tutti con LOTITO

Aperto da aldo54, 27 Set 2014, 14:19

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MagoMerlino

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Citazione di: DajeLazioMia il 28 Set 2014, 16:58
Ti rimando al passaggio del programma che ho postato.
Questo hanno firmato 18 squadre.
Se applicato cambia eccome e di molto.
Poi che non lo faranno è un'altra storia, ma ce lo dirà il futuro.
Si, ma in concreto, in soldoni, ESATTAMENTE, COSA cambia.
Dov'è il netto peggioramento per le Juventus, dov'è il netto miglioramento per la Lazio.
Prendi la situazione attuale e prova ad applicargli le regole che speri.... pensi che la classifica migliorerebbe? L'hai letta la classifica?
Nelle ipotesi di Tavecchio c'è anche la riduzione della Serie A a 18 squadre (che comporta meno partite da giocare e quindi da una parte meno incassi, da botteghino e diritti televisivi e dall'altra il risparmio di qualche unità di giocatori in rosa, oltre a concedere di rifiatare alle squadre maggiormente impegnate in Europa).... ci penserei parecchio prima di attuare una riforma del genere.

Gio

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Bisogna tenere distinte le due cose.
La lotta che sta facendo Lotito per risanare il calcio per me è giusta.
Poi con le regole per cui lui lotta la Lazio rischia la B, ma non perché lui sia in malafede, solo perché è incapace (pensate a che ostacolo sarebbe per la Lazio la rosa a 18 giocatori, con tutte le seghe che abbiamo e continuiamo a prendere).

Quindi, per me, bisogna sperare che lui riesca a cambiare il calcio, ma continuare a chiedere, senza tregua, che lasci la Lazio il prima possibile.

gentlemen

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Forza Presidente, è stato eletto secondo le norme, ma i soliti manfrinari non ci stanno.
Tutti con Lotito, senza se e senza ma, è il Presidente della Lazio, chi sta sotto la Nostra Bandiera avrà sempre il mio appoggio.

DajeLazioMia

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Citazione di: MagoMerlino il 28 Set 2014, 17:08
Si, ma in concreto, in soldoni, ESATTAMENTE, COSA cambia.
Dov'è il netto peggioramento per le Juventus, dov'è il netto miglioramento per la Lazio.
Prendi la situazione attuale e prova ad applicargli le regole che speri.... pensi che la classifica migliorerebbe? L'hai letta la classifica?
Nelle ipotesi di Tavecchio c'è anche la riduzione della Serie A a 18 squadre (che comporta meno partite da giocare e quindi da una parte meno incassi, da botteghino e diritti televisivi e dall'altra il risparmio di qualche unità di giocatori in rosa, oltre a concedere di rifiatare alle squadre maggiormente impegnate in Europa).... ci penserei parecchio prima di attuare una riforma del genere.
Bisongnerebbe prima capire quali sarebbero le reali restrizioni da fpf.
La Juve per me rimarrebbe sempre la più forte, il Rioma subirebbe più di tutti, spende poco meno della juve come ingaggi e ha introiti nettamente inferiori.
Se non cambia nulla perchè solo Riomma e Juve non hanno firmato?

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MagoMerlino

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Citazione di: DajeLazioMia il 28 Set 2014, 18:03

Se non cambia nulla perchè solo Riomma e Juve non hanno firmato?
La Juve ha il dente avvelenato con Lotito dalla vicenda della supercoppa dell'anno scorso. Aveva ragione Lotito, ma come spesso accade, riesce a passare dalla parte del torto, pure quando ha ragione a causa dei suoi modi, chiamiamoli "inurbani", di confrontarsi con le persone e se la sono legata al dito.
Alla Juve cambia poco anche perché, parlando di quello che a Lotito importa principalmente, ovvero la multiproprietà, di società satelliti nel tempo, ne hanno sempre avute diverse dalle quali attingere giocatori, oppure girare giovani da far crescere per poi riprendere una volta maturati o da usare come contropartite tecniche. Hanno sempre adottato la diplomazia senza il bisogno di controllare quelle società economicamente in maniera diretta, liberi così di cambiare strategie di collaborazione come e quando hanno voluto.
Per la Juventus di trigoria nel momento che dovesse realizzare lo stadio con la relativa patrimonializzazione, incassi e introiti vari, la questione dal punto di vista economico, potrebbe essere grosso modo simile. Potrebbero avere problemi se queste norme andassero in vigore retroattivamente, ma così hanno tutto il tempo per sistemarsi e confermare le posizioni. Del resto parlando di fair play finanziario, non mi sembra che in Europa, dove di fatto è già attivo,  abbia avuto chissà quali effetti, inoltre mi sembra siano particolarmente attenti al bilancio, cedono sempre giocatori per sistemarlo e mantenere un passivo controllato.
A trigoria poi, ovviamente per campanile, non accetterebbero mai certe decisioni e preferiscono allearsi con la Juventus titolare, premunendosi, come hanno sempre fatto, di far finta di litigare, nella speranza che gli lascino qualche briciola a breve termine. Altrimenti rischierebbero di trovarsi di fronte al solito dilemma e gli americani, che hanno già passato l'esperienza, non gradiscono ripeterla.


