Ciao a tutti, mi dispiace presentarmi in questo clima così brutto, ma purtroppo da qualche parte si deve pur cominciare

Ieri ero allo stadio in Distinti NO sul mio fido seggiolino da abbonato di lungo corso e francamente questo atteggiamento della Nord non lo concepisco minimamente. Ma io non me la prendo con la Nord, che ha i suoi interessi nella protesta, ma con chi purtroppo si è fatto un po' deviare da quello che dovrebbe essere il calcio allo stadio.
La mia sciarpetta si ergeva in mezzo ad un muro di cartelli, quasi invisibile, se non per un occhio attento. Cartelli alzati e fatti alzare anche da bimbi inconsapevoli che imitavano i grandi con aria divertita al suono di "Lotito a Prima Porta". Io, che facevo rumore col mio silenzio, non ho mai condiviso gli inviti alla morte perché spesso sono fatti da persone che non hanno la minima idea di cosa sia e di quanto siano brutti determinati momenti e meno che mai riesco a condividere l'inculcare a bambini piccoli, che con ogni speranza saranno i laziali del futuro, certi atteggiamenti e certe parole.
Parlare del tifoso come l'anima della squadra non mi è mai piaciuto, ci sono stati tanti "gruppi", tante persone, tanti cuori che sono sempre passati, ma c'è una cosa che non è mai passata. Ed è la Lazio. Se il tifoso inizia a sentirsi più importante della Lazio è il chiaro segno che c'è qualcosa che non funziona.
E' la mia modesta opinione da 1 post ovviamente