Capita che una sera esci e vai in centro, nella Roma più profonda e antica, corso Vittorio, quella Roma che hai visto in tanti film in bianco e nero. Capita che incontri un gruppo di lazialotti, qualche capello bianco, qualche girovita robusto, tanta voglia di ascoltare le mille storie di Lazio di un signore dall'aspetto gentile ed elegante, che provoca rispetto ed ammirazione soltanto a vederlo.
Capita che poi questo signore si mette a parlare e allora ti siedi, con un bicchiere in mano, e senti racconti di Lazio, delle baracche sul Tevere, della sede a via Frattina, dalla telefonata Selmonsson agli scherzi di Gascoigne, e allora ascolti e ogni tanto provi a fare domande perché ne vuoi sapere sempre di più. Sì, perché quel signore ha visto con i suoi occhi una ottantina di anni di Lazio, mentre gli altri trentaquattro se li è studiati.
A quel punto vedi un gruppo di bambini di tutte le età - dai 30, ai 40, ai 50 fino ai 60 anni -, che sta lì ad ascoltare, in silenzio, a bocca aperta, per due ore filate, senza nessuna pausa, a ruota libera, la Lazio degli anni 30 e quella di Gascoigne, quella di Tessarolo e quella di Cragnotti. E alla fine non erano ancora sazi, perché soltanto la stanchezza ha prevalso e il ricordo che l'indomani si torna al lavoro.
Il laziale deve avere una grande fortuna perché la sera, dopo aver raccontato la favola ai suoi ragazzi, dopo aver spento televisione, PC e smartphone, per prendere sonno si potrebbe ascoltare le storie di Lazio di questo signore.
Capita anche questo a chi ama la Lazio e a chi ha la fortuna di conoscere e di aver incontrato un grande, grandissimo signore, laziale ça va sans dire
MARIO PENNACCHIA
(http://www.aia-figc.it/fotografie/2547.JPG)
Miracolo al Flaminio
Anno 1944. Roma occupata. La Lazio gioca il torneo della città di Roma, per la sospensione del campionato. Un prigioniero di guerra americano, scappato dal campo di prigionia, viene nascosto in casa da alcuni giocatori della Lazio. Il giovane soldato però non resiste nel nascondiglio e chiede insistentemente di poter ogni tanto uscire anche perché incuriosito dal calcio e dai racconti sulla Lazio.
Un giorno si decide di farlo uscire in occasione di una partita della Lazio. Gli viene consigliato di fingersi sordomuto, altrimenti sarebbe stato arrestato. Viene quindi portato nella tribuna del Flaminio e fatto sedere in un posto circondato da altri ragazzi. Al gol della Lazio però accade l'irreparabile: l'americano salta dal posto e comincia gridare gol assieme agli altri.
Il giorno dopo il Corriere dello sport titola: miracolo al Flaminio; un sordomuto riacquista la parola!
L'autobus di Piola
Silvio Piola conservava un ricordo bellissimo di Roma e la Lazio, ma c'era una cosa che gli provocava un certo imbarazzo. Si trattava di un suo grande ammiratore, soprannominato Billi (anche perché somigliante a Riccardo Billi, noto attore degli anni 50), di professione autista, che quando lo vedeva per strada impazziva dalla gioia e fermava l'autobus per andare a salutare Silvio Piola e offrirgli un caffè.
La cosa ormai era talmente diffusa, che i passeggeri dell'autobus riconoscevano il conducente e gli chiedevano se aveva già incontrato Piola. Peraltro, anche nell'azienda la cosa era notoria, ma il nostro Billi non si era per niente intimorito: potete pure licenziarmi; se incontro Piola, fermo l'autobus, scendo e lo vado a salutare.
uno dei più grandi Laziali di sempre.
