The Legend

Aperto da GuyMontag, 08 Ott 2014, 22:07

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arturo

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Citazione di: StylishKid il 10 Ott 2014, 12:19
Sì però du' go' da ventola dai....

davero oh, me ce incazzai 'na cifra.

Rivolazionario

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Citazione di: Masters il 10 Ott 2014, 12:51la vendita di Signori al Parma

In quel momento noi tutti, col senno di poi, commettemmo un errore.
Con quei 25 miliardi Cragnotti, per tornare all'immediatezza del mio post, aveva già ricostruito la squadra.
Quei soldi nelle casse societarie non ci sarebbero neanche transitati.
Erano già giocatori che correvano sul campo nella testa del Presidente.
E non solo nella testa.
E avrebbe costruito una squadra che, probabilmente (non ne abbiamo la controprova, ahinoi), avrebbe vinto un trofeo almeno 3 anni prima.
In quel momento pero', Signori era Dio.
Ma davvero.
Era stato il simbolo del riscatto.
E vederlo partire, sarebbe stato un colpo fortissimo per noi tifosi.
(A posteriori, dico anche io che lo avrei fatto partire).

italicbold

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Citazione di: Rivolazionario il 10 Ott 2014, 13:23
In quel momento noi tutti, col senno di poi, commettemmo un errore.

Quella fu una delle ulteriori dimostrazioni che i tifosi non hanno sempre ragione.

Tarallo

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Citazione di: italicbold il 10 Ott 2014, 13:31
Quella fu una delle ulteriori dimostrazioni che i tifosi non hanno sempre ragione dovrebbero farsi i cazzi propri e tifare.

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ralphmalph

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Citazione di: Rivolazionario il 10 Ott 2014, 13:23
In quel momento noi tutti, col senno di poi, commettemmo un errore.
Con quei 25 miliardi Cragnotti, per tornare all'immediatezza del mio post, aveva già ricostruito la squadra.
Quei soldi nelle casse societarie non ci sarebbero neanche transitati.
Erano già giocatori che correvano sul campo nella testa del Presidente.
E non solo nella testa.
E avrebbe costruito una squadra che, probabilmente (non ne abbiamo la controprova, ahinoi), avrebbe vinto un trofeo almeno 3 anni prima.
In quel momento pero', Signori era Dio.
Ma davvero.
Era stato il simbolo del riscatto.
E vederlo partire, sarebbe stato un colpo fortissimo per noi tifosi.
(A posteriori, dico anche io che lo avrei fatto partire).

No corcazzo. Signori non si doveva muovere. Anche col senno del poi

Rivolazionario

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Citazione di: ralphmalph il 10 Ott 2014, 13:40
No corcazzo. Signori non si doveva muovere. Anche col senno del poi

Avresti avuto Karembeu, Seedorf, Pippo Inzaghi e Julen Guerrero.

arturo

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Citazione di: ralphmalph il 10 Ott 2014, 13:40
No corcazzo. Signori non si doveva muovere. Anche col senno del poi

te quoto!

Drieu

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Ci sono circostanze che nel calcio vanno al di là delle questioni economiche e forse anche tecniche.

La manifestazione per impedire la cessione di Signori fu non solo doverosa, ma al tempo stesso una delle pagine più belle della tifoseria biancoceleste. Avevo 15 anni all' epoca e per tutti quelli della mia generazione Signori era un Dio sceso in terra.

Ha fatto innamorare della Lazio tantissimi bambini, forse più di ogni altro calciatore.

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maumarta

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Vorrei sommessamente ricordare che mentre il popolo biancoceleste si sollevava per la cessione di Beppe ci fu una bella scossa di terremoto a Roma... mancava solo l'eclissi.

Se devo rappresentare l'era Cragnotti con una immagine non stereotipata ci metto questa.

L'acquisto di Vieri ufficializzato durante la sera della presentazione dei difettosi... in diretta TV... con i telecronisti che parlavano solo di questo e l'Olimpico che era tutto un ululato di fischi.

matador72

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Citazione di: JoeStrummer il 10 Ott 2014, 12:00
...e mi ricordo anche un'incredibile espulsione di Nedved...

se non sbaglio fu l'unico caso in cui l'espulsione avvenne per decisione del quarto uomo che comunico' qualcosa all' arbitro, un fallo avvenuto in un'azione di gioco non a pallone fermo.

Spartano

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Citazione di: Drieu il 10 Ott 2014, 14:18
Ci sono circostanze che nel calcio vanno al di là delle questioni economiche e forse anche tecniche.

