Analogamente a CH, in questo fine settimana ho fatto delle riflessioni ed ho maturato questa convinzione:
Premesso che ritengo giusta la collocazione "politica" e la cordata di cui fa parte la SS Lazio, continuo a considerare un grande errore l'impegno personale (e la sovraesposizione mediatica che ne deriva) del nostro Presidente.
Ora vi faccio un esempio, molto calzante: se stasera, come molto probabile, subiremo un altro arbitraggio punitivo a addirittura una porcata arbitrale, credo che tutti noi staremmo lì a chiedere un intervento forte della nostra Società.
A questo punto è chiaro che il Presidente se ne guarderebbe bene, perchè avendo un ruolo istituzionale alla prima mezza lamentela verrebbe investito come minimo da una valanga di invettive e di appelli al "conflitto d'interesse e all'ingerenza" da parte di quel gruppo mediatico/politico che lo avversa apertamente.
Chi potrebbe, allora, esercitare questo ruolo, attualmente nella nostra Società?
Il DS? Quello che il Presidente sconfessa nel corso di una trattativa è che è costretto ad andare a frignare da un collega nel bel mezzo del ritiro di un'altra squadra?
Il Mister? che con il curriculum da bassifondi di serie A che si ritrova verrebbe immediatamente bollato come il classico piagnone che accolla agli arbitri le colpe della propria inesperienza/incapacità per pararsi il c....?
IMHO( esclusivamente da questo punto di vista) i due Soggetti che avrebbero titolo per parlare hanno più o meno la credibilità dell'Avatar di Ralphmalph.
La conclusione è che quando si dice che Lotito pensa ai cazzi propri prima che quelli della sua Società, si fa peccato ma molto probabilmente si coglie nel segno, perchè un Presidente che desidera costruirsi una carriera politica o che aspira ad un impegno Istituzionale( cosa assolutamente legittima!) prima deve fare almeno una di queste 3 cose:
A) Affidare ad un dirigente super-cazzuto le deleghe del caso( Galliani Style);
B) Affidare la squadra ad un tecnico di prima fascia, che ha interlocuzione con i giornalisti e che in caso di porcate arbitrali chiama il "Tosatti" di turno e concede un intervista esclusiva in cui fa fuoco e fiamme;
C) Costruire una squadra talmente forte che se ne sbatte di arbitri e giornalisti.
La Lazio attuale non soddisfa neanche una di queste condizioni, ragion per cui prima di pensare al "philosophari" sarebbe stato più opportuno che il Presidente avesse messo un freno al suo Ego smisurato e si fosse dedicato al "vivere".