Grandissimo Laziale
Bel topic fish_mark
AVANTI LAZIO
Citazione di: Ro il 14 Mar 2014, 13:18
Grandissimo Laziale e memoria storica
Bel topic fish_mark
AVANTI LAZIO
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 12:42
Miracolo al Flaminio
Anno 1944. Roma occupata. La Lazio gioca il torneo della città di Roma, per la sospensione del campionato. Un prigioniero di guerra americano, scappato dal campo di prigionia, viene nascosto in casa da alcuni giocatori della Lazio. Il giovane soldato però non resiste nel nascondiglio e chiede insistentemente di poter ogni tanto uscire anche perché incuriosito dal calcio e dai racconti sulla Lazio.
Un giorno si decide di farlo uscire in occasione di una partita della Lazio. Gli viene consigliato di fingersi sordomuto, altrimenti sarebbe stato arrestato. Viene quindi portato nella tribuna del Flaminio e fatto sedere in un posto circondato da altri ragazzi. Al gol della Lazio però accade l'irreparabile: l'americano salta dal posto e comincia gridare gol assieme agli altri.
Il giorno dopo il Corriere dello sport titola: miracolo al Flaminio; un sordomuto riacquista la parola!
magnifico, mi sono commosso
Citazione di: iDresda il 14 Mar 2014, 14:15
magnifico, mi sono commosso
Ok, continuiamo sull'onda delle emozioni che escono dal campo e dall'agrodolce, passiamo a una fatto davvero commovente.
Anni 90, la Lazio di Signori, una scolaresca è presente in tribuna tevere per assistere a Lazio-Inter. Tra i bambini c'è una adolescente, di 12 anni, che ha perso la parola in conseguenza di un coma dalla quale si era risvegliato.
La Lazio intanto sul campo sta agevolmente avendo la meglio sui nerazzuri quando sul 2-0, Signori realizza il terzo gol. La gioia dei ragazzi della scuola è ormai incontenibile e tutti in piedi gridano il goal, quando il professore si sente tirare per la giacca ed allora si gira sorpreso per vedere chi lo cerca: è la ragazzina di 12 anni che gli dice "ABBIAMO VINTO!"
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 14:25
Ok, continuiamo sull'onda delle emozioni che escono dal campo e dall'agrodolce, passiamo a una fatto davvero commovente.
Anni 90, la Lazio di Signori, una scolaresca è presente in tribuna tevere per assistere a Lazio-Inter. Tra i bambini c'è una adolescente, di 12 anni, che ha perso la parola in conseguenza di un coma dalla quale si era risvegliato.
La Lazio intanto sul campo sta agevolmente avendo la meglio sui nerazzuri quando sul 2-0, Signori realizza il terzo gol. La gioia dei ragazzi della scuola è ormai incontenibile e tutti in piedi gridano il goal, quando il professore si sente tirare per la giacca ed allora si gira sorpreso per vedere chi lo cerca: è la ragazzina di 12 anni che gli dice "ABBIAMO VINTO!"
no vabbè, tu me vuoi far squagliare.
Citazione di: iDresda il 14 Mar 2014, 14:27
no vabbè, tu me vuoi far squagliare.
Relata refero. :D
Altri appunti
Una cosa tra le tante mi ha commosso in certa maniera. I giocatori della Lazio negli anni 20 e 30 non avevano di certo ingaggi, bonus e rinnovi. Vivevano con la società e mangiavano con la "mensa" sita in una baracca sul Lungotevedere di proprietà della società.
Poi per quanto concerne i tifosi, non è certamente vero che nel passato tifavano e abbasta, andavano soltanto allo stadio e poi si disinteressavano della società, ma anzi stazionavano in continuazione negli uffici della società, che erano a Via Frattina e poi a Via Margutta fino a tutti gli anni 50.
Infine, un retroscena di "mercato". Primi anni 50, si sparge la notizia della vendita di Selmonsson. Alcuni tifosi si mettono insieme a vanno a cercare Mario negli uffici di Via Frattina. Quando lo incontrano gli chiedono se lui non sapesse niente di questa cosa e lui effettivamente non sapeva niente. Dopo di chi lo prendono di peso e lo portano a Piazza San Silvestro, alla posta, per telefonare a Selmonsson in Svezia, visto che qualcuno (non si sa bene come) aveva effettivamente il numero di telefono dello svedese. Al telefono, anche raggio di luna non sapeva niente.
