento del progetto già accolto con la deliberazione del 18 settembre scorso, ha recepito positivamente la volontà della Juventus di effettuare un così importante investimento, che manifesta la fiducia nelle prospettive della Città di Torino in un momento di crisi economica assai delicato. Esso offre un esempio di come la collaborazione tra pubblico e privato possa intervenire là dove le risorse per la riqualificazione urbana possono essere integrate da operatori privati interessati a investire nel nostro territorio. Il provvedimento sarà ora esaminato dal Consiglio comunale per la definitiva approvazione.



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Citazione di: fish_mark il 19 Ott 2012, 11:02
Prendo atto di questo tuo contributo.
Il titolo della puntata l'ho fatto perché trovavo una piccola similitudine tra due storie passate di due impianti che hanno fatto la storia di Lazio e Torino.
Poi ovvio che le vicende dei due impianti sono diverse. Me ne rendo conto.


Perdonami Mark, ma la similitudine tra Flaminio e Filadelfia riferito alle storie di Lazio e toro non ha senso e non si puo' sentire, ti perdono perchè non abiti in zona e non sai cosa voglia dire "il Fila" per i granata.

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Citazione di: spaturno il 19 Ott 2012, 11:02
No, ma probabilmente la legge permetterà di edificare solo in terreni adiacenti allo stadio, non puoi costruire lo stadio a nord ed edificare poi a sud

basta fare accordi di programma. Non è inconcepibile una cosa del genere.

Citazione di: matador72 il 19 Ott 2012, 11:06
Perdonami Mark, ma la similitudine tra Flaminio e Filadelfia riferito alle storie di Lazio e toro non ha senso e non si puo' sentire, ti perdono perchè non abiti in zona e non sai cosa voglia dire "il Fila" per i granata.

Ti concedo il fatto che i torinisti sentano molto più sacro il Filadelfia di quanto considerino il Flaminio i laziali.
Anche questo è vero. Conosco un pochino anche io la storia del Torino.

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XI puntata –La legge sugli stadi secondo ambientalisti, urbanisti e architetti


Legge sugli stadi: il dossier di Legambiente, Istituto Nazionale di Urbanistica ed Ordine Nazionale degli Architetti
26/07/2012 | Filed under: In evidenza,Stadi | Posted by: Diego Tarì

