Lazio, manovre sul titolo in Borsa: passa
di mano il 4%, mistero sul compratore
ROMA (15 settembre) - Grandi manovra sulle azioni Lazio e tifosi biancocelesti in fermento. Nella giornata di ieri il titolo del club biancoceleste ha registrato un'impennata con un balzo dell'11,61%, ma soprattutto con un passaggio di mano di azioni di circa un milione e settecentomila pari a oltre il 2,5 % del capitale.
Un episodio che è stato letto come un sintomo di un forte interesse del mercato nei confronti del club biancoceleste, mai registrato da molti anni a questa parte. Anche oggi, mattinata sugli scudi almeno fino alle 13 con oltre 650.000 pezzi scambiati e titolo in rialzo contenuto. Poi una serie di prese di beneficio e conseguente calo della quotazione nel pomeriggio fino a una chiusura in calo del 5,2%. Scambi ancora alti, sopra il milione di pezzi. In due giorni è passato di mano circa il 4% del capitale della società. Ancora da chiarire però quali siano le mani in azione.
«La persona che ha comprato dovrà palesarsi molto presto - ha spiegato l'avvocato del presidente Claudio Lotito Gian Michele Gentile - per quello che so io anche la Consob è stata allertata per capire cosa sia successo e per capire chi c'è dietro».
Intanto per Mauro Zarate, a Firenze, si profila la prima panchina della stagione. La conferma, dopo le prime prove andate in scena ieri, è arrivata oggi pomeriggio dal campo di Formello. A meno di clamorosi ripensamenti, Reja sembra infatti orientato a proporre per la prima volta in stagione il nuovo modulo ad albero di natale (4-3-2-1), con il ritrovato Mauri (e non Zarate) e il brasiliano Hernanes alle spalle di Rocchi. Sì, perchè il recupero di Floccari è completo, ma il tecnico goriziano non vorrebbe rischiarlo dal 1': probabile una staffetta con il capitano, mentre il rientro da titolare del bomber calabrese dovrebbe avvenire contro il Milan.
Se per Zarate la decisione sembra oramai presa, per affrontare la formazione di Mihajlovic, uno dei simboli della Lazio firmata Cragnotti, il tecnico goriziano deve ancora sciogliere due dubbi. Il primo riguarda il ballottaggio tra Bresciano e Matuzalem. Il brasiliano, che ha fatto pace con Reja dopo la fuga nello spogliatoio per un presunto attacco di colite contro il Bologna, è infatti tornato in corsa. Sembrava la vittima predestinata di un assetto che, a detta dello stesso Reja, non si sposa con le sue peculiarità di costruttore di gioco. «Non ha la tenuta e le caratteristiche per interpretare al meglio il ruolo di intermedio sinistro», ha spesso ribadito il tecnico. Una convinzione riproposta anche nel corso delle ultime due settimane di allenamento, in cui Matuzalem è sempre stato testato come alternativa a Ledesma nel cuore del campo.
Ma nella sessione tecnico-tattica di questo pomeriggio, Reja è tornato a mescolare le carte in occasione della consegna delle casacche. Bresciano con le riserve e il brasiliano nell'ipotetico undici titolare. Lavori in corso, insomma, che solo nel corso della rifinitura di domani troveranno la definitiva quadratura del cerchio. Nel frattempo, va registrato il possibile esordio assoluto con la maglia biancoceleste di Gonzalez (è questo il secondo dubbio di Reja): Brocchi è pienamente recuperato dall'affaticamento agli adduttori, ma Reja sta pensando di concedergli un turno di riposo, anche in vista del turno infrasettimanale con il Milan. Pienamente recuperato Muslera, che ieri aveva accusato un affaticamento muscolare nella zona lombare. L'uruguaiano difenderà la porta biancoceleste alle spalle di Lichtsteiner, Biava, Dias e Radu.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=119119&sez=HOME_SPORT#