(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/77/Lazio_1956-57.jpg)
Si poteva fare un documentario perché davvero mancava soltanto il caminetto e avremmo potuto continuare ancora per ore.
Bellissimo, grazie FM. ;)
Posso chiederti in che occasione l'hai visto: era una cena organizzata da altri, un incontro formale o cosa?
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 14:25
La Lazio intanto sul campo sta agevolmente avendo la meglio sui nerazzuri quando sul 2-0, Signori realizza il terzo gol.
2-1 eravamo sul 2-1.
Bello anche l'aneddoto su Boksic a Dortmund e i relativi commenti sulle travisazioni giornalistiche, sulle quali Pennacchia è sato molto esplicito, anche raccontando altri episodi.
Citazione di: MagoMerlino il 14 Mar 2014, 15:27
Bello anche l'aneddoto su Boksic a Dortmund e i relativi commenti sulle travisazioni giornalistiche, sulle quali Pennacchia è sato molto esplicito, anche raccontando altri episodi.
No ma non ti preoccupare, non renderci partecipi. :p
Grazie, mi hai fatto emozionare.
Citazione di: Dusk il 14 Mar 2014, 15:30
No ma non ti preoccupare, non renderci partecipi. :p
Ha raccontato di un Boksic che rientra negli spogliatoi durante la partita per una infiltrazione, quando invece la stampa parlò di insopprimibili bisogni fisici.
bello, bello, bello sto topic.
Citazione di: blow il 14 Mar 2014, 15:37
bello, bello, bello sto topic.
:band1: :band1: :band1:
grazie Fish!! :beer: :beer:
poi non chiederti perché sei Laziale della Lazio, la risposta è qui sopra. :band1:
belli questi racconti, grazie.
ma che occasione era? perché voi stavate lì e noi no? :p
:band1:
Citazione di: Alexia68 il 14 Mar 2014, 16:14
belli questi racconti, grazie.
ma che occasione era? perché voi stavate lì e noi no? :p
Non ce lo vonno dì: rispondono a tutti tranne che a noi. :s
Citazione di: Cliath il 14 Mar 2014, 16:22
Non ce lo vonno dì: rispondono a tutti tranne che a noi. :s
a parte il fatto che tranne una femminuccia, eravamo tutti maschiacci (una cinquantina), era un'occasione di Laziopolis.
Nessun segreto.
Citazione di: Ro il 14 Mar 2014, 13:18
Grandissimo Laziale
Bel topic fish_mark
:beer:
Bellissimo topic mark.
Citazione di: Dusk il 14 Mar 2014, 15:30
No ma non ti preoccupare, non renderci partecipi. :p
E' che il buon F_M è molto più bravo di me a trasferire sul forum i racconti di Mario Pennacchia, sono intervenuto solo per pungolarlo a scriverne altri stralci....
sono sicurocche ora entrerà robylele pensando che stessi parlando di Facco.
:p
brividi,
finalmente qualcosa di Laziale.
Gran bel topic.
Citazione di: AquilaLidense il 14 Mar 2014, 17:46
sono sicurocche ora entrerà robylele pensando che stessi parlando di Facco.
:p
Giuro su Tarallo che l'ho pensato io....
Citazione di: Freezer67 il 14 Mar 2014, 17:48
brividi,
finalmente qualcosa di Laziale.
Gran bel topic.
Concordo.
Il segno dei tempi, in casa Lazio, si nota anche da colui che dispensa racconti e notizie.
Una memoria storica come Pennacchia e' quasi unica, oggi abbiamo a che fare con altri soggetti che ci informano in modo "diverso", e mi fermo...
Ottimo fish.
