Citazione di: strike.eagle il 16 Giu 2012, 15:23
Il processo e le relative condanne per l'omicidio D'antona erano basate sui riscontri dei tabulati uniti e supportati da testi attendibili e mai smentiti da alcuno (remember Shala o Locatelli?), esiti delle perquisizioni (rinvenimento di documenti, armi e materiale esplosivo), le rivendicazioni degli stessi appartenenti alla cellula BR. De che stamo a parlà?
Contro Mauri ci sono solo le celle. Leggi l'ordinanza.
Non ho mai visto un Gip revocare una ordinanza il giorno prima del riesame. E' un precedente strepitoso nella storia giudiziaria italiana.
Ti sfugge il motivo.
Te lo spiego io.
E' importante che la sentenza del riesame venga sterilizzata e non esamini la tenuta dell'impianto probatorio, altrimenti le indagini della Procura (ma soprattutto il lavoro di Palazzi, ben più importante per la stessa Procura di Cremona...vedi Napoli) possono essere gravemente lese.
Decadendo la misura cautelare, il Tribunale potrebbe anche decidere di non entrare nel merito...
La saldatura Procura/Gip me pare evidente.
Ti è chiaro, mò?
A te la sfida di spiegarlo a Mensurati...
Per quanto riguarda le accuse che hanno portato all'arresto ti ricordo che le misure cautelari hanno tre origini: pericolo di fuga, pericolo di reiterazione del reato, pericolo di inquinamento delle prove.
tutti e tre questi motivi erano inesistenti, già al momento dell'emissione della ordinanza di carcerazione.
Ciò perchè:
1) pericolo di fuga. Mauri si è catapultato a Cremona la sera prima dell'arresto, non si è mai allontanato dal territorio nazionale da dicembre 2011, cioè da quando Mensu gli ha reso noto che era indagato.
2) pericolo di reiterazione del reato, come cennato Mauri era da dicembre che sapeva di essere indagato, me sembra difficile che possa reiterare un reato, che peraltro risale al maggio 2011. Comunque è obbligo della Procura evidenziare l'attualità dei reati.
3) pericolo di inquinamento delle prove, vedi 2.
Mò me metto a fà er giornalista, Dio ce ne scampi...
No guarda le armi delle Br non le hanno trovate mai, neanche dopo il processo, hanno trovato l'esplosivo ma non le pistole usate negli omicidi.
Quando li hanno arrestati avevano i tabulati, un lavoretto fatto bene per carità, e poco altro (qui c'è il decreto di fermo:
http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/cronaca/allarmeservizi/ordferm/ordferm.html). La pentita ha parlato dopo l'arresto ma non sapeva molto delle singole condotte, non era in contatto con tutti quelli che pure concorrevano con lei nel medesimo omicidio. Così c'è chi è andato dentro l'omicidio perché ha ricevuto una telefonata a una certa ora, telefonata interpretata come "missione compiuta"...
Me n'è venuta in mente un'altra: gli anarchici arrestati nel 2005 per la pentola bomba del 2001 in via Terribilia a Bologna, accusati dell'attentato in base alla probabile presenza in zona attestata dai tabulati, ma poi scarcerati dal riesame e credo ormai anche prosciolti nel merito.
Ma in generale, è nelle inchieste per droga che tutte le volte che due sospetti si parlano o si incrociano si suppone che parlino dei loro traffici, anche se nessuno può dire cosa si siano. Almeno in sede cautelare regge, eccome se regge.
Peraltro, "ci sono solo i tabulati" non si può dire neanche per Mauri, anche se i tabulati sono quello che contano. Se Zamperini e Ilievski non fossero i personaggi che sono e Gervasoni non avesse parlato non ci sarebbero problemi...
La saldatura procura-gip non l'ho mai negata e sulle esigenze cautelari (non me le devi spiegare, credimi...) la penso come te. L'abuso della carcerazione preventiva è l'unica cosa che si può davvero censurare, rimane ingiustificabile anche se è un dato strutturale del sistema penale italiano. E i media c'entrano poco, senz'altro meno delle forze di polizia che fanno statistiche con gli arresti, meno della durata interminabile dei processi, meno dell'assoluta incertezza delle pene finali.
Al netto di queste considerazioni, caro Strike.eagle, abbiamo già detto che sei più vecchio: se a te gli indizi contro Mauri sembrano la cosa più inconsistente della storia della giustizia italiana sicuramente hai ragione tu e io sono più contento. Speriamo che se ne convinca anche Palazzi, o almeno i giudici d'appello della Figc.
Le ordinanze d'arresto di Cremona sono state tutte attenuate o revocate in tempi brevi, subito dopo gli interrogatori in genere, a conferma dell'intento investigativo delle misure stesse, che naturalmente non è previsto dal codice. La revoca un giorno prima del Riesame colpisce anche me, soprattutto perché non si vede cosa sia cambiato dalla seconda ordinanza (quella dei domiciliari), ma poi qui si diceva che il Riesame si sarebbe pronunciato ugualmente. Può non pronunciarsi sugli indizi perché la misura è stata revocata? Non lo so, se c'è una norma la ignoro.