gaizkamendieta

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Citazione di: DajeLazioMia il 28 Set 2014, 15:52
Sono serissimo. Non sto dicendo che la Lazio vincerebbe il campionato.
Se rimani in autofinanziamento sempre quelle che ti stanno avnti avrebbero più soldi da spendere, ma le distanze si accorcerebbero soprattutto tra le prime 2 e le altre 5.
ancora a confondere il fpf e l'autofinanziamento?? l'ho scritto 150 volte il fpf NON E' l'autofinaziamento ma lo capite o no? non significa che se incassi 10 devi spendere 10, cosa bisogna scrivere per far capire questo? le merde hanno fatto un aumento di capitale di 80 milioni la juve di 120 poco prima, se fai un aumento di capitale il fpf va a farsi fottere lo sai o no?
funziona cosi anche in europa, il psg finche' l'arabo mette i soldi se ne sbatte altamente le balls del fpf .... anzi in questa maniera i ricchi vinceranno ancora di più perché al contrario dei morti di fame potranno sempre mettere denaro, cosa che chi è morto di fame non puo' fare !

DajeLazioMia

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Citazione di: gaizkamendieta il 28 Set 2014, 19:46
ancora a confondere il fpf e l'autofinanziamento?? l'ho scritto 150 volte il fpf NON E' l'autofinaziamento ma lo capite o no? non significa che se incassi 10 devi spendere 10, cosa bisogna scrivere per far capire questo? le merde hanno fatto un aumento di capitale di 80 milioni la juve di 120 poco prima, se fai un aumento di capitale il fpf va a farsi fottere lo sai o no?
funziona cosi anche in europa, il psg finche' l'arabo mette i soldi se ne sbatte altamente le balls del fpf .... anzi in questa maniera i ricchi vinceranno ancora di più perché al contrario dei morti di fame potranno sempre mettere denaro, cosa che chi è morto di fame non puo' fare !
Lo so che sono 2 cose diverse. Ma dove hai letto che le ho sovrapposte?
Noi saremmo comuque in autofinanziamento, mi sembra scritto chiaro.

gentlemen

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   Domande e risposte: Fair play finanziario

1) Come spieghi il fair play finanziario in poche parole?

Il fair play finanziario si propone di migliorare le condizioni finanziarie generali del calcio europeo.

2) Quando inizia il fair play finanziario?

Il fair play finanziario è già iniziato nel 2011. Da allora, le squadre che si qualificano per le competizioni UEFA devono dimostrare di non avere debiti insoluti verso altri club, giocatori e autorità sociali/fiscali per tutta la stagione. In altre parole, devono dimostrare di aver pagato i conti.

Da questa stagione (2013/14), i club devono anche garantire di essere in regola con i requisiti di break-even, ovvero in linea di principio di non spendere più di quanto guadagnano. La UEFA ha istituito l'Organo di Controllo Finanziario dei Club (CFCB) per verificare le cifre annuali di ogni società tenendo conto degli ultimi due anni. Dalla stagione 2014/15, si terrà conto degli ultimi tre anni.

Le prime sanzioni per i club che non rispettano il pareggio di bilancio verranno applicate dopo la prima valutazione a maggio 2014. Le prime possibili sanzioni per il mancato rispetto del pareggio di bilancio saranno effettive per la stagione 2014/15.

3) Ai club non è più permesso avere perdite?

Per la precisione, i club possono spendere fino a 5 milioni di euro in più di quanto guadagnano in ciascun periodo di valutazione (tre anni). Tuttavia, possono superare questa soglia entro un certo limite, se il debito viene coperto totalmente da un contributo/pagamento diretto da parte del proprietario(i) del club o di una parte correlata.