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 14:37
Relata refero. :D
Altri appunti
Una cosa tra le tante mi ha commosso in certa maniera. I giocatori della Lazio negli anni 20 e 30 non avevano di certo ingaggi, bonus e rinnovi. Vivevano con la società e mangiavano con la "mensa" sita in una baracca sul Lungotevedere di proprietà della società.
Poi per quanto concerne i tifosi, non è certamente vero che nel passato tifavano e abbasta, andavano soltanto allo stadio e poi si disinteressavano della società, ma anzi stazionavano in continuazione negli uffici della società, che erano a Via Frattina e poi a Via Margutta fino a tutti gli anni 50.
Infine, un retroscena di "mercato". Primi anni 50, si sparge la notizia della vendita di Selmonsson. Alcuni tifosi si mettono insieme a vanno a cercare Mario negli uffici di Via Frattina. Quando lo incontrano gli chiedono se lui non sapesse niente di questa cosa e lui effettivamente non sapeva niente. Dopo di chi lo prendono di peso e lo portano a Piazza San Silvestro, alla posta, per telefonare a Selmonsson in Svezia, visto che qualcuno (non si sa bene come) aveva effettivamente il numero di telefono dello svedese. Al telefono, anche raggio di luna non sapeva niente.
(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/77/Lazio_1956-57.jpg)
Si poteva fare un documentario perché davvero mancava soltanto il caminetto e avremmo potuto continuare ancora per ore.
Questa Lazio, l'ho vista giocare svariate volte.
A Via Frattina, ai tempi di Zenobi, mio padre andava a passarci le serate giocando a boccetta con Ferraris IV.
Quando per radio sento parlare Mario Pennacchia rimango incantato per quanto amore per la Lazio trasmettano le sue parole.
Mario Pennacchia presidente della Lazio ad honorem!!! :ssl
Non ricordo il nome del giocatore che è in mezzo a Muccinelli e Carradori, qualcuno lo ricorda?
Ricordo anche il nome del massaggiatore Fortunato, ma non mi viene quello di quel giocatore.
Citazione di: Ulissechina il 14 Mar 2014, 20:11
Non ricordo il nome del giocatore che è in mezzo a Muccinelli e Carradori, qualcuno lo ricorda?
Ricordo anche il nome del massaggiatore Fortunato, ma non mi viene quello di quel giocatore.
Arnaldo Lucentini? 99%.
Citazione di: branco_azul il 14 Mar 2014, 19:55
Mario Pennacchia presidente della Lazio ad honorem!!! :ssl
E mica sarebbe sbagliata come idea, soprattutto nel caso di decadenza. Certo, probabilmente sarebbe molto impegnativo, è pur sempre un giovinotto del ventotto....
Mark, che ti sei fermato? Ci sono gli episodi con Gascoigne, la vigliaccata di Zazzaroni a Cragnotti sull'intervista al giornale inglese... daje 'n po'.....
Invece, per quanti volessero conoscere le testimonianze dirette del cronista sportivo Mario Pennacchia, c'è in libreria il suo libro "sessanr'anni fra campioni, miti, intrighi e follie", tutto il calcio italiano minuto per minuta, con molta Lazio alla quale oltre che alla professione lo lega soprattutto la passione, immutata nei decenni.
P.S. Certo, sapere che qualcuno, una volta arrivato a Formello e trovate alcune copie avanzate del libro "Lazio Patria Nostra" invece di studiare e farle studiare, le ha buttate, fa, quantomeno.... impressione.
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 14:25
Ok, continuiamo sull'onda delle emozioni che escono dal campo e dall'agrodolce, passiamo a una fatto davvero commovente.
Anni 90, la Lazio di Signori, una scolaresca è presente in tribuna tevere per assistere a Lazio-Inter. Tra i bambini c'è una adolescente, di 12 anni, che ha perso la parola in conseguenza di un coma dalla quale si era risvegliato.
