Stefano Mauri è LIBERO

Aperto da Magnopèl, 14 Giu 2012, 15:45

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CodyAnderson

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Citazione di: Gio il 18 Giu 2012, 15:42
Certo, poi, sembra difficile non dar ragione a chi pensa che i giudici siano un problema per l'Italia.
Se si prestano a questi giochetti per l'entrata in Coppa dell'Inter e della roma, figuriamoci cosa combinano quando gli interessi in gioco sono seri ...

Fermo restando che ormai è inequivocabile chi sia il bersaglio finale di tutto , resta da capire il perchè la procura di Cremona si presti a questi affari loschi.
Cosa importa a Cremona se la Lazio è penalizzata o meno ?
Abbiamo rubato i tamburi e gli striscioni anche ai cremonesi  nel passato ?
mensurati lo capisco benissimo (l'abbiamo "sgamato" subito), palazzi non ne parliamo nemmeno.
Ma Cremona ? E' davvero incomprensibile. Lì si parla (si dovrebbe parlare, almeno) di giustizia ...

non penso si tratti di un complotto contro di noi. si tratta di avere obiettivi diversi ma che si possono raggiungere insieme. quindi a cremona serve buttare dentro la serie a per avere i media alle spalle e usare questa inchiesta per fare carriera mentre i giornali sussurrano su chi in serie a e' debole e non ha politici, finanza, banche, potere economico etc. alle spalle. in piu' mettere in mezzo noi fa comodo alle merde per tanti motivi e non solo per l'el. una fotografia perfetta dell'italietta che mentre lecca il cu.lo ai potenti tenta di metterlo in cu.lo ai deboli.

GiPoda

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Citazione di: Biafra il 18 Giu 2012, 15:34
Dichiarazioni dell'Avv Melandri

"Quello che mi fa pensare è che per alcuni aspetti la posizione di Turati e quella di Stefano sono simili, quindi se fossero entrati nel merito avrebbero dovuto annullarla anche a noi. Invece con questo giochino (l'avvocato si riferisce alla scarcerazione di Mauri il giorno precedente l'udineza al Riesame che si è tenuta venerdì ndr) si sono salvati in corner e hanno detto è inammissibile perché tanto è già stato liberato".

A questi xy%!j serviva solo far penalizzare la Lazio.

Prima è partita la campagna mediatica che oltre a disturbare la squadra nella corsa Champions (a vantaggio di chi???) , allontanare il possibile main sponsor ha provocato la condanna nell'immaginario dell'opinione pubblica.

Dal punto di vista giudiziario come giudicare il nulla che emerge dalla famosa ordinanza?
Come giudicare il P.M. che non ha sentito ne ha dichiarato di aver intenzione di farlo successivamente Samanta Romano e Luca Aureli?
Come giudicare la scarcerazione prima del riesame?

Altro che Mauri, è la condanna sportiva della Lazio entro Luglio e l'esclusione dall'EL (a vantaggio di chi???) l'unico misero obbiettivo. Peccato che non esista la responsabilità civile dei magistrati.

Mi piace il finale dell'avvocato:

Che poi i media continuino a far passare un messaggio distorto, secondo il quale l'indagato è già colpevole è aspetto da non sottovalutare. "Le riflessioni dovete farle voi. Siete voi i giornalisti. Io dico solo che questo è un processo che ha una forte influenza mediatica, da questo punto di vista stanno stritolando Stefano. Noi siamo stati buoni fino adesso, ma da domani cominceremo a studiare le nostre mosse per tutelare anche l'immagine del nostro assistito".

Ecco la società prenda esempio, batta un colpo, e metta bene in chiaro alla figc (e anche alle solite redazioni per i danni d'immagine) che in caso di esclusione dall'EL sulla base di indizi che non porteranno nemmeno al rinvio a giudizio, la questione si risolverà in sede civile con mega risarcimento danni.

Che poi è quello che sostanzialmente minacciò un'altra vittima di Palazzi , Thomas Manfredini.