I limiti sono:
• 45 milioni di euro per le stagioni 2013/14 e 2014/15
• 30 milioni di euro per le stagioni 2015/16, 2016/17 e 2017/18

Negli anni successivi, il limite sarà inferiore. L'importo esatto è ancora da stabilire.

Per promuovere gli investimenti negli stadi, nelle infrastrutture per gli allenamenti e nel settore giovanile, tutti questi costi sono esclusi dal calcolo dei bilanci.

4) I club verranno automaticamente esclusi se non rispettano il fair play finanziario?

Se un club non rispetta le regole, sarà l'Organo di Controllo Finanziario dei Club a decidere le misure e le sanzioni da applicare.

Una violazione delle regole non significa l'esclusione automatica di un club, ma non sussisteranno eccezioni. A seconda di vari fattori (es. il trend del bilancio in pareggio), un club incorre in diversi provvedimenti. Tra questi:
a) avvertimento
b) richiamo 
c) multa
d) decurtazione di punti 
e) trattenuta degli introiti ricavati da una competizione UEFA 
f) divieto di iscrizione di nuovi giocatori alle competizioni UEFA 
g) limitazione del numero di giocatori che un club può iscrivere alle competizioni UEFA, compreso un limite finanziario al costo totale aggregato dei benefit per i giocatori registrati nella lista A delle competizioni UEFA per club 
h) squalifica dalle competizioni in corso e/o esclusione da future competizioni 
i) revoca di un titolo o di un premio

5) Possono i proprietari dei club iniettare liquidità nelle casse dei club a piacimento o attraverso sponsorizzazioni?

Se il proprietario di un club inietta liquidità nelle casse del club scegliendo come sponsor un'azienda a cui è collegato, gli organi competenti UEFA indagheranno e, se necessario, adegueranno i risultati della valutazione di bilancio in base alle entrate per sponsorizzazioni, scegliendo un livello appropriato ('valore equo') a seconda dei prezzi di mercato.

6) Chi concede le licenze ai club per partecipare alle competizioni UEFA?

Ogni club che si qualifica per la UEFA Champions League o la UEFA Europa League necessita di una licenza, che viene concessa dalle rispettive federazioni (o in alcuni casi delle leghe calcio). Ciò è stabilito dalle regole sulle licenze dei club e sul fair play finanziario. Poi la UEFA verifica i documenti e le cifre di tutti i club che si sono iscritti a una delle competizioni UEFA.

7) Alcuni club hanno debiti enormi o non li pagano. Possono ancora rispettare il fair play finanziario?

I club devono pagare conti e debiti in modo tempestivo. Pertanto, devono pagare i giocatori o i trasferimenti come stabilito nei contratti; in caso contrario, possono essere sanzionati dagli organi UEFA competenti.

8) È già successo che a un club sia stato negato l'accesso alle competizioni UEFA a causa del fair play finanziario?

Il sistema di licenze per club della UEFA è stato introdotto nella stagione 2003/04. Da allora, 44 club qualificati per meriti sportivi alla UEFA Champions League o alla UEFA Europa League non sono stati ammessi perché non hanno rispettato i criteri di assegnazione delle licenze. Il fair play finanziario è stato introdotto e aggiunto ai criteri di licenza nel 2011. Da allora, diversi club non sono stati ammessi alle competizioni UEFA perché non hanno pagato gli stipendi dei giocatori o i debiti verso altri club per i trasferimenti.

9) Il fair play finanziario è in linea con le leggi europee?

La UEFA dialoga costantemente con la Commissione Europea a proposito di fair play finanziario e ha sempre ricevuto il suo appoggio. Inoltre, esiste una dichiarazione congiunta del presidente UEFA e del Commissario europeo per la concorrenza che ribadisce la coerenza tra le regole e gli obiettivi del fair play finanziario e gli obiettivi politici della Commissione europea nel settore degli aiuti di stato.

10) Il fair play finanziario impedirà ai club più piccoli di superare quelli più grandi in termini finanziari?

Tra la ricchezza dei diversi club e paesi esistono differenze storiche e che prescindono dal fair play finanziario. L'obiettivo del fair play finanziario non è quello di eguagliare tutti i club per dimensioni e ricchezza, ma incoraggiare i club a costruire il proprio successo, piuttosto che continuare a cercare 'soluzioni rapide'. Le società calcistche necessitano di un ambiente migliore, dove gli investimenti sul futuro sono premiati meglio e vi sia una maggiore credibilità nel lungo periodo.