Investimenti indispensabili per il successo sportivo delle squadre o speculazioni immobiliari?
Non è facile rispondere a questa domanda, perché il tema degli stadi di proprietà non può essere affrontato in maniera manichea, ma deve essere visto nella sua completezza e, se possibile, con obiettività.
Ma di fonte all'esaltazione dell'avvenuta approvazione in Senato, da parte della Commissione Cultura (!), della nuova legge sugli stadi – che ora torna alla Camera per terminare il percorso iniziato qualche anno fa, è opportuno mettere soffermarsi anche su quello che non è stato evidenziato in queste ultime settimane:
Legambiente, insieme con l'Istituto Nazionale di Urbanistica e l'Ordine Nazionale degli Architetti ha presentato il 25 luglio 2012 un dossier dal titolo inequivocabile: "Non chiamatela legge sugli stadi".
Il calcio e gli stadi per gli Europei o i Mondiali non c'entrano nulla con il testo approvato dalla Commissione cultura della Camera, aggirando l'aula, e che ora viene affrontato dalla  Commissione Cultura del Senato, sempre aggirando la discussione e l'approvazione con il medesimo meccanismo.
Questa fretta ha del resto una ragione ben precisa: se approvato, il Disegno di Legge, consegnerebbe nelle mani di chi vuole realizzare speculazioni edilizie uno straordinario strumento per costruire in aree non edificabili in ogni Comune italiano.
E' un'ipocrisia parlare di calcio, non vi è del resto alcuna prossima manifestazione sportiva a cui l'Italia si sia candidata. E nemmeno la motivazione per cui attraverso la costruzione e gestione di stadi, finalmente rinnovati, si sarebbe riusciti a dare alle società calcistiche una voce di entrata importante come quella delle "concorrenti" europee non viene più utilizzata. Questo provvedimento non è infatti pensato per le squadre di calcio ma per chi vuole realizzare speculazioni edilizie. Perché altrimenti prevedere che si possano realizzare case e alberghi, centri commerciali e uffici? E senza neanche una scadenza legata a un  avvenimento sportivo, per cui varrà per sempre come procedura speciale, permettendo in pochi mesi di rendere edificabili terreni agricoli e persino, con alcune forzature, aree vincolate.
Del resto l'unico grande stadio realizzato in Italia in questi anni, lo Juventus Stadium di Torino, non ha avuto bisogno di procedure speciali, nè di essere finanziato dalla costruzione di case e alberghi.
Il dossier analizza la situazione nelle principali città italiane rispetto alla realizzazione di nuovi stadi ed dimostra che
«non sono le società di calcio a essere interessate a questo disegno di Legge. Saranno gli immobiliaristi a proporre alle società calcistiche la costruzione di impianti da connettere a ben più voluminose operazioni immobiliari  rendendo edificabili aree che oggi non lo sono. L'autentico regalo agli speculatori è nella formula "complessi multifunzionali" definiti come "complesso di opere comprendente ogni altro insediamento edilizio ritenuto necessario e inscindibile purché congruo e proporzionato ai fini del complessivo equilibrio economico e finanziario".
e ancora:
Le procedure sono davvero speciali: si presenta uno studio di fattibilità finanziario e di impatto ambientale, entro 90 giorni la Giunta comunale si esprime, convoca una conferenza di servizi per le varianti ai piani vigenti e l'approvazione del progetto da concludersi entro 180 giorni, e poi dopo l'approvazione del consiglio comunale (entro 30 giorni), si può partire con i lavori. E con qualche attenzione alle procedure e forzatura si potrebbe persino arrivare ad aggirare vincoli ambientali.
Il dossier, che contiene anche una breve disamina dei progetti che sono stati presentati negli ultimi 5-6 anni,  può essere scaricato in forma gratuita a questo link.
Sul sito, invece, trovate numerosi articoli e spunti che dovrebbero consentirvi di affrontare  l'argomento con cognizione di causa, senza condizionamenti, formandovi una vostra opinione.
E' sufficiente che cerchiate nella categoria "Stadi".

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Citazione di: fish_mark il 19 Ott 2012, 11:07
basta fare accordi di programma. Non è inconcepibile una cosa del genere.

Questo non lo sò, e cmq la legge è ancora è passibile di modifiche, però se la legge dirà di no, mi auguro che qualcuno controlli e che non ci siano i soliti intrallazzi e che venga applicata alla lettera. Almeno questo.

fish_mark

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Citazione di: spaturno il 19 Ott 2012, 11:12
Questo non lo sò, e cmq la legge è ancora è passibile di modifiche, però se la legge dirà di no, mi auguro che qualcuno controlli e che non ci siano i soliti intrallazzi e che venga applicata alla lettera. Almeno questo.

Tutto questo è possibile, in linea strettamente teorica, a legislazione vigente.
Non è necessaria in questo senso altra legge.

robylele

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Citazione di: fish_mark il 19 Ott 2012, 11:02
Piccolo OT
caro Robylele

io non so se abiti nella Valle verde o nella Valle degli orti.

Io non son un ambientalista, ma la cosa non mi lascia indifferente.
A te non deve disturbare questo fenomeno, visto che vivi nella valle degli orti.
EOT.

Non pretendo che tu legga tutti i miei post, ma ho sottolineato prima che non hai tutti i torti.
Inoltre il fatto delle palazzine in luogo degli scivoli o dello spazio per dare due calci interessa forse più me che ho alcuni figli.

Avevo solamente ironicamente preconizzato che queste battaglie a colpi di doc. Excel tu le riserverai solo per le iniziative della Lazio.
E la cosa è contraddittoria con la tua filosofia di vita, che ti dovrebbe vedere sempre al fianco dei più deboli.