Ed è quello che dovrebbe fare eventualmente anche Mauri, visto che una sentenza del genere a questa età significa fine della carriera e quindi un danno accertato che sulla base dell'ingaggio e della durata del contratto di Mauri varrebbe già così milioni di euro.

Ho ripescato quindi questa intervista di T.Manfredini a Repubblica dello scorso anno in cui commentava l'assurda sentenza ma soprattutto minacciava di rivolgersi "in ogni altra sede" se non fosse stata riconosciuta la sua innocenza, alla faccia del contratto sino al 2013 (con opzione al 2014) che non gli avrebbe garantito un becco di un quattrino  (e questo per rispondere anche a chi fa squallide allusioni sul prolungamento del contratto a Mauri visto che senza prestazione non c'è stipendio ).



Da rep.it del 14/08/11:
ROMA - "Qualcuno almeno mi spieghi perché la mia carriera è finita. Una spiegazione, non chiedo altro. Penso che sia un diritto. No?".
Disperato. Thomas Manfredini, l'unico vero condannato per il calcioscommesse (gli altri erano tutti a fine carriera, o quasi) è disperato. "Io ho 31 anni adesso. Quando avrò scontato la pena ne avrò 34, e dopo 3 anni di stop non sarò più nemmeno un calciatore: praticamente i giudici mi hanno ucciso. E senza darmi nessuna motivazione".

Veramente ci sono 55 pagine di sentenza.
"Le ha lette? Sono certo di sì, comunque per sicurezza le rileggo le parti che mi riguardano. Che sono solamente una, a pagina 38. Il giudice stava parlando di Ascoli-Atalanta. Secondo l'accusa c'era stato un tentativo di sistemarla per far vincere l'Atalanta: 'A questo punto però - è il giudice che scrive - emerge quanto riferito da Micolucci in ordine a una proposta ricevuta personalmente in campo da Manfredini per pareggiare l'incontro'. Fine. Basta. In tutto il resto della sentenza, in tutto il resto del processo, in tutte le carte che ci sono il mio nome non compare più. Ed io per questo mi ritrovo senza un lavoro e senza un futuro. Le sembra normale?".

Però Atalanta-Ascoli finì in effetti in pareggio.
"E noi dell'Atalanta eravamo incazzati neri. E poi che facciamo? condanniamo tutti quelli che fanno un pareggio inatteso?"

Non vorrà negare che esiste un problema "calcio biscottato" in Italia? Atalanta-Piacenza l'abbiamo vista tutti.
"Guardi, io non voglio parlare di problemi non miei, quella partita personalmente l'ho giocata col coltello tra i denti. Le dico: il nostro calcio non è assediato dal calcioscommesse. Io l'anno scorso non ho visto nulla di strano. Sa invece cosa c'è di strano?".

Cosa?
"Che la procura Federale e la commissione disciplinare hanno creduto a uno (Micolucci, ndr) che è stato arrestato a Cremona per associazione a delinquere e su cui quindi c'erano molti sospetti e non a me che a Cremona non sanno neanche chi sono. Hanno ritenuto che Micolucci dicesse la verità, così, per partito preso. E non hanno fatto nessun riscontro".

Scusi ma che interesse aveva Micolucci ad accusarla?
"La sua posizione era disperata, rischiava 5 anni e la radiazione. 'Collaborando' ha preso 14 mesi".

Ma perché fare proprio il suo nome?
"Questo davvero non lo so, io con Micolucci sono stato compagno di squadra 12 anni fa, forse per questo".

Ma lei, dopo quelle dichiarazioni, ci ha parlato?
"No. Ero convinto che le sue accuse non avrebbero trovato alcun riscontro. E così è stato. Ma nonostante questo adesso io sto con la carriera finita e lui tra un anno ricomincia a giocare".

Lei è stato sentito da Palazzi?
"Non da Palazzi. Da due suoi emissari, pensavo di aver chiarito. E invece mi hanno deferito. Speravo nel processo e invece ho scoperto che la giustizia sportiva non dà la possibilità di replicare e mette gli imputati nella condizione di non difendersi. Nessun avvocato è stato ascoltato davvero dalla corte, sembrava un processo dell'inquisizione. E infatti nella sentenza non si fa riferimento nemmeno a una parola detta dagli avvocati. Eppure hanno parlato per tre giorni, qualcuno di loro avrà pur detto qualcosa di intelligente!".

