Purtroppo non ho tempo per studiare approfonditamente il bilancio della SS Lazio per capire quanto spazio ci sia per investire sul mercato; a spanne, direi che 15-20 milioni di disavanzo tra entrate ed uscite potrebbero anche esserci.
Posso però dirvi con assoluta certezza che per una società di calcio non è mai un grande affare utilizzare la leva finanziaria per finanziare acquisti di calciatori e che difficilmente il sistema bancario attuale è disponibile ad immettere new cash per finanziare questi investimenti senza avere acquisito più che capienti garanzie (ad es., la cessione dei diritti televisivi) che finiscono per bloccare l'operatività futura societaria.
In generale, ritengo che la politica dei piccoli passi sia quella che nel lungo termine paghi di più in termini di solidità e credibilità ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, visto che tra due settimane ci andiamo a giocare un'ennesima finale...
Mettersi a paragone con le merde non ha senso perché il consolidato delle pustole presenta un elevatissimo livello di indebitamento che può essere sostenuto e finanziato solamente dagli introiti della CL e da una forsennata campagna acquisti-cessioni che garantisca ogni anno delle plusvalenze. In pratica, i topi di fogna sono una sorta di un'azienda in amministrazione controllata che per sopravvivere (e garantire il repayment dei creditori e dei vari stakeholders) deve comunque far muovere tanti soldi: vedrete che anche quest'anno ci sarà la solita tarantella di acquisti/cessioni e che la squadra verrà per l'ennesima volta rivoluzionata. Sono da 11 anni che va avanti questa tarantella e non mi pare che in questo periodo le merde abbiamo festeggiato qualcosa, a parte l'addio al calcio dell'idiota.
Finanziare a debito l'acquisto di calciatori è come fare i buffi per andare a giocare al casinò: è un gioco rischiosissimo (lo stesso che ha fatto Cragnotti) che, se le cose vanno bene, nel breve può anche pagare ma nel medio-lungo apre sempre a rischi elevatissimi di default.
Ripeto: La situazione della SS Lazio è cristallina: o arriva un magnate che dal nulla gonfia artificiosamente i ricavi (ad es. facendo sponsorizzare da una sua società con dei ricavi annui da centinaia di milioni) finanziando campagne acquisti con soldi esogeni dalla gestione caratteristica, oppure l'unica via credibile è quella dei piccoli passi, sperando di crescere ogni anno e di toppare pochi acquisti, di comprare a poco e vendere a tanto e, come ha fatto il Naples, di arrivare stabilmente in CL (cosa che però finisce anche per appesantire il monte ingaggi)...
Nel medio periodo, l'unica cosa che fa incrementare significativamente il fatturato e la stabilità patrimoniale è lo stadio di proprietà.