La Lazio intanto sul campo sta agevolmente avendo la meglio sui nerazzuri quando sul 2-0, Signori realizza il terzo gol. La gioia dei ragazzi della scuola è ormai incontenibile e tutti in piedi gridano il goal, quando il professore si sente tirare per la giacca ed allora si gira sorpreso per vedere chi lo cerca: è la ragazzina di 12 anni che gli dice "ABBIAMO VINTO!"
Ho i brividi.
Inviato dal mio GT-N7000 utilizzando Tapatalk
Grazie Fish, di cuore.
Grande Pennacchia e grazie Fish. Gran bel topic!!! :since :since :since
sarebbe bello leggere più spesso topic di questo tipo.
l' inventore del motto piu bello e che piu sento mio da sempre " LAZIO PATRIA NOSTRA " ;)
Citazione di: MagoMerlino il 14 Mar 2014, 20:55
P.S. Certo, sapere che qualcuno, una volta arrivato a Formello e trovate alcune copie avanzate del libro "Lazio Patria Nostra" invece di studiare e farle studiare, le ha buttate, fa, quantomeno.... impressione.
:o
Ma da quanto non leggevo Mago Merlino?!?
Evviva!!!
E forza Lazio a tutti!!!
P.S.
Ho letto di una sede della Lazio a via Margutta in tempi lontanissimi.
Ma io ricordo che per un periodo era là anche con i Calleri; sbaglio?
Citazione di: MagoMerlino il 14 Mar 2014, 20:55
P.S. Certo, sapere che qualcuno, una volta arrivato a Formello e trovate alcune copie avanzate del libro "Lazio Patria Nostra" invece di studiare e farle studiare, le ha buttate, fa, quantomeno.... impressione.
:o
Subito a rileggere Lazio patria nostra :since
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 14:25
Ok, continuiamo sull'onda delle emozioni che escono dal campo e dall'agrodolce, passiamo a una fatto davvero commovente.
Anni 90, la Lazio di Signori, una scolaresca è presente in tribuna tevere per assistere a Lazio-Inter. Tra i bambini c'è una adolescente, di 12 anni, che ha perso la parola in conseguenza di un coma dalla quale si era risvegliato.
La Lazio intanto sul campo sta agevolmente avendo la meglio sui nerazzuri quando sul 2-0, Signori realizza il terzo gol. La gioia dei ragazzi della scuola è ormai incontenibile e tutti in piedi gridano il goal, quando il professore si sente tirare per la giacca ed allora si gira sorpreso per vedere chi lo cerca: è la ragazzina di 12 anni che gli dice "ABBIAMO VINTO!"
:o
:cry:
Il grandi presidenti della Lazio
il primo grande presidente fu Eugenio Gualdi, che fece la prima grande campagna acquisti tanto da acquistare "Piola, Blason, Busani e Milano" (ma anche Viani e Levratto) portando la Lazio a lottare per lo scudetto e ad arrivare seconda dietro al Bologna (anno 1936-37).
(http://www.laziowiki.org/w/images/thumb/9/9c/Eugenio_Gualdi.jpg/100px-Eugenio_Gualdi.jpg)
(http://www.laziowiki.org/w/images/0/07/Acquisti_Gualdi.jpg)
Molti di voi conosceranno questo vecchio e famoso pezzo del Quartetto Cetra dal titolo "Che centrattacco!) dove a un certo punto la strofa fa "oh oh oh che centrattacco, oh oh oh oh tu sei un cerbiatto, sei meglio di Levratto, ogni tiro va nel sacco"Tornando a noi, la squadra citata da Mario si qualificò per la finale di quella che Pennacchia ha definito la Coppa dei Campioni dell'epoca - la Coppa dell'Europa Centrale - giocata nell'ottobre del 1937 con la doppia finale persa con gli ungheresi del Ferencvaros.
