Citazione di: gesulio il 21 Gen 2011, 10:45
lo Zarate del primo anno si rivelò DECISIVO e FONDAMENTALE per tutta la stagione. nel bene e nel male.
quando la Lazio si trovò al comando della classifica a fine ottobre, fu principalmente per merito di Maurito. quando Zarate ebbe la flessione realizzativa invernale, scoprimmo il reale spessore della Lazio. che poi però fu presa di nuovo per mano da un giocatore, ed era sempre lui, per essere portata al trionfo in coppa Italia.
capite il discorso? è tutto qui.
due anni fa questa cosa è successa.
due anni fa.
oggi abbiamo una squadra qualitativamente superiore a quella a disposizione di Rossi, seppur con le sue lacune e mancanze.
una squadra così aspetta soltanto uno che possa prenderla per mano e farla volare, così come volò quella molto più limitata di un paio di anni fa.
c'è la stessa persona in rosa che fece il miracolo due anni fa. finora però non si è vista. poi magari da domenica tutto ciò succederà, chiaramente nel calcio mai dire mai...
Zarate non è più la stessa persona, lo noto solo io? quel ragazzino di due anni fa sorrideva sempre, ricordate le esultanze ed i balletti con Foggia? era l'idolo, anche la squadra lo sapeva e lo supportava.
La stagione scorsa ha lasciato il segno, soprattutto dal punto di vista mentale.
Ricordate? lo schema della Lazio era: palla a Zarate e vediamo che succede.
Un grande giocatore da solo, in una squadra senza schemi e senza qualità, con un allenatore come Ballardini, si sente caricato dalla squadra, dall'allenatore, dall'ambiente, di tutte le responsabilità. Se va bene sei un Dio, se va male sei una schiappa.
Quando dopo 10-15 partite quella stessa squadra che si aspettava chissà cosa da Zarate si rese conto che da solo non poteva farcela, anzichè rimboccarsi le maniche, cominciò a mettersi contro di lui, a sbottare ogni volta che partiva in dribbling, ad ergerlo come capo espiatorio.
Poi arrivò Reja, ancora stava a Spalato e già aveva individuato il male della Lazio: Mauro Zarate.
Se Reja deve, da quando è alla Lazio, parlar male di qualcuno, questo qualcuno è sempre e solo Mauro Zarate.
Quest'anno Zarate gioca, opinione mia, più per volontà della società che perchè voglia Reja.
Gioca come uno Sculli qualsiasi, ingabbiato in assurdi compiti tattici, marca i raccattapalle, non gioca libero come il primo anno, non è ben visto dai compagni, il tecnico non si fida di lui, la squadra non si fida di lui ed ormai nemmeno la gente si fida di lui...peccato....
Proprio per questo mi auguro venga ceduto, vada altrove, dove possa tornare quel Peter Pan che sà travestirsi da condottiero impavido e quasi invincibile che abbiamo visto il primo anno qui da noi, come giustamente dici tu Gesulio.