Adesso cosa farà?
"Io a 14 anni ho smesso di studiare e mi sono trovato un lavoro. Consegnavo le pizze con il motorino. Poi sono diventato calciatore in A. Il calcio è tutta la mia vita. E farò di tutto perché non mi venga distrutta. Spero che almeno in appello vengano ascoltate le nostre ragioni. Se non dovessi riuscire proverò in ogni altra sede e con ogni altro mezzo. E alla fine qualcuno mi dovrà dare quella spiegazione. Se possono togliermi la professione, non permetterò che mi tolgano la dignità".

Pochi giorni dopo, Manfredini verrà prosciolto dalla CGF.

CodyAnderson

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Citazione di: HurricanEagle il 18 Giu 2012, 15:38
Aldilà di come finirà questa vicenda, ho appreso che in Italia un gip ti può sbattere in carcere per 17 giorni, liberarti il giorno precedente al riesame senza che quest'ultimo possa pronunciarsi nel merito della carcerazione.

questo è agghiacciante, il gip sta facendo un gioco molto sporco. questo non porta a buone cose per noi perché oramai ci ha messo la faccia e quindi continuerà a scavare solamente su Mauri per evitare di farsi ridere dietro. Povera Italia.

aquilante

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strike scrive (domenica 17 ore 20):

"E quanto al circo mediatico, caro Palo, se la Lazio e Mauri in questo momento cercano spazio al Corriere secondo me lo trovano... Ma vuoi mettere Lazio Style???"

alla luce delle perle imbustate oggi sul corriere della sera e su repubblica, a firma rispettivamente di arianna ravelli e matteo pinci, esercizi degni dei periodi più fulgidi del minculpop, cosa dovrebbe fare la Lazio, caro strike, chiedere a biancone o a pontani (o a chi per loro) di fare due chiacchiere con l'avvocato gentile o magari con igli tare, così tanto per dave voce alle ragioni - hai visto mai che ci fossero, queste ragioni - della società biancoceleste? che so, un aperitivo dalle parti della sud, oppure un drink vicino trigoria? che ne pensi, lo trovano il tempo e magari anche la voglia?
ma poi sei proprio sicuro che ci sarebbe una qualche corrispondenza tra le parole della Lazio (da chiunque rappresentata?) e l'articolo del giorno dopo? non perché Laziostyle saremmo anche pochi a leggerla e magari si corre anche il rischio della incomunicabilità con il mondo, però di certo non si corre il rischio di farsi complici degli aguzzini che ti stanno apparecchiando il patibolo

servi dei servi. dei servi. la Lazio è troppo grande voi



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rojorosco

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il biscotto una due tre volare si ...ma non all'infinito. la LAZIO deve giocare la EL perché ha meritato di giocarla. Se alla giustizia sportiva non servono le prove x condannare ma solo le voci di pentiti non capisco perché i pentiti dei riommi sono millantatori.

aquilante

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e allora, strike, è a casa di questi qui che dovremmo andare a bussare?
leggi, leggi, leggi pure
(ma non dirmi, per favore, che al corriere va diversamente. per favore)

Ora pensiamo ai nostri biscotti
di aligi pontani (responsabile della pagina sportiva), repubblica.it
   