(http://www.laziowiki.org/w/images/thumb/7/7c/24ott37d.jpg/800px-24ott37d.jpg)
(http://www.laziowiki.org/w/images/1/12/24ott37e.jpg)
(http://www.laziowiki.org/w/images/f/fd/24ottobre1937.jpg)
Altro grande presidente fu Costantino Tessarolo, veramente un gran tifoso, uomo molto in vista per l'epoca, consigliere di De Gasperi e con incarichi in Italcasse che acquistò molti giocatori (100 milioni per Vivolo e Fontanesi) che ci portarono al terzo posto ma che poi provocò una crisi per la società, una delle tante purtroppo nella nostra storia.
Nella scheda di Laziowiki si legge che "La sua convinzione è che per risollevare la società la squadra debba essere fortissima e questa sua strategia l'applicherà durante tutto il periodo di permanenza al vertice societario. In una spirale di allenatori assunti e sostituiti e con l'arrivo di grandi e quindi costosi giocatori, Tessarolo vede aumentare il deficit in modo impressionante. "
Potremmo parlare di deficit spending ante litteram, un ambizioso, un visionario di quelli che piacciono a noi.(http://www.laziowiki.org/w/images/8/87/Tessarolo.jpg)
Retroscena di mercatoEra cragnottiana, avvento di zemanlandia. La Lazio cerca un difensore di valore e pensa a Ciro Ferrara che si dice disposto a venire, ma l'affare sfuma. Mario Pennacchia in quei giorni incontra al garage dell'hotel Jolly l'agente del difensore napoletano chiedendogli perché non si fosse concluso l'affare. L'agente gli risponde che Ciro era pronto e che la colpa non era loro.
Qualche giorno dopo riunione in società ai massimi vertici, con Cragnotti, Zoff e Zeman, presente anche Mario Penancchia che a un certo punto non resiste e si rivolge al tecnico boemo chiedendogli perché non aveva scelto Ferrara. La risposta di Zdenek fu che "Chamot è meglio".
Capitolo GASCOIGNEPiù che un capitolo dovrebbe essere un libro, come è stato consigliato da molti dei presenti a Mario Pennacchia.
Il primo "indimenticabile" trofeoLa coppa delle capitali vinta contro il Tottenham con la partita di ritorno a Londra. All'atto della premiazione, Sclosa si avvicina alla tribuna per la consegna del trofeo, quando Gazza lo invita ad alzare la coppa. Il centrocampista allora si decide e davanti ai fotografi alza la coppa ma a quel punto Paul gli tira giù i pantaloncini per suggellare l'indimenticabile momento.
Buio in sala
Cena di gala con Cragnotti, la squadra e altre autorità. Ad un certo punto sparisce Gascoigne che non si sa bene dove sia finito. Qualche minuto dopo si spengono le luci e ormai tutti prendono coscienza che sta accadendo l'irreparabile.
Nel buio della sala infatti compare un uomo vestito di un materiale imprecisabile che lo rende fosforescente, e comincia a ballare per la gioia dei presenti in sala che ormai ridono senza freno. La cosa diverte tutti, Cragnotti compreso, che abbraccia Gazza. La cosa piace a tal punto che molti chiedono il bis, ma il presidente dice basta così.
Il goal del derby Gazza era nervosissimo alla vigilia del suo primo derby con la Roma e lo stesso si vide in campo durante la partita. Il goal però fu davvero liberatorio, il primo in assoluto in Italia, per giunta al derby e sotto la curva nord. Praticamente il massimo della coincidenza, roba che un critico cinematografico potrebbe accusare il regista di prevedibile banalità, ma si fa così nei film. Intanto, Gazza rientra negli spogliatoi in preda alle convulsioni e ai pianti, provato, sfiancato, distrutto da una settimana di pressione culminata nell'indimenticabile colpo di testa.
L'alcol sempre presenteE' notorio che Paul arrivava spesso agli allenamenti in evidente stato di ebbrezza. Un giorno entrò negli spogliatoi, si spogliò e rimase nudo dopo di che entrò in quello stato nella vicina stanza di Zoff per salutarlo. Dino rimase di sale e poi si mise a ridere. I due si abbracciarono, ma Paul dopo un attimo scoppiò a piangere.