Favorendo gli investimenti sui giovani e sugli degli stadi, e stabilendo deficit accettabili in milioni di euro e non in percentuali relative, la valutazione dei bilanci ha una struttura meno restrittiva verso le piccole e medie società. Con il tempo, più club piccoli e medi avranno le potenzialità per crescere.

11) Alcuni giocatori non appartengono ai club per i quali giocano ma ad altri investitori o agenti. Questa situazione è ammessa dal fair play finanziario?

Si tratta della cosiddetta proprietà da parte di terzi ed è attualmente consentita dalle regole FIFA. Tuttavia, nell'ambito delle regole del fair play finanziario, i club devono rivelare informazioni sugli accordi per la proprietà da parte di terzi. Inoltre, tutti gli introiti che derivano da tali accordi sono differiti fino alla vendita del giocatore.

La UEFA ha chiesto alla FIFA di vietare questo tipo di pratica in tutto il mondo. Se la FIFA non dovesse adottare rimedi adeguati, la UEFA sarebbe pronta ad applicare le proprie regole per vietare la proprietà da parte di terzi almeno nelle competizioni UEFA.

12) Perché nessun club è stato escluso dalle competizioni UEFA?

L'esclusione da una competizione, naturalmente, è una sanzione possibile ove previsto. Tuttavia, il fair play finanziario è stato studiato per creare un sistema di gestione finanziaria equo e correttamente regolamentato e le sanzioni si basano su questo principio. Pertanto, la UEFA ritiene che le sanzioni e le conciliazioni concordate siano adeguate.

13) Perché l'Organo di Controllo Finanziario dei Club ha raggiunto accordi transattivi con i club?

La Camera Investigativa del CFCB può offrire ai club accordi transattivi, uno strumento comune per le autorità finanziarie che serve per aiutare a rendere più facile il rispetto delle regole. L'Articolo 15 del regolamento procedurale che governa l'Organo di Controllo Finanziario dei Club stabilisce che "accordi transattivi possono stabilire l'obbligo(i) che l'accusato deve adempiere, e la possibile applicazione di misure disciplinari e, quando necessario, uno specifico limite di tempo per farlo. Il capo investigatore del CFCB monitora che l'accordo sia rispettato nei modi e tempi giusti. Se l'accusato non riesce a rispettare i termini dell'accordo transattivo, il capo investigatore del CFCB riporterà il caso alla camera aggiudicativa.

14) Che cosa sono le sanzioni finanziarie e come vengono determinati gli importi? 

Le sanzioni finanziarie sono commisurate ai guadagni dei club derivanti dalla partecipazione alle competizioni europee durante il periodo di valutazione.

15) Che cosa le limitazioni al numero dei giocatori e come vengono 
determinate?

L'Organo di Controllo Finanziario dei Club ha ritenuto opportuno che, in caso di non conformità alla regola del pareggio di bilancio, ai club dovessero essere imposte limitazioni sportive oltre alle sanzioni finanziarie. La limitazioni al numero di giocatori in lista A ha un duplice scopo, ovvero limitare i benefici sul campo in caso di non conformità e favorire il raggiungimento degli obiettivi generali imposti dalla regola del pareggio di bilancio. Oltre alla limitazione del numero di giocatori della lista A, sono previste anche limitazioni al numero di nuovi tesseramenti in tale lista e alle spese per trasferimenti.

17) Se i club non hanno rispettato il fair play finanziario, come vengono 
incentivati a rimediare?

Le conciliazioni prevedono che un club diventi conforme al fair play finanziario entro un breve periodo di tempo. Se i termini della conciliazione non vengono rispettati, il club viene automaticamente segnalato all'Unità di aggiudicazione. Viceversa, se un club soddisfa ogni singolo requisito previsto dalla conciliazione, la limitazione sul numero di giocatori che possono essere iscritti alle competizioni UEFA per la stagione successiva decade. Se un club rispetta la regola del pareggio di bilancio durante il periodo di conciliazione, tutte le sanzioni non vengono più applicate nella stagione successiva, con l'eccezione della sanzione finanziaria incondizionata.

18) Dove finiscono i proventi delle sanzioni finanziarie?

La UEFA non tiene per sé il denaro, ma lo distribuisce a titolo di solidarietà ad altri club europei secondo una formula concordata. I dettagli precisi sulla redistribuzione dei fondi verranno decisi dalla UEFA e dal Comitato Esecutivo a tempo debito.

19) Qual è il rapporto tra fair play finanziario e debiti?