C'è questa ingombrante partita doppia, adesso, per il calcio italiano sopravvissuto ai biscotti immaginari in un paese lontano e alle prese con i biscotti concretissimi in casa sua. Una pura coincidenza, certo: il verdetto dei campi polacchi, così pulito e limpido sia pure nella sua drammaticità tutta sportiva, arrivato poche ore dopo i verdetti del processo bis sulle scommesse, così pieno di dubbi, interpretazioni e soprattutto precarietà. Una coincidenza dovuta alla settimana abbondante che si sono presi i giudici della Figc per scrivere una sentenza coerente con principi però non scritti e sulla cui coerenza  -  paradossalmente  -  ci sarebbe ancora tantissimo da dire: come conciliare, per dirne una, la tolleranza zero invocata da Abete e in un primo tempo anche dall'oggi pentito Petrucci con gli sconti generosi ai collaboratori? Come presentarsi, per dirne un'altra, all'appuntamento con le iscrizioni delle squadre alle Coppe con squadre, giocatori e allenatori ripuliti da peccati che secondo Platini  -  che della tolleranza zero, lui sì, continua a riempirsi la bocca  -  ne sancirebbero l'espulsione dalla famiglia europea? E soprattutto, per dire la più importante, come fare in tempo senza forzare procedure, diritti, legalità che mettano al riparo il calcio da anni di ricorsi in ogni tipo di tribunale?

C'è un filo, ora nascosto dall'entusiasmo sofferto che la Nazionale ha saputo riconquistarsi, che lega le partite di calcio a quelle del tribunale federale. C'è come una speranza non confessata ma piuttosto vistosa che l'onda alta dei risultati sportivi sommerga quella maleodorante dei risultati penali, e che sopra la cresta spumeggiante dei risultati il nostro calcio si rifaccia ancora una volta una verginità, dimostri di essere vero e puro alla faccia dei falsi e degi sporchi. E' una speranza umana, certo, e in fondo ai tifosi, i venti milioni di tifosi incollati ieri alla tv, questo importa: soffrire, sudare, spremersi, divorarsi le unghie e scoppiare poi di gioia alla fine, come dopo quell'ultimo memorabile minuto di Italia-Irlanda, tutti ad aspettare il fischio finale di un'altra partita, un purissimo minuto di concentrato di sport. E chissene frega delle scommesse, ora godiamocela.

L'abbiamo già visto questo film,  pure pochi anni fa, quando sul carro dei vincitori di Berlino saltò anche chi prometteva un nuovo inizio per tutto e per tutti, un inizio da campioni del mondo. Molte di quelle facce sorridenti ci hanno accompagnato in questi anni, alcune sono le stesse da cui abbiamo sentito parlare di anticorpi e medicine, pulizia e giustizia, una volta costretti dall'evidenza del nuovo scandalo a togliere la testa dalla sabbia.  Imparare le lezioni non è mai stato un punto di forza del nostro sport, d'altra parte siamo in Italia, è un discorso lungo che riguarda un po' tutti. Ora non c'è tempo, ci sono i quarti che incombono, sarà magnifico soffrire e sperare ancora. Sperare di vincere, accidenti, certo. Ma stavolta tutte le partite.

(19 giugno 2012)


arkham

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Citazione di: lorenz82 il 18 Giu 2012, 20:40
ok, ma alla società sembra che non importa difendere se stessa.

Dimenticate sempre di precisare che la Lazio, fino a prova contraria, non l'ha chiamata in causa nessuno.
E se passa che la colpa di Mauri è scommettere, nessuno ce la chiamerà.
se invece come pare, ci fanno il biscotto per frode sportiva, hai voglia ad agitarti, non hai nessuna possibilità di difenderti. Punto e basta.

Ordine pubblico. E' l'unica arma non convenzionale che potrebbe, dico potrebbe, smuovere gli equilibri. Ma sapete bene che non è la società a poter mettere in moto questo meccanismo.

strike.eagle

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Citazione di: strike.eagle il 16 Giu 2012, 15:23
Non ho mai visto un Gip revocare una ordinanza il giorno prima del riesame. E' un precedente strepitoso nella storia giudiziaria italiana.
Ti sfugge il motivo.
Te lo spiego io.
E' importante che la sentenza del riesame venga sterilizzata e non esamini la tenuta dell'impianto probatorio, altrimenti le indagini della Procura (ma soprattutto il lavoro di Palazzi, ben più importante per la stessa Procura di Cremona...vedi Napoli) possono essere gravemente lese.
Decadendo la misura cautelare, il Tribunale potrebbe anche decidere di non entrare nel merito...
La saldatura Procura/Gip me pare evidente.
Ti è chiaro, mò?
A te la sfida di spiegarlo a Mensurati...
Caro Strike, sono stato facile profeta...
Il Tribunale del riesame è stato sterilizzato l'indagine di Cremona è salva e può proseguire al solo vantaggio della Procura Federale (e quindi a danno della Lazio)...
vuoi che ti faccio altre facili previsioni?
meglio che me gioco i numeri al lotto...

