Ark, alla fine di quest'anno pioveranno soldi sulla roma, bravi loro, e su noi no. è la champions bellezza.
il divario di forze ci abbiamo provato a sfidarlo, vedi derby. questo divario aumenterà con 20 milioni di euro che gli entreranno comodamente, a noi no. Il nuovo stadio? si sapeva già, noi non ce l'avremo. Che fare? io mi riabbono, non posso stare senza. diversamente, per le mie vie, con i miei mezzi, faro' di tutto per fare capire che la passione per questa squadra è qualcosa che può essere raccontata a molti, ma ed è un ma grosso come una casa, ma mi lascio quel seggiolino domenicale tutto per me e per i miei amici, quel seggiolino per cui due ore alla domenica non mi interessa raccontare la Lazio al mondo, perché siamo solo noi e basta: autarchici, indipendenti, come tante altre storiche tifoserie europee.
MAi come quest'anno, causa contestazione, ho desiderato vederle giocare tutte a roma. Più piovono pietre sulla Lazio, più ho bisogno di vederla. E ti confesso: probabilmente per una questione triste mia familiare, ma della serata di maggio poco mi interessa, anche se ho tre biglietti. é strano e del tutto soggettivo, ma ho esultato per un gol di novaretti poi annullato, e mi era piaciuto esultare per novaretti. Non era certamente fico tornare in classe dalla mia bionda magra caciarona che non mi ha mai filato e dirle sai ieri ha segnato Bertoni a porta vuota al derby. Ma io ragazzino col gol di Bertoni ci sono andato pazzo. E il gol strampalato di Di Mauro al derby, grande traditore? scroccato in tevere entrando gratis gli ultimi 20 minuti, che goduria, chissenefregava di di mauro...la Lazio non è la fregna: chi segna segna, a me andrà bene. Questo fa parte del nostro dna? bene allora che funzioni anche da anticorpi, ogni tanto. Non per far finta di niente, ma per non buttare via l'acqua con tutto il bambino.
a me andare domenica allo stadio e farmi 18 km in motorino mi arrapa come neanche un corso di ascetismo.
è traffico, è smog, ma a me m'arrapa, mi fa stare bene, mi crea aspettative, mi pettina i pensieri, mi fa sentire un gaggio e allo stesso tempo uno freddo, determinato. quando poi arrivi su quel tratto del lungotevere, sul ponte, quando parcheggi, lo senti che vieni risucchiato da un'atmosfera, da un'attesa, un po' nevrotica un po' esclusiva ma sotto la luce del sole, siamo noi. a volte penso che alla Lazio servano consiglieri di fomento, basterebbe ascoltarci, ma pure noi andargli sotto...Voi in tutta coscienza vi fareste fomentare da laziali ascoltando l'ellenico e plastico e tutti gli altri?