A meno che non mi sono perso qualcosa di tuo su Argomenti (possibile).

porgascogne

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Citazione di: spaturno il 19 Ott 2012, 10:52
scusa, dissentivo sul fatto che, se anche il comune cedesse un'area, e non vedo perchè lo dovrebbe fare, il problema rimarrebbe sui costi di edificazione del nuovo stadio.
Questo vale anche per il flaminio, se il comune lo cedesse completamente alla lazio, la Lazio potrebbe demolirlo e rifarlo, ma dovrebbe pagarne la costruzione, cosa dalla quale non rientri.
La Lazio vuole in gestione uno stadio già bello e pronto, con aree oltre alle tribune ed il campo per poter realizare iniziative private e commerciali.
Come? glielo regala il comune o lo stato???noooo, non c'è una lira.
Glielo regala un Privato??? si, se facendolo, ottiene anche un guadagno per se stesso (speculazione edilizia per buona pace delle orsoline di questo topic).

ma no, ma no
non ci siamo

mica ce li mette la SS.Lazio 1900 i soldi per l'edificazione
se stiamo ancora a questi discorsi, abbiamo buttato 5 anni e tonnellate di byte di discussione

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matador72

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Citazione di: fish_mark il 19 Ott 2012, 11:07
Ti concedo il fatto che i torinisti sentano molto più sacro il Filadelfia di quanto considerino il Flaminio i laziali.
Anche questo è vero. Conosco un pochino anche io la storia del Torino.

No sono proprio due cose diverse fidati.

spaturno

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Citazione di: fish_mark il 19 Ott 2012, 11:13
Tutto questo è possibile, in linea strettamente teorica, a legislazione vigente.
Non è necessaria in questo senso altra legge.

Scusa è, ma se la legge dice costruisci lo stadio e le tue maledette case attorno ad esso, non è che poi puoi fare pressioni sul comune, ottenere deroghe ed andare a costruire le case a distanza di chilometri dallo stadio,  saresti fuori legge.

porgascogne

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Citazione di: spaturno il 19 Ott 2012, 11:02
No, ma probabilmente la legge permetterà di edificare solo in terreni adiacenti allo stadio, non puoi costruire lo stadio a nord ed edificare poi a sud

mi dispiace deluderti ma è possibile GIA' utilizzare capacità cubativa per altri progetti della stessa proprietà

milioni di villette sono state costruite nell'hinterland romano, anche grazie ai mc disponibili (ma non realizzabili per vincoli e/o mancati distacchi) dai costruttori in altre parti

fidete
8)

spaturno

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Citazione di: porgascogne il 19 Ott 2012, 11:14
ma no, ma no
non ci siamo

mica ce li mette la SS.Lazio 1900 i soldi per l'edificazione
se stiamo ancora a questi discorsi, abbiamo buttato 5 anni e tonnellate di byte di discussione

indicami dove ho detto che i soldi ce li mette la SS Lazio, non lo capisco.

Kim Gordon

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allora.

se svejato er pupo ed ho capito.

ognuno gode di un privilegio.

le caserme non si possono spostare perchè i servizi segreti sennò fanno saltare qualche stazione.
il comune se conta qualcosa è per via dei vincoli obsoleti.
nervi che una merda di stadio è considerato arte pure se nonci gioca nessuno.
il coni che prende l'affitto da atac&lazio e gufa la legge stadi.
gli oligarchi aspettano che si aprano le porte delle comprevendite con la l'atac a stelle e strips e gufano Lotito.
lotito quelle delle variazioni di destinazioni d'uso e ride sottoibaffi perchè se avverrà lui i ettreni non li paga.
mi manca un passaggio.
io? voi? e le altre orsoline?! di quali privilegi godiamo? e di contro chi gufiamo?






porgascogne

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Citazione di: spaturno il 19 Ott 2012, 11:19
indicami dove ho detto che i soldi ce li mette la SS Lazio, non lo capisco.

m'era sembrato
po'esse che ho letto male quello che hai scritto male
:=))

Citazione di: spaturno il 19 Ott 2012, 10:52se anche il comune cedesse un'area, e non vedo perchè lo dovrebbe fare, il problema rimarrebbe sui costi di edificazione del nuovo stadio.
Questo vale anche per il flaminio, se il comune lo cedesse completamente alla lazio, la Lazio potrebbe demolirlo e rifarlo, ma dovrebbe pagarne la costruzione, cosa dalla quale non rientri.
La Lazio vuole in gestione uno stadio già bello e pronto, con aree oltre alle tribune ed il campo per poter realizare iniziative private e commerciali.
Come? glielo regala il comune o lo stato???noooo, non c'è una lira.
Glielo regala un Privato??? si, se facendolo, ottiene anche un guadagno per se stesso (speculazione edilizia per buona pace delle orsoline di questo topic).

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