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matteo camillo

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Citazione di: arkham il 19 Giu 2012, 14:26
Dimenticate sempre di precisare che la Lazio, fino a prova contraria, non l'ha chiamata in causa nessuno.
E se passa che la colpa di Mauri è scommettere, nessuno ce la chiamerà.
se invece come pare, ci fanno il biscotto per frode sportiva, hai voglia ad agitarti, non hai nessuna possibilità di difenderti. Punto e basta.

Ordine pubblico. E' l'unica arma non convenzionale che potrebbe, dico potrebbe, smuovere gli equilibri. Ma sapete bene che non è la società a poter mettere in moto questo meccanismo.
100%..pero forse non servira'..http://www.lalaziosiamonoi.it/?action=read&idnotizia=26518  Secondo me famo l'EL perche' non fanno in tempo a darla a quei topi di fogna(as roma)

turco

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Citazione di: arkham il 19 Giu 2012, 14:26
....
Ordine pubblico. E' l'unica arma non convenzionale che potrebbe, dico potrebbe, smuovere gli equilibri. Ma sapete bene che non è la società a poter mettere in moto questo meccanismo.

Il fu presidente delle fogne, Franco Sensi, prima dell'ultima partita di campionato rioma - parma del 2001 in un'intervista disse chiaro e tondo che, se le cose non fossero andate come lui desiderava (scudetto), ci sarebbero stati grossi problemi di ordine pubblico.

colosseo2000

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* 3.461
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Citazione di: turco il 19 Giu 2012, 18:48
Il fu presidente delle fogne, Franco Sensi, prima dell'ultima partita di campionato rioma - parma del 2001 in un'intervista disse chiaro e tondo che, se le cose non fossero andate come lui desiderava (scudetto), ci sarebbero stati grossi problemi di ordine pubblico.

Il bello è che i problemi di ordine pubblico ce so stati lo stesso e sò durati 3 mesi :x

GiPoda

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Citazione di: aquilante il 19 Giu 2012, 13:38
E soprattutto, per dire la più importante, come fare in tempo senza forzare procedure, diritti, legalità che mettano al riparo il calcio da anni di ricorsi in ogni tipo di tribunale?


(19 giugno 2012)

Ho evidenziato solo questa parte dell'articolo di Pontani che, al netto della melassa deamicisiana, pone una domanda sacrosanta.
Il problema è che poi Pontani non suggerisce l'unica risposta che un giornalista serio, garantista e dipendente di un giornale che si dichiara progressista, dovrebbe porre.
Ovvero che stavolta bisognerebbe uscire dalla logica del "fate presto" e passare al "fate bene", invece, al contrario, nel suo articolo traspare la voglia matta di salvare capra e cavoli ovvero giustizia (con la minuscola) e tempi.
Sulla stessa lunghezza d'onda l'articolo della Ravelli su Corsera, si fotografa la paradossale situazione che si sta venendo a creare,  ma non si ha il coraggio di chiedere che sia fatta giustizia non giustizialismo.
Lo sconforto di Aquilante è quindi giustificato perchè i maggiori media sembrano tutti allineati ma forse varrebbe la pena tentare, un'altro 2006 sarebbe insopportabile.