I debiti gestibili, orientati a una crescita del club a lungo termine (stadi, vivai, infrastrutture, ecc.) rientrano nella pianificazione finanziaria e sono la prassi in molti settori. Altri debiti, ad esempio per la monetizzazione degli introiti futuri, per finanziare le attività quotidiane come gli stipendi e gli ingaggi o per finanziare perdite di liquidità, possono creare problemi e devono essere gestiti in modo efficace. Il fair play finanziario, il quale prevede che i club debbano soddisfare i propri obblighi finanziari e chiudere il bilancio almeno in pareggio, previene l'accumulo di perdite che porta a debiti non gestibili.

 

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Gli aumenti di capitale non possono essere, nel fpf, a piacere, ci sono cmq dei limiti ben precisi, anzi c'è da dire che il fpf è stato creato propriox limitare che l'aumento di capitale sia il principale strumento di finanziamento,  si vuole scoraggiare questo modo di arricchire il proprio club con questo metodo.
Con il fpf si vuole incoraggiare investimenti che possano far aumentare i ricavi, ovvero u a sana gestione di aziendale di bilancio, ovvero QUELLO CHE LOTITO VA DICENDO, ATTUANDO E PREDICANDO DA MOLTI ANNI.
Il problema è che se in una competizione c'è chi lo fa e chi invece se ne frega, e quello che se ne frega non viene punito o bloccato, quello che se ne frega fa acquisti migliori e risulta poi essere più competitivi, alla faccia del fpf.
Ecco perché juve e roma contrastano Lotito, oltre ai soliti magnoni.

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Ma il milan prende meno soldi della roma?

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GiPoda

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Non so se è stato già postato, ma questo articolo di ieri tratto da Tifosobilanciato.it merita una lettura, soprattutto riguardo le merde e i loro aumenti di capitale che comunque non sono un "toccasana" in tutto e per tutto.
Resta il fatto, chiosa l'articolo, che probabilmente nel brevissimo periodo (purtoppo) non vedremo grandi sanzioni, ma è già un inizio rispetto alla quasi deregulation vigente fino adesso:


La notizia dell'apertura di un'investigazione ufficiale da parte della UEFA (attraverso il Club Financial Control Body), è stata accolta con modalità differenti dai due Club. Quali saranno le strategie che verranno utilizzate?

Il problema esiste, ed è serio

Il CFCB interviene per analizzare i bilanci (e non solo) delle squadre all'interno del periodo di monitoraggio previsto dal Regolamento sul Fair Play Finanziario, che quest'anno diventa su base triennale e riguarda le stagioni 2011/12, 2012/13 e 2013/14.

Esistono già informazioni pubbliche per i primi due anni che portano a ritenere che ambedue le squadre abbiano sforato il paramentro del pareggio di bilancio (Break-even Rule) avendo fatto registrare una perdita riclassificata ai fini del Fair Play Finanziario (FFP) che secondo i nostri calcoli dovrebbe essere di circa 155 mln di euro per l'Inter e di circa 99 milioni per la Roma.



Ieri si è tenuto il Consiglio di amministrazione di FC Internazionale e, secondo le indiscrezioni filtrate sugli organi di stampa, la società milanese avrebbe chiuso il proprio bilancio con un'ulteriore perdita di 80 mln di euro, portando ad un totale di oltre 230 milioni la perdita aggregata ai fini delle valutazioni UEFA.

Per quanto riguarda la AS Roma, invece, il sito della squadra non riporta ancora informazioni in merito alla data di svolgimento del Cda (che a norma di legge dovrebbe tenersi entro domani 28 settembre) ne' mette quindi a disposizione il Progetto di Bilancio che la Società approverà. Essendo quotata in Borsa e quindi sottoposta a particolari vincoli di pubblicità, avremo comunque tutte le informazioni ufficiali entro una decina di giorni. Tuttavia, sulla base dei risultati disponibili e riferiti ai primi 9 mesi dell'anno, è verosimile che la Società chiuda in perdita anche l'esercizio 2013/14, incrementando così il proprio deficit triennale (tale è stata, almeno, la dichiarazione ufficiale contenuta nel prospetto dell'aumento di capitale lanciato a luglio 2014).



Il limite posto dalla UEFA è di 45 milioni di euro per il triennio (accettati a condizione che il socio ricapitalizzi) quindi i due Club sono sicuramente passibili di sanzioni.