La manifestazione per impedire la cessione di Signori fu non solo doverosa, ma al tempo stesso una delle pagine più belle della tifoseria biancoceleste. Avevo 15 anni all' epoca e per tutti quelli della mia generazione Signori era un Dio sceso in terra.
Ha fatto innamorare della Lazio tantissimi bambini, forse più di ogni altro calciatore.

Quoto, anche se la dicitura sottolineata è un po' eccessiva  :beer:

Spartano

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Ho sbagliato ed ho sbarrato, cmq il concetto non cambia  :beer:

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Nesta idolo

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Ma è in chiaro per tutti? O bisogna avere la tessera premium?

StylishKid

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Citazione di: Rivolazionario il 10 Ott 2014, 13:42
Avresti avuto Karembeu, Seedorf, Pippo Inzaghi e Julen Guerrero.

Julen Guerrero andrebbe considerato Laziale ad honorem.
Come Anelka, Lugano, Jorgensen, Alberto e Pizarro (vabbe questo no forse  :p).

sergione

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Citazione di: Rivolazionario il 10 Ott 2014, 13:42
Avresti avuto Karembeu, Seedorf, Pippo Inzaghi e Julen Guerrero.
Questi 4 giocatori che dici te, allora non valevano Signori.
Avessimo saputo che da li' in poi sarebbe cominciata la parabola discendente di Beppe, lo avremmo venduto anche a meno, ma in quel momento lo avrei scambiato solo con Roberto Baggio.

paolo1971

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L'epopea cragnottiana al momento è storia irripetibile per la Nostra Lazio, ma come prima di Cragnotti, oggi con Lotito continuo a pensare che la realtà va vissuta e non osteggiata.
Non ho mai dato troppa importanza a chi fosse il proprietario della società se non in virtù dei fatti, della realizzazione di idee.
Per questo non sono mai stato acerrimo nemico di Lotito, per questo non mi sono mai augurato la sua morte come ho letto e sentito da molte parti.
Ricordo perfettamente le contestazioni a Cragnotti, perchè tirasse fuori più soldi (abitudine quanto mai vetusta da parte dei tifosi), oppure comprasse questo o quello. Abbiamo vissuto il momento più alto e prolifico della storia ultracentenaria della Lazio e non abbiamo mai raggiunto i 40 mila abbonati che costituivano l'obbiettivo di quella dirigenza. Per questo sorrido quando sento dire, vediamo alla fine della campagna acquisti se fare l'abbonamento o meno. Il laziale da questo punto di vista è poco credibile, cerca costantemente alibi a sue mancanze o scelte. Ieri era un campione non arrivato, oggi è Lotito che ci ha rubato la Lazialità. Ad un laziale non si può rubare l'anima.
Quella Lazio fu magnifica eppure imperfetta nel cinismo, ma io me la sono goduta e ho fiducia che nel futuro, perchè una società di calcio attraversa tutta la nostra vita, torneremo ad essere competitivi anche in Europa, Lotito è un dettaglio. In Italia la qualità è scadente, secondo me la Lazio è già competitiva dal terzo al sesto posto.

paolo1971

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Citazione di: sergione il 10 Ott 2014, 16:42
Questi 4 giocatori che dici te, allora non valevano Signori.
Avessimo saputo che da li' in poi sarebbe cominciata la parabola discendente di Beppe, lo avremmo venduto anche a meno, ma in quel momento lo avrei scambiato solo con Roberto Baggio.
Per questo motivo, un tifoso dovrebbe fare il tifoso e lasciare ad altri compiti tecnico-economici. Quel giorno molti se non tutti i laziali avrebbero linciato Cragnotti, ti rendi conto dell'immane caxxata, come essere credibili oggi?

Rivolazionario

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Citazione di: sergione il 10 Ott 2014, 16:42
Questi 4 giocatori che dici te, allora non valevano Signori.
Avessimo saputo che da li' in poi sarebbe cominciata la parabola discendente di Beppe, lo avremmo venduto anche a meno, ma in quel momento lo avrei scambiato solo con Roberto Baggio.

Se avessimo mantenuto lo stesso modo di ragionare, non avremmo mai vinto lo scudetto.
Perche' Inzaghino non valeva sicuramente Vieri.
Pero' cedendo Vieri hai innestato Simeone, Veron; Simone Inzaghi e Sensini.