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PolGaz

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Citazione di: arkham il 19 Giu 2012, 14:26
Ordine pubblico. E' l'unica arma non convenzionale che potrebbe, dico potrebbe, smuovere gli equilibri. Ma sapete bene che non è la società a poter mettere in moto questo meccanismo.

strike

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Citazione di: aquilante il 19 Giu 2012, 11:47
strike scrive (domenica 17 ore 20):

"E quanto al circo mediatico, caro Palo, se la Lazio e Mauri in questo momento cercano spazio al Corriere secondo me lo trovano... Ma vuoi mettere Lazio Style???"

alla luce delle perle imbustate oggi sul corriere della sera e su repubblica, a firma rispettivamente di arianna ravelli e matteo pinci, esercizi degni dei periodi più fulgidi del minculpop, cosa dovrebbe fare la Lazio, caro strike, chiedere a biancone o a pontani (o a chi per loro) di fare due chiacchiere con l'avvocato gentile o magari con igli tare, così tanto per dave voce alle ragioni - hai visto mai che ci fossero, queste ragioni - della società biancoceleste? che so, un aperitivo dalle parti della sud, oppure un drink vicino trigoria? che ne pensi, lo trovano il tempo e magari anche la voglia?
ma poi sei proprio sicuro che ci sarebbe una qualche corrispondenza tra le parole della Lazio (da chiunque rappresentata?) e l'articolo del giorno dopo? non perché Laziostyle saremmo anche pochi a leggerla e magari si corre anche il rischio della incomunicabilità con il mondo, però di certo non si corre il rischio di farsi complici degli aguzzini che ti stanno apparecchiando il patibolo

servi dei servi. dei servi. la Lazio è troppo grande voi

Citazione di: aquilante il 19 Giu 2012, 13:38
e allora, strike, è a casa di questi qui che dovremmo andare a bussare?
leggi, leggi, leggi pure
(ma non dirmi, per favore, che al corriere va diversamente. per favore)

Ora pensiamo ai nostri biscotti
di aligi pontani (responsabile della pagina sportiva), repubblica.it
   
(...)

Ci sono due cose su cui non siamo d'accordo, su cui la penso diversamente da te, Aquilante, e da quasi tutti quelli che scrivono su questo topic e sugli altri di questi lunghi mesi:

1) per me fanno benissimo a indagare sul calcioscommesse, con tutti i limiti di questa e delle altre inchieste e della giustizia in Italia e bla bla bla. L'idea che qualcuno (ma chi? la polizia? Salvini? i giornali? boh) abbia fatto una selezione a monte, per cui su qualcuno si indaga e su altri no, non si può dare per dimostrata. E' solo oggetto di sospetti e di cose che dovremo approfondire, perché sappiamo bene che colpire la Lazio è un'operazione facile facile e redditizia. Ma qui si accusa la Procura di Cremona di agire dolosamente, per fortuna si può dire tutto. Certe cose su un giornale non si potrebbero scrivere senza essere massacrati di querele e invece per voi sono la premessa di tutto il ragionamento.

2) noi non ci stiamo dentro per caso ma perché un nostro giocatore ha rapporti con personaggi equivoci e si ritrova indiziato (quanto seriamente lo vedremo quando vedremo i famosi tabulati di uno o due anni e sapremo se quei picchi di contatti sono normali o no) e un altro ha rapporti con decine di criminali incalliti anche pericolosi. Minimo minimo c'è questo. Che non giustifica condanne ma giustifica un'indagine, portata avanti coi sistemi tipici della giustizia italiana. Mauri e Sculli non sono Sacco e Vanzetti. Non sono Valpreda.

Fatta questa premessa, penso che visto il culo che ci fa Rep da sei mesi, almeno nei giorni degli interrogatori il Corriere e forse altri giornali potevano avere interesse a dare spazio alla difesa di Mauri e della Lazio, al Corriere hanno mille difetti però su un certo tipo di carcerazioni preventive stanno più attenti che altrove. Ma ti dirò, come diceva Palo forse pure bisognerebbe bussare al manifesto, dove c'è qualche laziale in meno ma ne restano altri. Era un'ipotesi.

Per quello che ho visto in questi mesi, secondo me i nostri eroi si difendono male, sia a Cremona sia sui media. Io vedo che quando i giornali hanno scritto vere e proprie ca22ate non sono stati nemmeno chiamati, con la stessa logica vostra per cui "so' tutti romanisti che ce l'hanno con noi". Mentre a Trigoria li convocano! Non si capisce nemmeno chi ha convocato chi...