A questo si aggiunge, certamente nel caso della Roma (ma potrebbe accadere anche per l'Inter), lo sforamento di un secondo paletto posto dalla UEFA, che vieta la presenza di un Patrimonio Netto negativo (il Patrimonio netto è la somma di capitale sociale, riserve e risultato dell'esercizio). La Roma era già in una posizione problematica lo scorso anno e nonostante l'aumento di capitale sottoscritto quest'estate non ha recuperato la posizione. Peraltro anche questo problema era dichiarato apertamente nel prospetto dell'aumento di capitale lanciato a luglio 2014.



Inter: diminuzione dei costi e degli stipendi, progressivo aumento dei ricavi

La UEFA ha dato dimostrazione la scorsa primavera di voler affrontare l'entrata in vigore del Fair Play Finanziario in maniera concreta, ma senza eccedere all'inizio con le sanzioni. Delle 237 squadre oggetto di analisi, solo 9 sono state sanzionate, ma utilizzato lo strumento dell'accordo transattivo introdotto a gennaio 2014: in pratica si tratta di una negoziazione fra il CFCB e la squadra nella quale si concerta un set di sanzioni che sono meno incisive di quelle che avrebbero dovuto essere inflitte, nell'ambito di un percorso di progressivo rientro nei paramentri da parte delle squadre.



La situazione più grave, almeno in valori assoluti, sembra essere quella dell'Inter, che si presenta di fronte alla UEFA con 230 milioni circa di perdite aggregate del periodo ed un bilancio 2014 che non sembra aver invertito la rotta in termini di risultato. Tra l'altro pare che anche le previsioni per il 2014/15 portino ad una perdita di altri 50 milioni: un miglioramento, certo, ma ancora ben distante dal limite dei 45 per trienni consentito dalla UEFA.

C'è però da considerare che uno degli aspetti che la UEFA controlla maggiormente in questi casi sono le iniziative per risolvere in maniera strutturale il problema. Ciò sta a significare che se una società ha sforato i parametri nel biennio precedente, si presenta con un utile nell'ultimo anno (ad esempio grazie al calciomercato) ma non da dimostrazione di aver identificato delle soluzioni di lungo periodo, l'atteggiamento sarà probabilmente meno benevolo rispetto ad un caso in cui il Club dimostri di aver iniziato un percorso virtuoso (fatto di aumento di ricavi e diminuzione dei costi) che lo porterà – sebbene in ritardo – a rientrare nei parametri UEFA.



Se questa nostra riflessione è corretta (e non lo sappiamo, perché non partecipiamo al CFCB!) alloraparadossalmente e nell'immediato l'Inter potrebbe trovarsi in una situazione migliore rispetto alla Roma.

Questo perché si può presentare a Nyon e dimostrare, numeri alla mano, di aver agito sul versante delle contenimento delle spese generali e, soprattutto, di aver tagliato sensibilmente il monte ingaggi, che pare sceso a circa 70 mln di euro annuali contro i 165 mln della stagione 2011/12 ed i 121 della scorsa. Contemporaneamente è iniziato un percorso di diversificazione dei ricavi commerciali e da sponsorizzazioni, attraverso l'operazione che ha portato alla nascita di Inter Brand Srl, che ha l'obiettivo di migliorare le ricadute economiche legate alla vendita del marchio "Inter".

Certo il percorso è appena all'inizio e certamente la UEFA procederà a sanzionare l'Inter in primavera. Visti in numeri in gioco, e considerando però che non ci sono stati tentativi di aggiramento delle regole come ad esempio fatto con le sponsorizzazioni di PSG e Manchester City è ragionevole attendersi un atteggiamento non troppo severo: con molta probabilità il CFCB potrebbe decidere di congelare da subito una parte dei premi provenienti dall'EL e poi replicare con la Società milanese le altre sanzioni oggetto degli accordi di maggio con le squadre analizzate lo scorso anno (un deficit massimo complessivo per il calciomercato, limite all'utilizzo di giocatori nelle competizioni UEFA, ecc.).



Roma: meno argomenti immediati, si gioca sul futuro

Dal canto suo la AS Roma si presenta con meno armi: se è vero che parte da un livello di perdite aggregate decisamente minore (ma saranno comunque 130/140 mln di euro), d'altro canto non può ancora portare alla UEFA esempi concreti di comportamento "virtuoso": non c'è stato alcun intervento effettivo sul costo della rosa, che anzi porterà in impatto negativo di circa 12 mln nella stagione appena iniziata, ne' si può dimostrare una diminuzione delle spese generali (che, anzi, sulla base dei dati al primo semestre sembravano in leggero aumento).

