Ho aspettato qualche giorno prima di dare una mia serena valutazione sulle scelte in sede di calciomercato, operate dalla Lazio.
Per valutarlo bisogna, per forze di cosa, considerare la strategia di società e tecnico, che penso abbiano voluto confermare in blocco il gruppo squadra, considerandolo, come d'altronde è, altamente competitivo.
Il punto di forza di questa squadra, oltre alle potenzialità atletiche e tecniche, è proprio il gruppo stesso, la compattezza e la sua unità morale, per cui si è cercato di rinforzare la rosa, integrando giocatori che potessero arricchirla senza snaturarla, fornendo maggiori alternative in termini di qualità.
La conferma dei titolari, il rinnovo di contratto ai migliori costituisce già di per sé un punto di forza e di valutazione positiva, in più sono arrivati giocatori funzionali, ovvero con le caratteristiche che servivano, e che erano espressamente richieste dal tecnico:
-alternativa, di qualità, personalità, carisma ed esperienza, a Strakosha, che potesse sostituirlo senza problemi, REINA
-difensore centrale mancino, di forte ed alta fisicità, con buona tecnica, che sapesse far ripartire l'azione e partecipare in fase offensiva , e che non avesse bisogno di molto tempo per integrarsi nel calcio italiano, HOEDT
-alternativa a Leiva, ovvero giocatore esperto, smaliziato, navigato ed affidabile, ESCALANTE
-una ulteriore alternativa a centrocampo, AKPA
-esterno sinistro subito pronto ed affidabile, che potesse sostituire Lulic, FARES
-alternativa di tecnica e qualità, a centrocampo e trequarti, PEREIRA
-ulteriore elemento d'attacco che svolga bene più compiti, di forte presenza fisica e nel gioco aereo, ma che sia anche rapido e tecnico, MURIQUI.
Sono sette inserimenti che si aggiungono, e non sostituiscono, al blocco titolari ed alternative, che lo scorso campionato hanno lottato per il vertice, con oggettiva qualità.
Il problema è che il nostro mercato viene poco considerato dai media perchè i nomi di questi calciatori sono poco
o per nulla noti, a noi tifosi, e quasi tutti i giornalisti, e quindi l'impressione è quella di una disorganizzata superficialità, o approssimazione, nella ricerca dei giocatori.
E' vero, secondo me, il contrario:individuare profili noti a tutti, e dai costi esagerati, sarebbe semplice anche per il tifoso o l'osservatore più pigro, la bravura di un Direttore Sportivo e del suo staff è proprio quella di studiare calciatori che la massa non conosce, o che ancora non sono sotto i riflettori, poi è anche normale che se si acquista il campione si va sul sicuro e si aggiunge un valore tecnico in più, ma deve parliamo di campioni e non di elementi sopravvalutati solo perchè sulla bocca di tutti.
Messa da parte la delusione Silva, che, mia opinione modesta, sarebbe servito a poco e forse avrebbe creato più imbarazzi che altro, la Lazio ha fatto il mercato che doveva fare, per quelli che erano le valutazioni ed i programmi, probabilmente all'appello manca un elemento giovane già pronto, under 22, che poteva arricchire l'organico senza pesare sulle liste di A e Champions, ma certe dinamiche di mercato non sempre vanno nella giusta direzione.
I media e quasi tutti gli opinionisti giudicano il nostro mercato insufficiente....va bene lo stesso, era lo stesso giudizio che davano su altre scelte societarie: Mister Inzaghi, Strakosha Lulic, Luiz Felipe, Marusic, Parolo, Milinkovic, Luis Alberto, e lo stesso Immobile fu accolto con molta diffidenza.....fanno più clamore e notizia i Kalinic, Sanchez, Eriksen, Pastore, Under, Kluivert.....
Ammetto che a Noi tifosi, me per primo, l'idea del giocatore famoso ci illude e fa sognare, scalda il cuore e muove le corde dell'entusiasmo e dà sostanza al periodo estivo dei proclami, ed effettivamente il Laziale si sente orfano di queste sensazioni, ma poi, quasi sempre, il campo ha sempre premiato le scelte societarie (al netto anche delle normali errate riuscite di qualche giocatore, capita a tutte le squadre), con risultati e prestazioni in linea con quella che è la nostra dimensione calcistica a 360 gradi, economica e sportiva, anche con una crescita di livello, oggettivamente riconosciuta da tutti gli operatori calcistici.
Il mio voto al mercato della Lazio è 7.
Quello che farà la differenza ora sarà la determinazione, l'entusiasmo unito alla volontà ed alla consapevolezza, di poter raggiungere grandi traguardi, ed in tale ottica è fondamentale lo spirito di Mister Inzaghi, che per compattare TUTTI deve rinnovare il suo contratto al più presto.
Ci aspetta una grande stagione, a dispetto delle solite sottovalutazioni che subiamo, ma questo può anche diventare un punto di forza morale, come spesso o sempre è avvenuto.