Sui processi fatti presto e male la penso come te, perché dovrei pensarla come Repubblica??

strike

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Citazione di: strike.eagle il 19 Giu 2012, 17:23
Caro Strike, sono stato facile profeta...
Il Tribunale del riesame è stato sterilizzato l'indagine di Cremona è salva e può proseguire al solo vantaggio della Procura Federale (e quindi a danno della Lazio)...
vuoi che ti faccio altre facili previsioni?
meglio che me gioco i numeri al lotto...

Sul Riesame ho sbagliato per ignoranza, chiedo scusa, ma ho subito scritto che avevi ragione, almeno due giorni prima della decisione.

Che previsioni proponi?

aquilante

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strike,
i miei interventi polemici nei tuoi confronti vertevano sulla questione del "circo mediatico"
la legittimità della inchiesta sul calcioscommesse e la fondatezza delle indagini su mauri e sculli io non le ho mai negate. anzi, ben vengano tutte le iniziative - politiche, giudiziarie, amministrative - capaci di contribuire a ridare pulizia e trasparenza al calcio italiano. ma questo cosa c'entra?

a te sembra che la stampa italiana - e repubblica e corriere della sera in particolare - stia dando prova, in questa occasione esattamente come sei anni fa con calciopoli, di equilibrio (verso tutte le parti in causa), di autonomia (dalla magistratura, dalle società di calcio, dalla figc), di rispetto e di curiosità verso la oggettività dei fatti (ma i lettori del corriere, ad esempio, gli elementi per capire se l'incontro tra mauri e zamperini è avvenuto fuori o dentro il centro sportivo della Lazio ce l'hanno?)? a me sembra che non ci sia alcuna curiosità, alcun rispetto, che l'attenzione sia palesemente squilibrata verso un soggetto piuttosto che un altro, che i poteri forti del calcio inducano più al servilismo che non alla indipendenza e all'autonomia

in questo contesto, rimproverare alla Lazio di trascurare la grande stampa e di masturbarsi con Laziostyle pare a me sbagliato, ingeneroso e fuorviante. il discorso ci porterebbe lontano, ma in estrema sintesi la mia convinzione è questa: anche nel calcio, in Italia non c'è una stampa - grande o piccola che sia - che funzioni come quarto potere che vigila e morde gli altri tre. in Italia, anche nel calcio, la stampa è parte integrante, funzione, appendice, strumento di potere, del potere, per il potere. la repubblica e il corriere della sera, anche in questa inchiesta sul calcioscommesse, non fanno informazione, esercitano piuttosto il loro potere per favorire alcuni e per colpire altri

perdonami, ma accusare la Lazio di difendersi male sui media (oltreche in tribuinale) sembra quasi volerle affibiare, anche qui, la responsabilità oggettiva. in fondo, se ci sono mensurati e bianconi, pontani, pinci e arianna ravelli la colpa è anche della Lazio. imparasse come si fa la comunicazione. vuoi vedere che adesso viene fuori che anche palazzi è colpa nostra?




strike

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Citazione di: aquilante il 20 Giu 2012, 16:21
strike,
i miei interventi polemici nei tuoi confronti vertevano sulla questione del "circo mediatico"
la legittimità della inchiesta sul calcioscommesse e la fondatezza delle indagini su mauri e sculli io non le ho mai negate. anzi, ben vengano tutte le iniziative - politiche, giudiziarie, amministrative - capaci di contribuire a ridare pulizia e trasparenza al calcio italiano. ma questo cosa c'entra?

a te sembra che la stampa italiana - e repubblica e corriere della sera in particolare - stia dando prova, in questa occasione esattamente come sei anni fa con calciopoli, di equilibrio (verso tutte le parti in causa), di autonomia (dalla magistratura, dalle società di calcio, dalla figc), di rispetto e di curiosità verso la oggettività dei fatti (ma i lettori del corriere, ad esempio, gli elementi per capire se l'incontro tra mauri e zamperini è avvenuto fuori o dentro il centro sportivo della Lazio ce l'hanno?)? a me sembra che non ci sia alcuna curiosità, alcun rispetto, che l'attenzione sia palesemente squilibrata verso un soggetto piuttosto che un altro, che i poteri forti del calcio inducano più al servilismo che non alla indipendenza e all'autonomia