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matador72

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Citazione di: sergione il 10 Ott 2014, 16:42
Questi 4 giocatori che dici te, allora non valevano Signori.
Avessimo saputo che da li' in poi sarebbe cominciata la parabola discendente di Beppe, lo avremmo venduto anche a meno, ma in quel momento lo avrei scambiato solo con Roberto Baggio.

tolto Jule Guerrero  che non ha avuto una carriera ad alti livelli gli altri 3, Karembeu, Seedorf e inzaghi avrebbero reso molto competitiva la Lazio qualche stagione prima del 97/98 e magari avremmo avuto qualche trofeo in piu', questo al netto ovviamente che Signori era di una categoria superiore.

GuyMontag

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Non so per quale motivo, forse volevo prendermi una pausa per il caffè. Solo che il caffè me lo faccio a casa, e allora ho distrattamente acceso la tv, aspettando che uscisse.

Ti ricordo ancora, trasmissione nostalgica su raisport, con spezzoni di domeniche sportive. E cos'è andato in onda oggi? La rimonta della Lazio nel 2000. Dai nove punti di distanza dalla Juve, al derby vinto con una magia di Veron, che Lupatelli non ha ancora capito oggi dove diavolo è andata ad infilarsi la palla.

E poi Torino, con Ballotta al posto di Marchegiani, una Lazio spavalda, andata lì per vincere e che ha vinto, con una chirurgica zuccata del Cholo, e poi il nonno più amato dai laziali ha chiuso la porta a doppia mandata, e sì che loro avevano gente come Davids, Zidane, Del Piero. Ma le sue manone erano sempre là. E poi le velate more solito insinuazioni di Moggi, che tutti ce l'anno con la Juve, ed Eriksson che tre punti di distacco possono essere molti o possono essere pochi.

Ma mancano ancora sei partite, e dopo un Lazio-Perugia in cui decide un altro pelato, Lombardo (dopo la tranvata di Valencia), mentre Boksic si rifiuta di scendere in campo perché la maglietta è troppo stretta e la Juve vince a Bologna all'ultimo minuto, ecco che si va a Firenze. La solita dannata Firenze (vista a casa di Tarallo), dopo l'anno prima, sembra che stiamo ad un passo dallo stravincere, Mihajlovic ha bisogno di due rigori per segnarne uno, li pigliamo a pallate ma al 92' Batistuta pareggia su punizione. Le partite sono 4, i punti di distacco sono 5. Addio.

Addio? Col cazzo, nonostante una domenica interlocutoria dove si vince a Piacenza con due gol argentini, al solito il portiere loro (Flavio Roma) para l'impossibile, e la Juve batte la Fiorentina.

Il cronometro scorre. Mancano tre giornate, e scoppia il finimondo. Mentre la Lazio regola il Venezia di Pippo Maniero che per fortuna il gol lo fa nella porta sua, lo stadio esplode. Tale Cammarata a Verona spiana la Juventus. I punti diventano 2. Eriksson, intervistato, è sempre fiducioso, con quel suo italiano balbettante alla Dan Peterson.

Poi si va a Bologna, la Lazio al solito imperversa, e io, in tribuna, mi ricordo che i bolognesi, da vere teste di cazzo, esultano quando segna la Juve col Parma. Esultiamo anche noi al pareggio, ma nuovo boato dei locali alla notizia dell'annullamento (il famoso "fallo di confusione" sul gol di Cannavaro). Piccola nota: i due gol loro li fa Beppe Signori, che alla fine, intervistato, dice: siamo contenti tutti, in definitiva, io per i gol, la Lazio perché a vinto. I bolognesi un po' meno, ma se n'annassero affanculo loro e gli asinelli...

Peccato che Miccoli (non il calciatore, quello che sta in parlamento) fosse stato piccolo al tempo. Sai le interrogazioni parlamentari come sarebbero fioccate?

E poi dalla storia si passa alla leggenda. Quel pomeriggio del 14 maggio lo ricordiamo tutti minuto per minuto, anche lo sciopero della curva all'inizio per protesta contro la Federazione, con tanto di bara portata a spalla fin sugli spalti.

Ancora mi commuovo vedendo Mimun che abbraccia Cragnotti, oppure un Capodaglio in lacrime, bisteccone che intervista la gente che passeggia fuori davanti al bar del tennis e di colpo cominciano tutti a saltare come cavallette alla notizia della fine di Perugia, in una scena surreale che nessun film potrebbe immaginare così potente...

E poi la trasmissione finisce, e io resto lì come uno scemo, con i lucciconi agli occhi come sempre. E il caffè nel frattempo è uscito tutto e mi ha invaso la cucina. Ma chissenefrega, in definitiva. Pulirò più tardi, ma neanche Scarlett Johansson mi avrebbe strappato dal televisore.

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