Mi marco tuttiIn allenamento, Gazza infila uno, due poi tre compagnia arriva davanti al portiere e marca anche lui, ma al momento di depositare la palla in rete torna indietro e si mette a dribblare di nuovo prima tutti i suoi avversari, poi anche i suoi compagni e quindi Orsi che giocava con la sua squadra. Solo a quel punto mette dentro.
Questo è calcio. Questo è Gazza.
Noi vogliamo Corino in nazional!
Gigi Corino, il roccioso difensore, beniamino dei tifosi biancocelesti di quegli anni e anche addetto agli scherzi di Gazza, una sera esce dalla sua stanza di albergo urlando, spaventatissimo: "m'hanno messo un topo nel letto!". Si viene a scoprire che, in realtà, era un criceto messogli sotto le coperte dal suo tenero amico Paul, nonché compagnoni stanza.
Tempo dopo Corino porta agli allenamenti il suo piccolino. Entra negli spogliatoi con il bambino che viene preso da Gazza che lo porta via a giocare da qualche parte. In realtà, gli fa una foto con il "pistolino" bene in evidenza. Una settimana dopo Gazza arriva agli allenamenti con 20 magliette bianche con la foto del bambino da distribuire a tutti.
Il materiale fotografico è stato ripreso dagli archivi di Laziowiki a cui va il mio ringraziamento e la mia sconfinata ammirazione per il lavoro che fanno.
:clap:
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Citazione di: MagoMerlino il 14 Mar 2014, 20:55
P.S. Certo, sapere che qualcuno, una volta arrivato a Formello e trovate alcune copie avanzate del libro "Lazio Patria Nostra" invece di studiare e farle studiare, le ha buttate, fa, quantomeno.... impressione.
:o
Ancora complimenti a fish_mark, :rock:
AVANTI LAZIO
Bellissimi racconti,sai dirmi se il libro si può trovare / comprare da qualche parte? dubito di riuscire a trovarlo a bologna :(
Citazione di: VeniVidiLulic il 15 Mar 2014, 10:36
Bellissimi racconti,sai dirmi se il libro si può trovare / comprare da qualche parte? dubito di riuscire a trovarlo a bologna :(
(http://www.libreriadellosport.it/data/cop/s/sessant_anni_fra_campioni_miti_intrighi_e_follie_64656.jpg)
Si poteva organizzare ancora meglio. Magari con una telecamera e qualche selezionatissimo retroscena o racconto.
A me hanno fatto molta tenerezza i racconti degli anni 40 e oltre. Il clima che si respirava all'epoca
con i giocatori che mangiavano tutti insieme nella baracca della SSLazio sul lungotevere,
con gli ingaggi che non esistevano visto che lo stipendio era un piatto di minestra nella mensa della società,
con le trasferte organizzate portandosi la caffettiera da Roma, con Bernardini venduto all'Inter per 120 mila lire,
con i figli di Mussolini lazialissimi (al Duce non gli interessava il calcio)
con il primo brasiliano campione del mondo, Filò, nel 1934
con i tifosi che frequentavano gli uffici della società a Via Frattina ...
Metto la bandiera
II guerra mondiale, Africa orientale, campo di prigionia inglese. Un soldato italiano, appartenente alla Lazio nuoto, di notte decide di uscire dal campo perché ha una idea fissa in testa. Deve andare su una collina poco vicina a piantare due bandiere: una è quella italiana, l'altra è quella della Lazio. Una volta compiuta la missione, rientra al campo.
disponibile su laziowiki.org
Un saluto a tutti
(https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/t1/s261x260/1506817_664987056891034_1006062732_n.jpg)
Citazione di: vincer il 15 Mar 2014, 11:50
Un saluto a tutti
(https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/t1/s261x260/1506817_664987056891034_1006062732_n.jpg)
Che onore!