in questo contesto, rimproverare alla Lazio di trascurare la grande stampa e di masturbarsi con Laziostyle pare a me sbagliato, ingeneroso e fuorviante. il discorso ci porterebbe lontano, ma in estrema sintesi la mia convinzione è questa: anche nel calcio, in Italia non c'è una stampa - grande o piccola che sia - che funzioni come quarto potere che vigila e morde gli altri tre. in Italia, anche nel calcio, la stampa è parte integrante, funzione, appendice, strumento di potere, del potere, per il potere. la repubblica e il corriere della sera, anche in questa inchiesta sul calcioscommesse, non fanno informazione, esercitano piuttosto il loro potere per favorire alcuni e per colpire altri

perdonami, ma accusare la Lazio di difendersi male sui media (oltreche in tribuinale) sembra quasi volerle affibiare, anche qui, la responsabilità oggettiva. in fondo, se ci sono mensurati e bianconi, pontani, pinci e arianna ravelli la colpa è anche della Lazio. imparasse come si fa la comunicazione. vuoi vedere che adesso viene fuori che anche palazzi è colpa nostra?

Ora vedremo cosa fa Palazzi.
A me i giornali italiani piacciono ancora meno che a te. In questo caso non metterei il Corriere sullo stesso piano di Rep ma magari sono dettagli. Non so se abbiamo usato il loro potere per favorire alcuni e colpire altri, bisognerebbe essere più precisi quando si fanno accuse di questo tipo. Ho visto titoloni anche su altri, coinvolti molto marginalmente. La mia impressione è che come spesso accade i giornalisti abbiano fatto i "megafoni" dell'accusa, come diceva mesi fa RalphMalph, limitandosi a seguire pedissequamente l'indagine giudiziaria e sposando le tesi  dell'accusa. Repubblica mi sembra più unilaterale di altri.
Qui però si fa spesso riferimento a un disegno per colpire la Lazio che coinvolgerebbe in qualche modo inquirenti e media e questo influisce parecchio sui giudizi che si danno. Io a questo disegno non credo fino a prova contraria, sono contento che non ci creda neanche Aquilante. Ma molti di noi non dicono affatto: "ben vengano tutte le iniziative capaci di contribuire a ridare pulizia al calcio....", perché anche in buona fede credono che dietro le indagini ci sia sempre chissà quale disegno.
Chi sui giornali fa il megafono dell'accusa invece che un'informazione equilibrata è senz'altro da censurare, anche se entro certi limiti l'art. 21 della Costituzione che molti qui abolirebbero (non credo tu, Aquilante, altri sì) tutela pure il diritto di dire ca22ate.
Quando ti maltrattano puoi reagire in mille modi o non reagire. Se non reagisci o reagisci, a modestissimo parere di chi scrive, in modo inadeguato, non diventi certo corresponsabile, però rendi il compito più facile a chi ti colpisce, che può essere più o meno in mala fede e più o meno imbecille ma scriverà comunque, quindi tanto vale farsi sentire, stabilire rapporti decenti, intervenire quando vengono scritte ca22ate. Ma anche querelare, se c'è da querelare. E' stare in un angolo a piangere, magari su Lazio Style, che non mi piace. Non ce l'ho con Lazio Style, la prendevo solo esempio di comunicazione autoreferenziale.
E poi c'è la difesa tecnica, che mi lascia dei dubbi. Se ci sono, questi tabulati, li avrei portati a Cremona a gennaio, magari protestando per l'avviso di garanzia a mezzo stampa, invece questi hanno aspettato l'arresto. Perché?

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Citazione di: matteo camillo il 20 Giu 2012, 16:41
http://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2012/06/20/news/scommesse_club-37573677/


leggete e schizzerete come ho fatto io..

beh! e' sconvolgente scoprire che repubblica, si e' accorta di una cosa che noi diciamo da almeno 6 mesi, peccato che non si sia ancora accorta che Radu non fa' il saluto romano ma li c'e' tempo ancora qualche mese.....

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