Contemporaneamente, però, è più avanti dell'Inter sul versante dello sviluppo delle leve del marketing e del merchandising e, soprattutto, potrà mettere sul piatto l'avvenuta ufficializzazione del progetto del nuovo stadio, che certamente poterà benefici economici e finanziari al Club. A partire dal 2017/18, però.

Non a caso, riteniamo, il comunicato ufficiale rilasciato sul sito della Roma è molto più "all'italiana" di quanto la presenza di una proprietà statunitense potrebbe far pensare:



AS Roma sostiene gli sforzi fatti fin qui dalla UEFA a favore del Financial Fair Play, al fine di garantire una stabilità finanziaria nel settore calcio: tutto questo è in perfetta sintonia con le nostre strategie societarie. Soltanto tre anni fa l'attuale proprietà ha rilevato un Club in evidente difficoltà economica e ha messo in chiaro sin da subito che la Società sarebbe stata gestita come un'azienda finalizzata a massimizzare i successi economici di pari passo con le prestazioni sportive.

Siamo davvero orgogliosi dei traguardi economici e agonistici raggiunti nel breve termine e siamo ancora più ottimisti guardando al futuro che ci aspetta.

Siamo felici di aprire un dialogo costruttivo con la UEFA su questo tema: siamo certi che verranno riconosciuti i risultati ottenuti finora e che la nostra politica societaria possa essere considerata un modello per futuri investimenti nel calcio europeo.



L'azionista, infatti, dichiara il proprio sostegno alla UEFA per il Fair Play Finanziario, e però – non potendo mettere sul piatto qualcosa di realmente concreto in termini di numeri – sembra quasi invocare la "clemenza della corte"   ( l hanno capito pure questi del sito  :) )quando ricorda che la proprietà è nuova (vero), che è subentrata di una situazione di evidente difficoltà economica (vero) e che è ottimista rispetto al futuro (più che comprensibile).

Non sarà facile trasformare questa dichiarazione in elementi concreti che possano essere soddisfacenti per il CFCB (aridanghete!  :) ), che comunque opera dovendo applicare un Regolamento, sebbene con buoni margini di discrezionalità. Tuttavia, anche nel caso della Roma è verosimile che l'atteggiamento sia simile a quello ipotizzato con l'Inter e già messo in pratica dalla UEFA: la definizione di un accordo transattivo fatto di sanzioni economiche (trattenendo parte dei premi CL) e limiti vari imposti per riportare i costi di gestione sotto controllo, nell'attesa dell'aumento dei ricavi.

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Citazione di: gentlemen il 28 Set 2014, 20:15
Gli aumenti di capitale non possono essere, nel fpf, a piacere, ci sono cmq dei limiti ben precisi, anzi c'è da dire che il fpf è stato creato propriox limitare che l'aumento di capitale sia il principale strumento di finanziamento,  si vuole scoraggiare questo modo di arricchire il proprio club con questo metodo.
Con il fpf si vuole incoraggiare investimenti che possano far aumentare i ricavi, ovvero u a sana gestione di aziendale di bilancio, ovvero QUELLO CHE LOTITO VA DICENDO, ATTUANDO E PREDICANDO DA MOLTI ANNI.
Il problema è che se in una competizione c'è chi lo fa e chi invece se ne frega, e quello che se ne frega non viene punito o bloccato, quello che se ne frega fa acquisti migliori e risulta poi essere più competitivi, alla faccia del fpf.
Ecco perché juve e roma contrastano Lotito, oltre ai soliti magnoni.
Fosse così e non lo è, come si conciliano le posizioni di Milan e Inter che non sono certo esempi di conduzione eticamente corrette?
Cos'è sperano di ostacolare la crescita delle juventus per poter recuperare l'attuale gap?
Poi, appare chiaro che l'aumento di capitale, non è vietato, non può diventare prassi, ma saltuariamente appare consentito.
Fosse per Lotito, lo dovrebbero vietare, dal momento che non frequenta.
Quindi secondo te Lotito è osteggiato perché paladino dell'onestà e della sana gestione aziendale di bilancio?
E nell'ottica dell'onestà e della sana gestione aziendale di bilancio Lotitiana, come si inquadra la multiproprietà? 

AquilaLidense

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a valle di questa tabella, mi sapete spiegare perchè la juve sta con la roma, la lazio con il milan e sopratutto il milan sta contro la juve?