Citazione di: fish_mark il 14 Mar 2014, 12:42
certo che magari invece di tirare fuori sempre tabulati e numeri, potevi pure avvisarci de sta cosa...
Un mio caro amico "difettoso" lavora per una nota casa editrice scolastica. Negli incontri periodici con le e gli insegnati ha avuto modo di conoscere la moglie di Pennacchia che é appunto un' insegnante. Era l'anno 2000 e il "nostro" Mario sapendo la fede calcistica del "difettoso" gli regala, alla vittoria del nostro scudetto, il libro Lazio Patria Nostra con dedica autografa. Quel libro, non avendolo voluto conservare lui ( :o) é gelosamente nelle mie mani e nella mia libreria.
:asrm
Ingenuo Pennacchia, dare un libro a un romanista è come dare un hamburger a un vegetariano, o un preservativo a porga.
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Citazione di: Tarallo il 15 Mar 2014, 13:52
Ingenuo Pennacchia, dare un libro a un romanista è come dare un hamburger a un vegetariano, o un preservativo a porga.
sempre fatto a meno
Citazione di: porgascogne il 15 Mar 2014, 14:02
sempre fatto a meno
Sempre... l'unica volta!!!
e infatti :)
Citazione di: PabloHoney il 15 Mar 2014, 14:48
Sempre... l'unica volta!!!
e infatti :)
no no, fidate
certe smaltite
C'è stato anche un episodio, come dire, pauroso.
1941, i figli del Duce (Bruno e Romano) seguono la Lazio da molto vicino e Bruno viene a mancare, a 24 anni.
Vuoi per il legame coi calciatori, vuoi per la portata emozionale dell'evento, per qualche giorno si è pensato di cambiare nome alla S.S. Lazio e chiamarla S.S. Bruno Mussolini.
Che sarvata Mario, che sarvata...
AR sei il saviano dei laziali
Citazione di: AguilaRoja il 15 Mar 2014, 15:26
C'è stato anche un episodio, come dire, pauroso.
1941, i figli del Duce (Bruno e Romano) seguono la Lazio da molto vicino e Bruno viene a mancare, a 24 anni.
Vuoi per il legame coi calciatori, vuoi per la portata emozionale dell'evento, per qualche giorno si è pensato di cambiare nome alla S.S. Lazio e chiamarla S.S. Bruno Mussolini.
Che sarvata Mario, che sarvata...
Io però sapevo che Romano in qualche modo ha dato la stura allo stucchevole modo di dire Romano-e-Romanista.
Nel senso, avevo letto un'intervista di anta anni fa in cui diceva "sono Romano di nascita, di nome ecc., non potevo che essere romanista".
Citazione di: Ulissechina il 14 Mar 2014, 19:49
Questa Lazio, l'ho vista giocare svariate volte.
A Via Frattina, ai tempi di Zenobi, mio padre andava a passarci le serate giocando a boccetta con Ferraris IV.
dal naso direi che è Pozzan
:)
(gran bella squadra e ora sapete anche con chi prendervela se mi dovete sopporta' :)))
edit
Citazione di: V. il 15 Mar 2014, 13:35
certo che magari invece di tirare fuori sempre tabulati e numeri, potevi pure avvisarci de sta cosa...
Ecco.
Citazione di: Bianchina il 15 Mar 2014, 21:30
dal naso direi che è Pozzan
:)
(gran bella squadra e ora sapete anche con chi prendervela se mi dovete sopporta' :)))
(http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/7/77/Lazio_1956-57.jpg/300px-Lazio_1956-57.jpg)
Il giocatore in questione è Arnaldo Lucentini, Pozzan arrivò nel campionato successivo.
Citazione di: Charlot il 14 Mar 2014, 20:19
Arnaldo Lucentini? 99%.
Bravissimo, avevi dato la risposta esatta.
Complimenti! :D
Dopo tante ricerche l'ho trovato con Wikipedia