DajeLazioMia

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Citazione di: MagoMerlino il 28 Set 2014, 21:11
Fosse così e non lo è, come si conciliano le posizioni di Milan e Inter che non sono certo esempi di conduzione eticamente corrette?
Cos'è sperano di ostacolare la crescita delle juventus per poter recuperare l'attuale gap?
Poi, appare chiaro che l'aumento di capitale, non è vietato, non può diventare prassi, ma saltuariamente appare consentito.
Fosse per Lotito, lo dovrebbero vietare, dal momento che non frequenta.
Quindi secondo te Lotito è osteggiato perché paladino dell'onestà e della sana gestione aziendale di bilancio?
E nell'ottica dell'onestà e della sana gestione aziendale di bilancio Lotitiana, come si inquadra la multiproprietà?
L'Inter e il Milan hanno cominciato a rientrare. L'Inter ha fatto -22 mio nel monte ingaggi e il milan -15 rispetto allo scorso anno.

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Citazione di: MagoMerlino il 28 Set 2014, 21:11
Fosse così e non lo è, come si conciliano le posizioni di Milan e Inter che non sono certo esempi di conduzione eticamente corrette?
Cos'è sperano di ostacolare la crescita delle juventus per poter recuperare l'attuale gap?
Poi, appare chiaro che l'aumento di capitale, non è vietato, non può diventare prassi, ma saltuariamente appare consentito.
Fosse per Lotito, lo dovrebbero vietare, dal momento che non frequenta.
Quindi secondo te Lotito è osteggiato perché paladino dell'onestà e della sana gestione aziendale di bilancio?
E nell'ottica dell'onestà e della sana gestione aziendale di bilancio Lotitiana, come si inquadra la multiproprietà?
Mago, lotito è un manigoldo, sono anni che lo diciamo tutti. Mettiamoci un punto su sta cosa, cerchiamo di metabolizzarlo sto concetto. Poi si fa una analisi del contesto, ma se ogni volta torniamo ai lotitiani col santino sul comodino io inizio a pensare male.

MagoMerlino

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Citazione di: DajeLazioMia il 28 Set 2014, 21:14
L'Inter e il Milan hanno cominciato a rientrare. L'Inter ha fatto -22 mio nel monte ingaggi e il milan -15 rispetto allo scorso anno.
E quindi?

DajeLazioMia

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Citazione di: AquilaLidense il 28 Set 2014, 21:13


a valle di questa tabella, mi sapete spiegare perchè la juve sta con la roma, la lazio con il milan e sopratutto il milan sta contro la juve?
Milan e Inter hanno iniziato un processo che dovrà condurre ad un progressivo pareggio del bilancio.
Il problema non sono i 5-6 mio in più o in meno che verranno dalla ripartizione dei dirittt, il problema è il fpf, la rosa con un numero stabilito di calciatori, un numero di Primavera obbligatorio, tutto per abbassare i costi e ottimizzare le risorse.

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Citazione di: DajeLazioMia il 28 Set 2014, 21:17
Milan e Inter hanno iniziato un processo che dovrà condurre ad un progressivo pareggio del bilancio.
Il problema non sono i 5-6 mio in più o in meno che verranno dalla ripartizione dei dirittt, il problema è il fpf, la rosa con un numero stabilito di calciatori, un numero di Primavera obbligatorio, tutto per abbassare i costi e ottimizzare le risorse.

mo però non me fa innervosi  :D
tu oggi hai detto che il programma prevedeva due cose che davano fastidio: ripartizione dei diritti TV e FPF.
a valle di questa tabella, possiamo dire che non c'entra nulla la tipartizione dei diritti TV?

MagoMerlino

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Citazione di: ES il 28 Set 2014, 21:15
Mago, lotito è un manigoldo, sono anni che lo diciamo tutti. Mettiamoci un punto su sta cosa, cerchiamo di metabolizzarlo sto concetto. Poi si fa una analisi del contesto, ma se ogni volta torniamo ai lotitiani col santino sul comodino io inizio a pensare male.
Ma mettiamocene pure 2 di punti e tutte le virgole, a me se Lotito è un manigoldo (e non lo ritengo tale) ma nel rispetto delle regole vigenti, fa vincere alla Lazio lo scudetto, viva Lotito, Lotito è il migliore presidente possibile. Guai a chi lo tocca!
Ma se lui usa la Lazio per i fatti suoi, per soddisfare la sua sfrenata ambizione di apparire e insegnare agli altri, la cosa cambia.
Qui in questa chiamata al tutti con Lotito, non essendo chiare le motivazioni dei suoi movimenti, stiamoci in campana. Perchè i pericoli per la Lazio sono evidenti e l'attuale classifica qualche allarme dovrebbe averlo fatto suonare.

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